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AL DI Là DELLA VITA

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Al di là della vita
Titolo originale:Bringing Out The Dead
Dati:Anno: 1999Genere: drammatico (colore)
Regia:Martin Scorsese
Cast:Nicolas Cage, Patricia Arquette, Tom Sizemore, Ving Rhames, John Goodman, Marc Anthony, Cliff Curtis, Mary Beth Hurt, Aida Turturro, Sonja Sohn
Visite:766
Il film ricorda:Taxi driver (a Zender)
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 13
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Si sapeva che Martin Scorsese aveva intenzione di tornare sul "set" metropolitano di TAXI DRIVER, si sapeva anche che TAXI DRIVER era a suo modo un film irripetibile, la cui riuscita era dovuta anche, se non principalmente, all'innegabile bravura di un Robert De Niro all'epoca lanciatissimo. Ora, non è che Nicolas Cage sia un cattivo attore, ma si dimostra incapace di variare espressione, legato com'è ad un cliché di personaggio apparentemente calmo pronto ad esplodere da un momento all'altro. E poi la regia di Scorsese, il quale nel precedente CASINO' aveva sfoggiato una classe abbacinante, sembra perdersi nella mediocrità. C'è ancora qualche (raro) colpo di genio legato in gran parte alla voglia di sperimentare con le accelerazioni e il montaggio, ma nel complesso rivediamo, tale e quale, la New York notturna di TAXI DRIVER, ripresa allo stesso modo ma senza il medesimo senso dello spettacolo. BRINGING OUT THE DEAD è la storia di un paramedico (Nicolas Cage) i cui estenuanti viaggi in ambulanza per soccorrere vittime di infarti, potenziali suicidi eccetera finiscono per minarne gradualmente la psiche. Il copione di Paul Schrader (non a caso sceneggiatore di TAXI DRIVER) però non porta da nessuna parte e si esaurisce in episodi di poco conto mai capaci di trasmettere nemmeno quel senso di elementare tensione che suscita perfino un telefilm come E.R. MEDICI IN PRIMA LINEA. Si nota una certa ricerca nei dialoghi, si evidenzia la capacità di far sorridere (amaro) sdrammatizzando con frasi indovinate e un umorismo intelligente (quasi fosse proprio questo l'obiettivo principale: una commedia mascherata!), però manca totalmente quella profondità che in un progetto simile non dovrebbe proprio mancare. Tutto scivola via lentamente senza lasciare il segno, e man mano che passano i minuti il film (che preso "ad episodi" non sarebbe forse poi così noioso) si fa pesantissimo; cosicché si arriva alle fatidiche due ore esausti. Anche perché, appunto, i colpi di scena praticamente sono banditi in favore di un'aderenza alla realtà di cui, in fin dei conti, non si sentiva affatto la necessità. I colleghi d'ambulanza di Nicolas Cage si alternano per aprire quadretti separati, una minima variante capace di spezzare una ripetitività imbarazzante: si parte con John Goodman, attore molto portato al comico (e in effetti quello che meglio interpreta la sceneggiatura), si continua con il solito nero spiritoso e oltremodo devoto al Signore, si conclude con Tom Sizemore, un vero folle che fa il paramedico solo per veder zampillare il sangue. Cage subisce i tre partner occasionali intervenendo senza convinzione: la sua espressione da eroe riomantico d'altri tempi qui è quasi sempre fuori luogo. Scontato l'utilizzo delle musiche, con un sound Anni Sessanta (alla Rolling Stone) e tanto deja-vu. Sicuramente, nella luminosa carriera di Scorsese, BRINGING OUT THE DEAD rappresenta uno dei capitoli più superflui: rappresentativo di uno stile originale ma allo stesso pallida copia di un film, TAXI DRIVER, magari non eccelso ma ben più incisivo.
il DAVINOTTI

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Galbo 15/12/07 12:55 - 9545 commenti

Episodio peculiare della filmografia del grande regista italo-americano, "Al di là della vita" riflette probabilmente un momento particolare della vita del suo autore. Il film è infatti permeato da un intenso pessimismo che riflette l'angoscia esistenziale del protagonista, un paramedico in profonda crisi. Il film lascia pochissimi spazi alla speranza ed è un lungo e cupo viaggio nel dolore e nella solitudine, ben riflessi nella fotografia della pellicola. Il film regala comunque sequenze di grande suggestione e ottime interpretazioni.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 10/3/14 10:24 - 6620 commenti

Viaggio negli inferi di una metropoli malsana che sembra un relitto postatomico e negli inferi di una psiche in crisi: quella del portantino dell’ambulanza notturna che incrocia infarti, suicidi, overdose, dilaniato tra oggettività del dovere e partecipazione al dolore dei suoi assistiti. Sarà per il protagonista inespressivo, sarà per la sceneggiatura che traccheggia tra dramma e umorismo, sarà per l’ostentazione compiaciuta di una fotografia d’alto livello... fatto sta che il film, con buone premesse concettuali, naufraga nell’insipienza.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 21/5/08 17:48 - 5589 commenti

Come in Taxi driver, Scorsese analizza le miserie metropolitane (droga, follia, suicidi, solitudine, indifferenza…) e le loro nefaste conseguenze sulla psiche umana. L’evidente pessimismo di fondo è celato da un caustico humour nero, ma il risultato finale, frammentario e tautologico, è tutt’altro che memorabile. Anche direzione degli attori, musiche e scenografie non sono ai massimi livelli.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 25/7/08 2:17 - 1500 commenti

Che Scorsese abbia fatto di meglio non ci piove, ma quest'opera a mio avviso va ben oltre la sufficienza. Il tema trattato è già molto pesante di per sè e qualche momento didascalico non manca, ma nonostante questo promuovo il film; mai banale nel descrivere il travaglio interiore di un uomo che sopporta un peso personale eccessivo per lui come per chiunque, ha il grande pregio di una sincerità di fondo che il cinema di Hollywood ci concede di rado. E questo, se permettete, non è poco. Anzi.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Deepred89 5/5/14 3:28 - 2756 commenti

Forse la trama non porta da nessuna parte, ma abbiamo qui la metropoli più cupa, malata e infernale forse mai vista su grande schermo, con un cast di ottimi attori (Cage compreso, che sfoggia qui un notevole sguardo allucinato) che si destreggiano tra ospedali, sangue e violenza in notti che sembrano non finire mai. Musiche un po' di maniera e qualche cedimento nella seconda parte non intaccano particolarmente l'atmosfera spossante e claustrofobica. Nel 1976 qualcuno cercava una via d'uscita, nel 1999 restano solo rassegnazione e morti viventi.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Redeyes 18/1/08 19:01 - 1809 commenti

Sarà che non sopporto Nicolas Cage, sarà che questo film sembrava non finire mai, ma ho dovuto vederlo in 3 tranche. Onestamente penso sia una delle pellicole più noiose si possa immaginare. Secondo me meglio guardarsi "Uomini e donne" della De Filippi (e penso di aver detto tutto, con questo!)
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Patrick78 28/5/09 12:15 - 357 commenti

Sorta di Taxi Driver con le ambulanze e dunque con tutti i difetti e i pregi (non moltissimi) della pellicola culto di Scorsese. Il regista torna sul luogo del delitto e gira un noir iperrealista e sovraeccitato con alcuni momenti di stanca alternati ad altre buone idee che però non riescono ad emergere in una storia abbastanza ripetitiva. Cage è meglio del solito nel ruolo dell'allucinato protagonista anche se forse sono i suoi compagni di viaggio a rubargli la scena in più di un'occasione. Anche la critica si è divisa nettamente. Come potergli dare torto?
I gusti di Patrick78 (Animali assassini - Azione - Horror)

Enzus79 11/8/14 16:10 - 1533 commenti

Redenzione di un'autista di ambulanza che non riesce a salvare più vite. Una New York notturna e infernale raccontata bene. È indubbio che il film risulti lento, ma nonostante ciò coinvolge. Fotografia bellissima. Buona interpretazione di Nicolas Cage, ma forse si fa preferire chi gli fa da "spalla".
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rambo90 23/9/16 16:31 - 4626 commenti

Scorsese minore ma che comunque lascia qualcosa allo spettatore. Il panorama desolante della metropoli notturna e i personaggi al limite della follia che girano attorno al protagonista rimangono impressi, anche se calati in una trama non sempre interessante e a tratti noiosa. Cage non era forse l'attore migliore per la parte e così desta poco interesse il suo dramma interiore, surclassato dagli ottimi comprimari Goodman-Rhames-Sizemore. La regia è brillante, aiutata da un buon montaggio. Le sequenze oniriche sono forse le più interessanti.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Didda23 13/4/11 15:40 - 1719 commenti

Scorsese ci scaraventa negli abissi della caotica e tossica New York alternando con sapiente gusto momenti più riflessivi ad altri più sarcastici. Il viaggio notturno fra demoni del passato martellanti, tossici pieni di eroina e barboni ubriachi e fetidi è fra gli affreschi più dolorosi e necessari visti al cinema. Il tormento di Cage ferisce l'anima. Fotografia e colonna sonora da standing ovation. Indispensabile. ****
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Lythops 18/12/13 18:56 - 870 commenti

Film difficile che può essere apprezzato in toto dagli operatori del soccorso. Chi non ha avuto esperienze su questi mezzi e non ha sofferto per l'impossibilità di solidarizzare con le vittime pena l'inefficacia dell'opera prestata, difficilmente potrà capire l'aderenza alla realtà del film che presenta personaggi e situazioni che, non per nulla, sono descritti da un autista di ambulanze newyorkese. Gran lucidità narrativa, distaccata com'è giusto che sia. Cage devo ancora capire se sia un grande attore o un individuo monoespressivo. Pazienza.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Socrate 17/5/17 14:54 - 864 commenti

New York - popolata da fantasmi - sembra quella di Taxi driver: un inferno dove mettono radici violenza, solitudine, sensi di colpa. Qui però non c'è più la "paranoia" di Travis perché l'orrore - pur scorticato da sorrisi tra il cinico e il macabro - è "reale": è la morte che ci chiama a essere testimoni, a salvare non gli altri ma noi stessi. Totale il controllo del mezzo da parte di Scorsese: nell'uso delle luci, nello sfruttamento delle musiche, nel montaggio. Il grosso problema? Un protagonista dallo sguardo fisso e poco "sofferente".
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

Almayer 28/9/08 9:49 - 170 commenti

La storia (basata su fatti veri) di un autista di ambulanze a New York e della sua discesa nella psicosi. Sotto certi punti pare una versione light di Taxi Driver, ma al posto di De Niro c'è "monoespressione" Cage, che però va benissimo per il film, dovendo appunto avere una sola espressione. Grandi attori e interpretazioni di contorno, estremanente interessante conoscere la vera faccia della sanità USA (altro che E.R.!), ma alla fine non ha lo smalto del miglior Scorsese, anche se si vede che c'è un gran manico dietro la mdp.
I gusti di Almayer (Fantascienza - Fantastico - Horror)