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IL NOME DEL FIGLIO

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® Il nome del figlio
Dati:Anno: 2015Genere: commedia (colore)
Regia:Francesca Archibugi
Cast:Alessandro Gassman, Valeria Golino, Luigi Lo Cascio, Rocco Papaleo, Micaela Ramazzotti, Raffaele Vannoli, Carolina Cetroli
Note:Tratto dalla pièce francese "Le prénom" da cui già venne ricavato "Cena tra amici".
Visite:1241
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 13
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/1/15 DAL DAVINOTTI
Dall'opera teatrale ("Le prénom") già alla base del notevole CENA TRA AMICI, una sorta di remake all'italiana che perde molto della feroce velenosità dell'omologo francese in favore di un'atmosfera meno opprimente, meno cinica che conseguentemente si perde per strada molta della sottigliezza ironica fonte dei migliori momenti del film francese. Si può inoltre tristemente annotare che le poche aggiunte della versione italiana (i flashback di gioventù, i due figli cresciuti presenti in casa, l'elicotterino con videocamera) rappresentano anche i maggiori punti di debolezza di un film altrimenti capace di valorizzare discretamente l'ottimo script originale. Gli attori in scena sono le due coppie composte da Golino/Lo Cascio (i padroni di casa) e da Gassman/Ramazzotti (lei arriverà in ritardo di un'ora), alle quali si unisce un single loro amico (Papaleo). I cinque si ritrovano per una cena mentre le due donne sono entrambe in "dolce attesa". A monopolizzare l'attenzione è però il futuro figlio della coppia Gassman/Ramazzotti, il cui nome (scontata rilocalizzazione di quello utilizzato per il modello francese) desta soprattutto nell'animo fortemente di sinistra di LoCascio non poche perplessità e anzi, forti moti di protesta. L'atmosfera si surriscalda, cominciano i primi screzi tra i due prossimi padri con Papaleo nel difficile ruolo di paciere, ma la questione si risolverà lasciando capire come il titolo sia in parte fuorviante. Perché l'attenzione si sposterà poi su altro, su una rivelazione in particolare che lascerà tutti di stucco, affrontata con dialoghi intrecciati meno bene rispetto all'originale ma comunque ben resi da un'ottima squadra di attori. Se la Ramazzotti nel ruolo della svampita con poco cervello è l'ideale, Gassman in quello del borghese di successo lo è anche di più, con Papaleo appena in ombra e LoCascio efficace come intellettuale di sinistra (schiavo però di twitter e del telefonino, a cui risponde con insistenza assentandosi dalla conversazione). Meno caratterizzata la Golino, che comunque non demerita. La Archibugi dirige con eleganza, sa cogliere nei volti le espressioni che servono a dipingere il cambiamento dei diversi stati d'animo e l'unico vero problema è il doversi confrontare con un originale difficilmente eguagliabile, che limava ogni scena per raggiungere l'optimum (anche perché il modello contemporaneo era l'impeccabile Polanski di CARNAGE). Il gioco può dirsi in definitiva riuscito e la quantità di citazioni (da Marx a Kant) sciorinate da LoCascio danno la misura dell'intelligenza di uno script che se non altro sa come mostrarsi più ricercato della media. Tipicamente italiana (e stiracchiata) l'interruzione delle ostilità in cui il gruppo torna per un attimo affiatato cantando e ballando sulle note della “Telefonami tra vent'anni” di Lucio Dalla. In definitiva sarebbe anche un buon film, se non fosse che tutto il meglio viene da una fonte già sfruttata (e con più grinta).
il DAVINOTTI

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Galbo 8/6/15 15:37 - 9795 commenti

Sia pure con qualche limite, si può dire riuscita la trasposizione italiana di una commedia francese di grande successo. La Archibugi lavora bene sugli attori, che convincono, specie Alessandro Gassman sempre più maturo e la sorprendente Micaela Ramazzotti e sulla sceneggiatura che rispetto all'originale fa della questione del nome un'elemento alla fine marginale. La parte più debole è costituita dai flashback sulle vite giovanili dei protagonisti, che fanno inutilmente cadere la tensione drammatica.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Homesick 11/6/15 17:17 - 5714 commenti

Non possedendo la cattiveria di Polanski o Fassbinder, la Archibugi sdrucciola sui flashbacks, le parentesi con i bambini e un finale alquanto patetico, ma il suo gioco al massacro è ben condotto e calibrato, sapendo trarre profitto dalla dialettica tra i personaggi - e rispettive doppiezze - e l'unità di luogo e azione che costituiscono la base del Kammerspiel. Lusinghieri gli interpreti, con Rocco Papaleo a definire il carattere più complesso e interessante dei cinque.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il nome del nascituro, da cui scaturisce l'intero dramma. .
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 5/12/16 12:42 - 6557 commenti

Ancora un altro poco felice remake made in Italy di una commedia francese di successo, di cui sembra la versione becera. Funziona quando resta sul terreno dell'originale, cede o diventa fastidioso quando se ne discosta, come accade con i ripetuti flashback che interrompono la narrazione a danno del ritmo, oltretutto appesantiti da un soverchiante sottofondo musicale, o con le riprese in bn con l'elicotterino, superflue. La colpa non è degli attori, anche se tutti hanno dato il meglio di sé in altre occasioni, ma della regia e della sceneggiatura: se si vuol copiare, almeno bisogna farlo bene.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Markus 26/1/15 9:40 - 2327 commenti

La graziosa regista che esordì con il culto personale Mignon è partita, in mancanza d’idee replica in salsa italica il francese Cena tra amici. Se da una parte il ritmo è sostenuto da un cast appropriato e dalla vicenda che fornisce all'estro degli attori l’humus necessario per dar loro il meglio di sé, dall'altra tutto quel poco che è stato aggiunto dalla regista alla vicenda (i ricordi di gioventù, una canzone di Dalla cantata dai protagonisti) non serve e, di fatto, toglie dinamicità. Insomma, meglio gli attori che chi li dirige.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 30/10/15 17:28 - 4927 commenti

Questo remake di Cena tra amici non funziona molto. Innanzitutto la regia non riesce, pur con una durata inferiore all'originale, a vivacizzare la vicenda, con alcuni momenti che risultano noiosi. Poi appaiono inutili gli inserimenti ex novo (i flashback fastidiosi, i bambini che poco aggiungono alla vicenda), mentre i botta e risposta che davvero funzionano rimangono quelli già sentiti nella versione francese. Il cast però se la cava, con un Gassman perfetto, Lo Cascio e Ramazzotti efficaci, una Golino in parte e il solo Papaleo a stonare.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nando 22/12/15 14:16 - 3100 commenti

Remake di una fortunata commedia francese, il film prende spunto dalla scelta del nome di un futuro nascituro per scatenare ripicche, gelosia e sconvolgenti verità all'interno di una famiglia borghese con tracce marcate di radicalismo chic. Validi i dialoghi e il cast pare appropriato con Lo Cascio oramai intellettuale sinistroide di ottima fattura, Gassman solito arrivista romano, la Ramazzotti efficace neo scrittrice e Papaleo musicista all'apparenza single; forse è la Golino l'unica a rimanere nell'ombra in un ruolo da donna frustrata.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Piero68 7/1/16 15:50 - 2199 commenti

Ancora una volta il cinema italiano pesca in quello francese riproponendo una commedia di successo di pochi anni fa. Ne viene fuori un pastrocchio che non si avvicina nemmeno lontanamente al suo originale; sia per carenze registiche che per carenze di script, visto che i dialoghi, che dovevano essere il pezzo forte, sono a tratti davvero imbarazzanti. Malissimo le performance attoriali di tutto il pacchetto. Alla fine la migliore risulterà addirittura la Ramazzotti, unica che a metterci un po' di cuore. Finale ruffiano che peggiora il quadro.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Gabrius79 20/6/15 0:38 - 1010 commenti

Francesca Archibugi riunisce un bel cast per questa commedia in parte riuscita grazie soprattutto alla bravura di Alessandro Gassmann e di Rocco Papaleo, che sono decisamente in forma. Sorprende la Ramazzotti mentre appaiono un po' sottotono la Golino e Lo Cascio. Ottimi i dialoghi, ma i flashback e le scene con le riprese dall'aeroplanino risultano noiose e quasi inutili.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Parsifal68 11/9/15 8:50 - 607 commenti

Difficilmente un remake riesce a superare l'opera originale e "Il nome del figlio" non smentisce tale regola. Nonostante un cast di ottimi attori, tra cui spiccano Papaleo e la Golino, il film appare noioso e sfilacciato, con gli inutili flashback che appesantiscono la storia. Nella Cena tra amici francese ci sono un'ironia pungente e un'amara cattiveria che nel film della Archibugi sono appena accennate. Peccato... Tanta carne a cuocere per servire un piatto sterile.
I gusti di Parsifal68 (Comico - Commedia - Drammatico)

Modo 18/3/17 23:56 - 590 commenti

Se non si fosse visto il film francese potrebbe essere considerato simpatico e originale. Dovendolo però per forza confrontare, il remake ne esce con le ossa rotte. Finché si mantiene la traccia dei cugini transalpini il lungometraggio regge bene, per merito dei comunque bravi attori. Ma poi ahimè c'è "l'italianizzazione" che rovina e appesantisce il tutto togliendo ritmo (punto forte del film). Non è così male ma appare come un'inutile scopiazzatura.
I gusti di Modo (Commedia - Drammatico - Fantascienza)

Lou 30/9/15 22:37 - 573 commenti

Pur essendo un remake, il film dell'Archibugi riesce a differenziarsi dal francese Cena tra amici grazie a una buona prova di personalità e a una squadra di attori ben collaudata. Gli amici che si ritrovano a cena sulla terrazza romana sono ruspanti rappresentanti di varia italianità, fortemente condizionati dal proprio passato. Gli atteggiamenti contrapposti di Gasmann e LoCascio ricordano quelli dei due fratelli interpretati nel film I nostri ragazzi. Lungo i titoli di coda il parto - vero - della figlia della Ramazzotti (e di Virzì).
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Ira72 15/11/16 12:41 - 458 commenti

Premesso che non ho mai visto la versione francese, ho trovato questo film un po' troppo buonista, a tratti ruffiano e stereotipato nell'evidenziare il lato radical chic di Lo Cascio. Avrei anche evitato gli eccessivi flashback che oltre a non svelare granché spezzano la fluidità del racconto. Il finale "american style" che deve forzatamente strappare una lacrima poteva essere evitato. Detto questo, però, il film mi ha divertito e Gassman si conferma un ottimo interprete che non sembra recitare: spontaneo, divertente, carismatico e anche un po' canaglia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: “Ha mai provato la sindrome di Stendhal?” “No, però di Stendhal ho letto Il rosso e il nero, il più famoso”.
I gusti di Ira72 (Documentario - Horror - Thriller)

Zaratozom 24/1/15 18:01 - 53 commenti

Avrei scommesso sulla bravura di tutti tranne di quella di colei che non mi è mai piaciuta e che alla fine risulta l'asso di cuori. La Golino sottomessa per quattro quinti di film giustizia tutti con l'implacabilità di un killer. Il racconto è stranoto e la regia tiene bene. Unica pecca la frammentarietà che sopisce gli animi dei protagonisti in un "volemose bene" impossibile nella realtà. Il finale sembra più un obbligo di produzione che una scelta registica e gli fa perdere un po' di pallini.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La rivelazione del Prugna; La Golino che sbrana il suo mondo mentre è al telefono con la madre; Gassman che scherza pesante col nome da dare al bebè.
I gusti di Zaratozom (Fantascienza - Horror - Thriller)