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VERONIKA VOSS

All'interno del forum, per questo film:
Veronika Voss
Titolo originale:Die Sehnsucht der Veronika Voss
Dati:Anno: 1981Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Rainer Werner Fassbinder
Cast:Rosel Zech, Hilmar Thate, Cornelia Froboess, Annemarie Düringer, Peter Zadek, Eric Schumann, Armin Mueller-Stahl, Doris Shade, Volker Spengler
Visite:634
Il film ricorda:Viale del tramonto (a Homesick)
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 11
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/7/08 DAL BENEMERITO HOMESICK

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Pigro 9/3/09 9:34 - 6963 commenti

Giornalista incontra una famosa attrice del cinema nazista che vive "prigioniera" della sua psichiatra. Il penultimo film di Fassbinder offre un'altra straziante allegoria dell'impasse sociale e culturale della Germania moderna dilaniata tra memoria e ansia di futuro. La narrazione è nel più puro stile mélo da vecchio cinema hollywoodiano, non a caso in bianco e nero, e non a caso è racchiusa tra l'inizio in una buia sala cinematografica del miraggio e la fine in una bianchissima stanza dell'annientamento, lontana dal mondo. Stupefacente.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 21/7/08 18:49 - 5737 commenti

Sorta di rivisitazione de Il viale del tramonto, in cui tuttavia Fassbinder non manca di aggiungere le tematiche a lui più care, come il disfacimento del rapporto di coppia, l’asimmetria delle relazioni interpersonali (la psichiatra che domina la paziente morfinomane), l’attenzione rivolta ai perdenti e il romantico “desiderio frustrato”, che non a caso corrisponde al titolo originale del film. La fotografia è uno splendido bianco e nero, che accentua l’atmosfera decadente della Germania anni Cinquanta.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 18/8/10 23:44 - 6606 commenti

Ultimo notevole ritratto femminile di Fassbinder, con il quale il regista teutonico conclude la sua analisi sulla borghesia tedesca post seconda guerra mondiale. La figura dell’ex grande attrice al soldo del regime (che in parte ricorda quella della Desmond di wilderiana memoria) è tra le più riuscite e dolenti (assieme a quella di Martha) del cinema fassbinderiano. Al solito il regista sposa la causa dei perdenti pur non risparmiando loro alcuna “cattiveria” e crudeltà. Prodigiosa la fotografia di Schwarzenberger che è accecante nella sua luminosità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena finale: “splendidamente” nera e crudele.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 13/5/15 13:23 - 7066 commenti

Veronika Voss è una ex diva del cinema nazista, vittima predestinata di una psichiatra rapace che la tiene separata dal resto del mondo grazie alla dipendenza dagli oppiacei... Metafora trasparente dell'incapacità di liberarsi del peso del passato e dalla brutalità affaristica della nuova Germania, uno dei film esteticamente più belli del regista, rigoroso nel suo bianco e nero che rinvia ai capolavori hollywoodiani dell'età dell'oro, misterioso come il volto lunare e tormentato di Rosel Zech, affascinante come un sogno. Finale amarissimo.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 2/7/11 18:54 - 2065 commenti

Luci che feriscono, ombre che inghiottono: la contrastata fotografia di Xaver Schwarzenberger crea uno spazio-cinema, l'habitat in cui Veronika - residuo di un immagine - può morire e risorgere (in)finite volte. Spettro di un passato nazionale insostenibile, rifrazione indistinta di una nuova identità fittizia, decade nel cuore buio di un trapasso culturale che scinde forme e ricordi. Il vampirismo della psichiatria e la dipendenza fisica dalla morfina sono effigi del Potere. Lo sguardo di Fassbinder è limpido, inesorabile, appassionato. Grande la stilizzazione operata sui personaggi.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 16/6/12 0:54 - 2947 commenti

Il Viale del tramonto secondo Fassbinder. Partenza in medias res, incalzante, con inquadrature angolate dal basso e personaggi che impiegano poco ad entrare in testa: il film è decollato e nonostante qualche leggero rallentamento vola alto per tutta la durata raggiungendo nell'ultima allucinata mezz'ora picchi straordinari. Cast perfettamente in parte, bella fotografia in b/n, movimenti di macchina eleganti e quasi sempre funzionali alla narrazione, come tutti i movimenti di macchina dovrebbero essere. Un signor film.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Pinhead80 28/4/11 14:50 - 2980 commenti

Con Veronika Voss, Fassbinder ci immerge in un abbagliante bianco e nero carico di ricordi e di sensazioni. Quella che fu una grande attrice del passato è divenuta col tempo soltanto una morfinomane schiava della sua psichiatra. Come lei altri sono sottomessi a questa schiavitù che, letta in chiave politica, rappresenta la negazione della costruzione di una vera democrazia tedesca. Un film intenso, poetico e maledettamente struggente.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Giùan 22/3/13 14:18 - 2412 commenti

Secondo vertice della BRD-Trilogie, tesa ad analizzare il dopoguerra tedesco attraverso 3 “esemplari” figure femminili, Veronica Voss non ha la lineare complessità di Maria Braun, né il tocco cinicamente disteso di Lola, tanto da poter esser catalogato (a dispetto dell’aggettivo sensucht presente nel titolo originale) tra le opere più fredde di Fassbinder. La regia smorza così ogni pretesa morbosità del soggetto (grazie anche al sidereo b/n di Schawrzenberger), innestando la consueta vertigine metacinematografica, potente ma distante. Atroce il doppiaggio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I vecchietti suicidi sul divano; La musica americana onnipresente; La Voss costretta a ricorrer ala glicerina per piangere in una scena.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Mickes2 9/9/12 16:56 - 1550 commenti

Quant’è famelica, luciferina e vorace la Germania Fassbinderiana del dopoguerra. Una tra le disamine esistenziali più struggenti e spietate e allo stesso tempo grondanti di umana pietas costruite dal Maestro tedesco. Il viale del tramonto di una famosa ex-attrice del cinema nazista tra flebili amori, impossibili risalite, nostalgia, cinismo, depressione e tossicodipendenza; senza pulsanti clamori, solo un’intima disperata decadenza. Messinscena glacialmente surreale, b/n che accende i volti, li rischiara beffardamente dallo sporco dell’anima.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: “Io ora appartengo a lei, posso regalarle solo la mia morte”.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Nancy 12/6/12 23:31 - 722 commenti

Tutta l'essenza del melodramma americano, con tutto quello che il melodramma americano non poteva permettersi allora: il sesso, la droga, la morbosità neanche troppo celata del rapporto con la dottoressa curante. Un film gelido, che cambia completamente piega dopo la prima mezz'ora, che si innesta come una sorta di Sunset Boulevard e diventa via via più malato. Bello il bianco e nero, con contrasti di luci ed ombre quasi espressionistiche. Brava la Zech, molto meno Thate. Buono comunque, anche se talvolta un po' lento.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Fedeerra 17/1/18 5:58 - 223 commenti

Non sempre si è responsabili di sè stessi, Reiner Werner Fassbinder ce lo mostra concretizzando in immagini le lacerazioni dell'ego. L'ambientazione è di una freddezza esplicita, quasi asfissiante; la ripresa finale è lucida e, in questo caso più che mai, crudele. Livida fotografia di Xaver Schwarzenberger e immensa Rosel Zech, figura drammaturgica dall'allure bohémien.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)