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IL SETTIMO SIGILLO

All'interno del forum, per questo film:
Il settimo sigillo
Titolo originale:Det sjunde inseglet
Dati:Anno: 1957Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Ingmar Bergman
Cast:Max Von Sydow, Gunnar Bjornstrand, Bengt Ekerot, Bibi Andersson, Nils Poppe, Inga Gill, Maud Hansson, Inga Landgré, Gunnel Lindblom, Bertil Anderberg, Anders Ek, Åke Fridell, Gunnar Olsson, Erik Strandmark
Visite:2308
Approfondimenti:1) GLI ALBI DI DYLAN DOG E I LORO MILLE OMAGGI AL CINEMA
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 27
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Forse il film più celebre di Bergman, non è all'altezza della sua fama: allegorico oltre ogni limite, zeppo di simbolismi e rimandi alle più diverse rappresentazioni artistiche (dalla scultura ai quadri di Dürer), rivela più di una carenza sotto l'aspetto della sceneggiatura, quasi mai interessante e capace di sprecare l'idea che più meritava spazio nell'economia del film: il rapporto del protagonista Max Von Sydow con la Morte (rappresentata da una figura vestita di nero il cui volto spicca una specie di muta da sub), quindi la partita a scacchi che l’avrebbe dovuto salvare dalla fine prematura. Invece Bergman preferisce concentrare l'attenzione su un’anonima compagnia di guitti alle prese col figlioletto da poco nato, responsabili dei momenti meno “pulsanti” del film. Molto ben girate sono al contrario le parentesi riguardanti i monatti, che incappucciati entrano in paese annunciando (e minacciando) l'arrivo della peste; segno che Bergman, se vuole, sa creare paesaggi di grande suggestione. La recitazione del cast è quasi sempre di stampo teatrale, con i lunghi monologhi di Von Sydow a spezzare spesso il ritmo già di per sé abbastanza blando. Affascinante la fotografia in bianco e nero, ma il magnetismo del SETTIMO SIGILLO non è dato da questa quanto piuttosto dagli inquietanti primi piani aperti su volti stupefatti, da alcune sequenze degne di nota come quella finale, famosissima, con la Morte che danza in campo lungo con i suoi ultimi clienti sul dorso di una collina. Nel complesso però il film delude, abbondando di dialoghi poco mordaci e in definitva penalizzato da un soggetto troppo povero.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 25/5/07 1:35 - 4186 commenti

Inquietante opera di Ingmar Bergman, dal titolo e dall'incipit fantastici. Non è esattamente una passeggiata, ma le scene di massa sono di grande vigore, quasi disturbanti. Ma ciò che non si dimentica è quel mare, la morte che arriva parlando con secchezza, la resistenza sulla scacchiera, che vale la salvezza della famigliola. Da guardare solo se si ha voglia di pensare e se si osa correre il rischio di mettersi, a film concluso, di umore non allegrissimo...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo sfolgorante inizio.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Pigro 1/4/10 8:29 - 6997 commenti

Cavaliere gioca a scacchi con la Morte: una sfida che è anche una lunga interrogazione sul senso dell'esistenza. Un vero e proprio mistero medievale, sacro e profano al tempo stesso, così umano da sfiorare il senso del divino, e così solennemente tragico da non aver paura del ridanciano: ma profondamente moderno nell'ossessivo dubbio esistenziale che è al tempo stesso paura e desiderio della morte. Sono un'infinità le scene straordinariamente evocative per il loro portato simbolico. Potente e imprescindibile.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 12/10/10 17:53 - 5737 commenti

Più che per le metafore esistenziali e gli interrogativi teologici sui misteri della fede, della vita e della morte, il film della titanica partita a scacchi con la Grande Falciatrice – basato su un atto unico scritto dallo stesso Bergman nel 1954 - si rivela nel suo immenso fascino figurativo e nella ricchezza di riferimenti all’iconografia religiosa con cui fa rivivere un cupo Medioevo funestato da guerre, epidemie, roghi e angoscia. Almeno due le immagini-simbolo entrate negli annali del Cinema: la Morte con il mantello spiegato in procinto di avvolgere Von Sydow e la processione finale.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 12/7/08 12:36 - 6621 commenti

Il film più decantato di Bergman ma certamente non il suo lavoro più riuscito. L'idea di partenza (sebbene si ispiri a varie leggende) è fulminante e la messa in scena, soprattutto in alcuni tratti, è inimitabile. Tuttavia vi sono alcuni simbolismi un po' troppo facili e manca un vero coinvolgimento emozionale dello spettatore. Forse la causa va ricercata in un ritmo abbastanza dilatato. In ogni caso un'opera molto bella (specie dal punto visivo) e di indubbio valore, la cui fama però è leggeremente superiore ai suoi meriti.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 21/1/12 18:21 - 2067 commenti

La Morte, Il Saltimbanco e Il Cavaliere; Il Giudizio Universale, La Vergine e Il Diavolo. Il Carro, L'Eremita e L'Appeso. Come scorrendo una silente e ieratica galleria di Tarocchi, Bergman si appropria della statura iconografica e del senso allegorico dell'arte medioevale e compone un film illustrativo, pudico, sospeso sulle questioni che da sempre atterriscono l'uomo. Il grande cinema del maestro è da venire: ma per la devozione umana, l'austerità formale e il rigoroso spiritualismo che professa, per la schiettezza avversa all'intellettualismo, rimane un film paradigmatico e irriducibile.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Ciavazzaro 12/7/08 13:02 - 4656 commenti

Capolavoro. Da sempre un simbolo del cinema Von Sydow nei panni del viaggiatore che deve giocare a scacchi con la morte (l'ottimo Ekerot). Girato in un perfetto bianco e nero, con scenografie isolate e ottime. Da vedere senza indugio. Ottimo ottimo ottimo.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Deepred89 11/7/08 12:10 - 2960 commenti

Ottimo film di Bergman dalla fama piuttosto meritata. Non tutto è perfetto, dato che non mancano varie lungaggini (concentrate più che altro nel primo tempo) e che alcune parentesi da commedia sono decisamente fuori luogo. La pellicola comunque possiede una forza ancora oggi non indifferente. L'ottima fotografia, con molti richiami gotici e l'insieme di elementi simbolici e inquietanti, costituisce un'atmosfera di una suggestione unica. Notevole.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 15/12/08 10:25 - 3403 commenti

Peccato che dopo un inizio così potente e originale (bellissima la raffigurazione della morte e gli scacchi) la storia perda consistenza altalenandosi tra il serio e il faceto, tra l'angoscia esistenziale del cavaliere Antonius (e la denuncia dei fanatismi) e la spensierata allegrezza della famiglia di saltimbanchi (e la voce doppiante di Jof non aiuta). Tanta suggestione visiva (si pensi ad esempio alla donna muta) non trova, insomma, una buona sponda nell'armonia del racconto. Ricorda Kurosawa ma con minore forza. Tre pallini.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ogni volta che Bengt Ekerot entra in scena.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Stubby 10/9/08 8:46 - 1147 commenti

Grande espressione di cinema, carico di simbolismi religiosi. La paura dell'uomo di fronte all'ignoto, il fatto di non essere certi che Dio esista veramente. L'uomo che per credere deve vedere e toccare con i propri sensi. Ma davanti alla morte la fede torna e tutto è più chiaro. Straordinario. La partita a scacchi con la morte (visivamente angosciante anche nei momenti ilari) è sicuramente una delle scene cinematografiche più famose. L'esito tuttavia non è affatto scontato: il cavaliere decide egli stesso il proprio destino e quello dei propri amici.
I gusti di Stubby (Azione - Horror - Western)

Harrys 31/3/14 12:59 - 679 commenti

Quintessenza bergmaniana. Il regista firma la sua Divina Commedia in un tripudio di allegorie, contrappassi e crismi cardine. La poetica di un esistenzialismo incontrovertibile si disvela in un ventaglio di personaggi di una ponderazione estrema: un'Armata Brancaleone di figure schematiche che compongono un mosaico di incessante irrequietezza spirituale convergente nello ieratico Antonius Block. Il confine tra finito e infinito è labile e passa non dalla presunta onniscienza della Morte, ma dallo sguardo privilegiato dell'estroso, mosso da una bizzarria considerata fuori luogo, in realtà trasversale.
I gusti di Harrys (Comico - Fantastico - Horror)

Sabryna 13/3/11 16:42 - 225 commenti

Un raro gioiello d'antiquariato, si potrebbe definire questo piccolo capolavoro di Bergman. Datato 1956 e ambientato nel medioevo Il Settimo Sigillo mostra, attraverso un pregevole montaggio parallelo, diverse storie di altrettanti esponenti del mondo medioevale. Si va dai cavalieri ai saltimbanchi ai ladruncoli di infima categoria. Le varie vicende dei personaggi finiscono poi per intrecciarsi tutte, senza dimenticare il leit-motiv cornice dell'opera, la partita a scacchi tra il cavaliere crociato Antonius Black e la Morte. Bellissimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'arrivo della Morte; la sequenza con la processione degli appestati.
I gusti di Sabryna (Fantastico - Horror - Thriller)

Pinhead80 29/3/10 11:15 - 2987 commenti

Di ritorno dalle crociate un cavaliere incontra la morte e intraprende con essa una partita e scacchi... Uno dei film più famosi, se non il più conosciuto di Bergman, che racchiude in sé la tematica che verrà sviluppata nel cineme Bergmaniano ovvero la ricerca della prova tangibile dell'esistenza di Dio. Qui viene raffigurata alla perfezione un ambiente medioevale ricco di paure e superstizioni. Alcune scene sono memorabili.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La processione dei penitenti e la confessione.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Belfagor 19/6/10 12:59 - 2539 commenti

Il film più celebre di Bergman. Forse non il più intimo o il più profondo, ma comunque ricco di allegorie e rimandi storici. L'atmosfera apocalittica, creata in modo perfetto, fa assurgere la pellicola al livello di un affresco medievale, con i personaggi impegnati in gesti simbolici e archetipali. Cast eccellente, tanto di cappello per Ekerot nei panni della Morte. Celeberrima riflessione sul destino umano, sul peccato, sull'esistenza di Dio e su quella partita che, ahinoi, siamo comunque destinati a perdere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'arrivo della Morte e il dialogo che segue; la danza macabra finale.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Paulaster 4/4/18 10:35 - 1787 commenti

Cavaliere crociato gioca la sua vita a scacchi con la Morte. Ambientazioni essenziali per un Medioevo che è cornice del rapporto temuto con la fine della vita: ottimi i primi piani statici di Bergman e i giochi d'ombre sulla scacchiera. I saltimbanchi aiutano a far pensare a un normale quotidiano familiare che senza pericoli imminenti nessuno pensa possa essere in scadenza. Grande forza visiva per i volti dei due protagonisti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le conseguenze della peste; La Morte che fa da taglialegna; La carrellata sulla fila di uomini lungo la montagna.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Fauno 10/3/16 23:18 - 1669 commenti

Io non capisco come si possano girare oltre 90 minuti con personaggi penosi e insignificanti, a cominciare da quell'ingessato cavaliere amletico; tirar fuori la peste, farci sopra disegnini e proclami ancora più ridicoli e concludere col dr. Watson più elementare che la morte non ha segreti o spiegazioni, arriva quando vuole ed è solo quel tapino dell'uomo a crearsi l'immagine di Dio con tutte le paranoie annesse per non poterlo vedere. Col racconto del sigillo che completa il manicaretto e mi fa scappare a gambe levate per dimenticare l'esperienza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La faraonica scena della montagna con la tempesta prima e la catena umana poi; I pensieri dello scudiero, che è l'unica mosca bianca del film.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Minitina80 21/12/15 16:00 - 1606 commenti

Il lavoro più celebre di Bergman, anche se non il migliore perché imperfetto. Si basa sull'idea, rivelatasi vincente, del dialogo con la Morte; il crociato disilluso pone continuamente quesiti, soprattutto esistenziali, alla dama in nero durante la celeberrima partita a scacchi. Soffre qualche momento di stanca quando si sofferma sulle vicende della famiglia, ma in alcuni frangenti ha lasciato un segno indelebile.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Mickes2 23/2/11 11:00 - 1550 commenti

Primo film di Bergman che guardo e ne sono rimasto affascinato. Molto temi come la morte, la vita, l'esistenza, vengono trattati in maniera magistrale. Tutti i personaggi sono metafore dei modi di essere dell'uomo: lo scudiero di Antonius con il suo scetticismo, il fabbro e la moglie con i loro sciocchi battibecchi e la loro pochezza, la ragazza muta che solo nella fine ritrova la parola. Grandiosa la figura della morte.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Luchi78 15/7/11 15:10 - 1521 commenti

Più teatro che cinema, questo conclamato capolavoro di Bergman assomiglia ad un'analisi storico-riflessiva dei grandi interrogativi che l'uomo si è sempre posto sin dai suoi albori. Forse c'è chi subirà di più il fascino di questi enigmi e chi invece considererà l'opera un po' stantia soprattutto per la scelta dell'ambientazione medievale, avulsa dal concetto moderno di morte e religione. Al di là di questo vanno riconosciuti l'abile utilizzo del b/n e una regia sopraffina. Per me, comunque, sono **1/2.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Ultimo 25/1/17 9:29 - 1119 commenti

Un film non di certo facile, con un inizio bellissimo in riva al mare, ma che perde di interesse nei dialoghi della parte centrale. Certo le tematiche affrontate sono forti e integrano sia il rapporto tra il cavaliere e la fede quanto l'eterna dicotomia vita-morte, cercando di dare un senso a quello che è il ciclo dell'esistenza umana. Molti i rimandi medievali e religiosi. La figura della morte non si dimentica, così come la partita a scacchi, ma nel complesso risulta troppo noioso là dove avrebbe dovuto spiccare il volo. Non male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il primo incontro tra Antonius e la Morte.
I gusti di Ultimo (Commedia - Giallo - Thriller)

Von Leppe 24/5/18 6:47 - 860 commenti

Film d'ambientazione medievale che contiene gli elementi caratteristici di tale epoca. Il plot del cavaliere che gioca a scacchi con la Morte è molto affascinante e ormai un classico del cinema (anche delle tematiche horror). Il saltimbanco visionario, che viene deriso per questo, è l'unico elemento di speranza in un'opera dominata dalla morte. Ottime la fotografia, che riprende il paesaggio nordico, le scenografie e le location. Non mancano una strega, la peste e riferimenti al diavolo... ma ci sono pure situazioni da commedia.
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Ale nkf 17/6/10 17:18 - 803 commenti

Capolavoro di Bergman che riesce a sfruttare al meglio il bianco e nero, creando un buon contrasto con il personaggio che impersonifica la morte, il quale giocherà una partita memorabile a scacchi con Antonius Block per dargli la possibilità di batterlo e rimanere in vita. I dialoghi sono eccellenti e nell'insieme ci sono molte scene interessanti. Per cogliere tutti i dettagli e tutte le peculiarità c'è bisogno di minimo due visioni.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Un uomo cerca di fuggire dalla morte arrampicandosi invano sopra un albero.
I gusti di Ale nkf (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Mdmaster 8/10/10 11:47 - 802 commenti

Nonostante l'aver acquistato lo status di culto ed essere riconosciuto tra i massimi film intellettuali, la visione de Il Settimo Sigillo oggi non è particolarmente remunerativa. Gli attori teatrali, i tempi orrendamente diluiti e una sceneggiatura ricca di allegorie e sbrindellamenti simbolici l'han fatto invecchiare piuttosto male. Sicuramente rimangono delle sequenze ancora memorabili, gli appestati e ovviamente la splendida partita a scacchi con la morte. Per il resto, il regista svedese ha fatto di meglio.
I gusti di Mdmaster (Avventura - Drammatico - Horror)

Almicione 30/5/13 23:52 - 765 commenti

Una visione cupa e pessimistica (più che realistica) pervade l'intera pellicola, mitigata talvolta da qualche risata degli abitanti dei villaggi. La storia si struttura come la ricerca, da parte del protagonista (raffigurante, probabilmente, lo stesso regista), di un conforto, un Essere supremo, ma soprattutto di un senso da attribuire a questa vita che sembra esserne priva, al di là delle verità religiose indimostrabili. Ben costruite le figure di Jöns e, soprattutto, della Morte. Meriterebbe un voto alto solo per il tema esistenziale.
I gusti di Almicione (Drammatico - Gangster - Thriller)

Scarlett 10/7/08 10:05 - 304 commenti

Pesantissima opera di Bergman: geniale, con dialoghi spettacolari, è necessario visionarla innumerevoli volte per cogliere i particolari di ogni scena ed il significato che vi si voleva infondere. Unica nel suo genere, riflessiva e molto profonda; l'idea di fondo è già geniale di per sé. Indimenticabile il dialogo iniziale e lo scanzonato scudiero. Un film al quale bisogna dare i meriti che si è guadagnato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Ti toccano i neri...". Si addice alla Morte.
I gusti di Scarlett (Animazione - Fantastico - Horror)

Yamagong 19/8/14 14:44 - 274 commenti

Verbosa, riflessiva, profondamente intellettuale, l'opera di Bergman si avvale di registri dichiaratamente teatrali (d'altronde lo script è tratto da una piece dello stesso regista) per raccontare, attraverso episodi profondamente simbolici, i drammi esistenziali dell'uomo, la sua ricerca disperata di un Dio che non si vede mai, l'horror vacui cosmico, l'eterno rapporto amore/odio verso l'unico assoluto concretamente esperibile: la Morte. Un profondo ed evocativo cenacolo filosofico, in cui la storia si pone come punto di raccordo e nulla più.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inizio della partita a scacchi con la Morte; Il dialogo con la strega, Jof, allegoria dell'arte che vede ciò che gli altri non vedono.
I gusti di Yamagong (Animazione - Commedia - Drammatico)

Erreesse 3/6/12 8:35 - 63 commenti

Un film che mi scava dentro ogni volta che lo rivedo. Ci propone di riflettere su interrogativi fondamentali e lo fa con linguaggio asciutto, ritmo epico e serrato, fotografia in bianco e nero ancor oggi emozionante. L'interpretazione è straordinaria e accompagnata da un doppiaggio di altissimo livello. Fiaba, tragedia, commedia fuse in un classico che non cessa di parlarci.
I gusti di Erreesse (Commedia - Drammatico - Thriller)

Grifo 5/4/08 22:04 - 6 commenti

È un film al limite dell'Assoluto. Non esiste alcuna altra opera uguale, per profondità. È si stracolmo di simboli, ma proprio per questo è necessario riflettervi su e non lasciarsi soltanto andare ad impressioni seducenti. Si tratta di uno dei capolavori dell'Arte - e non solo del cinema - mondiale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Questa è la mia mano, posso muoverla e in essa pulsa il mio sangue. Il sole compie ancora il suo alto arco nel cielo. E io... Io, Antonius Block, gioco a scacchi con la Morte.
I gusti di Grifo (Comico - Fantascienza - Fantastico)