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BORG MCENROE

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Borg McEnroe
Titolo originale:Borg McEnroe
Dati:Anno: 2017Genere: biografico (colore)
Regia:Janus Metz
Cast:Sverrir Gudnason, Shia LaBeouf, Stellan Skarsgård, Tuva Novotny, Leo Borg, Marcus Mossberg, Jackson Gann, Scott Arthur, Ian Blackman, Robert Emms, David Bamber, Mats Blomgren, Julia Marko-Nord, Jane Perry, Demetri Goritsas
Note:Centrato sulle vite di Björn Borg e John McEnroe prima della finale di Wimbledon 1980.
Visite:371
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/11/17 DAL BENEMERITO MATALO! POI DAVINOTTATO IL GIORNO 10/11/17
Alla vigilia di Wimbedon 1980 il campionissimo svedese di tennis Björn Borg (Gudnason) e l'astro nascente americano John McEnroe (LaBeouf) si preparano a sfidarsi in quella che sarà ricordata come una delle più belle finali di sempre: chi non conosce il risultato se la godrà doppiamente, quindi meglio evitare di ripassare la storia sportiva per godersi quello che rappresenta indubbiamente il clou del film. Anche perché delle altre partite poco si vede: evidentemente la restituzione dei match con racchette di legno d'epoca non era cosa facile. Meglio concentrarsi sulla psicologia dei due campioni: diversissimi, opposti. Sembra di rivedere la sfida Lauda-Hunt di RUSH: calcolatore, corretto, silenzioso e freddo il primo; focoso, estroverso, fanfarone, eccessivo e sanguigno il secondo. Pure nella costruzione è indubbio che il regista danese Janus Metz guardi all'esempio di Ron Howard, che seppe mediare superbamente tra spettacolo e risvolti umani. Il tennis non può offrire lo stesso tipo di impatto della Formula 1, ma rivedere i campi, i look, lo stile unico dei due campionissimi agli appassionati non può che far salire qualche brivido. Di sicuro la straordinaria somiglianza di Sverrir Gudnason con l'asso svedese contribuisce a riportare indietro nel tempo ed è lui il vero centro della storia. Riviviamo gli esordi di Borg da giovanissimo, il suo rapporto profondo con l'allenatore che lo scoprì (Skarsgård), con la moglie tennista Mariana Simionescu (Novotny), con se stesso. Anche attraverso lunghi silenzi il regista riesce a comunicare la solitudine del campione, la disciplina assoluta che lo distingueva dalla giovialità estroversa dell'avversario (e di gran parte dei “colleghi”), impegnato a combattere ogni giorno con un'irascibilità divenuta proverbiale. La stampa, i fan, il mondo del tennis intero è ancora dalla parte di Borg: il più forte, il primo ad aver vinto quattro Wimbledon consecutivi e in predicato, per la maggioranza degli esperti, di mettere le mani sul quinto. Procedendo nel raccontare l'avvicinamento al torneo e successivamente il passaggio dei diversi turni il film ripercorre la vita dello svedese (parzialmente di McEnroe) affollando la narrazione di flashback, vicini e lontani (ad interpretare Borg dai 9 ai 13 anni c'è persino Leo Borg, il vero figlio del tennista). Buoni gli stratagemmi tecnici utilizzati per coinvolgere e movimentare le partite, appassionante la finale, meno i tanti momenti interlocutori in cui si perde un po' di vista lo sport per affrontare talvolta con superficialità da blockbuster gli aspetti psicologici. Fortunatamente le interpretazioni vengono in soccorso di certe carenze nello script e il risultato può definirsi godibile, al netto delle molte semplificazioni (McEnroe dipinto spesso sul campo come un ribelle tutto grida e insulti). Peccato per la scelta di ignorare o quasi gli altri risultati ottenuti in carriera dai due: chi non ne conosce la storia difficilmente capirà cos'abbian vinto o meno e quanto davvero abbiano significato per il tennis e la sua diffusione. E' evidente insomma quanto il film si occupi soprattutto di evidenziare le differenze caratteriali tra i due oscurando o quasi il mondo tennistico che li circondava (si vedono di passaggio Gerulaitis, Fleming, Connors...); tranne nel match di chiusura, dove le vere potenzialità del film esplodono seguendo finalmente l'impostazione classica codificata negli anni dal miglior cinema sportivo. Pur con qualche pausa di troppo, ad ogni modo, il tema della competizione a distanza è ben reso.
il DAVINOTTI

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Markus 10/11/17 9:54 - 2321 commenti

Sulla falsariga di Rush, ecco il duello Borg/McEnroe a Wimbledon '80. Film che in forma storiografica/emozionale segue gli umori di una rivalità sportiva senza mai scivolare nel piagnisteo, ma puntando tutto sull'esuberanza dei due. Operazione tecnicamente ben realizzata ma che non lascia molto il segno, in quanto si ha spesso la sensazione di assistere a una fiction biografica. Temo a questo punto l'italica risposta con uno sceneggiato su Panatta con i consueti cloni di tutto Alessio Boni o Elio Germano con parrucca in testa.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Matalo! 9/11/17 21:22 - 1304 commenti

Rappresentazione mitico/demitizzante della leggendaria finale di Wimbledon 1980 in cui avviene uno scambio simbiotico tra la leggenda Borg e l'astro nascente McEnroe. Il film è asciutto e teso nello scavo delle personalità dei due tennisti e in gran parte non scade nell'agiografia. Il match finale è reso in maniera sopraffina. Forse il finale cede un po' alle emozioni della singolare amicizia, ma tiene alto l'interesse risultando umanisticamente intelligente. Ottimi gli attori (Gudnason è uguale a Borg). Visto in lingua originale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Borg, ragazzo dai comportamenti identici a McEnroe.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Xamini   14/11/17 21:49 - 751 commenti

Un confronto epico, distillato ai fini cinematografici nella celebre finale di Wimbledon '80. Il biopic si concentra sulla contrapposizione caratteriale tra i due, esaltando il temperamento glaciale di Borg a fronte dell'incapacità di dominare l'ira di McEnroe. La lunga partita finale (che gode di un ottimo montaggio, in grado di far passare inosservati colpi a velocità contenute) è il degno suggello di un crescendo di tensione che inizia sin dal trailer.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Jdelarge 12/11/17 2:41 - 580 commenti

Un film biografico, in ambito sportivo soprattutto, ha dalla sua il grande vantaggio di dover mettere in scena una storia di per sé sensazionale, ma al tempo stesso l’onere di doverla rappresentare con un linguaggio ben preciso che sia in grado di non soccombere dinnanzi agli eventi. Il film in questione riesce nell’impresa di mostrare in maniera abbastanza realistica la psicologia di Borg e McEnroe (ottimamente interpretati), non andando quasi mai a ricercare facili forzature. Ben girate le scene sul campo da tennis.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Lou 13/11/17 18:32 - 572 commenti

Due grandi campioni che hanno fatto la storia del tennis ritratti in occasione della mitica finale di Wimbledon del 1980. Il regista danese Metz privilegia la storia di Borg, dagli irruenti esordi al proverbiale controllo delle emozioni degli anni dei successi, mostrandone impietosamente anche nevrosi e debolezze private. Un buon film, molto epico come spesso succede quando al cinema si celebrano eventi sportivi, che sa trasmettere efficacemente allo spettatore il carico di tensione mentale richiesto a un campione di tennis.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Un punto alla volta".
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)