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UNA VITA VIOLENTA

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Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/5/08 DAL BENEMERITO B. LEGNANI

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B. Legnani 24/11/12 22:13 - 3908 commenti

Interessante film dell'accoppiata Rondi (il colto) e Heusch (il mestierante), all'epoca assai sottovalutata. Morandini è tiepido ("c'è più bravura che emozione": **), ma mi pare che la secchezza a-emotiva sia funzionale alla descrizione dell'ambiente e del protagonista (ben reso da Citti), che l'ambiente di vita ha tagliato col coltello, come dimostra il gesto da incosciente che fa da prologo al finale. Ben girato e ben recitato (cameo del regista nei panni del medico che dimette Tommaso): **½. Ruolo da infermiere per Ennio Antonelli.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Homesick 26/5/08 17:29 - 5647 commenti

Dramma pasoliniano e sottoproletario in cui l'azione si svolge in due tempi: il primo è dominato da rapine, violenze e aggressioni di stampo neofascista, descritte con impressionante crudezza; la seconda - che prende via dopo la cesura del carcere - dalla faticosa ricerca di un'identità privata, sociale e politica per dare uno scopo alla propria (vuota) vita. La salda regia di Rondi si accompagna al potente bianco e nero delle immagini e alle ottime prove del borgataro Citti e del sindacalista Salerno.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 16/5/08 18:35 - 1500 commenti

Un buon film; molto del merito è nella scelta di Franco Citti come protagonista, perfetto nella parte come già aveva dimostrato in Accattone. Qui il cammino percorso dal giovane attore nello sviluppo della sceneggiatura è forse un po' più tradizionale e questo è il limite maggiore della pellicola. In ogni caso un film duro, interessante e direi invecchiato bene.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Deepred89 18/10/16 0:45 - 2803 commenti

Sin dall'inizio jazzato ci rendiamo conto che Pasolini esiste solo a livello di scrittura: il duo Heusch-Rondi inquadra con stile implacabilmente classico, mostra scorribande pre-burgessiane dove la terra di borgata è già Fango bollente con le quali la pietas va in frantumi e l'unica redenzione dell'Accattone (il solito Citti, sempre perfetto per la parte) è assolta dai sorrisi scaturiti dall'ignoranza del suo agire. I troppi cambi di direzione non convincono fino in fondo, ma il film arriva in porto senza mai affondare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Citti e i compagni alla ricerca di un po' di sana ultraviolenza.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Brainiac 15/2/09 20:13 - 1081 commenti

Parabola pasoliniana diretta da Heusch e Rondi con rigore neorealista. Valido come documento storico della metamorfosi sociale italiana, il film non ha gli slanci poetici di Accattone e non raggiunge lo stesso coinvolgimento emotivo. Il calzante Sergio Citti è Tommaso, personaggio privo di consapevolezza che arranca nella vita passando dai raid fascisti, alla casa concessagli dalla DC, fino a una parvenza di solidarietà con il comunista Salerno. Vana la sua continua ricerca di un'obbiettivo imprecisato: il matrimonio, la guarigione dalla tubercolosi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "A mà, a mà!!". "Che voji? ". "Niente, e che ho dà volè...".
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Pinhead80 10/8/17 12:28 - 2854 commenti

Tratto da un romanzo di Pasolini e ambientato nelle borgate romane di Pietralata e della Garbatella. Questo già di per sé ci dice che tipo di film andremo a vedere. La violenza è quella di una realtà che sembra non permettere al miserabile di potersi riscattare in alcun modo, nemmeno se questi ci mette le migliori intenzioni del mondo. Franco Citti ci regala dal canto suo un'interpretazione vera e sentita capace di emozionare e commuovere proprio come accadeva in Accattone.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Lucius  29/9/12 0:36 - 2562 commenti

Accattone parte 2. L'anno successivo all'uscita del capolavoro pasoliniano, Rondi si gingilla nella realizzazione per il cinema di un romanzo del maestro, addirittura con lo stesso protagonista e lo stesso direttore della fotografia di vari film di Pasolini. Il film offre dalla sua un valido ritratto delle borgate romane nel periodo neofascista. Con un Citti ispirato reduce dalla performance offerta in Accattone con il suo personaggio. Bianco e nero e fotografia al top.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Myvincent 3/2/13 8:09 - 1813 commenti

Versione cinematografica, forse meno appagante e suggestiva dell'opera di Pasolini, ma struggente nella sua fotografia in bianco e nero di una Roma del dopoguerra, disegnata nelle degradate borgate di periferia. Franco Citti offre la sua maschera tragica al personaggio eterno dello sbruffone violento in cui, alla fine, al vuoto esistenziale non si sostituisce null'altro che una triste ,sarcastica, inutile sopravvivenza.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Pessoa 30/3/17 0:03 - 611 commenti

Come rifare Pasolini senza Pasolini. Heusch e Rondi provano a portare sullo schermo l'opera del maestro dando alla vicenda un taglio neorealistico con belle immagini delle baracche e della vita degli ultimi resa con efficacia, grazie anche a una fotografia nitida e ariosa. Citti interpreta alla grande un ruolo che sembra disegnato su di lui ma a tutta l'operazione manca l'aura magica e surreale di Pasolini. Alcune scene finiscono per essere troppo lunghe e prive di pathos. Un film guardabile, soprattutto come documento storico dell'epoca.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Citti che attraversa trasversalmente tutti gli schieramenti politici; Il salvataggio della ragazza durante il temporale.
I gusti di Pessoa (Gangster - Poliziesco - Western)

Alex75 16/2/17 9:28 - 391 commenti

Dal romanzo pasoliniano Rondi (assieme a Heusch) trae un crudo spaccato di vita di borgata centrato su un personaggio di cui intuiamo sin dall’inizio il destino segnato (comune a quasi tutti i personaggi interpretati da Citti). Di particolare interesse le notazioni sullo squadrismo e sul bullismo neofascista, nonché quelle sull’incipiente clientelismo della vita politica e sullo stigma sociale nei confronti dei tubercolotici. Oltre alla schiettezza di Citti si segnala la compostezza di Salerno.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La foto del Duce ostentata nel locale del PCI; "Siete della Buoncostume?" "No, semo daa Buonamorte"; La battuta finale di Citti.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)