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LANDRU

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Landru
Titolo originale:Landru
Dati:Anno: 1963Genere: drammatico (colore)
Regia:Claude Chabrol
Cast:Charles Denner, Michèle Morgan, Danielle Darrieux, Hildegard Knef, Juliette Mayniel, Stéphane Audran, Catherine Rouvel, Françoise Lugagne, Mary Marquet, Denise Provence, Serge Bento, Claude Mansard, Robert Burnier, Mario David, Jean-Louis Maury, Diane Lepvrier
Note:Aka: "Bluebeard"; "Der Frauenmörder von Paris"; "Landrú"; "Siniparta"; "Landru der Frauenmörder von Paris"; "Landru, o dolofonos ton gynaikon".
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/8/09 DAL BENEMERITO BRAINIAC

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Cotola 11/8/17 18:41 - 6420 commenti

Diverso sotto molti punti di vista, è anche affine al capolavoro chapliniano per la carica eversiva e satirica antiborghese: Landrù è sì un turpe omicida, ma è bene anche fustigare l'ipocrita borghesia francese che guarda con indifferenza al macello che si sta compiendo al fronte. La confezione è ragguardevole, si vedano i deliziosi interni, e la regia è sobria (ovviamente gli omicidi sono tutti fuori campo), professionale e sapiente. Ottimo il protagonista e bravo anche il cast di contorno. Un bel film che merita di essere visto.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 5/5/17 10:43 - 6370 commenti

Sulla falsariga di Chaplin, anche Chabrol, in collaborazione con Françoise Sagan sceneggiatrice per l'occasione, trasforma la vicenda di cronaca nera in un apologo che mette a confronto l'omicidio al dettaglio, condannato, con il massacro di massa benedetto. Rispetto all'ironico Verdoux, che uccide per mantenere le persone a lui care, il suo Landru è però più cinico: agisce anch'egli per denaro, ma per rispetto convenzionale del suo ruolo sociale e non per l'affetto verso moglie e figli. Scenografia deliziosa, Denner eccezionale nella sua mimica impettita da glaciale seduttore seriale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli arredi ed i colori della villa al mare, cangianti a seconda delle ospiti femminili in essa accolte prima di essere eliminate (fuori campo).
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Brainiac 13/8/09 11:03 - 1081 commenti

Il Landru di Chabrol somiglia all'Hitler di Sokurov. Dotato di una glaciale eloquenza sfrutta l'impatto della guerra seducendo e facendo leva sulle paure per poi compiere il suo massacro. Al pari di Hitler, è descritto come un'automa (si veda la testa che scatta automatica a passaggio di ogni donna) i cui più grandi complessi degenerano in ambito familiare ("Mi disprezzi come mia madre", dice alla moglie). L'emotività è forzata (i soldi elargiti ai figli con algido distacco) e più spesso rimossa. Da vedere in originale per godere del lavoro sul timbro vocale di Denner, un attore superlativo.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Daidae 14/12/14 20:40 - 2203 commenti

Chabrol è una garanzia, Denner un validissimo attore ed ecco che ci sono i presupposti per un buon film. Diretto bene, dalle belle ambientazioni, credo abbastanza fedele alla storia vera, decisamente superiore al futuro Barbablù di Dmytryk/Sacripanti. Consigliata la visione, con nota finale: il doppiaggio di Alberto Lupo è a mio avviso ottimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Io ho buoni motivi per essere triste, voi dovreste averne per essere felice.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Belfagor 28/4/16 23:07 - 2471 commenti

Barbalù del primo Novecento, Landru seduce donne ricche e sole per poi farle sparire nella sua stufa. La ricostruzione di un celebre fatto di cronaca è un'ottima occasione per Chabrol che, avvalendosi della parlantina e delle movenze di un superlativo Denner, tratteggia il ritratto di un serial killer atipico, freddo e cinico quanto la società dell'epoca. La parte finale, dedicata al processo, non fa che enfatizzare questo parallelo. Buona la scelta di un ridotto dinamismo nella messa in scena, che fa risaltare i dialoghi e le espressioni.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Liv 16/12/16 17:36 - 217 commenti

Recitazione superba di Charles Denner, una scenografia altrettanto magnifica. Le inquadrature sono pensate come fotografie, le quali sono pensate come altrettanti dipinti, come la foto che scatta il protagonista alla più attraente delle sue donne messe in scena, a imitazione, appunto, di "quei pazzi, come si chiamano... Manet, Minet..." La messa in scena rinuncia all'"indignazione", considerato che i temi (la guerra lunga e cruenta, il "femminicidio" seriale, ecc.) la renderebbero superflua e noiosa. Si usa invece una certa sapiente ironia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La strategia del protagonista per incontrare le sue donne, messa in pratica con grande economia di mezzi e di parole.
I gusti di Liv (Animazione - Avventura - Commedia)