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PISTOLE NUDE

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Pistole nude
Titolo originale:Mais qui a tué Pamela Rose?
Dati:Anno: 2003Genere: comico (colore)
Regia:Eric Lartigau
Cast:Kad Merad, Olivier Baroux, Gérard Darmon, Jean-Paul Rouve, Bénédicte Loyen, Lionel Abelanski, Julie Bataille, Manuel Le Lièvre, Greg Germain, François Cluzet, Alain Chabat
Note:Seguito da "F.B.I. - Due agenti impossibili" (2012). Merad e Baroux fanno parte del duo "Kad & Oliver".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/10/17 DAL DAVINOTTI
Palesemente sulla scia della PALLOTTOLA SPUNTATA (al punto che in Italia si è tradotto il lungo titolo francese recuperando quello letterale da noi non utilizzato quando fu il momento d'importare il classico di Zucker, THE NAKED GUN), il film di Lartigau è una parodia francese delle commedie d'azione all'americana con protagonista la tipica coppia di agenti mal assortiti. Dell'FBI, in questo caso, per poter rimanere nell'ambito più a stelle e strisce possibile. Ad interpretarli un duo comico d'oltralpe allora in ascesa, Kad (Merad) & Olivier (Baroux), autori anche della sceneggiatura assieme a Julien Rappeneau. Scelto il modello, di conseguenza una comicità slapstick e verbale che sfrutta giochi di parole talvolta difficilmente traducibili (da noi ci si aggiunge un doppiaggio non felicissimo), si abbozza una trama su cui poi innestare - come vuole la tradizione - un fuoco di fila di gag di qualità alterna. E si parte molto male a dire il vero, al punto che dopo cinque o dieci minuti sembra difficile poter continuare. Invece poi, quando si familiarizza con i personaggi, attraverso i quali si può apprezzare l'apporto dato da Kad & Olivier, si finisce col divertirsi. Non sempre, va da sé; e sicuramente non tutti sopporteranno le frequenti cadute di gusto nonché qualche battuta che agghiaccia e fa cascare le braccia; però, rispetto alle tante imitazioni di una formula dimostratasi solo di rado vincente, questa variante francese non dispiace affatto. Più passano i minuti più la qualità delle gag tende a migliorare e le espressioni dei due a farsi complici. Indagando sulla morte di una spogliarellista (la Pamela Rose del titolo originale) nella camera di un motel i due, più che seguire una vera traccia poliziesca, ci porteranno a conoscere diversi personaggi, dallo sceriffo omosessuale al farmacista, dai clienti del bar alla ragazza da conquistare, sempre dimostrando di conoscere il cinema e di saperlo prendere in giro come ogni tanto merita: si pensi a come viene distrutta la solita scena dell'intrusione in un computer altrui ("Qual è la sua password?" "Non lo so". “Qual è il suo piatto preferito?" "Le patate". La password è quella) o quando nella camera del delitto viene rinvenuta senza un perché l'impronta di un antilope ("E vista la profondità tra poco dovrebbe partorire"). Insomma, da trovate anche piuttosto banali ma riviste simpaticamente si passa ad altre surreali che di certo non accontenteranno tutti ma che hanno del genio (l'audiocassetta da sentire in auto per accelerare quando serve, la barzelletta suggerita via telefono). La regia di Lartigau regge a sufficienza, il resto del cast meno ma in fondo al centro tornano sempre Kad & Olivier. La buona riuscita (il ritmo delle gag è piuttosto alto) e il discreto successo in patria sono testimoniati dalla realizzazione di un sequel, arrivato tuttavia quasi dieci anni più tardi e di livello ahinoi nettamente inferiore.
il DAVINOTTI