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IL CLUB

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Il club
Titolo originale:El Club
Dati:Anno: 2015Genere: drammatico (colore)
Regia:Pablo Larraín
Cast:Alfredo Castro, Roberto Farías, Antonia Zegers, Alejandro Goic, Alejandro Sieveking, Jaime Vadell, Marcelo Alonso
Visite:517
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/2/16 DAL BENEMERITO DANIELA

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Galbo 18/5/16 7:02 - 9788 commenti

Dopo avere esplorato con grande acume i contrasti polititici della storia recente del suo paese, il regista Pablo Larrain prende di mira la chiesa con altrettanto senso critico. Film doloroso ma necessario, che cerca e mostra "la polvere sotto il tappeto", rifuggendo dalla pietà pelosa e dal senso ipocrita della misericordia. Una sceneggiatura sobria e robusta e un gruppo di interpreti eccezionali, da lodare per la loro aderenza a personaggi sgradevoli. Da vedere.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Daniela 14/2/16 11:01 - 6540 commenti

Alcuni uomini relegati in una casa ai margini di un paese costiero insieme ad una donna badante/carceriera: lei è una suora, loro sacerdoti che devono espiare le colpe commesse con la penitenza. Lontano dagli occhi di Dio e degli uomini, ma non da quelli di Santa Madre Chiesa... Larrain mostra una istituzione che si regge su rituali vuoti, costrizioni contro natura che figliano abomini, ipocrisie da facciata imbiancata, senza speranza perchè i metodi della "nuova Chiesa" non sono differenti dai vecchi e le vittime sono inchiodate al loro ruolo. Film cupo, duro, un grumo di umana sofferenza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il pianto disperato di Padre Vidal (Alfredo Castro, intensissimo) .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 4/3/16 10:18 - 2059 commenti

Il club è il luogo del rimosso, l'inconscio della Chiesa cattolica, che dall'alto delle istituzioni vaticane emana direttive, controllori armati di allegorie per marginalizzare il non riconosciuto; che nella presunzione del Bene, intende l'uomo come mezzo e non come fine, consegnando le vittime in mano ai carnefici. Luce e tenebra collassano in un grigio limbico e indefinito: la messa a fuoco cede alla progressiva rarefazione della morale e il confessionale dichiara solo l'incapacità di contenere l'uomo nell'umano.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Capannelle 1/7/16 20:11 - 3278 commenti

Molto efficace l'essenza data ai personaggi e la costruzione di uno sfondo ambientale sporco, umanamente desolante che rimane credibile perchè non sfocia in particolari artificiosi, pur assestando colpi decisi. Un personaggio "bonificatore" e un finale ambiguo quanto basta e l'amara sensazione che certe problematiche non possano mai essere limitate, sia come luogo che come tempo. Larrain conferma la sua bravura, chirurgica anche la sceneggiatura scritta a tre mani.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Nando 6/7/17 17:39 - 3099 commenti

Pellicola solida che come un macigno colpisce la struttura ecclesiastica con vigore evidenziando i mali nelle figure di quattro sacerdoti penitenti, una suora simil carceriera e un prete esaminatore non esente da peccati. Duro e cupo quanto basta, con linguaggio esplicito ma mai volgare. Interpreti appropriatissimi e una finale ambiguo che genera serie riflessioni.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Pinhead80 3/9/17 17:32 - 2927 commenti

Un gruppo di preti in esilio forzato per la loro condotta si ritrova di fronte ai propri peccati quando un uomo li costringe ad uscir fuori allo scoperto. Intensa opera di Pablo Larraín che affronta la realtà inquietante della pedofilia nella Chiesa senza paura di sporcarsi le mani. Affonda il colpo mostrandoci questo club di diseredati che hanno perso ogni parvenza di umanità calandosi in un limbo esistenziale. Non può esserci contatto con l'esterno se non attraverso la violenza. Un purgatorio senza fine per anime destinate alla dannazione.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Giùan 5/4/16 11:07 - 2342 commenti

Dopo la parentesi di vitalità "iridata" de I giorni dell'arcobaleno, il cinema di Larrain torna a rifrangersi delle plumbee tonalità che gli appaion più congeniali, inabissandoci nei rimossi non solo d'una nazione (il Cile) e d'una fede (quella cattolica), ma di una intera comunità dolente, per la quale non c'è alcuna libertà dal peccato, nè sicurezza da ogni turbamento. Film adulto, impietoso, in cui la Misericordia fa la sua apparizione in sembianze eccentriche e perturbanti (Sandokan), all'interno d'un contesto "sicuro", dalla sconcertante provvisiorietà.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il monologo di Sandokan, recitato a mò di blasfema oratoria, sui soprusi subiti dai preti; Padre Garcia che "inquisisce" gli abitanti della Casa.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 15/2/16 7:46 - 1883 commenti

Una finzione estremamente "realista" racconta di un manipolo di preti "sconsacrati" (che vivono in una casa la loro vecchiaia, lontani dal mondo, ma non da se stessi) e del loro passato sconcertante. Ecclesiastici più vicini al demonio che a Dio dentro una storia feroce di occultamenti e protezioni, dove l'uomo esce sconfitto di fronte al male puro. Lo stile personalissimo rende quest'opera molto interessante e quasi sperimentale.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Socrate 15/7/17 0:14 - 1101 commenti

Dalla grande comunità della Chiesa a quella molto più piccola del "Club" ("prigione" per ex-sacerdoti), il passo non è così lungo: entrambi sono inghiottiti dalle tenebre e dall'ipocrisia della vita santa. Larraìn intrappola - in un grigiore mortuario - i suoi protagonisti dentro una casa, lasciandoli parlare, spiegare, facendoci assorbire i loro tormenti e ricavandone una morale inquietante e pessimista: nessuno può salvare la propria anima, né le vittime né i carnefici.
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

Kinodrop 6/11/16 19:26 - 595 commenti

Un gruppo di sacerdoti scomunicati vive confinato in un'isolato paese della costa cilena, per espiare colpe indicibili e fare penitenza. Questa forzata comunità genera paradossalmente una spirale di rancori, di connivenze e nuove cattiverie, non sopite ma esaltate da vuoti rituali e da consumate metafore paraliturgiche. Opera cruda e coraggiosa, su argomenti tabù sia morali che politici, esaltata da una regia essenziale e cupa che non indulge a nessun tipo di giustificazione. Finale forse un po' troppo costruito per il contenuto trattato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I cani "sacrificati"; L'isolamento assoluto dal resto della società.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)