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SLEEPAWAY CAMP

All'interno del forum, per questo film:
Sleepaway camp
Titolo originale:Sleepaway Camp
Dati:Anno: 1983Genere: horror (colore)
Regia:Robert Hiltzik
Cast:Felissa Rose, Jonathan Tiersten, Karen Fields, Christopher Collet, Mike Kellin, Katherine Kamhi, Paul DeAngelo, Tom Van Dell, Loris Sallahian, John E. Dunn, Susan Glaze
Note:Aka "Nightmare Vacation". Primo di una serie, seguiranno: "Sleepaway Camp II: Unhappy Campers" (1988), "Sleepaway Camp III: Teenage Wasteland", "Return To Sleepaway Camp" (2008). "Sleepaway Camp IV: The Survivor" (2002) fu iniziato e mai completato.
Visite:1095
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 19
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/4/09 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/10/16
I riferimenti palesi vengono da Venerdì 13, con il campeggio a fianco del lago, l'immancabile prologo con vittime (qui a rimetterci la pelle è una famigliola caduta dalla barca e centrata in pieno da un motoscafo in corsa) e i delitti "creativi", ma in questo caso la soluzione dell'enigma nasconde elementi "gialli" non indifferenti, con tanto di chiaro indizio nascosto proprio nel prologo. Otto anni dopo una ragazza, Angela (Rose) e suo cugino vengono spediti al campeggio del titolo dove ci si prepara alla prevedibile sequela di ammazzamenti. Se il primo a fare le spese del killer è il cuoco, che poco prima aveva tentato di violentare Angela nelle cucine finendo ustionato dal gigantesco pentolone di acqua bollente cadutogli addosso ma senza conseguenze mortali, non ci vorrà molto prima che il bodycount cominci sul serio. Intanto conosciamo meglio Angela (timidissima e introversa al punto di non aprir bocca con la maggior parte delle persone che le si rivolge) quindi le altre ragazze (pronte a prenderla in giro alla prima occasione) e infine qualcuno dei maschi, che naturalmente ci prova, con lei o con le altre (tutto fa brodo, si sa). Si seguono insomma senza troppo interesse le situazioni che si vengono a creare e che ricalcano nell'esposizione tipica la formula dei tanti slasher del periodo. Non è in questo che il film eccelle, né a dire il vero lascia completamente soddisfatti l'uso degli effetti di sangue: poco o nullo lo splatter (giusto un bizzarro omcidio sotto la doccia ma dalle spalle), si punta sul gore o sui giochi di luce (esemplare in questo senso l'omicidio con l'arricciacapelli, che prevede ombre di braccia straziate proiettate cupamente sul muro) mentre ci si diverte a moltiplicare i sospettati come in un giallo tradizionale. Ciò che però più d'ogni cosa ha dato lustro al film è il finale inatteso, correttamente suggerito da sparuti indizi sparsi tra le pieghe della narrazione. Arriva come un fulmine a ciel sereno e lascia attoniti per la forza con cui ci viene sbattuto in faccia, senza nascondere nulla, con coraggio non comune, non sprecando un solo fotogramma in più di quanto non fosse necessario. A quel punto si reinterpreta la vicenda, molti particolari acquistano nella memoria il loro giusto valore e si tende quasi a dimenticare quanto di non esaltante si era visto in precedenza. Come riabilitare un film attraverso pochi ed efficaci passaggi; pur tuttavia non è facile dimenticare la realizzazione complessivamente modesta, la regia esangue, le interpretazioni non certo memorabili dell'intero cast, la drammatica assenza di suspence non solo nella costruzione dei delitti.
il DAVINOTTI

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Homesick 16/12/13 14:09 - 5737 commenti

Epigono di Venerdì 13 nell’ambientazione in un camping in riva al lago, se ne discosta per una sessualità cupa e perversa, che divampa nel brusco flashback omoerotico, nelle disgustose figure del cuoco pedofilo e del titolare del campo e soprattutto nell’impressionante immagine finale. Le crudeli schermaglie tra gli adolescenti mantengono alta la tensione e i delitti, seppur quasi sempre off-screen, sortiscono il loro effetto, dalle api pre Le foto di Gioia all’immancabile omaggio alla doccia hitchcockiana. Bravissima Felissa Rose nei suoi inquietanti mutismi e fissità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il prologo; il cuoco pedofilo e il pentolone; le api; la doccia; il finale shock.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Rebis 3/8/16 18:29 - 2066 commenti

Slasher omoerotico: niente tette quindi, ma bicipiti, pettorali, short inguinali con priapesche esposizioni annesse: un'onda anomala di testosterone che, senza schivare pulsioni pedofile, dirotta l'estetica camp in un finale furibondo che pulsa un disagio gender tutto da contestualizzare negli anni '80. E' la sua unica ragione d'interesse - lo script è risibile e la regia di Robert Hiltzik piatta, rigida e monocorde - ma nel sottogenere gli conferisce un rilievo tutto particolare. Angela, rara boogeywoman seriale, si scolpisce con un solo frame un'icona imperitura nel firmamento horror.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 11/6/09 22:02 - 2952 commenti

Un classico slasher nato sulla scia di Venerdì 13, piuttosto monocorde ma non privo di qualche buona sorpresa. Il ritmo è decisamente lento, gli omicidi poco convincenti e anche poco sanguinosi, gli attori mediocri (in primis la protagonista con le sue assurde espressioni), ma la regia è discreta, i personaggi hanno qualche tratto che incuriosisce e soprattutto non mancano alcune scene molto interessanti, come l'insolita (sia per il contenuto sia per la sua rappresentazione) sequenza finale. In definitiva non da buttare.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Herrkinski 28/4/09 17:15 - 3806 commenti

Sull'onda di Venerdì 13 e degli slasher-movies dei primi anni '80, si inserisce anche questa serie. Il primo episodio è indubbiamente il più serio e quindi anche il più decoroso. La storia è mutuata dai soliti film del ciclo "campeggio con giovani arrapati che vengono uccisi misteriosamente", ma vengono introdotti degli elementi psico-sessuali di un certo interesse. Il gore è presente ma senza eccedere, i dialoghi sono nella media e non mancano alcune assurdità, ma il film si lascia guardare. Efficace Felissa Rose e da antologia il finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale!
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Brainiac 20/8/09 16:29 - 1081 commenti

Rispetto a Venerdì 13, nonostante l'età dei protagonisti sia mediamente più bassa di quella del prototipo di Cunningham, questo film possiede un sottotesto morboso davvero marcio. L'identità sessuale diventa lo spartiacque fra infanzia ed adolescenza, ma anche fra la vita e la morte. Il ritmo è farraginoso e questo è il dazio che "Sleepaway camp" paga al tempo che scorre. Eppure il film si lascia guardare con interesse, complice una buona caratterizzazione dei personaggi e alcuni caratteristi aderenti. Ottima la catatonica Felissa Rose, finale perentorio.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Hackett 29/4/17 20:21 - 1544 commenti

Rispettabilissimo slasher di ambientazione lacustre che, ispirandosi apertamente al fenomeno Venerdì 13, riesce comunque a possedere una peculiarità tutta sua. Questa volta la mattanza si sposta in piena stagione vacanziera con una grande varietà di vittime disponibili tra le quali ovviamente abbondano giovani bellimbusti e diaboliche teenager. Delitti efferati e moderatamente fantasiosi sfociano in un finale che, nella sua improbabilità, finisce per funzionare. Film "drive in style" da gustare in una notte estiva con in mano una birra fresca.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Trivex 18/8/14 16:10 - 1340 commenti

Si comprende già dalle tetrissime immagini del campus abbandonato e in vendita che il film riserverà qualcosa di "notevolmente spiacevole", per lo spettatore. Non un prodotto perfetto, in quanto l'incidente col motoscafo ha una dinamica un po' improbabile e lo sviluppo dopo "lo scherzo" con le vespe non segue la ragione (sarebbero stati tutti mandati a casa), ma comunque sicuramente ben oltre la media di genere. Inoltre i giovani attori recitano benissimo e gli omicidi lasciano tutti il segno, fino a giungere allo sconcertante e disturbante finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena dell'imprevedibile finale: tra le più sconcertanti mai viste (un mezzo pallino netto in più!).
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Belfagor 7/5/17 19:43 - 2535 commenti

Chiaramente debitore di Venerdì 13 per la scelta del campo estivo come ambientazione, è però superiore al capostipite per l'atmosfera malsana, nella quale l'adolescenza è foriera di una sessualità ora ingenua ora distorta, ed è messa in pericolo dalla negligenza e dalle perversioni degli adulti. Al netto della regia grezza e della recitazione spesso risibile (si salva la giovane ma sorprendente Rose), è uno slasher che colpisce tuttora per gli omicidi poco espliciti ma molto efficaci e per un finale sconcertante, da antologia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'acqua bollente; Il serpente che esce dalla bocca dell'annegato; Le api; La doccia; La rivelazione finale.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Giùan 16/2/18 11:31 - 2415 commenti

Indubbio il giudizio sia condizionato da uno dei finali più crudelmente angoscianti della storia del cinema horror, sicuramente il più scioccante nel sottogenere encefalicamente piatto dello slasher, un twist end al "buio" del quale acquistano senso l'incipit intrigante e rarefatto e il personaggio perturbante e manipolatorio della zia. E così se tutto il resto è la noia della serialità (il campeggio, gli omicidi, i caratteri scontati, lo script colabrodo), Hirlitzk mina (chissà quanto consciamente) la grossolanità del terreno con dettagli perturbanti.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Rufus68 25/4/17 15:17 - 1824 commenti

La bellezza e l'esuberanza dei corpi nasconde la decadenza morale e psicologica della nuova America in cui tutto è pervertito nel suo contrario e l'unica via di sfogo è la regressione a livelli animaleschi. Non tutto è perfetto in questo sorprendente apologo travestito da horror adolescenziale, ma la potente metafora sociale (che fa saltare ogni obbligo di verosimiglianza), la costante tensione e la misura nella rappresentazione delle scene cruente sono di livello nettamente superiore ai semplici slasher del periodo. Un cult, poiché memorabile.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Buiomega71 22/4/17 1:09 - 1767 commenti

Hiltzik mescola le dinamiche di Venerdì 13, i bullismi femminei e deprorevoli alla Carrie e i morbosi travestismi di Benedizione mortale. Ne esce uno slasher zozzo, lurido, perverso, sessuofobico e grondante laidezza (amplificato dalla regia grezza di Hiltzik) tra madri castratrici (Wan se ne ricorderà), cuochi sudaticci e pedofili, padri omosessuali e acri odori di transgenderismo. Omicidi fantasiosi e mai banali (acqua bollente, barche rovesciate, api assassine, arricciacapelli) e un finale tra i più agghiaccianti e disturbanti dell'intero panorama horror ottantiano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il serpentello che esce dalla bocca di una delle vittime; Gli incubotici flashback omoerotici; L'inumano grido finale di Angela; I bimbi massacrati.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Stefania 27/1/13 13:56 - 1600 commenti

La mostruosità degli adolescenti frutto avvelenato della mostruosità degli adulti, l'ambiguità sessuale paludosa terra di nessuno, torbido brodo di coltura di spaventose pulsioni aggressive: ha un cuore nero questo sgargiante horror, Sleepaway Camp piacevolmente camp-y nell'esasperazione quasi parodistica di certi caratteri (il ciccione-porcone, la carina-cretina, il bulletto, la sfigata), regala momenti di sana ( o di malsana) paura ed è fantasioso nella messa in scena degli omicidi. Brava Felissa Rose, è suo un posticino nel pantheon dei "teen freaks"!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Bello l'omicidio col ferro arricciacapelli, la sequenza è proiettata sulla parete come un gioco d'ombre cinesi; la "trasformazione" finale da urlo...
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Tomastich 28/6/10 12:53 - 1168 commenti

Uno slasher datato 1983 dalla grandissima qualità che surclassa titoli ben più famosi. Il finale è terrificante, al cinema nel 1983 deve aver fatto sobbalzare tantissimi teenager. Gli omicidi sono "belli" (a livello cinematografico) e la scelta della fauna teen è veramente assortita: i rocker con le magliette dei Blue Oyster Cult e degli Asia, l'ochetta, l'arrivista... ma il vero fulcro sono i due cuginetti. E ripeto, il finale è degno dei classici dell'horror anni '80.
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)

Jena 3/1/16 14:38 - 831 commenti

Nella pletora di slasher ottantiani su ragazzini in campeggio questo spicca potentemente, soprattutto per un livello di morbosità elevatissimo. Qui le vittime sono sui 12, 13 anni e i risvolti pedofili non vengono risparmiati: dal sudicio cuoco grassone (la cui punizione con acqua bollente è terrificante) al direttore del campeggio. Si prosegue con uno scambio di identità sessuale (con relativa sequenza omoerotica) degna di un transgender. Alcune sequenze rimangono scioccanti tutt'oggi, come il violentissimo finale. Insomma, una perla nera.
I gusti di Jena (Fantascienza - Fantastico - Horror)

Anthonyvm 17/2/18 16:17 - 391 commenti

Un film che ha fatto storia, forse immeritatamente, a causa del suo finale spiazzante, tanto che ormai ci si ricorda di Sleepaway Camp solo per la sequenza conclusiva. Quello stesso colpo di scena era stato già utilizzato in diversi altri film, ma c'è da dire che l'impatto visivo in questo slasher ottantiano è davvero forte (e all'epoca perfino scioccante). Nel complesso sarebbe però un film mediocre, a tratti risibile ma a suo modo indimenticabile. Comunque uno dei più interessanti dell'horror post-Venerdì 13, meglio anche dell'ispiratore.
I gusti di Anthonyvm (Animazione - Horror - Thriller)

Corinne 3/9/13 23:23 - 372 commenti

Slasher in piena regola (un campeggio, giovincelli e non più o meno arrapati quindi destinati a fare una pessima fina, personaggi stereotipati, omicidi fantasiosi) che si distingue dagli svariati titoli del periodo per tematiche decisamente morbose, proibite e, per l'epoca, alquanto inusuali in un horror. Son proprio queste tematiche a risollevare le sorti di un film altrimenti piuttosto soporifero e derivativo. Finale shock da mettere negli annali.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale!
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)

Kekkomereq 16/2/12 19:58 - 359 commenti

Primo capitolo della saga che dovrebbe fare il verso a Venerdì 13, riuscendoci pienamente. L'intero cast non sa recitare e la regia è piatta, ma la sceneggiatura è la vera componente del successo di questo film, perché è ben costruita e condita con omicidi tutti degni di nota, soprattutto quello con le api e quello con la piastra per capelli. Buoni gli effetti visivi realizzati artigianalmente. Il film merita una visione solo per il finale, davvero una bomba!
I gusti di Kekkomereq (Azione - Horror - Thriller)

Fedeerra 16/1/18 5:29 - 224 commenti

Atipico come slasher ottantiano, si concentra quasi solo esclusivamente sul corpo maschile lasciando fuori campo (e campus) quello, strabusato dai suoi precedessori, femminile. Grande uso della macchina a mano per un film che può sembrare leggero, ma che invece affonda, come il coltello utilizzato per commettere uno degli omicidi, le sue radici in una storia che racconta la vita travagliata di Angela Baker, piccola outsider in un mondo lacerato da esseri brutali e disgustosi. Gran finale, "vampirico" e scioccante.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)

Maxspur 31/3/12 17:30 - 64 commenti

Il motivo per cui questo horror non ha avuto una distribuzione adeguata è da ricercare (secondo chi scrive) nei delicati contenuti di cui è provvisto: omosessualità (il padre della ragazza), doppia personalità di un minore, pedofilia (il cuoco) e tutto questo in un periodo storico (primi anni '80) dove le sceneggiature edulcorate stavano riprendendo quota in luogo di quelle "incorrect" del decennio precedente. Per il resto è uno "slasher" classico che lascia intendere più che mostrare, riscattandosi nel nudo (!) e crudo finale dove viene calata la carta vincente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La surreale e inquietante madre della protagonista.
I gusti di Maxspur (Animali assassini - Fantascienza - Horror)