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LA PROPRIETà NON è PIù UN FURTO

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 20
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/2/08 DAL BENEMERITO GUGLY

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Undying 20/12/12 0:22 - 3971 commenti

Facce da ruolo (Bucci, Scaccia, Tognazzi) in effettiva parte: un banchiere invidioso e marxista per opportuna convenienza; un ladro che compie furti (quasi) onestamente per commissione; un ricco maccellaio che sulla pelle degli animali (e con qualche trucco finanziario) ha fatto cassa. Tra queste dissimili valenze umane si muovono (e parlano in camera direttamente) anche Daria Nicolodi, fidanzata del possidente quindi amante del nullatenente e Gigi Proietti autore di un delirante elogio funebre. Pomposo - a tratti inestricabile - spaccato di carenze politiche: non a caso narra di ladri e furti!
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Pigro 29/3/12 10:27 - 6632 commenti

Livido apologo grottesco sulla società del furto, più o meno legalizzato. Petri plana genialmente da Proudhon a Mandrake, mettendo a confronto un allucinato vendicatore utopista che ruba al ricco e un volgare macellaio maneggione che ruba a tutti. Un’escalation amara verso la resa totale alla legge del più forte. Un incubo attraversato da caricature che sembrano uscite dalla satira protosovietica e che risplendono a sbalzo nei personaggi da post-commedia all’italiana, un po’ Ferreri e un po’ Buñuel, interpretati da attori efficacemente sopra le righe.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 8/11/08 18:19 - 5652 commenti

Espropriante e pletorico. Nuovo attacco petriano alla società capitalista, indirizzato stavolta ai suoi fondamenti più concreti: la proprietà privata e il feticismo delle merci. I toni allucinati e i consueti rimbalzi tra serio e faceto cari al regista sono ben visibili in Bucci, accecato dal delirio marxista, e in Tognazzi, che sventola in rude romanesco il vessillo corrotto e corruttore della pecunia; Proietti declama un’apologia del ladro al funerale di Scaccia. Luci ombrosamente calde di Kuveiller e sibilanti musiche di Morricone.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Caesars 19/3/13 9:51 - 2237 commenti

Sicuramente non c'è molta sintonia tra Elio Petri e lo scrivente. Pur restando apprezzabile la critica del regista verso un certo tipo di società che vive solo in funzione del denaro, lo stile che egli sceglie per esplicitarla risulta totalmente indigesto (per il sottoscritto, ovviamente). Ne esce fuori una pellicola noiosa, salvata parzialmente solo da buoni interpreti (anche se decisamente sopra le righe) tra i quali Daria Nicolodi risulta l'unica non adeguata. *!
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Matalo! 17/8/17 19:47 - 1269 commenti

Che strano rapporto ho con questo film: l' ho visto tre volte e ho sempre pensato che, nonostante i paradigmi sin troppo espliciti e l'alibi del grottesco, sia a suo modo un unicum. Plumbeo e livido come gli anni 70. Le case, la banca, le strade sono fosche e sporche; prevalenza di nero e acciaio. Un clima sofferto e schizofrenico. Per cui lo salvo. Anche per gli spaventosi dipinti dei titoli e perché la Nicolodi qui è bellissima e volgare. Sarà stato in principio di depressione entropica Petri, ma il suo manierismo ha un suo zozzissimo perché.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Daidae 4/4/10 15:29 - 2203 commenti

Non merita certamente la fama immeritata di capolavoro. E' però comunque apprezzabile; al posto di Tognazzi avrei visto meglio Volontè, ma il mitico attore cremonese certamente non sfigura.. Buona la prova di Bucci, ridicola invece la Nicolodi che mi ha ricordato per certi versi l'orrida figlia (anche se la scarsezza di quest'ultima nella recitazione è difficile da raggiungere...). Non male, alla fine.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La rapina.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Gugly 6/2/08 23:19 - 919 commenti

Film grottesco e confuso, antecedente logico del successivo Todo Modo; Tognazzi eredita qui la parte riveduta e corretta che sarebbe stata di Volontè (se questi non avesse litigato con Petri) e la differenza si nota. In ogni caso rimane nella memoria (di fatto completamente avulso dal contesto) uno straordinario elogio funebre recitato da Proietti, un unico piano sequenza in cui sulla falsariga di un monologo shakespiriano si elogia il mestiere del ladro.
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Enzus79 6/10/09 10:32 - 1533 commenti

Film grottesco, dove uno spietato antimaterialista, Bucci, marxista (mandrakista) fa il ladro ai danni di uno spietato capitalista, Tognazzi (bravissimo), a suo modo "ladro" nel commercio. La proprietà è messa in gioco, dai gioielli al cappello, da un auto fino alla moglie (Nicolodi). Film cupo e pessimista. Bellissimo il discorso finale di Proietti al funerale di un ladro.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rickblaine 6/10/09 10:08 - 635 commenti

Un'opera che rientra nella trilogia della nevrosi, dopo Indagine e la classe operaia. Qui il danaro sporco la fa da padrona e rende i protagonisti più assilanti alla tentazione della dea di carta valore. Filosofeggiante, tanto da rendere confusionante la teoria della proprietà. Ugo Tognazzi, anche se denota la sua non perfettibilità con il romanesco, risulta fra i migliori se non il migliore, Proietti e Randone (immancabile) anche se con piccole parti, riempiono gli spazi egregiamente. Non è fra i migliori, ma Petri è originale a tutti gli effetti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: ..Eessere o avere...
I gusti di Rickblaine (Fantascienza - Horror - Thriller)

Giùan 2/1/12 17:30 - 2309 commenti

Petri (col contributo fondamentale di Pirro allo script) continua la sua indagine su potere e nevrosi alzando ancor di più il mirino per tentar di smascherare (come lo definiva una vecchia rubrica di Cuore) l'ultimo tabù: il denaro. L'impresa si dimostra alquanto temeraria: troppo pervasivo l'argomento e deboli le tipizzazioni scelte per centrarlo e stigmatizzarlo. Risultato: degli slegati pezzi di bravura. Tra gli artifici "brechtiani" utilizzati, il più calzante è il romanesco di Tognazzi; Bucci troppo fisico per un ruolo così teorico; Scaccia magister.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il numero teatrale di Scaccia, col monologo sui sinonimi del membro virile; Il pesante trucco della Nicolodi; W il marxismo mandrakismo; Randone in paltò.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Fauno 16/11/11 10:00 - 1561 commenti

La maestria incommensurabile di Petri sta nell'aver lasciato esplicitare in quattro distinti monologhi rabbie, frustrazioni, incertezze, soddisfazioni effimere ai protagonisti, fino a ottenere di sfornare un monolita di quella filosofia pratica a me così cara... Questo è l'Everest, il punto più alto, ma l'altezza media è da Himalaya ed è più che plausibile e attuale, perché qui si parla poco di miseria o di lotta di classe ma di vero e proprio odio per una singola persona, che secondo il suo carnefice concentra su di sè tutto il peggior male possibile...
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Panza   9/6/17 17:39 - 1250 commenti

Ci sono grandissimi momenti (la visita al convegno, l'apertura della banca, il monologo della Nicolodi rivolto allo spettatore...) e Petri con la sua arte ammalia lo spettatore accompagnato dalla fotografia di Kuveiller e dalle stranianti musiche di Morricone, ma manca quel quid che lo elevi a capolavoro, come altri film del regista. Ne è causa una certa ripetizione dello stesso messaggio e qualche cedimento in tutta la parte con Scaccia. Tognazzi incarna un Mazzarò volgare e cinico, ma un bravissimo Bocci gli ruba la scena.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Minitina80 21/1/16 8:51 - 1221 commenti

Una eccezionale e sottile critica del capitalismo che annulla le differenze tra il ladro comune e il ricco possidente che si arricchisce dietro un perbenismo di facciata. Petri prende di mira i vizi e le contraddizioni della classe borghese che attraverso la mercificazione della carne riduce l’essenza di essere umano a puro oggetto di consumo. È vero che i personaggi principali sono caricati, ma si tratta pur sempre di cinema.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La allergia al denaro del ragioner Total; Il padre al ragionier Total: "Non sei ladro, non sei onesto, ma che sei!?"; Il monologo finale di Proietti/Paco.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Il Dandi 18/6/17 0:17 - 1107 commenti

Non eguaglia la compattezza drammatica di Indagine, ma è invecchiato assai meglio de La classe operaia grazie a una verve più surreale in cui il consueto registro grottesco trova inaspettati sbocchi nel black humor. La potenza visionaria di Petri, che rinuncia a virtuosismi della mdp, si riconferma soprattutto nell'uso (al solito straniante) delle location. Audace per l'epoca (la Nicolodi donna-oggetto è di una bellezza incredibile), mentre proprio l'unica scena fruibile al pubblico "normale" (il monologo di Proietti) mi è parsa forzata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il "Marxismo-Mandrakismo"; "Mio figlio è stato come un padre per me".
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Jandileida 4/9/12 21:33 - 956 commenti

Petriano fino al midollo, lontano da una eventuale rivoluzionaria catarsi: certamente non il suo capolavoro ma un'amarissima riflessione sulla forza metafisica del denaro, sulla sua santificazione e sulla conseguente mercificazione di ogni cosa si muova o meno su questa nostra terra. Notevole fino alla metà del secondo tempo, si perde un po' verso la fine, quando l'eccesso di surrealismo grottesco tende ad appesantire il racconto. Buono Tognazzi, Bucci a tratti eccessivo. Della coscienza critica di Petri avremmo un gran bisogno ancora oggi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "E chi è quello che paga meno de tasse?".
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Motorship 6/9/12 17:03 - 567 commenti

Chi meglio di Elio Petri sapeva descrivere la società italiana in tutti i suoi vizi, le sue manie e le proprie frustazioni, oltre che alle contraddizioni? Pochi o nessuno, ed è per questo che anche stavolta fa centro. Ebbene sì, questo è un ottimo film grottesco con due interpreti straordinari: un magistrale Ugo Tognazzi e un altrettanto magnifico Flavio Bucci. La storia è a tratti eccessiva, ma la scenggiatura è perfetta. Ottimo anche Scaccia, così come Gigi Proietti e Salvo Randone (anche se le parti di questi ultimi sono brevi).
I gusti di Motorship (Comico - Drammatico - Western)

Alex75 16/8/17 9:50 - 391 commenti

L’ossessione per il denaro e per il possesso di beni materiali è indubbiamente un ottimo argomento per un apologo sferzante, ed effettivamente sul tema Petri imbastisce alcuni ottimi momenti, aiutato da un cast di ottimo livello (con alcuni giganti come Tognazzi, Proietti, Scaccia e Randone). Tuttavia sembra mancare una visione d’insieme che rende la narrazione frammentaria e come incompiuta, oltre che poco lineare; nel complesso, un'occasione che avrebbe potuto essere sfruttata molto meglio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’allergia al denaro di Bucci; I numeri di Scaccia e di Proietti; Gli hot-pants della Nicolodi; “Mio figlio è stato come un padre per me”.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Alex1988 9/4/17 18:54 - 261 commenti

E' proprio da questo film che inizia a svilupparsi il pessimismo che caratterizzerà le ultime due opere del regista: Todo modo e Buone notizie. Questa volta l'occhio criticato è puntato verso il denaro, inteso come strumento di potere. Forse meno dinamico rispetto ai film precedenti di Petri, ma non per questo inguardabile. Tognazzi con l'accento romano, però, è inascoltabile!
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)

Giuliam 6/10/09 10:36 - 178 commenti

Filmone di un Autore cui di sicuro non mancano né il talento né le "palle". La storia gioca tutto sul contrasto dei due personaggi principali, interpretati magnificamente da Ugo Tognazzi e Flavio Bucci. Nella nostra società egoista, si vuol far capire, è sempre il più forte che vince, ovvero chi sa meglio rubare. Vi è una sorta di onirico e bellezza nelle scene, che non fa altro che risaltare il sapore dolce-amaro del film.
I gusti di Giuliam (Horror - Poliziesco - Western)

Thedude94 11/8/17 19:08 - 133 commenti

Un magistrale Flavio Bucci nei panni di un ragioniere smanioso e nevrotico, ossessionato da un ricco macellaio (ottimamente interpretato da Tognazzi), viene diretto in maniera eccelsa da Petri, che realizza un altro capitolo della trilogia della nevrosi incentrato questa volta sul denaro. Il messaggio, oltre a essere socialmente forte, tocca anche parti dell'animo del protagonista che è in continua lotta con sé stesso e con le sue manie. Gli attori sono tutti fantastici, compresa una seducente Nicolodi, vista qui come donna-proprietà.
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)