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MORDI E FUGGI

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 11
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/4/07 DAL BENEMERITO UOMOOCCHIO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 18/8/17
Un auto, tre sequestratori e due ostaggi. Si possono prendere due vie, entrambe "on the road": il dramma teso di CANI ARRABBIATI o la versione più soft che guarda invece alla commedia come farà Spielberg l'anno dopo in SUGARLAND EXPRESS (aggiungendovi un po' di action). Dal momento che il protagonista è Mastroianni e il regista Dino Risi è facile capire quale sia qui la strada scelta. Per la parte di Fabrizio, il leader dei banditi dai vaghi ideali anarchico-comunisti, troviamo nientemeno che Oliver Reed. Assieme ai suoi due compagni d'avventura (Machiavelli e Cirino) rapina una banca - pur se ricavandone un bottino più magro del previsto - e nella fuga si ferma a sequestrare sulla strada un industriale (Mastroianni) in piena scappatella con la giovane amante (André). I cinque vengono presto intercettati dalla polizia che tuttavia non può ovviamente agire pena l'uccisione degli ostaggi. Un road movie che mescola la commedia tradizionale (impagabile Mastroianni che in azienda dice di sostituire sulle indicazioni di un loro farmaco la parola "prurito" con "irritazione cutanea" precisando che non è la stessa cosa perché "se uno ha un'irritazione cutanea compra la pomata, se ha un prurito si gratta e se ne frega") a una leggera e un po' scontata denuncia nei confronti del cinismo dei media, che ovviamente seguono l'inseguimento a distanza come fosse uno show. Ben scritti soprattutto i dialoghi di Mastroianni, cui spetta il ruolo più sfaccettato e meditato. Se infatti quello di Reed è per forza di cose il personaggio più tetragono e rigido nell'impostazione, "costretto" a una recitazione che lascia poco spazio all'estro, il Giorgio di Mastroianni è invece un bell'esempio di come si riesca a lavorare con profitto sulle contraddizioni, il realismo, la codardia e la rassegnazione. Con un occhio all'ironia naturalmente, da sempre punto di forza dei film di Risi che provvede col mestiere a tenere alti i ritmi. Ci si arena un po' nella seconda parte, in gran parte ambientata nella villa dove uno Stander in versione vecchio trombone (toscano) ospita suo malgrado il gruppo in fuga. Qui l'interazione si fa più corale e la complicità ambigua, con qualche concessione - per quanto soft - al sesso. Si perde un po' in grinta e si va scemando in direzione di un finale in ogni caso correttamente svolto. Spassoso Gianni Agus nella sosta all'area di servizio, testimonianza dell'usuale gran lavoro delle seconde linee, ma è evidente che il film lo sostiene Mastroianni, superlativo (si veda quanto comunica anche con una sola espressione mentre assiste al cinema alla proiezione di CICCIO PERDONA... IO NO! a fianco di un esilarato Reed). Più in ombra la Machiavelli/maschiaccio, di semplice complemento Cirino. Simpatico Beppe Barra al solito schierato tra le forze dell'ordine.
il DAVINOTTI

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Schramm 12/7/17 18:40 - 2027 commenti

Quando i mondi si scontrano viene fuori il peggio di entrambi a renderli manifestamente irreconciliabili ma anche lo stesso corpo dimezzato. Di qua l'utopia che si fa ideologia che si fa crimine, di là la borghese serenità idiota che la compatisce ma anche (soprattutto) la teme pavidamente. Al lardo, ci lascia lo zampino il carrozzone mediatico. Risi ri-propina un sorpasso flambé, ma la fiamma ha la meglio sulla ricetta e carbonizza tutto, con conseguenze ritmico-narrative che forse già alle platee di allora richiedevano una smisurata bontà d'animo per portarlo a termine. Immaginiamoci ora.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo spot della menta Frizz: mezza palla in sua virtù.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Daidae 3/4/16 16:10 - 2209 commenti

Partendo con un ottimo cast che vede la Macchiavelli, la André, Reed e il sempre perfetto Mastroianni è facile fare un bel film. La regia di Risi è una mezza garanzia e il film riesce benissimo, classica commedia nera (meno nera di altre, vedi Caro papà) a suo modo di denuncia. Un cinema come quello di allora oggi lo possiamo solo sognare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I cameo di Alvaro Vitali; La pubblicità della menta; Il finale.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Giùan 22/10/16 10:47 - 2327 commenti

Se negli intenti il titolo afferisce alle tecniche di guerriglia urbana che i terroristi vorrebbero adottare, nei risultati siamo piuttosto di fronte all'antonomasia di un film girato con frettolosa ingenuità e dal quale traspaiono tutti i limiti del cinema e degli autori del tempo a fotografare (e giudicare) un fenomeno per loro inconcepibile e insondabile. Resta comunque un documento singolare e un tentativo curioso di commistione tra commedia all'italiana e thriller politico. Rimangono impressi l'untuosità di Marcello e il caustico vigore di Reed.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Fauno 18/5/10 11:32 - 1578 commenti

Mah... se da un lato possono colpire le massime ideologiche, sociali, commerciali e comportamentali, dall'altro il film risulta divertente solo a sprazzi e non emerge alla grande come altri dello stesso genere. La Machiavelli in versione troglodita-trans, anche se ci sta, è un cazzotto al buon gusto, Reed è proprio fuori ruolo, OK la André. Le pisellonate di Mastroianni spesso appaiono forzate.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Eccellente la scena con Agus al ristorante e il capitombolo dei frati in bici (Fantozzi non c'era ancora).
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Pessoa 25/8/17 14:41 - 695 commenti

Tralasciamo il paragone con il capolavoro di Bava, che ha dato ai suoi protagonisti un tipo di cattiveria (che è elemento peculiare del film) che Risi non cercava. Qui si tratta di un road movie dove i cattivi sono piuttosto misurati (anche perché il ruolo politico li spinge a evitare inutili violenze) e i poliziotti spesso imbranati. È proprio il ruolo dei media la chiave di volta del film, che fa capire quanto le informazioni finali siano manipolate e come sia facile farlo. Un film compatto, figlio di tempi meno lontani di quanto si pensi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I carabinieri e la polizia che rischiano di scontrarsi fra loro in autogrill; La scena con Agus; Mastroianni quando fa il finto tonto.
I gusti di Pessoa (Gangster - Poliziesco - Western)

Vitgar 2/3/17 15:34 - 586 commenti

Non lo conoscevo e devo dire che mi è piaciuto parecchio. A parte la ben nota bravura di Dino Risi nella regia, onore al merito a Zapponi e Maccari per la sceneggiatura. Il racconto scorre agile, sostenuto da buoni dialoghi e altrettanto buona caratterizzazione dei personaggi. Mastroianni è bravissimo nel suo ruolo, discreti gli altri del cast.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La mitragliata alla scatola di biscotti scambiata per una bomba; Mastroianni che canticchia l'inno comunista.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)

Alex1988 15/9/16 18:12 - 274 commenti

Sembrerebbe quasi un Sugarland Express ante litteram. E' uno dei film meno noti del grande Risi, che meriterebbe una riscoperta. Storia on the road che naviga tra la commedia e il noir e nello stesso tempo una riflessione sugli anni di piombo. Inoltre Risi sa mantenere un buon ritmo e il film si lascia guardare, fino all'amaro epilogo.
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)

Geppo 14/9/14 2:27 - 241 commenti

Dopo averlo visto ho pensato subito che Mario Bava si fosse ispirato proprio a questo film per realizzare il suo Cani arrabbiati (esattamente un anno dopo di questo film). La trama infatti risulta quasi identica: la rapina e il road movie in autostrada con gli ostaggi in macchina. Il film è gradevole ed emozionante. Mastroianni e Reed se la cavano abbastanza bene. Carole Andrè è davvero bravissima, forse la vera sorpresa del film, mentre la Macchiavelli è convincente. In alcune scene si vede pure Alvaro Vitali. Il finale è molto amaro ma spettacolare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutte le sequenze girate all'autogrill; La scena d'amore tra Carole Andrè e Oliver Reed.
I gusti di Geppo (Commedia - Erotico - Poliziesco)

Beffardo57 5/9/17 22:15 - 113 commenti

Datatissimo. Industrialotto cinico e vigliacchetto (Mastroianni), con amante al seguito, viene rapito per caso da un gruppo di terroristi di sinistra. La prima parte abbonda di fellinismi, la seconda rimanda al Sorpasso, con un finale in cui il grottesco si deforma in una smorfia amara. Personaggi (maschere) tipizzati grossolanamente e una satira nel complesso banale compromettono largamente l'operazione. Lascia senza fiato la bellezza della giovanissima meteora Carole Andrè; Oliver Reed è l'interprete più adeguato.
I gusti di Beffardo57 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Albstef90 9/10/13 9:40 - 78 commenti

Divertente e spassoso. Nonostante il film in sé abbia i suoi difetti si lascia guardare con gusto fino al finale! Buona prova per Mastroianni nella parte del sequestrato, che nonostante sia la vittima dimostra anche lui un po' di cinismo. Belle le location, soprattutto verso la seconda parte! Reed un po' fuori parte ma se la cava. Musiche che fanno il verso ai thriller americani di quel periodo. Buona la direzione degli attori da parte di Risi. Da rivalutare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La caduta dei preti in bici; La scena all'autogrill; La parte di Lionel Stander; Il finale amaro!
I gusti di Albstef90 (Commedia - Horror - Western)

Uomoocchio 7/4/07 10:49 - 40 commenti

Forse il primissimo film italiano sul terrorismo (Risi ci tornerà su col piu cupo Caro papà). Analogie con due film coevi: Sugarland express (il baraccone mediatico) e Sterminate gruppo Zero. Ma se nel film di Chabrol la simpatia del regista andava evidentemente ai terroristi, quella di Risi mi è sembrata fosse unicamente per i due vecchi, il meccanico comunista e il generale savoiardo, gli unici a mostrare un po' di umanità. Gli altri, tutti, sono pieni di cinismo e avidità e su di loro si esercita il suo sarcasmo, a volte con effetti stridenti.
I gusti di Uomoocchio (Commedia - Erotico - Poliziesco)