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HECTOR E LA RICERCA DELLA FELICITà

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/2/15 DAL BENEMERITO AAL

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  • Quello che si dice un buon film a detta di:
    Aal
  • Non male, dopotutto a detta di:
    Kinodrop
  • Gravemente insufficiente! a detta di:
    Skinner


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Skinner 11/8/17 6:24 - 581 commenti

Trionfo della banalità. Per ottenere un simile bignami di sciocchezze, aforismi usurati e frasi fatte, al protagonista Hector (un insipido Pegg) sarebbero bastati una sbirciatina ai social network e magari un'occhiata al diario di qualche quindicenne. Invece no, ci infligge un giro intorno al mondo dove, nonostante la sua assenza di personalità, gli bastano pochi secondi per diventare amico di maestri tibetani, generosi magnati o pericolosi boss della droga. Film terribilmente prevedibile, fastidiosamente buonista, improbabile, lento, impersonale.
I gusti di Skinner (Commedia - Drammatico - Western)

Kinodrop 5/7/17 17:51 - 536 commenti

Commedia che narra di buoni (quanto inarrivabili) propositi attraverso il viaggio che Hector (psichiatra scontento e insicuro) intraprende in varie tappe dalla Cina a Los Angeles. La prima parte dedicata alla vita sentimentale e professionale del protagonista è piuttosto scorrevole e brillante, ma dopo il primo viaggio si perde in lungaggini e luoghi comuni che diluiscono allo stremo l'esile soggetto di fondo. Si apprezzano i numerosi camei (Skargard, Plummer, Collette ecc.) insieme al resto del cast. Il finale scivola nel sentimentalismo più zuccheroso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'arrivo a Shangai; La disavventura in Africa; Il taccuino e la stessa ossessiva domanda.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Aal 26/2/15 14:44 - 244 commenti

Produzione tedesca ma eleganza inglese (inglesi sono pure il regista e buona parte del cast). Svolgimento lineare per un film piacevole, con interessanti momenti drammatici e comici. Ottima caratterizzazione di Simon Pegg, perfetto nel ruolo del protagonista, uno psichiatria londinese dalla vita asettica ed emozionalmente ristretta che decide di intraprendere un viaggio alla ricerca della felicità (cioè di se stesso, come da classica metafora). Finale non all'altezza delle aspettative: si aspetta un po' di critica sociale ma non arriva.
I gusti di Aal (Drammatico - Fantascienza - Horror)