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PIOVE SUL NOSTRO AMORE

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Piove sul nostro amore
Titolo originale:Det regnar på vår kärlek
Dati:Anno: 1946Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Ingmar Bergman
Cast:Barbro Kollberg, Birger Malmsten, Gosta Cederlund, Ludde Gentzel, Douglas Hage, Benkt-Ake Benktsson, Sture Ericson, Ulf Johansson, Julia Caesar, Gunnar Bjornstrand, Erik Rosen, Magnus Kesster, Ake Fridell, Erland Josephson
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/1/09 DAL BENEMERITO RENATO

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Homesick 4/12/11 17:52 - 5737 commenti

Nel narrare le vicissitudini di una giovane coppia di derelitti e la difficoltà di essere onesti tra ipocriti e avvoltoi, Bergman, al solo secondo film, stupisce per la disinvoltura con cui accosta armonicamente al registro drammatico quello da commedia (i due ladruncoli svitati, la vicina di casa, il proprietario del vivaio e la moglie arpia) e al realismo quotidiano l’allegoria del Destino (l’uomo con l’ombrello). La scena del processo poggia su una tipica struttura teatrale e al personaggio del padrone di casa, uomo abietto ma anche malato di solitudine, l’autore non nega una certa pietas.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’avvocato con gli occhiali che gli penzolano da un orecchio; il padrone di casa dinanzi alle fotografie dei cari che lo hanno abbandonato.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 28/1/09 13:29 - 1495 commenti

Secondo film di Bergman, dopo l'insuccesso di Crisi. Trama convenzionale ma narrazione fluida e ben strutturata, con qualche momento particolarmente riuscito (la scena del processo, ad esempio). La solitudine, in Bergman, è il peggiore di tutti i mali; e qui il concetto viene ribadito in modo esplicito. Interessante la figura dell'angelo custode che apre il film, e c'è (forse) un cammeo del regista nei panni di un uomo alla biglietteria della stazione.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Minitina80 21/3/18 8:23 - 1538 commenti

Sebbene lo stile sia per certi versi ancora acerbo, nel film si rincorrono diversi elementi fondanti della poetica del regista svedese. L’ingenuità e la fragilità della coppia sono l’incudine su cui battono senza pietà l’indifferenza e l’egoismo di laici e clerici, in antitesi alla loro natura. La chiave dicotomica è abbastanza evidente in tutta l’opera e segue un andamento quasi didascalico e impostato, non riuscendo sempre a cogliere nel segno oppure a dargli quell’imprevedibilità di fondo. In ogni caso non è affatto un’opera scontata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’arringa dell’avvocato difensore.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)