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I GUAPPI

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I guappi
Dati:Anno: 1974Genere: gangster/noir (colore)
Regia:Pasquale Squitieri
Cast:Franco Nero, Fabio Testi, Claudia Cardinale, Lina Polito, Raymond Pellegrin, Rita Forzano
Visite:1614
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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Renato 10/4/09 11:26 - 1500 commenti

Discreto feuilleton ambientato nella Napoli di fine '800, vanta un'ottima ricostruzione ambientale ed un trio di bravi attori, oltre a numerose scene d'azione che tengono alto il ritmo nonostante le due ore di durata. Lo stile però è sovraccarico, con un inizio folcloristico e troppi finali, che allungano il brodo quando la storia sembrava già finita. Ed anche il finale "vero", per quanto sia girato con tecnica ineccepibile, mi è parso didascalico e poco centrato. Memorabili i basettoni posticci di Fabio Testi, ovviamente.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Daidae 20/2/09 13:26 - 2182 commenti

Superbo Squitieri. Questa volta l'ambientazione non è la solita Napoli del 70, ma quella post-risorgimento, con una camorra fortissima. Fabio Testi e Franco Nero si fanno valere, anche se il personaggio migliore è il bastardissimo delegato Aiossa (uno sbirro ex guappo). In parte un film di denuncia, bellissimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Testi: "Aiossa! " Pellegrin: "Cornuto!".
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Giùan 18/9/14 23:12 - 2264 commenti

Da annoverare, nella carriera di Squitieri, tra i più stratificati tentativi di interpolare l'arrembante messa in scena del cinema di genere con la documentata disamina storica delle pellicole di denuncia e impegno. Così lo script di Prisco e Pirro diventa, nelle mani del tumido Pasquale, non solo un film che descrive con cognizione di causa le origini ambigue del fenomeno camorristico, ma anche un veicolo per le doti "ormonali" del suo cinema, pronto (fin troppo) a mutuar stilemi western, processuali e carcerari. Si imprime la lascivia untuosa di Pellegrin.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Cardinale che va ad attendere il suo amante all'uscita del carcere.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Nicola81 23/8/14 11:05 - 1161 commenti

Secondo film camorristico di Squitieri, che stavolta sposta l'azione a fine '800 e trova il giusto equilibrio tra impegno civile e cinema popolare, ricostruzione storica e melodramma e negli ultimi fotogrammi sembra volerci dire che, nonostante il tempo trascorso, a Napoli le cose non sono affatto cambiate. Un filino di retorica affiora, qualcosa si sarebbe potuto tagliare, ma il film regge bene l'intera durata e gran parte del merito va agli interpreti: ottimi i tre protagonisti, appena una spanna sotto Pellegrin.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il processo; L'agguato mortale a Testi; Il finale.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Furetto60 14/12/14 15:06 - 1133 commenti

Decisamente più curato rispetto ad altri contemporanei (penso a Camorra e Il mammasantissima), non foss'altro per le ricostruzioni ambientali e i costumi (siamo a fine '800), ha un incipit che insiste abbastanza sugli aspetti documentaristici (comunque, visti con occhio attuale, ancor più interessanti rispetto all'epoca). Nel prosieguo il film migliora, i personaggi sono ben amalgamati e i protagonisti, benché non partenopei, offrono un'ottima prova. Bello lo stacco temporale nel finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Chi nasce miserabile, nella vita, ha sempre bisogno di padrone.
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Gestarsh99 25/4/12 16:51 - 1061 commenti

Un grosso passo in avanti per Squitieri rispetto al prematuro e acidulo Camorra. Le lancette epocali si spostano indietro di un secolo riportando così l'autore ad una dimensione più consona all'impetuoso romanticismo della sua turgida messinscena. La robusta ricostruzione ambientale ha il pregio di offrire una rappresentazione accalorata e palpitante della Napoli di fine '800 e del fenomeno tradizionale del guappo di quartiere, col suo incarico bifronte di arruffapopolo giustiziere e tentacolo proletario del camorrismo organizzato. Sbuffa un rivolo di retorica solo nella parte conclusiva.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le ottime prove di Franco Nero, Fabio Testi e Claudia Cardinale.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Pessoa 19/3/17 18:19 - 339 commenti

La mano dello scrittore Michele Prisco in questo film si sente quando c'è, in un soggetto coinvolgente che ci porta splendidi quadretti di una Napoli antica, rivisitata forse con troppo romanticismo. E si sente che manca in una sceneggiatura che stenta a fare il salto di qualità, rifugiandosi a volte nello stereotipo. Ma siamo comunque nei piani alti del cinema, con una regia rigorosa e vivace e un cast di tutto rispetto che non si risparmia. Su tutti i tre protagonisti, molto dentro il personaggio, e un rivoltante villain Pellegrin. Bello!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il "perdono" di Fabio Testi; La testimonianza della Cardinale; L'esecuzione dopo la corsa con le carrozze.
I gusti di Pessoa (Gangster - Poliziesco - Western)

John trent 22/1/15 20:09 - 326 commenti

Spettacolare pellicola di Pasquale Squitieri che con questa opera firma, forse, il suo capolavoro. Il regista napoletano rilegge a modo suo le origini della camorra che, con la caduta del regno borbonico, rappresentava il vero “ordine” nella città partenopea e scrive una storia, per molti versi, epica. Ottimi gli attori e soprattutto i doppiatori. Interessante la ricostruzione storica, con qualche necessaria concessione al folklore. Finale meraviglioso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il piano sequenza finale senza stacchi con la cinepresa che esce dal tribunale, si inerpica nei vicoli e trasporta lo spettatore dal 1891 al 1974.
I gusti di John trent (Commedia - Horror - Thriller)

Mark 8/5/08 21:03 - 232 commenti

Film marcatamente folkloristico nel risultato ma sicuramente più ricercato nelle intenzioni. Squitieri adotta il cinema storico e di denuncia come personale metro espressivo ma sceglie la via del cinema popolare privo di una particolare cifra stilistica, tutto incentrato sulla narrazione "de facto" piuttosto che sulla elaborazione del particolare formale, ciò non priva però l'opera della sua importanza storica; essa è infatti utilissima a ripercorrere la fisionomia originaria della camorra e il suo modus operandi, ciò per meglio comprendere il presente, ovviamente.
I gusti di Mark (Giallo - Poliziesco - Thriller)