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MAPS TO THE STARS

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 23
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/5/14 DAL BENEMERITO COTOLA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/5/14
MAPS TO THE STARS appartiene al novero dei film che raccontando storie diverse che s'intrecciano cerca di tracciare il ritratto di una parte delle bizzarre personalità che crescono all'ombra di Hollywood. Naturalmente si parla di personalità complesse, il cui percorso esistenziale non è rettilineo e riserva inevitabilmente qualche sorpresa nell'evolversi del film, ivi compresa la scoperta di rapporti parentali inattesi che legheranno ulteriormente i personaggi in un groviglio familiare destinato a confluire in un finale esplosivo. Peccato che il delinearsi di un disegno dai contorni anche affascinanti sia così faticoso, si disperda nella prima parte in un attendismo deleterio, che porta ripetutamente a chiedersi quale direzione voglia prendere il film. Da una parte il divo tredicenne e bizzoso (Evan Bird), dall'altra una coppia ricca e sposata, con lui (John Cusack) che si dedica ai massaggi e ci introduce alla conoscenza di un'attrice precocemente sul viale del tramonto (Julianne Moore), ossessionata dall'idea di interpretare sua madre nel remake di un film di successo che la genitrice girò molti anni prima. Cronenberg prova ad elevare attraverso la regia una sceneggiatura debole, che tuttavia cresce e nella seconda parte assume una forma finalmente precisa, indirizzandosi verso una chiusura "circolare" che porta indubbiamente a riflettere sull'ereditarietà dei geni. La Moore più di tutti sfrutta la propria espressività per vivacizzare la storia e al suo servizio prende la giovane aspirante scrittrice “ereditata” dall'amica Carrie Fisher (nel ruolo di se stessa, conosciuta non a caso dalla ragazza a una convention di GUERRE STELLARI, visto che stiamo parlando della "principessa Leila"): un rapporto cominciato nel migliore dei modi ma destinato a finire in tragedia, così come il relazionarsi del giovane e antipatico divo con colleghi e giornalisti. Il cast è funzionale, ben diretto, ma i ritmi scelti da Cronenberg son quelli del film d'autore a tutti i costi, anche quando il tipo di storia non sembrerebbe proprio giustificarne la catalogazione in questo senso. Perché lo stile nella regia latita e del miglior Cronenberg sembrano essersi perse le tracce (soprattutto dopo il farraginoso COSMOPOLIS), essendo da qualche anno il regista preda di un'involuzione poco comprensibile. Facile pensare che se un film tanto velleitario l'avesse diretto un carneade qualsiasi sarebbe stato liquidato senza troppi complimenti, a dispetto del lungo finale raggelante che comunque lascia una discreta traccia nei ricordi.
il DAVINOTTI

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Galbo 13/10/14 7:14 - 9902 commenti

Di film sui capricci di personalità hollywoodiane ne abbiamo già visti; questo è di Cronenberg, ma se non lo si sapesse non si capirebbe. Di suo il regista canadese non mette niente, limitandosi a filmare le performance di bravi attori (non tutti, John Cusack è insopportabile) che con la tecnica suppliscono ad una sceneggiatura vacua che non racconta nulla di che, e lo fa anche abbastanza male. Rattrista la deriva di un regista che ha fatto passare ormai troppo tempo dall'ultimo buon film realizzato.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Homesick 10/3/15 17:49 - 5733 commenti

Ancora follia, seppur stavolta accessorio della vanità e del cinismo che avvolgono il mondo dorato (anzi, patinato come la fotografia) di Hollywood; di conseguenza, anche i toni visionari si smorzano in favore di un realismo con dialoghi grevi, situazioni scatologiche, cenni incestuosi da tragedia greca e un epilogo sanguinario dove Cronenberg ritrova le proprie origini. Intorno ad una superlativa Moore che accetta (anche umiliandosi) ogni nevrosi da diva al tramonto, colleghi parimenti meritevoli come l'instabile Wasikowska, lo spocchioso enfant prodige Bird e l'inquietante terapista Cusack.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le terapie di Cusack; Bird che attacca il piccolo collega "Mr. Pisellina". .
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Schramm 4/6/15 17:07 - 2080 commenti

L’altra faccia della medaglia di amianto di Starry eyes: Hollywood veicolo di infezione, corruttrice degenerata, raccontata quasi impersonalmente, senza che esubero formale e aggressività contenutistica si facciano cremagliera per la platea. Crony estroflette l’interno della limousine di Cosmopolis, e ne riversa il purulento blob su Hollywood sì da ridurla a discarica planetaria. L’equazione show-biz = male del mondo è in sé banale, David la rende Vera come vere sono tutte le banalità del male avvalendosi di singulti qua e là lynchani, ma la Nuova Carne non pulsa più.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 24/5/14 0:11 - 6552 commenti

Difficile capire se il film vada considerato seriamente o come una presa in giro. Nel primo caso, siamo messi male; nel secondo qualcuno potrebbe anche gradire una storiella stile fiction morbosetta in cui c'è un po' di Cronenberg, un po' di critica al sistema, un po' di spunti copiati da altre pellicole e tanta cattiva, forse anche ridicola, psicanalisi. La sceneggiatura gira a vuoto e spesso finisce in vicoli ciechi: qualche sprazzo divertente; qualche ghigno malefico e poco altro. Buona la confezione. Mediocre, forse meno o forse più. Il Cronenberg dei tempi migliori è lontano mille miglia.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 14/6/15 7:00 - 6733 commenti

Dopo l'asfittico Cosmopolis, un'altra riflessione sul vuoto pneumatico, che per la coralità e l'ambientazione losangelina non può non ricordare I protagonisti altmaniani: confronto che va a tutto discapito dell'opera di Cronenberg. Forse il grottesco non è nelle sue corde: qui la mano è pesante, l'amoralità, il cinismo e la stupidità dei personaggi sono rappresentati in maniera tale da non lasciare spazio alla riflessione. Il rischio è quello della superficialità, il degradarsi del viscerale - di cui Cronenberg è stato eccelso indagatore - al corporale. Buona confezione, cast altalenante.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 31/5/14 13:51 - 2060 commenti

Dalle disfunzioni del capitale alla genetica dell'immaginario. L'Hollywood Boulevard è la mappa delle stelle: astri inchiodati sull'asfalto, cosmo abnorme baluginante nella valle del dolore. La città dei mostri, che riposa sull'incesto proliferando sogni, mitologie, pargoli aberranti e meravigliosi. Robert Pattinson, il traghettatore dell'averno; Julianne Moore, squallida e derelitta Norma Desmond; Mia Wasikowska, l'anticorpo patogeno destabilizzante; Evan Bird, il reflusso delle tare genitoriali; Williams e Cusack, superstiti inseparabili. La mecca del cinema è una wunderkammer. Teratologico.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Caesars 11/1/18 15:36 - 2257 commenti

Anche se penso che ogni film di Cronenberg meriti di essere visto, devo dire che questa sua ultima fatica convince troppo. Il regista canadese vuol fornirci un quadro dissacratorio dello star system hollywoodiano, ma lo fa senza grande inventiva, affidandosi a una sceneggiatura abbastanza debole. Gli attori funzionano bene e in parte risollevano il risultato finale.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 23/6/14 15:20 - 2892 commenti

Notevole, inaspettato film di Cronenberg, che baratta la raffinatezza formale delle ultime pellicole con un cinismo grottesco dal sapore vagamente altmaniano, donando fluidità al tortuoso gioco al massacro tramite una confezione leggera e scattante. Amaro e spassosissimo, recitato divinamente (divertente trovare Cusack in un ruolo simile) e con un bel finale di una disillusione un po' sulla scia del lontano (anche geograficamente) E non liberarci dal male. Meno forma e più sostanza che in passato e forse è meglio così.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 24/5/14 10:49 - 2380 commenti

Quando alla fine del film realizzi che ti sono rimasti impressi “come solide ragnatele” solo i peti della Moore, t’accorgi che qualcosa non ha funzionato: al di là della mezz'ora di troppo (il "cancro" del cinema dei nostri giorni) c'è che la vicenda per come è girata non è affatto interessante; la colpa non può che esser data a un Cronenberg ambizioso che con la scusa del “grottesco” la butta sul film d'autore. Buone la caratterizzazioni del sottobosco hollywoodiano, ma la straordinarietà di Los Angeles non è sfruttata come si dovrebbe.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Capannelle 19/9/14 19:21 - 3326 commenti

Si fa il verso a opere di Altman o Anderson con la precisa volontà di calcare la mano sulle nevrosi della società e di far luce sull'ipocrisia dello star system ma non si giunge a grandi risultati, anzi. Perché gli sbocchi forti o trasgressivi sembrano scolpiti a tavolino, dei personaggi l'unico che colpisce è il giovane Benjamin e sullo sfondo si dipana una storia meditata ma che di rado emoziona. Minestra riscaldata.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Herrkinski 18/12/16 16:09 - 3751 commenti

Un Cronenberg sempre più sfuggevole ed evanescente nel dipingere affreschi di miseria umana e povertà spirituale, in questo caso prendendo come spunto la superficialità dell'ambiente hollywoodiano; se le varie microstorie offrono alcune ottime intuizioni e momenti inquietanti, è anche vero che il film scorre freddamente e si chiude in modo un po' anonimo; l'incisività di opere analoghe come Starry eyes o The neon demon è qui sepolta sotto un formalismo distaccato tipico delle ultime opere del regista, seppur appaia come una scelta stilistica.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Hackett 3/6/15 20:03 - 1489 commenti

Cronenberg va dritto per il suo nuovo cinema, non più carnale ma mentale ed estetico. La freddezza degli ambienti e i dialoghi grotteschi dell'ambiente hollywoodiano ricordano il Lynch di Strade perdute e Mulholland drive, mentre l'angoscia dell'attrice decaduta ha reminescenze wilderiane. Gli amanti del periodo pre-Spider continueranno a sentirsi un po' perduti, ma ormai il regista canadese ha "evoluto" il suo sguardo e difficilmente tornerà indietro. Non un capolavoro, poco disturbante, ma di discreta fattura.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Giùan 17/9/15 22:27 - 2363 commenti

Mi è molto piaciuto! Rispetto ad analoghe operazioni (penso al Canyons schraderiano) il film di Cronenberg porta le stimmate artistiche della necessità cinematografica: si tratta di un film voluto, nel quale la satira si esercita non solo in maniera livorosa ed elitaria nei riguardi dell'industria hollywoodiana, ma arriva a coinvolgere e cortocircuitare noi pubblico pagante della società dello spettacolo. Come tutte le opere ardite e in qualche modo definitive è appesantita da anacronismi e forzature, ma possiede un cosmogonico nichilismo liberatorio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Benjie che schiuma rabbia per le battute e le risate che toccano al suo piccolo partner; Le visioni di Havana; Il catatonismo allucinato di John Cusack.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Didda23 25/5/14 11:44 - 1848 commenti

Cronenberg non è mai scontato; tenta sempre la ricerca di un percorso evolutivo del proprio linguaggio cinematografico: Maps to the stars, per certi versi simile a Cosmopolis, ha il pregio di essere decisamente più centrato e di creare suggestioni che entrano direttamente nella pelle. Fra abusi di farmaci, ricerca del successo, sesso per convenienza e incesti si sviluppa una critica feroce non solo dello showbiz ma soprattutto delle dinamiche familiari. La famiglia che unisce e disentegra, creando una prigione impossibile da evadere. Grandioso.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Paulaster 17/7/15 17:56 - 1591 commenti

Narrare le dinamiche hollywoodiane ha sempre il suo fascino, come se il limite della pochezza umana debba sempre essere oltrepassato. La descrizione dei personaggi (Bird la sorpresa), le apparizioni soprannaturali e la crudezza verbale soddisfano in tale senso. Manca però una costruzione d’insieme: la Wasikowska è l’anello debole tra i ruoli e alla lunga si scolla la perversione anche psicologica e il pathos dei momenti iniziali lascia una scia evanescente.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Mickes2 24/5/14 14:15 - 1551 commenti

Presenze meccanizzate, come apparentemente inanimate, senza fondo e senz’anima: è il ritratto misantropo e nichilista di un mondo infetto e bestiale. Cronenberg stilizza e infittisce il suo sguardo straniante sull’archetipo e sull’essere, dilaniandoli, percorrendo quel filo rosso che è il virus antropologico della sua mutazione: il Cosmopolis diviene Mappa per le stelle, ricettacolo hollywoodiano di disillusioni, inconscio, libido, traumi, ossessioni e follie, indelebili come una bruciatura e mortali come una malattia. Sulfureo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’agghiacciante esultanza di Havana (Moore); Le apparizioni mortifere; Testa disintegrata.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Il ferrini 14/8/16 17:24 - 1064 commenti

Se Videodrome era spietato verso la tv, questo film è invece una implacabile stilettata al mondo di Hollywood. Julianne Moore è monumentale, restituendoci l'intero spettro delle emozioni umane con un realismo straordinario. Cronenberg ci ha abituato alla crudezza ma forse mai come in questo caso risulta tagliente nel rappresentare l'abisso dell'umana abiezione. La sequenza in cui la Moore, appresa la morte del figlio della rivale, si mette a ballare è una delle scene più agghiaccianti di cui abbia memoria. Grande cinema.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'allucinazione della Moore in cui vede la propria madre nella vasca.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Jandileida 30/4/15 22:45 - 987 commenti

Insomma: va bene che lavorare di sottrazione è sempre operazione da apprezzare e che la regia di Cronenberg ha ormai assunto una attraente ossuta secchezza che mi spingo a definire ascetica, ma sinceramente la storia non mi è parsa nulla di che. La psicosi, l'incesto, la corruzione della carne e dell'animo sullo sfondo dello star system: tutti elementi soliti ma trattati con superficialità e poca voglia di sporcarsi come in passato. Ottima la gestione degli attori, ma non c'è niente che mi abbia colpito sul serio. Rimandato.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Nancy 24/5/14 15:33 - 696 commenti

Il nuovo carattere patinato di Cronenberg stenta a imporsi. Come Cosmopolis, che pure aveva più carattere, spunti di riflessione e complessità, il focus è sulla high class, non più quella economica ma quella dello star system. Attori ben diretti, sceneggiatura forte ma che si regge troppo sulla spicciola psicanalisi, anche se probabilmente per farsene beffe (la protagonista sta scrivendo un film psicoanalitico e mitologico: qualche frecciatina a Refn?). Effetti speciali pessimi, ma quando si tratta di momenti di vero cinema, Cronenberg è sempre un maestro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena "clou" tra Julienne Moore e Mia Wasikowska.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Viccrowley 27/5/14 1:18 - 650 commenti

Continua l'infinita ricerca del regista canadese nel territorio della mutazione, suo marchio di fabbrica sin dagli esordi. Ma se nei decenni passati era la carne a rappresentare lo squarcio dal quale far fuoriuscire il cambiamento e l'evoluzione/dissoluzione dell'umano essere, ora si punta su qualcosa di ambiguo ma metaforicamente devastante come il glamour che circonda Hollywood. Famiglie incestuose, attrici schizoidi con complessi edipici, colpe dei padri riversate sui figli, cinismo e deliri da antologia. Con il fuoco unico (forse) potere salvifico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La cinica, cialtronesca, odiosa esultanza di Havana dopo la notizia della morte del bambino.
I gusti di Viccrowley (Commedia - Fantascienza - Horror)

Rullo 11/1/15 19:13 - 388 commenti

Cronenberg si tuffa nel malato mondo di Hollywood, tra ragazzini viziati e donne di mezza età che faticano a trovare il proprio ruolo in un business duro come quello del cinema. La sceneggiatura si dipana bene rivelando diverse sfaccettature interessanti; inoltre vanta un'ottima Masikowska. Molto gradita l'idea di accompagnare la trama alla poesia di Eluard.
I gusti di Rullo (Avventura - Commedia - Drammatico)

Bizzu 29/5/14 0:21 - 210 commenti

Cronenberg non è certo il primo arrivato e un prodotto così naif da lui non me lo sarei aspettato. Nel 2014 voler riproporre la solita storia di freaks holywoodiani, di VIP alieni, di mostri moderni non attacca. I risvolti oltretutto sono abbastanza insignificanti e nella loro mania di voler sconvolgere siamo a un passo dalla farsa. Godibile ma in gran parte il merito è della realizzazione tecnica e di qualche ghignata amara di tanto in tanto.
I gusti di Bizzu (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Bjorn 30/5/14 19:38 - 32 commenti

Cronenberg colpisce e affonda nel panorama delle stars, sdoganando e reinterpretando i canoni di Hollywood. Il tema affrontato dal regista è anche questa volta atipico nella sua filmografia, tuttavia la sua impronta la si perpecepisce appieno. La pellicola è disturbante, a tratti onirica e virale. I rapporti tra i personaggi sono molto complessi, innaturali e torna sempre il tema del mutamento corpo (genetica-incesto)/mente (pullula di psicanalisi). Una Moore fantastica, vero elemento trainante del film. Ottimi cast e fotografia, finale catartico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le apparizioni dei defunti; Le ustioni della Wasikowska; La Moore in auto con Pattinson; Scena di sangue verso il finale.
I gusti di Bjorn (Drammatico - Horror - Thriller)