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BROOD - LA COVATA MALEFICA

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Brood - La covata malefica
Titolo originale:The brood
Dati:Anno: 1979Genere: horror (colore)
Regia:David Cronenberg
Cast:Oliver Reed, Samantha Eggar, Art Hindle, Nuala Fitzgerald, Henry Beckman, Cindy Hinds, Susan Hogan, Gary McKeehan, Michael Magee, Robert A. Silverman, Joseph Shaw, Larry Solway, Reiner Schwarz, Felix Silla, John Ferguson
Note:Aka "The brood - La setta".
Visite:1753
Approfondimenti:1) MUTAZIONI IN CORSO: IL CINEMA DI DAVID CRONENBERG
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 20
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Primo film di Cronenberg a disporre di un cast all'altezza (Samantha Eggar e Oliver Reed non sono certo i primi venuti, anche se poi il vero protagonista è il più modesto Art Hindle) e primo a concedere qualcosa al cinema per le grandi masse (si vedono sangue, violenza e un paio di buoni effetti speciali). Ma l'approccio di Cronenberg resta comunque personalissimo, non immediato e forte di un fascino unico (dato qui anche dall'uso di una fotografia gelida più dei paesaggi canadesi in cui è immersa). La storia, a ben vedere, è semplice e facilmente riconducibile alla visualizzazione di concetti chiari: in THE BROOD Oliver Reed è a capo di una clinica che si occupa di “psicoplasmica”, cioè della esteriorizzazione del dolore: i pazienti soffrono e si producono sul corpo piaghe che testimoniano i loro drammi inconsci. Una teoria affascinante, che è poi la sintesi dell'ossessione cronenberghiana per la malattia “impossibile” ricercata regolarmente da cliniche e case di cura misteriose (che appaiono fin dai primi cortometraggi, STEREO e CRIMES OF THE FUTURE). Si ha l'impressione di osservare un film insolito, che si prende tremendamente sul serio anche nell'affrontare sintomatologie e patologie “assurde”. Ma non si tratta propriamente di fantascienza, è più un percorso psicoanalitico tradotto in immagini e a cui viene data una forma di “storia” per risultare fruibile anche da un pubblico di “non eletti”; e così si “normalizza” pur restando comunque interessante, originale. Certo come gran parte dei cosiddetti autori anche Cronenberg indulge in qualche divagazione eccessiva che rallenta il ritmo e in definitiva THE BROOD finisce coll’essere per lunghi tratti piuttosto monotono.
il DAVINOTTI

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Undying 16/1/08 21:54 - 3971 commenti

"The Brood" è un valido esempio del significato da attribuire alla metafora popolare (e saggia) che recita: "non tutte le ciambelle riescono con il buco". Eh, sì... perché, pur essendo della partita due validi attori quali Oliver Reed e Samantha Eggar, questa volta il regista sembra fare un lieve passo indietro. Almeno dal punto di vista dello spettacolo, costretto per 3/4 a cedere posto ad un dramma familiare, che sfiora l'horror (in perfetta contaminazione à la Cronenberg) solo sulle memorabili sequenze di chiusura. Impennata che giunge tardi.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Puppigallo 8/2/08 9:44 - 3936 commenti

Psicanalisi, menti spremute come limoni per far fuoriuscire il succo dei peggiori ricordi…Tutto quì? No di certo, perchè per Cronenberg sarebbe stato troppo poco e ai limiti del banale. E allora, ecco i piccoli mostri (mazzate, e non solo, a destra e a sinistra, senza pietà). Ma nonostante l’essere visionario sia sempre stata la maggior fortuna di questo regista, qui purtroppo non ha molto giovato al film, quasi ridicolizzandolo e proprio nelle scene più forti. Eppure, merita la visione, per la soluzione ipnotica e per un paio di sequenze.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il tizio ossessionato dal sistema linfatico, che si rotola sul pavimento per attivarlo. L’apertura della placenta esterna (puro Cronenberg).
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Cotola 6/10/09 20:03 - 6463 commenti

Notevole pellicola cronenberghiana in cui l’orrore si dispiega gradualmente ed arriva a impregnare le “pareti della quotidianità”. La rabbia della protagonista partorisce (letteralmente) dei mostri-bambini (di qui la covata del titolo) che tanti problemi creeranno. A colpire non è solo lo stile, che il canadese aveva mostrato di possedere già nelle pellicole precedenti, ma la capacità di dipanare con grande bravura la matassa narrativa con un crescendo drammaturgico ed emozionale davvero degno di questo nome. Chi non lo conoscesse lo vada a ripescare.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 21/4/16 7:52 - 6454 commenti

Psicologo sperimenta una nuova cura che induce i suoi pazienti ad "esternalizzare" fisicamente le loro turbe mentali sotto forma di pustole, piaghe, escrescenze... Da questo spunto originale prende il via un racconto disturbante in cui C. affronta per la prima volta quel tema della contaminazione della carne che diventerà centrale nel suo cinema e che qui si esplicita in sequenze destinate a imprimersi in maniera indelebile nella memoria, il cui impatto è in questo caso non sminuito ma anzi rafforzato dal contrasto stridente con l'ordinarietà delle ambientazioni.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena ambientata nella scuola materna; In cammino in tre nella strada innevata; Il "parto" mostruoso.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 17/1/10 17:20 - 2057 commenti

Cupo e lapidario, The Brood è l’affinamento stilistico (dopo gli horror ruspanti e romeriani delle origini) e il coerente proseguo della poetica della “carne mutante”: introduce nell’opera del regista l’orizzonte psicoanalitico re-impostando e illuminando le coordinate dell’indagine cronenberghiana sull’asse corpo-psiche. Qui il nucleo familiare originario e l’habitat parentale assumono un ruolo fondamentale nella definizione dell’unità organica e la sua reazione tumorale alle sollecitazioni terapeutiche esprime la meravigliosa aberrazione del potenziale evolutivo. Agghiacciante Samantha Eggar.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Caesars 4/5/07 9:35 - 2241 commenti

Quando Cronenberg non godeva ancora di grande considerazione a livello mondiale. "Brood" è un film decisamente originale e realizzato molto bene nel quale si possono trovare tutti i pregi del grande regista. I ritmi lenti e la bellissima ambientazione canadese contribuiscono a rendere affascinante questa pellicola non molto commerciale che merita assolutamente almeno una visione. Buone le interpretazioni di Oliver Reed e Samantha Eggar.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Matalo! 11/1/12 18:44 - 1290 commenti

Rimasto nell'immaginario per l'atroce parto della Eggar, il film di Cronenberg è un mainstream deviato; possiede la struttura e la messinscena di un film di tensione secondo i dettami hitchcockiani (e Brood ha diversi richiami ad Hitchcock) con derive personalissime, ovviamente nella messinscena del corpo che muta. Ben diretto e inquietante. Nell'autopsia del "bambino" sono espliciti i richiami a Roswell. Lascia a desiderare in quanto a make up e illustra abbastanza bene lo spirito di un epoca in cui si praticava l'antipsichiatria laingiana.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il "parto" della Eggar: Il paziente "sanguinante" a confronto con Reed.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Herrkinski 24/3/11 1:41 - 3671 commenti

Conclusione di un'ideale "trilogia delle mutazioni" settantiana del regista, prima del passaggio agli '80 con l'emblematico Scanners. Cronenberg affina lo stile dei precedenti film e confeziona un prodotto ambizioso, che flirta con la psicanalisi e il dramma familiare, senza dimenticare l'aspetto puramente horror. L'atmosfera invernale canadese è resa con una magnifica fotografia, cupa e gelida, adatta al dramma a tinte fosche; buono il cast tipicamente settantiano. Non c'era modo migliore per chiudere il decennio; imperdibile, per fans e non.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

G.Godardi 23/4/07 4:23 - 960 commenti

Se non fosse per l'ultimo quarto d'ora, più che un horror sembrerebbe un dramma familiare virato in giallo. Ma nel finale invece arriva la geniale soluzione orrorifica. Psicanalisi, rabbia repressa che si somatizza (o meglio materializza) dando vita ad incubi allucinati: bubboni o tumori se si è fortunati, altrimenti dei veri e propri "figli rabbiosi". Geniale metafora sul divorzio e sulle crisi familiari: chi ci rimette alla fine sono sempre i figli. Come sempre inserito nella tematica cara al regista: le mutazioni del corpo. Da non perdere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Psicoplasmia.
I gusti di G.Godardi (Horror - Poliziesco - Thriller)

Hackett 3/3/12 7:56 - 1419 commenti

Piccolo gioiello di cronenberghiana malattia. The brood contiene tutte le tematiche relative alla mutazione della carne sapientemente unite ai poteri della mente. La rabbia repressa che prende vita raggiunge le vette del concetto horror creato dal regista canadese in un film teso, violento e disturbato. La vicenda è claustofobica, non ha ampio respiro e ruota attorno a pochi personaggi. Il tema della violenza domestica è il motore del male. Notevole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'omicidio della maestra d'asilo.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Ghostship 30/5/08 20:29 - 395 commenti

Horror appartenente alla prima fase della carriera di Cronenberg, nella quale il regista canadese non risultava del tutto maturo ma già rifiutava alcuni clichè tipici del genere che conferivano ai suoi lavori un'originalità difficilmente riscontrabile in altri autori. Questo è un film nato bene in fase di script, recitato da attori di grande carisma capace di generare tensione grazie ad un montaggio sapiente che ben si accorda alla poetica del regista. Forse il primo Cronenberg davvero degno di nota.
I gusti di Ghostship (Giallo - Horror - Thriller)

Trivex 13/6/10 10:45 - 1301 commenti

Esigente, con una prospettiva diversa, straordinaria se parametrata alla normalità cinematografica assimilabile. È un percorso difficile, per il tema e per il suo sviluppo, non sempre facile da gradire. Molto personale nello stile, forse con qualche contenimento eccessivo nella prima parte, se compreso nel messaggio e nelle sue conseguenze, può debordare tranquillamente dal genere nel quale viene compresso. Cronenberg testimonia la rischiosa scelta di trattare storie originali, alla ricerca di un ambizioso riconoscimento. Il riscontro può essere incerto.
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Pinhead80 20/4/11 11:31 - 2903 commenti

La genialità di Cronenberg è indiscutibile così come indiscutibile è l'originalità delle sue storie. Qui si arrivia a un vero e proprio parto di mostri (con metafore annesse e connesse sulla famiglia e sulla sua relativa disgragazione), dopo averci mostrato per più di un'ora di film un (quasi) normale quadro familiare. L'ambientazione canadese e gli interni della clinica fanno gelare il sangue e l'ultimo quarto d'ora è di quelli che non si scordano facilmente.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Lucius  8/7/13 19:52 - 2569 commenti

Valido sul versante tecnico, del tutto inverosimile su quello realistico. I feroci ragazzini mordi e fuggi inficiano anche quello che di buono offre il film, ossia una regia del tutto particolare, irregolare ma fascinosa, atemporale e non lineare. Il regista evita accuratamente di cadere nel "commerciale", ma l'eccessiva originalità rende l'opera poco fruibile e soprattutto inverosimile. E, se in alcune pellicole l'eccesso di fantasia può costituire un valore aggiunto, non è questo il caso. La pellicola risulta infatti assai controversa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La donna che azzanna il proprio feto esterno; Il picco di genialità del film.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Buiomega71 21/4/11 18:04 - 1674 commenti

Il miglior Cronenberg della prima ora. Feroce e violento, immerso in un'atmosfera staniante e allucinata. I bimbi mostri sono davvero terrificanti, rabbiosi e sanguinari come poche volte si è visto al cinema: con quei piccoli martelli devastano volti e spaccano teste in scene di una violenza visiva devastante. Il finale, poi, meriterebbe l'oscar dell'horror, tanto è teso e sanguinario. Pura follia carnale cronenberghiana. Curioso come il film finisca allo stesso modo di La maledizione della vedova nera di Dan Curtis, di due anni prima. Capolavoro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Eggar che addenta il feto; Reed che spara ai piccoli mostri; la maestrina e la suocera di Hindle massacrate a martellate dai mostriciattoli.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Greymouser 28/5/10 9:46 - 1442 commenti

Non appena Cronenberg è riuscito ad avere un cast decente e qualche dollaro in più, ecco che fa fruttare tutto al massimo per girare un film che costituisce una ideale prima e transitoria "trilogia della carne" insieme a Shivers e a Rabid. L'idea di fondo è suggestiva quanto morbosa, con la donna che diventa ape-regina di un orrendo alveare, e che assedia e minaccia la "normalità" con i suoi parti mostruosi. Allegorico, ma concretamente orribile.
I gusti di Greymouser (Fantastico - Horror - Thriller)

Minitina80 10/1/17 15:55 - 1296 commenti

Cronenberg si occupa del legame tra psiche e corpo andandoci giù duro e costruendo un film solido come il granito e disturbante a più riprese. Nella prima parte soffre una lentezza di fondo che apparentemente non dà l’idea della profondità con cui affronta l’argomento, ma nella seconda sale di livello e non lesina dettagli raccapriccianti. Asettica e plumbea tanto la fotografia quanto la fredda e nevosa ambientazione canadese, perfette per un tema così delicato come gli effetti di un trauma rilevante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il feto "esterno".
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Von Leppe 25/3/13 16:19 - 798 commenti

Orrore psicosomatico inserito in un dramma familiare. La mostruosità si fa strada lentamente nella pellicola, tanto che all'inizio i delitti sembrano totalmente fuori dal contesto della trama. Tipica storia alla David Cronenberg dove l'orrore nasce dalle affezioni fisiche che creano disgusto, il tutto ambientato nel quotidiano. Protagonista un dottore folle (interpretato da Oliver Reed) che inventa uno strano metodo psicoterapeutico.
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Vito 1/3/17 4:39 - 440 commenti

Cupissimo, terrificante, organico, disgustoso... insomma, puro delirio cronenberghiano. La mutazione della carne, l'atmosfera fredda e asettica dove si innesta lo splatter più puro, un body horror abortista con un finale raggelante, incredibile, che colpisce e non si dimentica. Bravi Oliver Reed e Samantha Eggar.
I gusti di Vito (Fantastico - Horror - Western)

Marcomarco 8/11/09 14:10 - 22 commenti

Film che riesce a incollare lo spettatore alla sedia durante la visione, ma che lascia anche un senso di inquietudine anche duratura, a visione finita. La protagonista immersa nella sua lucida follia, i bambini-mostro che pur privi di ombelico sono 'vivi', la figura del direttore della clinica, apparentemente 'sano' ma in realtà più fuori di testa dei pazienti, l'ambientazione di parte del film nei boschi (dove si trova la clinica stessa), quindi in un'atmosfera lugubre e tetra, come chi all'interno ci vive: Cronenberg è davvero un grande.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena finale, costruita per dare spazio ad un possibile The Brood 2.
I gusti di Marcomarco (Giallo - Horror - Thriller)