Cerca per genere
Attori/registi più presenti

MANìA

All'interno del forum, per questo film:
Manìa
Dati:Anno: 1973Genere: horror (colore)
Regia:Renato Polselli
Cast:Eva Spadaro, Brad Euston, Mirella Rossi, Isarco Ravaioli, Ivana Giordan, Max Dorian
Visite:2604
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 17
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/5/07 DAL BENEMERITO UOMOOCCHIO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 21/3/18
Lo strambo professor Brecht (Euston) ha messo a punto nella sua villa un macchinario fantascientifico che sviluppa radiazioni capaci di fermare un'ape in aria. Fa anche di più, per fortuna: radiocomanda esseri viventi. Lisa (Spadaro), sua moglie, ha però di che lamentarsi, visto che lui non le dedica un minuto (come nella miglior tradizione dei suoi colleghi mad doctors). La donna protesta, poi finisce per spassarsela col gemello di lui, Germano. Curiosamente, quando Brecht li scopre, chi ci rimette è Erina (Rossi), che tentava di impedire che l'uomo raggiungesse la terrazza dove si stava consumando il tradimento. Brecht si accanisce infatti sulla povera ragazza e le ficca la testa in un sacchetto di nylon causandole un trauma. Erina diventa sordomuta ma, quel che più stupisce, decide da quel momento di girare solo con una camicietta lunga rossa e niente sotto (le mutande un optional: una scena ci sono, quella successiva magari no). Quando un giorno il laboratorio va a fuoco, Brecht ci resta e Germano ne esce sfigurato. Lisa non capisce più niente, grida, è perseguitata dal fantasma del marito, da mille ossessioni e se ne fugge via... Ci pensa quel genio dello psichiatra a rispedirla nella villa maledetta: per curarsi, dice, dovrà tornare per qualche giorno lì e combattere le proprie paure, "per prendere confidenza con l'idea che un morto, normalmente, se ne sta tranquillo nella sua tomba". Incontestabile. "Tra la pazzia e la paura è più facile vincere la paura", le spiega. Tutto questo, alla fine, per dare il via alla sarabanda di orrori e allucinazioni che è da sempre la specialità di casa Polselli: una volta che i nostri s'installeranno in villa si scatenerà tra le stanze l'inferno, all'insegna di un cinema che sembra fregarsene delle regole comuni per poter mettere in scena ogni sorta d'invenzione svincolandosi da qualsivoglia plausibilità. Esaurita la traccia del soggetto, in breve, Polselli dà fuoco alle polveri e si moltiplicano le visioni, gli orrori, i nudi (of course) e ahinoi, le grida, con il nome di “Lisa” sussurrato, urlato, scandito minacciosamente... Perché è evidente quanto sia la Spadaro a dominare la scena assieme ad effettacci alla buona, rumori sinistri, una colonna sonora che mescola (contemporaneamente) violini a suoni futuristici e musica stile progressive. Germano, ridotto in sedia a rotelle e sfigurato, imperversa tentando ripetutamente di investire con essa Erina non appena la giovane cade a terra, mentre il fidanzato di Lisa, Lailo (Ravaioli), pare avere il dono dell'ubiquità e fa la sua comparsa di tanto in tanto. La domestica Katia (Giordan) si strugge e piange, tutti dicono di avere una paura boia e si prosegue tentando con azzardo di conciliare psicologia spicciola e orrore, infilando magari qualche spunto surreale (le frasi dette mentre s'inquadrano solo sagome di alberi nella notte) e discutibili giochi con le luci. Per riagganciarsi alla storia raccontata nella prima parte bisognerà aspettare il finale, con pretestuoso colpo di scena annesso. Un altro tassello nel mosaico weird di Polselli il quale, con una sua qual coerenza stilistica, quando ha le mani libere si lascia andare a orrori psichedelici associati a bislacchi ritratti psicologici decisamente inconfondibili.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Il Gobbo 27/2/18 10:14 - 3001 commenti

Indescrivibile guazzabuglio che una scritta menzognera asserisce "organizzato" da Polselli. Probabilmente da fruire sotto pesanti dosi di allucinogeni, onde non notare (o apprezzare) le pettinature che cambiano a ogni stacco di montaggio, le passere al vento ora sì ora no (anche la mutanda appare e scompare), il make-up (?), Ravaioli che vaga come un pirla e dopo aver zampillato sangue dalla nuca si rialza bello vispo, etc. etc. Film con più di un perché: perché è stato girato? Perché la gente ci è impazzita dietro per anni? Perché l'ho visto?

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: e, appunto, Ravaioli verso la fine, prima dell'ineffabile spiegazione: "Perché tutto questo?".
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Cotola 4/10/16 20:55 - 6596 commenti

L'horror che non ti aspetti da Polselli, che purtroppo paga lo scotto di una sceneggiatura con troppi buchi e, a mio avviso, non all'altezza, che butta via alcune idee interessanti, perdendosi dietro particolari di poco interesse ed ai farneticanti deliri del protagonista. Non manca poi qualche momento, spiace dirlo, di ridicolo involontario (il protagonista sulla sedia a rotelle che cerca di "investire" Irina), mentre stavolta la regia regala qualche immagine e momento psichedelico (grazie all'uso delle luci) buono ma non basta. Tensione assente e recitazione sopra le righe che non aiuta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Un uomo come il professor Brecht vive al di là della sua morte; La betoniera dipinta di rosso nel laboratorio scientifico del professor Brecht.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Iochisono 24/2/08 22:16 - 133 commenti

Il più incredibile tra gli incredibili film di Renato Polselli (oltre che il meno visto). C'è di tutto: dallo scienziato pazzo alla macchina assassina (prima de La macchina nera o di Christine), dalla sexploitation al thriller all'italiana, dal pre-gore alla science fiction. Ovviamente tutto raccontato e colorato alla "Ralph Brown" ma, stranamente, con scene di sesso meno spinte del solito (ma se il film fosse rimasto nelle mani degli autori avrebbe generato le solite "n" versioni alternative, più o meno differenti tra loro).
I gusti di Iochisono (Commedia - Horror - Poliziesco)

Deepred89 12/6/16 15:21 - 2938 commenti

Fumettaccio horror lentissimo e sconnesso, stucchevole nei suoi eccessi kitsch e poco divertente anche a livello involontario (al buffo overacting del cast ci si abitua in fretta). Si apprezzano qualche vaga suggestione ambientale (limitata ai pochi esterni) e la bellezza di Mirella Rossi (che subisce lo stesso trattamento di Bonita in Delirio caldo, ma anziché morire rimane muta) ma gli 80 minuti scorrono interminabili in mezzo a un delirio che, peraltro, stavolta di caldo ha ben poco, il cui non-sense non basta a sconfiggere la noia.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 25/9/16 17:46 - 2459 commenti

Horror psichedelico completamente fuori dagli schemi come forse solo il Polselli primi anni Settanta poteva concepire. Qualche suo attore "feticcio" al servizio di una vicenda claustrofobica e talvolta eccessivamente arzigogolata, che di tanto in tanto sorprende per inquadrature e luci degne di nota. Un cinema che, pur nella sua rozzezza, palesa una professionalità e un folle genio che forse solo oggi si riesce ad apprezzare nel giusto parametro. Di fronte a certe suggestioni la storia quasi passa in secondo piano.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Mco 9/10/16 18:04 - 1907 commenti

Gli incubi di Renato Polselli. Attraverso la figura di Eva Spadaro il regista comunica la sua idea di delirio, schizzando di rosso la sottile linea che separa ragione e follia. I dialoghi sono talmente sopra le righe da diventare immediatamente cult, i seni della Rossi irrompono in scena sfiorando la perfezione e le espressioni del mefistofelico Euston ci accompagnano sino all'epilogo. Più che un horror una vicenda di rimorsi e vendette che affonda nelle paludi melmose del sangue rappreso. Dotato di un suo fascino.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il dialogo tra Euston in carrozzella e Ravaioli davanti al cancello di casa.
I gusti di Mco (Animali assassini - Giallo - Horror)

Trivex 21/11/16 9:13 - 1336 commenti

Il senso della "mania", in effetti, sovviene. Ci sono dialoghi sovreccitati - risultato di pulsioni e deliri - che trovano il loro epilogo nella "mania". Una buona elaborazione, forse. Ma come viene messa in pratica? Malaccio, direi. Il punto davvero negativo del film è che a volte annoia. Faticoso da seguire, anche perché manca di spunti che in altri film di Polselli si facevo vedere e riscattavano la visione. Va bene la creatività estroversa e folle che caratterizza il genere, ma almeno che l'osservazione sia fluida e che non richieda così tanti caffè.
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Lucius  6/5/15 2:51 - 2603 commenti

Va riconosciuto alla pellicola di possedere davvero quel senso di sporco e di inquietudine di cui è permeata; inquietudine vistosamente sottolineata da un valido score, sinistro e inquietante. Non di meno traspare da parte del cast la voglia di fare e fare bene, ma il budget vistosamente inadeguato (vedi i trucchi e i miseri mezzi) finisce col limitare notevolmente la resa e l'intera messa in scena. La trama risulta troppo sfilacciata per essere plausibile. Un progetto interessante realizzato maldestramente.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Giùan 3/4/18 8:05 - 2400 commenti

Un'auto alquanto bizzarra lanciata (???) a folle velocità con alla guida una mezza pazza farneticante e un coéquipier insostenibilmente laconico: l'inizio di Mania potrebbe pure fungere da definizione del modo di far cinema di Polselli. Non raggiungiam qui le sublimi vette trash di altre opere del Venerando, anche perché dopo aver poutpourizzato nei primi 20' generi e tematiche, il film si adagia su dialoghi soporiferi in interni lagnosi. Restan l'indimenticabile litanica onomastica polselliana (Lailo, Prof. Brecht, Erina) e le prove di Spadaro e Euston.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Mirella Rossi nuda ma sciabattante...; Il make up di Euston/Aricò.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Didda23 5/10/16 9:20 - 1892 commenti

Il più bel complimento che si possa fare a Polselli è quello di avere uno stile registico/narrativo molto personale che rende ogni pellicola facilmente riconoscibile (e questo non è proprio da tutti). Per il resto si assiste a un caleidoscopio di scene tipicamente polselliane, dialoghi che - more solito - tentano la via dell'universalità e della profondità. Il costrutto generale, seppur eterogeneo e di non immediata comprensione, crea un'atmosfera straniante e unica che rende più agevola la visione. Cast così così.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La betoniera fumante.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Fauno 8/10/11 11:40 - 1648 commenti

Una conferma del genio di Polselli, che utilizza surreale e psichedelia per esporre a nudo e far studiare allo spettatore tutte le componenti della psiche umana, le sue cime e i suoi rovesci. Anche se non ci riesce quasi mai... Questo è ancora più facile considerarlo un trash, ma fate molta attenzione al loro primo arrivo alla villa: se afferrate il trucco dedurrete anche la forte attinenza con la versione americana di Delirio caldo. Confermo la mia predilezione assoluta per i suoi film inchiesta, ma anche questo è davvero ora di rieditarlo...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I tre alberi scossi dal vento; lo scrigno coi tre strumenti.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Panza   29/6/17 14:58 - 1318 commenti

Fantasia a briglia sciolta in uno dei Polselli più riusciti, nonostante una certa lentezza di fondo, con un buon uso di luci e ombre negli interni della villa e una certa suggestione nei vari eventi paranormali che si susseguono (la visita alla tomba del professore, il laboratorio colorato del prof, il telefono elettrificato...) inseriti all'interno di un soggetto minimale. Rimangono comunque i difetti tipici dei film del regista, come alcuni dialoghi pretestuosi e una recitazione fin troppo caricata. Bello il tema musicale di Cannone.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Faggi 17/4/17 17:15 - 1040 commenti

Ultrafollia cinematica che sta alla settima arte come la psicotronica a una scienza esatta (senza che ciò sia un disvalore). Tecnica sfacciata, plot e iconosfera da coevo fumetto fantastico-erotico-lugubre; score sinistro (affascinante), recitazione melò a dir poco esaltata, dialoghi come ampollose farneticazioni, zoom à gogo, effetti da esperimenti per il tunnel degli orrori, colori strobo, sadismo, claustrofobia e aperture su esterni tempestosi (gli alberi tormentati dal vento). Cult a tutti gli effetti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Giri alla larga da questa villa, il fantasma lo lasci fare ai fantasmi" (professor Brecht/Giordano a Lailo).
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Maik271 24/12/16 13:37 - 421 commenti

Polselli o lo ami o lo odi e questa pellicola ne è una conferma. Vedova è ossessionata dal marito scienziato morto bruciato a causa sua. I dialoghi allucinanti che normalmente troviamo nei film di Polselli qui si ripropongono con una continuità che diverte, le musiche sono pessime e gli attori propongono una sequela di smorfie e urli che rendono proprio ridicolo il tutto. Forse il punto "forte" della pellicola è la leggerezza nel fare le cose che lo rende quasi comico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Dune Buggy superata dalla Fiat 124 campagnola senza guidatore; La betoniera.
I gusti di Maik271 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Marcolino1 17/12/16 15:27 - 289 commenti

I temi del doppio e del tradimento, super-inflazionati nella settima arte, qui vengono triplicati nei protagonisti: lo scienziato, la moglie, la cameriera, tutti con l'ambivalenza della metà oscura che minaccia la loro parte onesta e umana. L'uomo quindi è capace contraddittoriamente di salvare le vite umane e sconfiggere le malattie e al tempo stesso di sterminare e godere della sofferenza altrui. Lo sdoppiamento è anche senso di colpa e attrazione-repulsione per il male; il tutto con effetti e virtuosismi low-cost e una musica funerea e psichedelica.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le protagoniste chiuse dalla porta di vetro come in Rivelazioni; La cameriera soffocata come in Delirio caldo; La farfalla memore di Un chien andalou.
I gusti di Marcolino1 (Documentario - Fantascienza - Musicale)

Bullseye2 11/9/16 1:09 - 48 commenti

Il melò/horror alla Polselli, ovvero un fumettone delirante alla Terror Blu/Oltretomba tra amori morbosi, scienziati pazzi, effettacci gore, psichedelia e location ciociare. Folle esempio di "so bad it's so good" più comico che spaventoso, ha comunque un suo fascino nelle location e nel senso di sporcizia che trasuda dalla pellicola. Meno sciroccato di altri suoi film è un'opera assolutamente apprezzabile per i fan del cinema psicotronico più irrazionale e ovviamente per quelli del regista.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il "telefono tascabile": Polselli nel 1973 già aveva teorizzato i telefoni cellulari!
I gusti di Bullseye2 (Erotico - Poliziesco - Western)

Uomoocchio 4/5/07 0:53 - 40 commenti

Riemerso grazie alle ricerche di Giusti e Rea, il Polselli che ormai si temeva perduto. La quintessenza del polsellismo: totalmente folle, improbabile, malsano. Pervaso dalle tipiche atmsfere disturbanti, è un'escalation di follìa e terrore ambientata nella solita villa. Uno scienziato pazzo si finge morto, prendendo il posto del gemello, amante della moglie (una terribile Eva Spadaro!), dando il via a un vortice di morte. Indescrivibile. La prima parte è una goduria di colori e colpi di scena, poi diventa totalmente confuso. Imperdibile.
I gusti di Uomoocchio (Commedia - Erotico - Poliziesco)