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GRETA LA DONNA BESTIA

All'interno del forum, per questo film:
Greta la donna bestia
Titolo originale:Haus Ohne Manner
Dati:Anno: 1976Genere: erotico (colore)
Regia:Jesus Franco
Cast:Dyanne Thorne, Tania Busselier, Eric Falk, Lina Romay, Esther Studer, Esther Moser, Peggy Markoff, Sandra L. Brennan, Alex Exler, Jesús Franco, Mike Lederer, Howard Maurer, Angela Ritschard
Note:Aka "Ilsa the wicked warden", "Greta, la donna bestia".
Visite:4772
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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Undying 10/10/07 17:35 - 3971 commenti

Sconclusionato capitolo apocrifo su "Ilsa" rinominata, per questioni di copyright, Greta. La storia ruota attorno ad un istituto di correzione per donne psicolabili (omosessuali, adultere, drogate, ecc.) in realtà prigioniere politiche, sottoposte alle atroci torture della formosa aguzzina, il cui sadismo è coperto dalla connivenza di un medico e delle altre Kapò dello pseudo-lager. La bella Abbie (Tania Busselier) si intromette come "spia" all'interno dell'istituto grazie alla complicità del Dr. Arcos (lo stesso Franco). Maldestro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il pasto cannibalico, inframezzato con immagini di tigri e leoni che sbranano prede.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Homesick 8/5/09 17:43 - 5612 commenti

Wip sulla scorta di Ilsa, sempre interpretato dalla Thorne. Sullo sfondo di un paese sudamericano sottoposto a dittatura, Franco mette in mostra un campionario di disgustose aberrazioni che culminano in un’orgia cannibale davanti ad obiettivo snuff. Nonostante l’ampia disponibilità di corpi nudi femminili – immancabile la Romay, all’occasione con perfido visetto e capelli alla garçonne – l’erotismo è inghiottito dal sudiciume. Insalvabile.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Ciavazzaro 13/2/08 16:23 - 4587 commenti

Ottimo capitolo apocrifo della saga di Ilsa, filmato niente meno che dal sommo Jess Franco. La Thorne (in questo caso con parrucca di color marrone ma tette sempre in vista, memorabile la prima sequenza nella vasca) è come al solito un'ottima torturatrice. In più c'è anche Lina Romay. Molto ben realizzato e sadico, finale tutto da gustare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il monologo di Greta davanti allo specchio, il "banchetto" finale.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Herrkinski 17/5/12 1:38 - 3560 commenti

Spin-off del ciclo di Ilsa, rinominata Greta, ma pur sempre interpretata dalla pettoruta Dyanne Thorne, personaggio sicuramente folkloristico. Il film, più che dalle parti dell'eros-swastika è orientato al puro WIP-movie, con tutti gli annessi e connessi del caso: qualche tortura, soprusi e umiliazioni varie, prigioniere perennemente nude e via delirando. Franco dirige con la consueta lentezza e si ritaglia una parte di rilievo come attore; non indulge tanto nella violenza grafica né nel sesso, rendendo il prodotto un po' innocuo e noioso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Romay che si fa pulire il sedere; Il montaggio alternato zoo/banchetto antropofago.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Luchi78 20/7/11 12:07 - 1516 commenti

Noioso e lento capitolo aggiunto alla serie di Ilsa, che nei precedenti episodi denotava un altro ritmo e un'altra inventiva. Franco si concede un finale cannibal-orgiastico-snuff che fa sempre tanto fico (soprattutto in quegli anni) e niente più. La Romay è cento volte meglio della Thorne, anzi, il mezzo pallino in più è tutto merito suo.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Rufus68 19/4/17 22:13 - 1061 commenti

L'unico motivo per cui la quasi totalità dei film di Franco meritano ancora un'occhiata è costituito dalle sue due sacerdotesse: Soledad Miranda e Lina Romay. Quest'ultima è davvero ammirevole (e bona) mentre, con tetragona convinzione, sopporta ogni bassezza e scipitaggine prevista dalla sceneggiatura. Finale delirante, ma perfettamente congruo al pastrocchio nel suo insieme. Un apologo sulla dittatura? Ma mi faccia il piacere!
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)