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L'ASSASSINIO DI SISTER GEORGE

All'interno del forum, per questo film:
L'assassinio di Sister George
Titolo originale:The Killing of Sister George
Dati:Anno: 1968Genere: drammatico (colore)
Regia:Robert Aldrich
Cast:Susannah York, Beryl Reid, Coral Browne, Patricia Medina
Note:Dall'omonimo lavoro teatrale di Frank Marcus. Disastro al botteghino. Bollato con una X dalla censura.
Visite:435
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/1/11 DAL BENEMERITO SAINTGIFTS

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Daniela 18/4/17 21:51 - 6370 commenti

Sister George è il personaggio di una serie Tv, un infermiera comprensiva e gioviale, dal carattere opposto a quella dell'attrice che ne veste i panni, una lesbica attempata irascibile ed incline agli eccessi alcolici, destinata alla sconfitta non tanto per la sua inclinazione sessuale ma per l'incapacità di tenerla nascosta, la sua mancanza di tatto, la sua brutale sincerità. Cafona, volgare, impudica, ma tanto più umana rispetto alla gelida produttrice interpretata da Coral Browne, sepolcro imbiancato. Aldrich dirige un film coraggioso, volutamente sgradevole, dal finale amarissimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La punizione del sigaro; L'imitazione di Stanlio e Ollio nel locale per gay; La descrizione dell'incidente di Sister George; Il muggito.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 23/4/16 11:28 - 2046 commenti

Baby Jane atto secondo. Dipendenza e conflitto tra personaggio e interprete non più come luogo del rimosso e dell'alienazione, ma come condizione materiale e gabbia sociale. Lo schianto con il reale incombe. Aldrich affila le lame, spinge lo sguardo spietato e ironico nel non filmabile - ancora audaci gli affondi lesbo - e dà ampio spazio alla performance straripante di Baril Reid, donna d'acciaio irriducibile al personaggio per cui è amata. Scrittura e recitazione in un virtuoso sopra le righe che enfatizza il tema della vita come rappresentazione ineludibile. Inquietante Susanna York.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Saintgifts 24/1/11 12:17 - 4021 commenti

Film piuttosto forte sull'omosessualità femminile e soprattutto sulle conseguenze del manifestarla liberamente, tenendo conto che siamo in Inghilterra, anni sessanta e nell'ambiente della televisione. Assassinio metaforico quello di Sister George (Beryl Reid), attrice lesbica ed ubriacona che ama una sottomessa Childie (Susannah York) che perderà, assieme al lavoro, proprio per via del suo comportamento. Pur se bene interpretato non ho trovato la Reid adatta al ruolo. Buona la sceneggiatura.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena al Gateways Club. Il finale, piuttosto amaro.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Pinhead80 4/5/12 17:25 - 2854 commenti

Sono rimasto letteralmente affascinato da quest'opera di Aldrich che parla di sentimenti, di omosessualità e del mondo della televisione attraverso un linguaggio (visivo e verbale) aggressivo e mai scontato. Aldrich dimostra di essere un regista dalla grande personalità mostrando "l'immostrabile" (considerando i tempi), trasmettendo sempre una carica erotica dalla drammaticità unica. L'assassinio di Sister George è l'assassinio dell'amore, del passato che crea e che distrugge; è l'assassinio di ciò che siamo e di ciò che non potremmo mai avere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La disperazione di Beryl Reid tra lacrime amare e battute al vetriolo; La scena lesbo tra la York e la Browne.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Lucius  13/2/16 19:22 - 2562 commenti

Nonostante alcuni rimandi alla sceneggiatura di Che fine ha fatto baby Jane? il film si può dire che brilli di luce propria, per via degli audaci sviluppi narrativi. Parlare di omosessualità femminile nel 1968 e in questi termini è a dir poco meritorio. Un Aldrich d'annata che vede un'ispirata Susanna York alle prese con una dramma personale. Nessun falso pudore: il regista esplora l'altra faccia dell'amore con vivido realismo. Ma il film si prefigge anche altro: trattare il dietro le quinte dell'ambiente televisivo di quegli anni. Encomiabile.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Lupoprezzo 19/2/11 13:13 - 635 commenti

Dramma che affronta (ma non fu il primo) il tema dell'omosessualità femminile (c'è anche una scena esplicita che non lascia indifferenti), ma col tono irriverente tipico del regista. Aldrich getta anche uno sguardo impietoso sul mondo della televisione (pieno di sotterfugi e soprattutto di falsità, come dimostrerà il finale). Eccezionale l'interpretazione di Beryl Reid, che (purtroppo) ha fatto poco cinema ma (guarda un po') tanta tv.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il muggito finale.
I gusti di Lupoprezzo (Horror - Poliziesco - Western)