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JOAN LUI - MA UN GIORNO NEL PAESE ARRIVO IO DI LUNEDì

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 16
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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B. Legnani 11/7/09 19:50 - 4177 commenti

La cosa più brutta, di questo film d'indicibile bruttezza, è il peccato capitale di tronfia superbia commesso dal "regista", che così contraddice il suo assunto religioso. Paradossalmente è un film che i non celentanòmani possono vedere come esempio d'orrore filmico e che i celentanòmani è meglio che non vedano per non auto-rovinare l'immagine che hanno del loro idolo. Al di là delle pluricitate brutture, si segnalano anacronismi da western fidaniano (il sigaro di Gian che più è fumato e più s'allunga), giornali esteri con titoli in italiano, eccetera. Di orrido gusto il richiamo al ratto di Emanuela Orlandi, reso pure coi manifesti simili a quelli veri e dalla scelta di dare al personaggio della Moro lo stesso nome (Emanuela) ed un cognome (Carloni) ch’è quasi l’anagramma di Orlandi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Indimenticabile l'agghiacciante svolazzare della cornetta del telefono.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Puppigallo 11/7/09 9:26 - 4050 commenti

Prima ancora di Nuti, con OcchioPinocchio, la ghigliottina del cosiddetto "film d'autore" si abbatte inesorabile su Celentano; e la testa del super molleggiato rotola via già dopo pochi minuti, quando si capisce che, da cantante snodato, sì è autoproclamato nuovo messia e possessore dell'unica verità in un mondo di stolti, ottusi e violenti. Il risultato è uno spezzatino mal cotto che oscilla tra il delirio, l'idiozia e l'ovvietà alla monsieur de Lapalisse. Si assiste impotenti a un baraccone musical-ecologico-predicante di notevole pesantezza dove latita il vero talento musicale Adrianico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'encomiabile, ma anche inquietante, convinzione di Celentano nella bontà del progetto (è sicuramente il più impegnato mentre recita). .
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Renato 29/6/07 13:43 - 1495 commenti

Tipico caso di film talmente brutto dal finire col risultare, se non bello, quantomeno affascinante. Ci si chiede: ma dove vorrà andare a parare Celentano? Ma quanto potrà tirarla lunga questa scena insignificante? Ma perché queste battute ironiche agghiaccianti in un contesto del genere? Insomma un film perverso, che ha affossato definitivamente le velleità registiche del molleggiato ma ci ha regalato un film unico, nel bene (poco) come nel male. Detto questo, in una certa ottica il film è godibilissmo, anche se sfiora le tre ore.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Cotola 11/6/08 13:08 - 6606 commenti

Delirio allo stato puro. In questo film il narcisismo di Celentano, da sempre a livelli di guardia, raggiunge apici di incredibile ridicolaggine, così come pure assolutamente ridicole sono le sue prediche da santone dei poveracci. Risultato? Una pellicola che definire trash è dire poco. Eh sì, poiché qui a dar fastidio è soprattutto la presunzione senza confini del molleggiato cui questo sonoro fiasco spezzò, per fortuna, le velleità registiche. Svergognato.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Vstringer 30/10/09 18:41 - 349 commenti

In questo delirante film si esprime tutto il kitsch ideologico celentanesco aggiornato al 1985, con riferimenti posticci alla guerra fredda e la perdita di ogni senso della misura nel voler mettere in scena un Secondo Avvento fra talk show televisivi e numeri musicali al limite del trash (talvolta oltre). Manca un aiuto dal modesto cast e da una confezione assai convenzionale: ma chi se ne cura, di fronte al delirio di onnipotenza di Adriano? Proprio per questo, va detto, la pellicola ha una sua (discutibile) ragion d'essere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Claudia Mori che balla sotto la cascata, vestita con le bandiere delle due superpotenze: apoteosi trash.
I gusti di Vstringer (Commedia - Drammatico - Musicale)

Deepred89 21/9/08 21:07 - 2947 commenti

Autentico delirio cinematografico. Una rilettura del cristianesimo con numeri musicali, battute di bassa lega, scene quasi da horror, azione, deliri di ogni tipo e temi come la politica, la religione, la droga e la prostituzione. Peccato che le battute funzionino raramente, che alcune soluzioni visive siano agghiaccianti (il duello finale tra il bene e il male, il telefono che lievita) e che gran parte dei numeri musicali risultino piuttosto tristi. Nonostante tutto il film si segue con piacere nonostante le 2 ore e mezzo di durata.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Matalo! 10/8/08 12:30 - 1330 commenti

Renato ha veramente azzeccato: il parallelo psichiatrico tra Celentano e Nuti è semplicemente perfetto. Due megalomanie sostenute da una puerilità di pensiero da lasciare sconcertati. Questo film malato di acromegalia e del peso di una formica che pretese di uscire il giorno di Natale portato in elicottero (il bagno di sviluppo non si era ancora asciugato), la dice lunga sul suo creatore, autoinvestitosi di un messianismo psicolabile. Il film è brutto senza appello, con un inizio in treno lento, lungo e idiota che è il momento migliore (pensate il resto...).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Restaurato per volere di Alberto Barbera; non c'era di meglio da fare a 'sto mondo?
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

G.Godardi 8/3/07 19:34 - 950 commenti

Sottovalutatissimo floppone di Celentano; in realtà non è così malvagio come si dice. Visivamente è davvero ben realizzato: fotografia, montaggio (l'incipit ricorda addirittura Sergio Leone) e scene musicali sono ottime. Basta solo non far caso al (discutibile) Celentano pensiero e il film risulterà godibilissimo. Più che un film sembra il "Fantastico" che Celentano voleva fare e non è riuscito a realizzare. Ad ogni modo non è un film per tutti (non fa ridere), ma solo per celentanomani incalliti.
I gusti di G.Godardi (Horror - Poliziesco - Thriller)

124c 26/11/10 17:22 - 2536 commenti

Film musicale del 1984, dai risvolti apocalittici e biblici scritto, diretto ed interpretato da Adriano Celentano, all'epoca non solo cantante, ma anche attore di pellicole brillanti di successo. Solo che Joan Lui non è affatto una commedia ma una specie d'anteprima del Fantastico tv del 1987 del molleggiato. Nonostante le canzoni ben coreografate, la pellicola è uno spreco non solo di tempo, ma anche di talenti (come Mirko Setaro dei Trettre e Gianfabio "Gian" Bosco). Yuppy Du rimane unico, inutile provare a bissarne il successo. Orrore.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Paulaster 9/6/17 10:24 - 1751 commenti

L’ego smisurato di Celentano lo porta a essere il figlio di Dio che torna in un mondo violento dove comanda il comunismo e il simbolo è il caso Orlandi. Prima parte con gran ritmo e musiche (di Celentano stesso) che si adattano agli apocalittici avvenimenti e alla curiosità che incute. Nella seconda si sgonfia a causa dei suoi fantomatici sermoni e i pezzi musicali divengono melodici. Conclusione debordante che mostra tutta la sua ingenuità di pensiero.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Panza   15/7/14 18:24 - 1323 commenti

Fra le brutture degli anni '80 emerge questo dimenticabile musical celentanesco che abbandonando i toni delle commedie a la Bisbetico domato, punta sul filosofico autocompiaciuto senza averne le capacità e i ritmi. Celentano spara massime da Baci Perugina, Gian (...) sembra in viaggio vacanza, Yamamnouchi ha una dizione perfetta... Scenografie alla Cabiria, montaggio frenetico e solo raramente efficace, musiche salvabili. Siamo nel campo del mito oramai e questo reperto seppellì definitivamente Celentano, pronto ai successi dei vari "Fantastico".
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Il Dandi 19/1/18 0:13 - 1273 commenti

Quando uno si crede Gesù Cristo c'è poco da dire: per girare il contraltare dei suoi album da predicatore ("I mali del secolo" o "La pubblica ottusità", cui l'accomuna anche la produzione synth-pop di Miki Del Prete) Celentano spende miliardi in scenografie pirotecniche che un Bava qualsiasi avrebbe realizzato con due lire, dando corpo a visioni narci-mistiche (con sporadiche coreografie di massa degne di Bollywood) spudoratamente personali ma del tutto anti-cinematografiche: infatti è in tv che il suo sogno messianico/mediatico si concretizzerà.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo "Spegni va" diretto in camera, che segue il rivoluzionario silenzio anti-televisivo (e profetizza quello reale).
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Il ferrini 9/11/15 14:58 - 1131 commenti

Presuntuoso, megalomane, a tratti imbarazzante per la cialtroneria dei contenuti. Un film dal costo ingiustificatamente smisurato per soddisfare il delirio di onnipotenza mistica del suo autore. Anche le musiche sono invecchiate male, così come i costumi, a differenza che per l'ottimo Yuppi Du. Nonostante questo Joan Lui è un'opera da vedere almeno una volta, nella sua versione originale da 163 minuti se non altro per saggiarne il monumentale impatto scenico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’inizio alla Sergio Leone; La scoperta dei feti morti alla stazione.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Alex75 31/8/16 9:34 - 495 commenti

Troppo diluito per essere un musical e privo di toni da commedia (salvo qualche penoso siparietto), il film più voluto da Celentano è un sermone con aspirazioni di grandiosità ma senza capo né coda (al di là dei tagli e delle traversie della produzione). Eppure ha una sua magnificenza (per le proporzioni bibliche del suo fallimento economico e artistico) ed è a suo modo irripetibile e definitivo, giacché il Molleggiato in seguito avrebbe preferito far debordare il proprio ego su altri schermi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: “Spegni, va”.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Dengus 23/11/11 8:42 - 348 commenti

Con troppe pretese e manie di protagonismo si può rischiare di andare a vuoto; questo "kolossal" di Celentano sembra vero metacinema, più che un film, anzi, lo definirei precursore dei suoi show in Rai; l'ho visto una sola volta (a fatica) e mai apprezzato, forse perché troppo astratto; un personaggio come lui l'ho sempre apprezzato nei film precedenti, dato che in trame normali un personaggio così ha modo di emergere su tutti, ma qui assolutamente diventa fastidioso; pure un "Celentanomane" come me non riesce a digerirlo.
I gusti di Dengus (Comico - Commedia - Sentimentale)

Marcolino1 20/5/17 17:03 - 290 commenti

Con lo scanzonato White Pop Jesus e il simbolico Povero Cristo, questo può essere considerato l'ultimo pezzo del trittico. Il linguaggio diretto si avvale di un montaggio dinamico sintesi di evocazioni del western italico, droga-movie, mondo e shockumentary, kidnap-movie, commedia come amara ironia, musical visionario alla Ken Russel. Unisce divismo musicale, potere mediatico e messianico, è profetico sull'Italia e sul mondo schiacciati dalla tirannia del denaro e sull'aridità dell'uomo tecnologico nell'inferno che è, come direbbe Bernanos, non amare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il razzismo profetizzato e utopizzato alla rovescia; La macabra ironia dell'uovo di Pasqua; Il discorso "silenzioso" di Joan.
I gusti di Marcolino1 (Documentario - Fantascienza - Musicale)