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ANATOMIA DI UN RAPIMENTO

All'interno del forum, per questo film:
Anatomia di un rapimento
Titolo originale:Tengoku to jigoku
Dati:Anno: 1963Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Akira Kurosawa
Cast:Toshirô Mifune, Tatsuya Nakadai, Kyôko Kagawa, Tatsuya Mihashi, Isao Kimura, Kenjiro Ishiyama, Takeshi Katô, Takashi Shimura, Jun Tazaki, Yûnosuke Itô, Tsutomu Yamazaki, Minoru Chiaki, Hiroshi Unayama, Eijirô Tono
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/8/08 DAL BENEMERITO COTOLA

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Pigro 26/4/09 11:06 - 6663 commenti

Il rapimento del figlio dell'autista di un ricco industriale, il riscatto e l'indagine: questa la storia di un 'normale' thriller che Kurosawa trasforma in un quasi capolavoro. La prima claustrofobica parte in casa del ricco è semplicemente stratosferica, per il ritmo, per i personaggi e soprattutto per una costruzione dell'immagine da lasciare a bocca aperta per la perfezione. La seconda (le indagini), avvincente e incalzante, si addentra nei meandri metropolitani-psichici più nascosti. L'immagine con cui si conclude il film è da brivido.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 1/8/08 13:39 - 6489 commenti

Sorta di dramma poliziesco in cui prescindendo dai generi, ed ispirandosi palesemente a Dostoevskij, Kurosawa mette in scena un complesso e profondo lavoro di analisi sul male, il delitto, il desiderio, la natura umana e molto altro ancora. Il tutto condito da una "bella" tensione e da scene spettacolari che provocano un forte coinvolgimento dello spettatore. Peccato però che la versione italiana sia sforbiciata (per motivi commerciali) di ben 40 minuti. La conferma che Kurosawa è il più occidentale dei registi asiatici. Da non perdere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il rapinatore nascosto tra le piante con in sottofondo la musica tratta dalla canzone napoletana "'O sole mio".
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Capannelle 15/1/09 10:36 - 3278 commenti

Kurosawa alle prese col thriller evidenzia un approccio abbastanza originale rispetto ai canoni del genere: poca azione ma storia e dialoghi che si dipanano in modo rigoroso, regalandoci diversi passaggi notevoli (l'inizio del dramma e le telefonate, le scene sul treno, la città dei drogati). Nell'insieme meno emozionale rispetto ad altri suoi lavori ma ben congegnato, a parte il finale dove le azioni della polizia e le motivazioni del gesto delittuoso non vengono esposte con eguale lucidità.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Pinhead80 16/11/10 12:30 - 2927 commenti

Ennesimo bellissimo film del grande regista Akira Kurosawa, che confeziona un thriller geniale. È diviso fondamentalmente in due parti ovvero quella nella casa del ricco (è anche la più verbosa) e quella relativa alle indagini vera e propria (la più dinamica). Lo fa con uno stile tipicamente occidentale e senza rinunciare al suo prediletto attore feticcio Toshirô Mifune. Assolutamente da vedere.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Lucius  6/5/12 16:38 - 2577 commenti

Grande regia, anche se il maestro ha fatto decisamente meglio in altre occasioni. Al centro della pellicola il rapimento per errore e la liberazione, dietro pagamento di un cospicuo riscatto, del figlio dell'autista di un industriale, il tutto come pretesto per una riflessione sul destino degli uomini con le sue ineluttabili implicazioni. Si apprezzano i chiaroscuri e la fluidità della messa in scena, mentre risulta eccessivo l'uso degli interni.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Mickes2 27/10/13 18:23 - 1551 commenti

Serrato e dolente, nettamente spaccato in due parti: la prima è un kammerspiel ansiogeno e senza respiro in cui si sottolinea lo spirito nobile e altruista di certa società giapponese; la seconda è un focalizzarsi sugli inquirenti e sulla coralità dell’indagine (e le sue amarissime conseguenze) che lucida e incalzante a più riprese sublima in sequenze di straordinaria efficacia espressiva. Nell’intensissimo finale riecheggia, oltre che un indicibile senso morale, un bruciante contrappunto nichilista sul male onnipresente, prettamente Camusiano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Nella città dei drogati e il successivo “test” della droga.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Luchi78 26/10/12 11:45 - 1516 commenti

Prima parte del film più claustrofobica, con la suspence creata dai personaggi chiusi all'interno delle mura domestiche, espressioni dei volti stressati e decisioni sofferte. Il film si fa più interessante entrando nei meandri delle indagini della polizia, evidenziando un certo dinamismo di situazioni e personaggi, soffermandosi però in modo prolisso su interrogatori e riunioni investigative. Kurosawa ha fatto sicuramente di meglio, anche se questo thriller noir si fa guardare volentieri.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Nicola81 12/9/15 14:30 - 1304 commenti

Il romanzo di McBain da cui è tratto (con tanto di foto di scena) me lo fecero leggere alle medie e infatti non lo ricordo come un testo particolarmente impegnativo. Kurosawa (che ovviamente sposta l'azione nel suo Giappone) ha ambizioni ben più alte, ma benché supportato da un validissimo cast, non riesce comunque ad andare oltre il buon film di genere. La prima parte, pur nella sua teatralità, offre i maggiori momenti di tensione; quando poi partono le indagini della polizia, il film diventa sì più movimentato ma anche più convenzionale.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Socrate 15/7/17 0:11 - 1101 commenti

Più di un semplice thriller. È una riflessione morale sul Male (il disgraziato gode nel far soffrire i più fortunati), sul destino (si incrociano le sorti di un imprenditore, un autista e uno studente), sulla ricchezza come fonte di salvezza o rovina, sull'avidità e il cinismo del mondo capitalista ("O si uccide o ti uccidono"). Nei primi quaranta minuti c'è suspense (la sequenza del treno), nel resto - la ricomposizione del mosaico - perde smalto ma non interesse.
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

Graf 1/1/16 2:02 - 588 commenti

Il film dimostra che per i grandi registi il tempo passa invano. E’ straordinaria la capacità di Kurosawa di alternare cifre stilistiche e codici narrativi eterogenei per tutta la durata della vicenda. Dilemma morale, serrata indagine poliziesca, perlustrazione sociale di una metropoli dai quartieri alti ai bassifondi più degradati, ricognizione commossa dell’inaudito mysterium iniquitatis che alberga nel cuore umano. Cine-occhio profondo, acuto e dolente, forma preziosa, dinamismo interno in ogni inquadratura.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sapienza registica per girare la complessa scena della cessione dell'eroina; Il color rosso del fumo della ciminiera in un film rigorosamente in B/N.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Rullo 24/8/14 18:57 - 388 commenti

La trama diabolica di un rapitore che tiene in ostaggio un bambino, minacciando un ricco industriale giapponese. L'indagine meticolosa per portarlo alla giustizia e l'analisi della ragione umana che porta a compiere un simile gesto. Kurosawa tiene con il fiato sospeso tutto il tempo, dai piani sequenza all'interno dell'appartamento alle scene in giro per le case popolari. Il b/n si rivela una scelta vincente, potendo vantare una fotografia d'eccellenza. Il tutto è coadiuvato da prove attoriali d'eccezione e da un magnifico finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il fumo rosa, la sequenza sul treno.
I gusti di Rullo (Avventura - Commedia - Drammatico)

Macguffin 17/11/10 16:37 - 124 commenti

La prima parte è di stampo teatrale (per l’ambiente chiuso, l’assenza di musica, i dialoghi e i movimenti stessi degli attori) ed è magistrale: la tensione sale rapidamente fino all’impasse morale del protagonista di fronte al dilemma. La vicenda poi segue minuziosamente le indagini della polizia nei bassifondi (l’”inferno” del titolo originale). Il livello resta comunque molto alto (peccato solo non venga più approfondita la figura del “cattivo” e le sue motivazioni), fino al memorabile finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutta la prima mezz’ora in casa, la sequenza in treno, il quartiere dei drogati, il dialogo finale.
I gusti di Macguffin (Horror - Poliziesco - Thriller)