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IMPIEGATI

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 13
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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B. Legnani 14/5/07 19:55 - 4187 commenti

Un Avati molti interessante, che sa portare in immagini e in dialoghi i meccanismi, non sempre virtuosi, della vita d'ufficio. Ottimo il cast (un po' leziosa, però, Elena Sofia Ricci, che trovo perfetta in Ne parliamo lunedì), compreso Botosso, che attraversa con ingenuità stupita, talora da allocco, il suo nuovo mondo, disegnando così il nuovo assunto, che appare trasparente (=inesistente) agli snob. Grandi Gianni Musy e Consuelo Ferrara. Affascinante la Maldotti. Quasi emozionante.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 3/7/08 5:59 - 10395 commenti

Discreta commedia di Pupi Avati, che ha il pregio di realizzare un ritratto piuttosto veritiero e con tinte agrodolci della società medio borghese e della classe impiegatizia di una città di provincia (siamo a Bologna) degli Anni Ottanta. Una sceneggiatura ben scritta, una solida regia ed un cast ben scelto ed affiatato sono i punti di forza del film, che riesce ad intrigare e interessare lo spettatore fino alla fine. Da vedere.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Homesick 22/6/07 18:33 - 5737 commenti

Commedia agrodolce sul mondo del lavoro in provincia negli Anni Ottanta. Avati dirige con il solito mestiere attori (alcuni dei quali alle prime armi) che ricoprono con convinzione altrettanti ruoli di impiegati tipici: il timido, l'esaltato, il complessato, il rampante impomatato ed antipatico, la bellona altezzosa, lo spregiudicato, etc. Su tutto incombe l'appiattimento e il grigiore della routine quotidiana. Ottimi la Ferrara e Musy.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Caesars 17/12/07 9:05 - 2317 commenti

Non uno degli Avati più riusciti. Non siamo certo davanti ad un brutto film, tuttaltro... ma il quadro che crea il grande regista bolognese non riesce ad essere così coinvolgente, dal punto di vista emotivo, come ci si aspetterebbe. Rivisto a tanti anni di distanza non perde né guadagna punti. Non male ma niente di più. Avati ci ha regalato gioielli molto più preziosi.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Markus 1/7/08 15:49 - 2511 commenti

Gioie e dolori in ufficio; così Avati avrebbe potuto intitolare questo film ambientato a Bologna in cui sono sviscerate ambizioni, paure e sentimenti di un giovane bancario un po’ timido (magistralmente interpretato da Botosso, ma a dire il vero tutto il cast appare adatto). L'ufficio e il “dopo-lavoro” come luoghi d’incontro/scontro di varie umanità, spesso meschine e false che indubbiamente, pur nel consueto stile confidenziale di Pupi, puntano i piedi nel quotidiano in cui molti possono ritrovarsi. L’Avati degli Anni ’80 risulta anche in questo caso particolarmente ispirato.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 28/11/13 17:10 - 5164 commenti

Un Avati minimalista, forse troppo: dialoghi sussurrati, colonna sonora delicata e personaggi ben abbozzati ma non approfonditi. Botosso è uno stoccafisso, ma nella parte del timido impiegato funziona, così come Barbareschi nel suo opposto. Forse sarebbe servito un po' di ritmo e qualche avvenimento in più, ma come spaccato di un certo tipo di realtà può interessare. Non male.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nando 16/7/13 12:52 - 3165 commenti

Un'amara quanto veritiera parabola sulla vita impiegatizia italiana negli anni '80, quasi un contraltare di Yuppies. Le vicende, le rivalità, gli innamoramenti di un gruppo di bancari capitanati dal semplice e quasi ingenuo sguardo di Botosso affiancato da un laido Barbareschi, dalle affascinanti Maldotti e Ferrara e da un timido ed eccentrico Parisini. Deludente la Ricci.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Myvincent 13/11/10 23:29 - 2031 commenti

Il grande pregio di Avati è di assoldare nel suo cast giovani e promettenti attori che in questo caso se la cavano piuttosto bene nei panni di impiegati di banca dalle più svariate tipologie. Yuppismo freddo anni '80, passaggio fra vecchio e nuovo, contrasto tra razionalità ed utopia, nel tratteggio dei due personaggi principali, totalmente all'opposto. Vincerà il neo-conformismo, a scapito del sogno, con amarezza.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Paulaster 7/3/18 11:23 - 1795 commenti

Bancario neoassunto intesse relazioni coi colleghi bolognesi. Avati narra un quadro d'insieme abbastanza riuscito nelle caratterizzazioni peccando in qualche dinamica (soprattutto sentimentale). Il clima di lavoro non è idilliaco ma sopportabile e la tendenza è non infierire, come a lasciare che il tempo sistemi tutto. Botosso ha poco appeal, la Maldotti è bellissima ma terribile al ballo; si apprezza Nik Novecento, che resta il simbolo di un mondo scomparso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Novecento che cerca di parlare inglese.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Tomastich 22/10/08 20:18 - 1168 commenti

Classico modo di fare film (non horror) di Pupi Avati. Trama semplice, intreccio di storie costruito in modo che ci sia un protagonista e tanti comprimari di buon livello. La scelta di Botosso è azzeccata proprio per l'espressione straniata che ha verso il mondo del lavoro. Descrizione realistica della realtà Anni Ottanta. Bravo Barbareschi; Elena Sofia Ricci sembra uscita dalla "Nascita di Venere" del Botticelli; c'è un angosciante Dario Parisini (lui e la Ricci, due attori pupilli di Avati).
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)

Lythops 17/4/11 20:11 - 928 commenti

Un Avati interessante che descrive con toni perfetti meschinità e cattiverie dell'ambiente impiegatizio di una grossa banca negli Anni Ottanta. Ci sono tutti: figli di papà e non, cricche, cordate, cordatine e, sopra a tutto, uno squallore che ferisce perché vero. Interpreti concentrati sui loro ruoli, sceneggiatura ben orchestrata e scritta per un film che, anche se forse non entrerà nella "Storia del Cinema", ha comunque qualcosa da dire.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L' "A lunedì" prima dei titoli di coda.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Alex1988 12/5/15 19:20 - 384 commenti

Avati affronta il tema della classe impiegatizia (in questo caso degli anni '80, ma il tema è sempre attuale) rimanendo ben lontano dai canoni della commedia all'italiana. Pare voglia, in qualche modo, anticipare il fenomeno dello yuppismo che stava per dilagare in quegli anni. Ma la grandezza di Avati sta nella capacità di manovrare gli attori, tra i quali persino Barbareschi pare essere credibile.
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)

Maxx g 8/2/17 19:30 - 358 commenti

Film "minore" di Avati, è uno spaccato del mondo del lavoro nel dorato mondo degli anni '80. Luigi è un timido impiegato che si trova in una realtà piuttosto disagevole, con l'ufficio spaccato in due parti e si deve confrontare con il cinismo che permea da quell'ambiente. Botosso si cala perfettamente nei panni stralunati del protagonista ed è efficace, Barbareschi gigioneggia, mentre la Ricci è ottima nei panni algidi della di lui consorte. Un gradino sopra il grande Musy. Da vedere.
I gusti di Maxx g (Comico - Horror - Western)