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SETTE SCIALLI DI SETA GIALLA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 44
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
(Baby vintage collection) Proviamo a rintracciare alcune delle idee prelevate (ma forse sarebbe più corretto parlare di citazioni, visto l’esplicito richiamo) da Sergio Pastore per questo suo thriller del 1972. Cominciamo dalla più smaccata: il protagonista cieco che ascolta una conversazione da dietro il separé di un bar senza capirne bene il significato viene diretta da 23 PASSI DAL DELITTO, già ripresa l'anno prima (ma meno spudoratamente) da Dario Argento nel suo GATTO A NOVE CODE. Sempre da Argento viene l’idea della registrazione d’una telefonata che permette di individuare la fonte grazie al verso di vari volatili in sottofondo. Le voci delle telefonate e l’abbigliamento dell’assassino sono di nuovo un chiaro richiamo ad Argento e la scena finale richiama direttamente la stessa di 4 MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO (con un epilogo spudoratamente preso ancora dall’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO) e verrà a sua volta citata dai Vanzina in SOTTO IL VESTITO NIENTE. Dal GATTO A NOVE CODE vengono pure la donna schiacciata dal metrò e la camera oscura del fotografo. A questo aggiungiamo l’ennesimo omicidio sotto la doccia derivato da PSYCO operato però con una tecnica presa di peso da THE GORE GORE GIRLS di Herschell Gordon Lewis (una scena splendida). Ci sono poi i manichini angoscianti delle SEI DONNE di Bava e qualche sequenza - film nel film - di UNA LUCERTOLA DALLA PELLE DI DONNA di Fulci. Le citazioni non si fermano qui, ma non si finirebbe più. Eppure, nonostante tutto, Pastore ha saputo miscelare bene le sequenze di questo film-mosaico creando un thriller interessante e spesso avvincente, ben interpretato da Antonio e da una Sylva Koscina che ci offre la vista del suo posteriore sotto la doccia. L'assassinio di Margot è di una efferatezza sbalorditiva, col rasoio che lacera seni e costole senza tregua e da solo vale il film. La fotografia è quella tipica dei thriller derivati da Argento e più in generale dei prodotti italiani di genere, mentre risultano piuttosto inutili le ripetizioni accelerate di alcune immagini scioccanti. L'atmosfera è ottima e, se da un thriller non chiedete poi chissà cosa, riuscirete ad appassionarvi seguendo una trama intricatissima.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 18/2/07 18:47 - 4161 commenti

Accettabile giallo con pesanti richiami argentiani. La storia non fila via logica (perché scappare dall'ospedale? perché lasciare l'indirizzo della vetreria?) ed ha uno spieghino finale oscuro, oltre ad infrangere una regola del giallo. Il film però si lascia guardare, con molto debito verso i bei colori e gli interni fotografati da Mancori, talora con effetti optical e quadri di Mondrian. La Incontrera, volto lungo, altero, incavato, è perfetta icona lesbica. C'è Imelde Marani che puttaneggia.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Undying 19/4/07 18:10 - 3875 commenti

Premesso che resta - tutt'oggi - da chiarire se Pastore ha diretto o meno questo contorto (e poco efficace) giallo, quello che più rimane impresso è un finale al cardiopalma, che nasce come emulativo di Psycho (delitto nel bagno), ma è di una ferocia (considerato il periodo) davvero estrema. Per il resto crolla l'impianto narrativo per l'insolito (ed impossibile) modus operandi del killer, che si avvale di scialli avvelenati e gatti! Il Sette del titolo va in coda alla "miniserie" di gialli con titolo numerico stile Sette cadaveri per Scotland Yard (che sono poi 9!)
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Il Gobbo 10/6/07 23:03 - 3001 commenti

La caccia alla smagliatura nel copione dei thriller all'italiana (ma non solo, anche celebrati pseudo-campioncini alla Seven non sono da meno) è uno sport in fin dei conti un po' sterile: il giallo tricolore è questione di look, e da questo punto di vista il film di Pastore tutto sommato tiene botta, specie nella parte finale, dal rendez-vous nel cantiere in avanti. Certo non tutto fila liscio. Bravo Steffen (ma molto merito va a Sergio Graziani che lo doppia), improponibile la pettinatura di Rossi Stuart. Non male, dopotutto.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Homesick 19/2/07 17:17 - 5737 commenti

Remake non dichiarato di 23 passi dal delitto, con l’aggiunta di contrafforti argentiani (il meccanismo de L’uccello dalle piume di cristallo) e baviani (l’ambientazione nel corrotto mondo della moda di Sei donne per l’assassino). La sceneggiatura, grossolana e con non poche incongruenze, vanta qualche sequenza thrilling ben riuscita (la vetreria, la doccia di Psyco, il cieco Steffen braccato in casa sua dall’assassino) e la trovata degli scialli è originale benché improbabile. Gradevoli musiche di De Sica.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Schramm 15/3/18 15:20 - 2090 commenti

Pastore tragitta la mandria dei thriller fin là facenti gregge lungo l’iter che da glossa del passato e del presente attracca a un irriflesso abbecedario del futuro (talvolta in patria si è profeti eccome), rifacendo il corredo genetico a usi costumi forze forme segni sogni di tutta una cava ormai spillatissima. Siam presi al sollazo da una palla matta che giravolta tra plurime sponde (il weird, il trash, la psichedelia sperimentale, l’azzardo splatter, al servizio dell'whodoneit più ortodosso), dimostrazione plastica che gli anticorpi del neo-thriller sono ancora reattivi e lottano con noi.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 14/11/08 0:10 - 6601 commenti

Una delle perle del trash all'italiana (soprattutto per la parte finale), che proprio per questo ha uno stuolo di fan "urlanti", che lo considerano un film di culto. In realtà non si capisce il perché, visto che come giallo è davvero mediocre. La regia, infatti, è a dir poco claudicante (ma anche a questo proposito c'è chi pensa che Pastore sia un vero regista e per giunta bravo!) e sulla sceneggiatura meglio tacere. Un po' meglio la situazione sul versante attori e colonna sonora, ma non basta.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 29/11/10 20:32 - 2065 commenti

Thrillerone bigio e monotono, la cui inesorabile seriosità spinge a rivalutare il brio di cose che ci parvero di insuperabile bruttezza. Pastore cita a spromba tutto ma non produce un'idea buona e originale che sia una: l'atelier è baviano, il canto dell'uccello argentiano, la cecità anche, l'unico guizzo di truculenza splatter è hitchcockiano (però che fegato!), il gatto ha una coda e tanto basta. Il movente dell'assassino è più imperscrutabile di quello di Pastore. Atmos-fear ce n'è pochina. Soporifero.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Caesars 4/6/07 10:22 - 2295 commenti

Ennesimo giallo che si rifà, in modo più che abbondante, alla celebre trilogia degli animali di Dario Argento. Il film non riesce ad emergere dalla massa di prodotti analoghi del periodo e risulta potabile solo per gli ultra-appassionati del genere. Particolarmente fantasioso, e per questo anche molto improbabile, il modus operandi dell'assassino. Come spesso in pellicole di questo tipo la logica è molto traballante.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Ciavazzaro 21/3/08 12:41 - 4644 commenti

Buon appartenente al giallo argentiano, con un ottimo cast su cui spiccano decisamente Anthony Steffen nel ruolo del pianista cieco che indaga e la bella Sylva Koscina superba, ma le bellezze femminili (Annabella Incontrera, Shirley Corrigan) non mancano così come i bravi attori (Rossi Stuart). Il tema musicale di Manuel De Sica è accattivante, l'omicidio finale della Corrigan è davvero inusuale per l'epoca. Non un capolavoro (con spiegone finale molto tirato per i capelli) ma piace.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Deepred89 11/6/07 19:58 - 2939 commenti

Giallo italiano piuttosto mediocre. Il ritmo è lento, gli attori poco memorabili e le musiche non troppo entusiasmanti. Si salvano solo la buona fotografia e un omicidio (alla Psycho) piuttosto violento. Per il resto un film decisamente evitabile, solo per appassionati.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 17/1/10 12:13 - 2462 commenti

Onesto giallo italico di ambientazione nordeuropea. I richiami ad altri film ed in special modo ai primi gialli di Argento sono evidenti, tuttavia Pastore riesce a confezionare un prodotto decoroso e a mio avviso avvincente. La vicenda è concettualmente inverosimile, ma scandita da un'ottima ritmica degli eventi e da un'interpretazione degli attori più che dignitosa. Prodotto destinato a “cinemini” di periferia; ecco un buon motivo per amarlo!
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Herrkinski 30/5/09 0:07 - 3781 commenti

Tra la miriade di imitazioni argentiane degli Anni Settanta, si inserisce questo film di Pastore. A parte l'accumulo di citazioni da altre pellicole del genere (a partire dal protagonista cieco e curiosone, preso di peso da Il gatto di Argento), il film scade spesso nella noia e non è riscattato neanche dalla violenza, visto il basso tasso di splatter. Si salva giusto l'omicidio sotto la doccia (unica scena veramente truce) e qualche buon momento di tensione negli ultimi venti minuti. Interpreti accettabili, sceneggiatura claudicante. Improbabile.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Brainiac 5/1/10 9:32 - 1081 commenti

Personaggi bidimensionali come quelli dei fumetti cui parrebbe tratto, che fingono di suonare il piano e cenano all'Hilton, posseggono case con splendidi armamentari vintage e frequentano lisergici atelier. Ecco un motivo valido per guardare questo film: farsi un'idea dell'immaginario lounge-chic che impazzava nelle fantasie italiche, fra sigarette accese in ogni dove e pruriginosi scandali sessuali. La storia è striminzita (il mantello? il gatto?), ma il film ha una sua soporifera fragranza che sa d'innocenza e di cinema con le sedie in legno.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Daidae 27/1/10 1:09 - 2339 commenti

Bistrattato da molti e esaltato da altri. Si tratta di un giallo comunque guardabile, interpretato bene da un gradevole cast. A parte il ridicolo finale (che in parte ricorda quello di Sotto il vestito niente) il film si lascia guardare. Un po' improbabile la storia del gatto, ma tant'è. Ottime le musiche. Diverse scopiazzature dai film di Argento. Quasi tre pallini.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Hackett 13/11/10 13:37 - 1538 commenti

Film noioso, che si perde più volte nel tentativo di richiamare classici argentiani, facendolo in maniera sconclusionata e poco efficace. La trama è artificiosa e priva di tensione, i delitti (a parte un po' di gore finale) sono piatti ed architettati in maniera poco credibile. Tra i thriller dell'epoca certamente uno dei più scadenti, rischiarato da una scena finale da deja-vu, ma efficace.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Mco 29/12/09 12:34 - 1908 commenti

Pastore si butta sul giallo argentiano, con tutti i crismi del genere, attingendo non poco dal Maestro stesso, così come da altri (il film nel film è Una lucertola dalla pelle di donna di zio Lucio). Ma, a parte un po' di confusione nell'esposizione, va detto che non confeziona un affatto un brutto film. Certo, nulla di trascendentale, ma l'omicidio cruento nella parte finale, con accanimento sul corpo indifeso della vittima alza la media... Rossi Stuart meglio di un monoespressivo Steffen. Molti i nudi. VM 14
I gusti di Mco (Animali assassini - Giallo - Horror)

Trivex 30/8/10 10:31 - 1336 commenti

Discreto thriller dalle incontrovertibili derivazioni, ma onestamente palesate, senza dissimulazioni di sorta. Quello che personalmente ho trovato fuori luogo, è la modalità principale con la quale vengono uccise le malcapitate: troppo improbabile. La storia è carina, con lo svolgimento regolare frutto di una tecnica sobria, senza troppe pretese (saggia decisione evitare di strafare). Particolare la location in Copenaghen, ma forse Milano o Roma avrebbero caricato meglio la natura di genere. Attori bellissimi e musiche adeguate, con un finalone inaspettato.
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Giapo 23/3/07 16:35 - 219 commenti

Thrillerino che si basa su presupposti abbastanza improbabili e attinge senza ritegno dai successi argentiani del periodo (L’uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code…). Violenza e tensione latitano. Film non proprio noioso ma che ristagna nella mediocrità fino all’intenso, violento (finalmente) finale. Non brutto, ma decisamente evitabile.
I gusti di Giapo (Gangster - Horror - Thriller)

Saintgifts 23/1/12 0:04 - 4099 commenti

Non ho visto (e di quei pochi che ho visto a suo tempo non ricordo nulla) i film a cui questo si è ispirato o addirittura ha tratto intere sequenze (tolta la famosa "doccia" di Psyco, naturalmente, ed è la scena che ho meno apprezzato, nudo a parte). Per il resto ho trovato abbastanza intrigante l'intreccio della storia, anche con tutte le sue incongruenze e illogicità, che può essere giusto facciano parte di lavori come questo. Gli interpreti, a parte il "fotomodello" Rossi Stuart, sono all'altezza. Appropriata la colonna sonora.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il maestro cieco al commissario: "Avete occhi ma non vedete, avete orecchi ma non udite...", mi ricorda qualosa.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Belfagor 10/4/12 19:07 - 2531 commenti

Titolo scioglilingua per questo thriller superficiale e derivativo, che attinge principalmente alla trilogia degli animali di Dario Argento. L'idea di ambientare il mistero nel mondo della moda non è nuova (si veda il seminale Sei donne per l'assassino di Bava) e il meccanismo è eccessivamente forzato per risultare credibile, quindi la tensione viene presto diluita dal ritmo lento. Da salvare solo la fotografia carica di colore, che evidenzia le ambientazioni lussuose e la scena dell'omicidio della doccia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'omicidio nella doccia.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Myvincent 10/3/11 7:41 - 1981 commenti

Decisamente stinti questi sette scialli di seta gialli, all'interno di un filone anni '70 (quello pseudo-argentiano) che qui non riesce proprio a fare paura e a decollare in alcun modo. Scialbo e triste, si fa apprezzare per poco, neanche per le nudità di Sylva Koscina.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Buiomega71 5/7/11 13:49 - 1756 commenti

Se si resiste a terribili primi piani, zoomate allucinanti, uno script assolutamente delirante e attrici orrende (la Lenzi è inguardabile), ci si può pure divertire. Pastore può ambire alla palma di regista inetto (che manco Andy Milligan) e ridicolo. Questo poveristico thrillerino è davvero, quasi, inguardabile, se non fosse per un cruentissimo omicidio a rasoiate sotto la doccia (da fare invidia a Lucio Fulci) e per il finale, davvero disturbante e crudele, che curiosamente ricorda quello identico di Gore gore girls. Un assoluto delirio trash.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'omicidio della modella sotto il treno, da sbellicarsi dal ridere e classico esempio di come non si deve filmare un assassinio.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Rufus68 11/12/16 18:17 - 1750 commenti

Meno peggio di quanto si sente in giro. Non originale, farraginoso, con soluzioni che fanno sorridere (il gatto serial killer; gatto nero ovviamente): una serie di pecche di cui gli appassionati più naif e sinceri hanno imparato a godere voluttuosamente. E gli ultimi venti minuti, al netto di una evidente e furbesca accelerazione sopra i giri dell'inverosimile, si fanno apprezzare, divertendo. Mezzo pallino in più per il titolo: novenario con allitterazioni e doppia coppia assonanzata (assonanza non semplice): un tocco di classe.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Fauno 3/9/10 12:41 - 1650 commenti

Sembra davvero un fumettone per via di costumi, design, tecnica di omicidio indiretta e solo in apparenza avveniristica, per il fatto che un'attrice la faccian tanto bella per accopparla in seguito così crudelmente... per il bianco e nero della doccia che qui centuplica la suggestione, stessi due colori che contraddistinguono i mantelli. Davvero un caso? Interessante, ma non grintoso al punto da far decollare l'entusiasmo di chi lo vede.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Stefania 21/10/08 16:07 - 1600 commenti

Tra i vari gialli, giallacci e giallini Anni Settanta, mi sembra il peggiore che ho visto. A parte l'affastellamento, senza nessuna ironia, di citazioni da altri film del periodo, a parte il movente dei delitti, che proprio non sta né in cielo né in terra... ma è proprio noioso, non c'è un momento di vera tensione. E poi, ci vuole coraggio per trattare così l'unico personaggio al quale ci eravamo veramente affezionati. E ci vuole coraggio per far spogliare la Koscina per farle mostrare un lato B da massaia sedentaria...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'atmosfera del negozio di animali, tutto sommato, per qualche secondo, può affascinare.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Minitina80 22/10/16 12:51 - 1542 commenti

Il citazionismo portato all’estremo permette a Pastore di realizzare un giallo alquanto particolare dove i tributi rasentano quasi il plagio. Lì dove non ci sono echi di altri autori, però, non emerge una grande personalità, almeno non raffinata e quadrata nello stile. Non c’è molto thrilling e anche il filo che porta alla soluzione dell’enigma non è così coinvolgente, smarrendosi in confusione e conclamando in un epilogo che sembra realizzato più per dovere di cronaca che per altro. In definitiva, nulla di eccezionale.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Nicola81 10/9/10 14:34 - 1400 commenti

Giallo che più derivativo non potrebbe essere: in effetti se ci mettiamo ad elencare i riferimenti ad altre pellicole rischiamo di non finirla più. Ttuttavia Pastore propone anche un paio di idee originali: l’ambientazione danese e il complesso modus operandi dell’assassino, che qui si serve, appunto, degli scialli del titolo intrisi di una sostanza che attira e scatena un gatto dagli artigli avvelenati. Buon ritmo, qualche momento di tensione e un omicidio sotto la doccia di inaudita violenza, ma la soluzione convince poco. Non male il cast.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Il Dandi 6/11/10 18:38 - 1270 commenti

Culto a causa di diversi record: il maggior numero di citazioni da altri gialli, la "scena della doccia" più gore, il modus operandi più contorto e improbabile, il fermo-immagine finale più ridicolo (eppure...). Però oltre questo è anche un giallo onestissimo, che non si limita a seminare false piste per confondere lo spettatore ma gli offre anche la possibilità di indovinare il colpevole con un particolare rivelatore (occhio all'automobile). Regìa assai meno sciatta di quanto sembri, buona prova anche per Steffen (altrove spesso cane).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il bello di girare a Copenaghen: la folla di passanti non guarda in camera e si può multare Umberto Raho per aver attraversato col rosso a piedi!
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Ultimo 11/5/16 13:41 - 1106 commenti

Onesto giallo, con il pregio di mantenere un buon ritmo ma con il grosso difetto di assenza di originalità (il primo Argento è richiamato a più riprese, con qualche citazione di Fulci e un pizzico di Hitchcock). Il cast se la cava egregiamente (bravo il protagonista, nei panni del cieco). Il momento migliore è il terribile omicidio nella doccia (tra i più crudi che ricordi in pellicole del genere). Nel complesso non è male, pur mancando qualcosa per elevarlo a buon film.
I gusti di Ultimo (Commedia - Giallo - Thriller)

Gestarsh99 25/8/10 12:23 - 1061 commenti

Inutile far notare quanto l'influenza del Darione nazionale contamini ogni passaggio di questo ennesimo titolo "numerologico". Un buon giallo comunque, in cui spadroneggiano primi piani fuorvianti e disonesti zoom sugli sguardi torvi e sospettosi di alcuni degli interpreti. Differentemente dal solito, Anthony Steffen mostra davvero un raro stato di grazia con la sua perfetta immedesimazione nei panni del compositore cieco. A tratti allucinato, il film di Pastore presenta inoltre la sequenza forse più splatter mai vista sino ad allora su schermo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Giovanna Lenzi, novella Janet Leigh, affettata a colpi di rasoio sotto la doccia.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Faggi 20/5/17 14:34 - 1050 commenti

L'artefice introduce in un frullatore cinematico sostanze (principi attivi), suggestioni, elementi derivati da varie fonti: il risultato è, appunto, un frullato; all'epoca della sua fattura era da dare in pasto a quella oscillazione del gusto settantiano che trovava interesse nelle questioni di look e di atmosfera argentiana. Fin qui tutto (concettualmente) bene; in termini di esiti qualitativi, però, il frullato ha dei sapori stonati; non gravi da renderlo stomachevole ma nemmeno trascurabili da far finta di niente.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Lythops 28/3/18 16:09 - 913 commenti

Interessante lavoro, buon giallo che al tempo stesso strizza l'occhio a Dario Argento per poi prenderne le distanze, girato in una Copenhagen fredda e a volte solare, con le facce del cinema italiano di allora. Certo le incongruenze ci sono e la sceneggiatura pecca a volte di sperficialità, ma a fronte della quantità enorme di scarsi prodotti del cinema di genere degli anni '70, si salva. Ottimo Steffen nei panni del musicista cieco, passabili le musiche.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Bruce 25/11/08 11:05 - 868 commenti

Veramente inguardabile. Nonostante sia un patito dei gialli italiani Anni Settanta, questo è proprio brutto. Copia e incolla spunti e trama da destra e da sinistra, non intriga, non scorre, con attori incapaci e personaggi senza alcun interesse. Un disastro. Starsene alla larga!
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Ronax 5/2/18 0:04 - 698 commenti

Uno dei pochi film di Pastore, se non l'unico, ad avere goduto di una discreta disponibilità di mezzi e di una buona distribuzione. Certo non un capolavoro ma nemmeno così terribile come si dice. Niente più né meno di un onesto gialletto del prolifico filone animal-argentiano, con delitti dalla modalità improponibile e un movente ancora più inattendibile, ma girato con una padronanza del mestiere maggiore di quanto ci si possa aspettare da questo autore. Recitazione di routine con qualche nudo e qualche modesto squarcio erotico come di rigore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le crisi di astinenza della Lenzi nel suo negozio di animali.
I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)

Jdelarge 12/3/14 23:57 - 608 commenti

Pastore cita a destra e a manca (L'uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code, Sei donne per l'assassino e Psyco), ma realizza un film decisamente brutto. La trama è di una banalità disarmante e la pochezza della sceneggiatura cerca di distogliere i sospetti dello spettatore con scene ingiustificate e ingiustificabili. La buona recitazione non è certamente un requisito fondamentale del thriller italiano, ma qui si tocca veramente il fondo. Si salva il finale, ma anche qui le luci dinamiche colorate sono di baviana memoria.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Alex75 8/5/17 18:17 - 484 commenti

Thriller che attinge a piene mani da vari classici del genere con un intreccio a tratti cervellotico (pur con alcuni momenti spiazzanti) e alcune carenze a livello di realizzazione (per la resa deludente di alcuni omicidi e una certa legnosità della recitazione), ma in cui sono evidenti lo sforzo produttivo (soprattutto per la fotografia e la colonna sonora) e l’apporto di uno sceneggiatore capace come Continenza. La cattiva reputazione del regista risiede soprattutto nei lavori successivi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il rasoio che infierisce sotto la doccia; La mortifera ricorrenza del colore giallo.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Metuant 2/1/10 20:35 - 439 commenti

Derivativo, eccessivamente derivativo questo giallo a tinte forti dove non si sa dove finisca la citazione e inizi la scopiazzatura spudorata. Inizialmente sembra partire bene, con un misterioso metodo di uccisione, ma quando inizia a delinearsi il quadro si scade nell'assurdo e nel ridicolo. Menzione speciale all'omicidio nella doccia preso da Psyco ma più sanguinoso (in bene) e alla pietosa sequenza finale assieme a quella dell'attentato nella fabbrica (in male).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'omicidio nella doccia, l'unico momento buono del film.
I gusti di Metuant (Commedia - Giallo - Horror)

Corinne 23/4/11 23:18 - 372 commenti

Definire questo film derivativo e citazionista è limitativo: Pastore attinge a piene mani dal cinema argentiano (soprattutto) e baviano, cita addirittura Psyco con una versione cruentissima ed esplicita della scena della doccia. Di suo ci infila un movente confuso e risibile e un modus operandi del killer parecchio inverosimile. Nonostante tutto, il risultato non è neppure pessimo e il finale giunge inaspettato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sequenza nella vetreria.
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)

Mark 1/3/11 13:44 - 231 commenti

Giallo dalle atmosfere cupe ma stracolmo di emulazioni e con una trama che singhiozza in modo urticante. La regia è consapevole, forse troppo, dello stile da ricalcare, difatti sparge richiami e citazioni così palesi che a sottolinearli tutti finirei per sbriciolare l'autonomia di questo film. Sylva Koscina si erge senza difficoltà su un cast modesto, la narrazione si affievolisce con stilemi abusati per preparare colpi di scena che non fanno però il botto auspicato.
I gusti di Mark (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Samdalmas 2/9/16 16:56 - 230 commenti

Tipico esempio di thriller italiano derivativo con riferimenti ad altri film (uno su tutti Anthony Steffen che interpreta un cieco, come Karl Malden nel Gatto a nove code). Pastore realizza un discreto prodotto, girato a Copenaghen, con un originale metodo per uccidere. Gli scialli assassini, per quanto improbabili, sono unici nel genere. Per il resto ordinaria amministrazione. Musiche di Manuel De Sica.
I gusti di Samdalmas (Musicale - Poliziesco - Thriller)

Supervigno 12/6/07 22:45 - 229 commenti

Una volta fatta l'abitudine "visiva" ai fantastici abiti e pettinature dell'epoca, di questo film resta ben poco di godibile. La trama è abbastanza piatta e banale e il cosiddetto colpo di scena finale sembra creato più per dare la colpa al personaggio meno sospettabile di tutti che per seguire un vero filo logico. Imbarazzanti e rigidi i due protagonisti maschili.
I gusti di Supervigno (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Claudius 26/2/16 18:53 - 228 commenti

Non mi ha convinto più di tanto questa imitazione del giallo argentiano! La sceneggiatura è troppo contorta e si fatica a seguire la storia. A parte un paio di scene interessanti e l'ambientazione danese resta ben poco, alla fine. Si salvano le musiche di De Sica e la buona (ma ha fatto di meglio) interpretazione di Rossi Stuart.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Steffen braccato in casa; La scena nella doccia.
I gusti di Claudius (Avventura - Horror - Sentimentale)

Ilmonco 9/11/10 18:42 - 41 commenti

Prende da Argento, da Bava, da 23 passi da un delitto e finisce con una splendida uccisione sotto la doccia degna di Psyco. Siamo nel '72, siamo nel bel mezzo del giallo all'italiana e del successo di Darione; Pastore si permette di emulare e rubare senza vergogna. E tutto sommato gli si perdona tutto. Il giallo non è poi pessimo, soffre delle classiche ingenuità e carenze sia di budget sia di sceneggiature. Offre la solita fotografia di quegli anni e costumi e scenografie disgustosamente pacchiane. Steffen è una garanzia, il Fonda italiano

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Cat attack!
I gusti di Ilmonco (Commedia - Drammatico - Musicale)

Argentiano 3/7/11 6:58 - 3 commenti

Derivativo il film non è e Pastore con maestria riesce ad adottare uno stile sublime e raffinato degno del miglior Argento o Bava. Il montaggio ne è la prova più lampante, ma anche la sceneggiatura, nonostante tutto, si avvicina allo stile dei registi sopracitati. Difficile denigrare il miglior thrilling che si avvicina ai canoni baviani od argentiani.
I gusti di Argentiano (Giallo - Horror - Thriller)