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I RAGAZZI DEL CORO

All'interno del forum, per questo film:
I ragazzi del coro
Titolo originale:The choirboys
Dati:Anno: 1977Genere: drammatico (colore)
Regia:Robert Aldrich
Cast:Charles Durning, Louis Gossett jr, James Woods, Burt Young, Perry King, Randy Quaid, Don Stroud, Clyde Kusatsu, George De Cenzo
Visite:767
Il film ricorda:I nuovi centurioni (a Buiomega71)
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Avventure di una squadra di polizia losangelina, variegata e un po' meno stereotipata di quanto ci si aspetti da un film così. Probabilmente perché la sceneggiatura è tratta dall'omonimo libro di Joseph Wambaugh, che in un gruppo così aveva lavorato davvero come sergente riportando poi le sue esperienze con la necessaria schiettezza. Il quadro che emerge è in realtà piuttosto preoccupante (non è un caso che il film di Aldrich sia stato avversato in patria da molti), con agenti che spesso si comportano in modo infantile dimostrando razzismo, pressapochismo, stupidità. Ma nonostante il realismo con cui Aldrich mette in scena il suo THE CHOIR BOYS, un cast folto di celebrità (James Woods, Randy Quaid, Louis Gossett jr, Charles Durning, Burt Young…) e una competenza registica non indifferente, il film non riesce a decollare, evidenzia una struttura episodica incapace di focalizzare gli eventi in modo forte, prosegue piattamente tra dialoghi indecisi se seguire la via ironica o drammatica e fallendo spesso in entrambe. I caratteri sono meno delineati di quanto si possa pensare, le avventure tra case abitate da neri e messicani, strade percorse da spregiudicate prostitute, parchi e bagni in cui si affaccia timidamente qualche omosessuale, si susseguono senza riservare molte sorprese. I ragazzi del gruppo scherzano tra loro ma possono arrivare alle mani quando le opinioni divergono, bevono e si lasciano andare a rapporti con donne “equivoche” senza troppi problemi. Finché non ci scappa il morto, ovviamente. Piuttosto sopravvalutato e meno “forte” del previsto.
il DAVINOTTI

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Galbo 25/3/11 20:20 - 9902 commenti

Storie di poliziotti dall'etica quantomeno discutibile che si incrociano in questo film di Robert Aldrich, tratto da un romanzo scritto da un ex poliziotto. Ben realizzato e recitato da un buon cast, il film ha il limite di un'eccessiva frammentarietà, compensata però da una buona caratterizzazione dei personaggi che lo rende meritevole di visione anche se il regista ha fatto di meglio.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Daniela 18/4/17 10:29 - 6735 commenti

Poco più di una sporca dozzina di poliziotti, al cui confronto quei criminali ingaggiati per un'impresa suicida sembrano educande delle orsoline. Fra battute volgari, scherzi di pessimo gusto e lazzaronate assortite contro i bersagli consueti (donne, neri, omosessuali), la storia procede a singhiozzo, frantumandosi in un susseguirsi di episodi e gags cartina di tornasole di un caos morale la cui giustificazione in un passato traumatico (come l'esperienza in Vietnam o un'educazione bacchettona) appare piuttosto pretestuosa. Il peggior film di un grande regista.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Pinhead80 26/5/12 20:12 - 2952 commenti

C'è un po' di tutto in questo film drammatico di Aldrich: momenti di grande ilarità alternati sapientemente ad altri che ti lasciano con il nodo alla gola. Nel gruppo di poliziotti protagonisti dell'intera pellicola vi è un intero campionario di caratteri e personalità differenti uniti soltanto dalla divisa che portano e pronti per questo ad accettare e perdonare qualsiasi cosa li riguardi. La stessa divisa da simbolo di unione diventa impossibilità di essere qualcosa di diverso da quello che si deve mostrare di essere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Burt Young nei panni del capo della buoncostume che biascica e trita un sigaro; La prostituta sodomizzatrice.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Buiomega71 23/3/11 17:56 - 1710 commenti

Sicuramente uno dei migliori film dell'immenso Bob Aldrich, un folle e scatenato mix di commedia, poliziesco e dramma psicologico. I poliziotti di Aldrich sono complessati reduci del Vietnam, tra razzismo, impotenza sessuale e il trauma della sporca guerra ormai indelebile nelle loro menti. L'omicidio del gay nel parco, il sesso s/m con una dominatrix e l'ingorgo tra le auto della polizia rimangono nella memoria. Cast a dir poco straordinario (su tutti Woods, King e Stroud) e turpiloquio ai massimi livelli. Memorabile e mitico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incubo del Vietnam e l'omicido del gay nel parco; Woods che esibisce il distintivo a due prostitute, che lo deridono.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Lupoprezzo 3/3/11 2:12 - 635 commenti

Partendo dal bel romanzo di Joseph Wambaugh (che non ha mai amato questa trasposizione), Robert Aldrich dirige un poliziesco scanzonato, macchiettistico e poco riuscito (tanto che in certi passaggi sembra di assistere a Scuola di polizia). Non mancano tuttavia momenti più amari, ma non lasciano il segno. Per quanto mi riguarda il film più deludente del grande regista americano. Piccola menzione per la prostituta bonazza che frequenta l'agente masochista.
I gusti di Lupoprezzo (Horror - Poliziesco - Western)

Rocchiola 12/9/17 15:39 - 163 commenti

Sicuramente uno dei film più importanti degli anni 70 anche se all'epoca non piacque molto per la comicità scollacciata e il turpiloquio a raffica. Inizia con brevi episodi degni dei comic strips per prendere poi lentamente quota sino al coinvolgente finale dove i "ragazzi" si prenderanno la rivincita morale sugli inetti superiori. Il prologo in Vietnam ci ricorda il pesante fardello sociale della sporca guerra. Un Aldrich che non crede più in nulla assalta ferocemente il sistema con un cinema essenziale e stilizzato. Grande cast collettivo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il lercio ma bonario sergente Scugnizzo interpretato da Burt "Maialotto" Young; La scena del suicidio simil Callaghan; Lo scontro tra cubani e neri.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Mfisk 4/10/07 23:03 - 128 commenti

Banale dire "era meglio il libro", ma questo è un classico caso. Ellroy dichiara che Wambaugh fu una delle sue principali fonti d'ispirazione e questo di per sé fa capire che il romanzo non era per niente male: complesso e con una profonda introspezione dei personaggi narrati. Aldrich purtroppo prende gli episodi più di colore e vi costruisce attorno un film raffazzonato, che ha il suo culmine in una scena pecoreccia che nel romanzo occupava una ventina di righe. James Wood, sprecato, sembra uno che passava di lì quando hanno dato il ciak.
I gusti di Mfisk (Commedia - Gangster - Guerra)