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THE MEYEROWITZ STORIES (NEW AND SELECTED)

All'interno del forum, per questo film:
The Meyerowitz stories (new and selected)
Titolo originale:The Meyerowitz Stories (New and Selected)
Dati:Anno: 2017Genere: commedia (colore)
Regia:Noah Baumbach
Cast:Adam Sandler, Ben Stiller, Grace Van Patten, Dustin Hoffman, Elizabeth Marvel, Emma Thompson, Danny Flaherty, Adam David Thompson, Ronald Peet, Judd Hirsch, Rebecca Miller, Sigourney Weaver, David Cromer, James Hamilton, Josh Hamilton, Adam Driver
Visite:133
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/10/17 DAL BENEMERITO GALBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 7/12/17
In bilico tra dramma e commedia, gradevole ma piuttosto inconsistente. Storie di una famiglia divisa in tre generazioni che si ritrovano prima attorno a un tavolo e poi a zonzo animando vicende che ce ne fanno conoscer meglio i componenti. Centrale la figura del nonno (Hoffman), artista in pensione senza grandi successi alle spalle. Sposatosi più volte, ha avuto Danny (Sandler) e Jean (Marvel) dal primo matrimonio, Matthew (Stiller) dal secondo. Matthew, business man che ha fatto i soldi, tarda ad arrivare in città, Danny con la sorella e la figlia (Van Patten) lo attendono. Malconcio per via di dolori articolari che lo portano a zoppicare soprattutto appena lascia il corpo a riposo, Danny ha avuto qualche breve esperienza da musicista ma ora è di fatto disoccupato, la figlia una tipica diciottenne dei nostri giorni che dice di far cinema ma recita in filmetti amatoriali a contenuto softporno (interpreta un supereroe, Pagina, chiamato così perché ha sia il pene che la vagina...). La prima parte mette al centro Sandler; la seconda, con l'arrivo di Stiller, sposta l'attenzione su quest'ultimo, sempre in relazione al fratello e al nonno. Baumbach guarda decisamente ad Allen, se vogliamo identificare Woody come il principale esponente di un certo cinema d'ambientazione newyorchese fatto di lunghi dialoghi, voci che tendono a sovrapporsi, botta e risposta fulminei e improvvise pause. Divisione per capitoli con didascalie nero su bianco (negativizzando quindi i colori usati da Allen), numerosi esterni urbani, partecipazioni straordinarie (Sigourney Weaver nella parte di se stessa), qualche veloce riflessione sul rapporto padre/figlio. Ma è sulla differenza di carattere dei due fratelli che più si gioca, con saltuari inserimenti della sorella, più in ombra: Danny conscio dei suoi fallimenti ma poco interessato a guardare indietro ("Lui ha cresciuto una figlia", ricorda il nonno, “anche se altri l'hanno fatto riuscendo a combinare non solo quello”), Matthew comprensivo, non fa mai pesare un successo nella vita di cui anzi par quasi si debba scusare dal momento che i suoi affari nulla c'entrano con l'arte. La figlia è poco partecipe (il figlio di Matthew proprio non si vede, abita altrove), le diverse mogli del nonno ogni tanto compaiono a riempire la scena. Sceneggiatura di maniera, che non si sbilancia né in direzione della commedia né del dramma limitandosi a raccontare senza troppa enfasi una storia come tante, di semplice quotidianità. Bravi gli attori (Sandler soprattutto, meno banale di Stiller e Hoffman), inevitabili litigi e riavvicinamenti. La vita, semplicemente.
il DAVINOTTI

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Galbo 14/10/17 19:21 - 9820 commenti

Tre fratelli si riuniscono con il padre, anziano scultore. Un film che conferma il talento di Baumbach, forse al suo film migliore. Una sceneggiatura ben scritta e dialoghi che "esplorano" in maniera precisa e pungente i rapporti familiari, e rimorsi e rancori di tre giovani adulti e diun padre possessivo ed egoista. Ben equilibrato nelle sue componenti drammatica ed ironica, un film che vanta ottime interpretazioni tra le quali spicca un grande Adam Sandler, troppo spesso sprecato in commedie banali e che qui trova un grande ruolo. Da vedere.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Daniela 25/10/17 23:26 - 6590 commenti

La trama è incentrata sulla solita famiglia allargata disfunzionale riproposta tante volte dal cinema USA, con un anziano scultore che non ha raggiunto il successo sperato e tre figlioli di madri diverse variamente incasinati ed in rapporto conflittuale con il padre. Allora cosa rende piacevole la visione? La scorrevolezza della sceneggiatura, pur in assenza di battute memorabili, e soprattutto la prova degli attori, tutti calati senza sforzo nei rispettivi ruoli. In particolare, convince Sandler, molto più bravo in queste occasioni che nelle sguaiate commedie "comiche" da lui interpretate.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Didda23 16/10/17 9:19 - 1811 commenti

Il fatto che fa più irritare è che Baumbach continui imperterrito e senza remore a copiare lo stile di Woody Allen senza possedere una briciola della qualità del maestro. Se da un lato - per chi ama un certo tipo di commedie - vedere Stiller e Sandler recitare assieme è emozionante, dall'altro è deprimente assistere a uno spreco di talento comico mai così evidente (non una battuta divertente in tutto il film). Per il resto si assiste a un compitino ben fatto, senza punte di qualità assoluta. Un'opera che si dimentica facilmente. Deludente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le preferenze di Hoffman; La giacca; La lotta nell'erba.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)