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LAMA TAGLIENTE

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Lama tagliente
Titolo originale:Sling blade
Dati:Anno: 1996Genere: drammatico (colore)
Regia:Billy Bob Thornton
Cast:Billy Bob Thornton, J.T. Walsh, John Ritter, Dwight Yoakam, Lucas Black, Robert Duvall, Christy Ward, Natalie Canerday
Visite:515
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/3/09 DAL BENEMERITO TARABAS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 3/6/16
Karl (Thornton) esce dal manicomio dove ha soggiornato a lungo dopo aver fatto a pezzi, con la falce, la madre e il suo amante. E' guarito, dicono, ma a vederlo non sembrerebbe troppo. E' una maschera imperscrutabile, conciata come il mostro di Frankenstein (ma si posson tagliare i capelli a quel modo a chi deve rientrare in società?): ritardato, senza dubbio, di pochissime parole; mento in fuori, di una sincerità disarmante, fa subito amicizia con un ragazzino che vive assieme a sua madre e a Doyle (Yoakam), il compagno di lei, un mezzo alcolizzato che quando beve troppo diventa violento. Si sistema in garage e di giorno lavora come riparatore di piccoli motori in un'officina ben contenta di sfruttare quello che è un suo vero talento. Vivrebbe insomma discretamente se non fosse per la presenza malefica di Doyle, catalizzatore di ogni cattivo pensiero. Billy Bob Thornton, che non solo adatta per lo schermo una sua opera teatrale ma la dirige e ne interpreta il personaggio principale, sceglie i toni delicati che la splendida colonna sonora di Daniel Lanois suggerisce per dipingere una piccola storia di provincia americana, tra le sparute abitazioni di un paese che appare ben poco abitato. Punta sui sentimenti, dà al suo Karl la genuina semplicità di chi forse poco capisce del mondo che lo circonda ma che ha dei principi solidi e sa dare molto a chi ama pur incontrando ovvie difficoltà a trasmettere ciò che prova. Ha letto tutta la Bibbia e dice di averla capita, per i suoi tre quarti. Se la porta sempre dietro assieme a una manciata di altri libri che costituiscono tutti i suoi averi. Non può andare molto in là coi suoi ragionamenti, ma sa conquistare per l'evidente buon cuore, dando l'impressione di aver sempre ben chiaro in testa cosa l'ha portato in manicomio. Ma ora "dicono che sono guarito" e dev'essere così, se n'è convinto anche lui; anche perché la sua nuova famiglia fa di tutto per metterlo a suo agio. Non solo madre e figlio ma anche il loro amico gay (John Ritter, ironicamente qui fiero omosessuale dopo aver finto per anni di esserlo in TRE CUORI IN AFFITTO), presenza fondamentale per l'equilibrio psicologico dei due devastato dalle intemperanze furiose di Doyle. La profondità del rapporto che si instaura tra il protagonista e il piccolo Frank (Black) diventa sempre più importante: è lui la persona più vicina a Karl, anche mentalmente, è a lui che Karl confesserà un terribile segreto legato a un episodio del passato (forse il momento più "alto" del film). La sceneggiatura, acuta (premiata addirittura con l'Oscar), sa utilizzare con intelligenza anche l'ironia involontaria di certe risposte di Karl, che muovono al sorriso e alla tenerezza persino nel duro finale. Il film non osa molto, si inserisce in uno schema abbastanza scontato, però lo fa con gusto e raffinatezza. Due camei di lusso: sprecato Duvall nel ruolo del padre di Karl, simpatico Jarmusch in quello del venditore di hamburger e patatine "a bastoncino" (le preferite di Karl).
il DAVINOTTI

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Galbo 5/12/17 8:38 - 9824 commenti

Un notevole esordio alla regia quello dell’attore Billy Bob Thornton, che affronta il tema spinoso della disabilità psichica, realizzando un piccolo capolavoro di sobrietà pure molto potente nella sua pacatezza. Una mirabile caratterizzazione dei personaggi e una splendida prova degli attori per una storia ambientata nella profonda provincia americana e “commentata” da una colonna sonora notevole. Da non perdere.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Tarabas 20/3/09 14:34 - 1456 commenti

Un internato viene rilasciato dalla casa di cura dove ha trascorso quasi tutta la vita, candannato per un crimine orribile che forse non ha commesso. Innocuo e innocente nella sua diversità, Karl rivive il suo passato nella vita di un ragazzino di cui diviene l'improbabile amico del cuore. La prima regia di Thornton (anche protagonista) è un dramma commovente, ambientato nell'America rurale delle piccole comunità, dove si nascondono storie di emarginazione e violenza ma dove è ancora possibile un sogno di riscatto. Da vedere.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Daniela 24/4/16 22:52 - 6607 commenti

Karl è un ritardato mentale che ha trascorso quasi tutta la sua vita rinchiuso, prima dai genitori poi in un ospedale psichiatrico. Dimesso suo malgrado, stringe amicizia con un ragazzino orfano di padre.... Sono gli abusi subiti che hanno spinto Karl a commettere atti atroci, ma il suo animo è gentile e compassionevole come quello di un altro minus habens, quel Boo ne Il buio oltre la siepe interpretato da Duvall che, forse non a caso, qui compare in un breve cameo. Film sommesso e delicato, reso prezioso dall'interpretazione toccante di BBT, anche fisicamente trasformato per il ruolo.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 2/5/16 10:05 - 3302 commenti

Sicuramente da elogiare la prova di Thornton nella sua fisicità espressiva e l'aver composto un quadro abbastanza toccante senza ricorrere alle solite scene melodrammatiche. Ogni personaggio trova la sua giusta collocazione all'interno del racconto (si pensi all'apparizione fugace ma potente di Duvall). Certo è anche lunghetto, statico come inquadrature (ma comunque curate e coerenti col tono generale) e dal ritmo non altissimo, anche se si arriva in fondo senza fatica.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Didda23 15/4/16 9:40 - 1816 commenti

Incredibilmente caduto nel dimenticatoio, perlomeno in Italia, il debutto come regista di Thornton è pura poesia cinematografica. La regia bada al sodo e si mette a completa disposizione delle eccellenti performance attoriali, utilizzando perlopiù la telecamera fissa indugiando poco sul volto degli attori. La sceneggiatura, giustamente premiata dall'Academy, è narrativamente ineccepibile e gestisce meravigliosamente le scene madri; i dialoghi sono coerenti e assolutamente privi di superficialità. Un film che emoziona e che tocca le corde giuste.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Karl racconta una barzelletta per risollevare il morale di Linda; Il posto segreto; Le patatine a bastoncino; La sincerità di Karl.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Mickes2 12/8/12 21:14 - 1551 commenti

Tema più volte utilizzato, quello del “diverso” che cerca di interagire e integrarsi nella società respingente dagli ottusi ideali. Buono il punto di vista di Thornton: il passato come percorso morale e testimone di errori aberranti; una lezione di vita, un’oasi per raggruppare le idee facendone un tutt’uno di amicizia e coraggio. Registro drammatico ma trattenuto. Sorprende certo rigore formale, composto da piani sequenza, camere fisse e grande attenzione per la parte interpretativa, di cui nel cinema americano si è ormai perso lo stampino.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Socrate 23/6/17 23:14 - 1150 commenti

Comincia con un monologo-confessione doloroso - gestito splendidamente dal Thornton attore - questo dramma colmo di sensibilità ambientato nel profondo Sud degli Usa. Già da lì capiamo quanto il mondo possa essere troppo grande per chi si è abituato a stare in una "gabbia": non si è più abituati allo sguardo delle belle persone, al loro calore. È un film dove la pietà è raccontata sottovoce - un prezioso sottotesto cristiano - e con non pochi momenti di graziosa ironia. Cameo di Jim Jarmusch.
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

Alex1988 6/10/16 18:55 - 307 commenti

Film che purtroppo non gode della fama che meriterebbe; seppur si tratti di una storia molto cruda, viene raccontata con grande delicatezza e Billy Bob Thornton dimostra grande padronanza, sia come autore che come regista. Ogni tanto anche i giurati degli Oscar fanno buone scelte, come in questo caso (premio per la miglior sceneggiatura non originale).
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)

Aal 5/11/10 12:41 - 244 commenti

Billy Bob Thornton scrive, dirige ed interpreta questo magnifico affresco di vita americana ambientato nella provincia profonda e rurale: commovente e profondo ritratto di una figura di "perdente" che nella sua diversità testimonia, bucando letteralmente lo schermo, una forza morale devastante. Un film elegante e controllato, impreziosito da una splendida colonna sonora di Daniel Lanois e da un protagonista veramente memorabile. Sottovalutatissimo.
I gusti di Aal (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Ugopiazza 28/8/14 22:05 - 118 commenti

Quello che si definisce un autentico capolavoro. Una delle opere più intime, genuine ed emozionanti che abbia mai visto, supportata interamente da un fenomenale Billy Bob Thornton che oltre a regia e sceneggiatura ci offre un'interpretazione intensa e impegnativa come poche altre. Thornton ci racconta una storia di giustizia ed eticità, di amicizia e coraggio, di grettezza e tolleranza senza sbagliare un solo colpo; bravissimi anche John Ritter e il bambino, stupende le inquadrature, magnifica la colonna sonora. Impresso nel cuore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il modo di parlare di Carl; La dolcezza di Frank; Il patrigno schizofrenico; La barzelletta; L'appuntamento galante; La scena con Robert Duvall.
I gusti di Ugopiazza (Commedia - Horror - Thriller)