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IL GIOCO DI GERALD

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Il gioco di Gerald
Titolo originale:Gerald's Game
Dati:Anno: 2017Genere: thriller (colore)
Regia:Mike Flanagan
Cast:Carla Gugino, Henry Thomas, Bruce Greenwood, Carel Struycken, Kate Siegel, Chiara Aurelia, Jon Arthur, Gwendolyn Mulamba, Tom Glynn, Natalie Roers, Jon Arthur, Nikia Reynolds, Stu Cookson
Note:Tratto dal romanzo di Stephen King.
Visite:531
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/9/17 DAL BENEMERITO GALBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/2/18
Coppia in crisi cerca di ritrovare l'armonia e la passione andandosene nella casa al mare. Lei (Gugino) si prepara, lui (Greenwood) prende il Viagra e sfodera le manette. E' il suo gioco, il gioco di Gerald, e lei l'ha accettato. Si fa legare al letto e quando ci ripensa è già troppo tardi: lui è eccitato e finisce quasi in rissa, col risultato che nell'azione concitata batte la testa e ci resta secco ai piedi del letto. Bella fregatura: lei si ritrova ammanettata alla testiera e con la prospettiva di rimanerci chissà quanto, visto che nei pressi non c'è anima viva... Comincia ad avere delle visioni e qui sembra che il film, già partito col freno a mano tirato, s'incagli definitivamente. Gerald agli occhi della donna si sdoppia: quello vero è senza vita sul pavimento, con un cane randagio che entra in casa e comincia a sbranarselo (King è pur sempre King, e si autocita facendo scherzosamente ribattezzare il pastore tedesco Cujo), quello immaginario fa presenza in camera conversando con la donna e lasciando emergere un passato torbido in cui lei, da adolescente, viveva un rapporto controverso col padre. I flashback cominciano a confondersi con una realtà sempre più immaginata e distante dal reale e il film inizia a farsi interessante. Non tanto nei dialoghi, piuttosto standardizzati, quanto nella costruzione e nelle idee, che si fanno lentamente strada preparando il terreno a una seconda parte curiosa, in cui parte importante avrà un inquietante figuro immaginato dalla coppia come la morte in persona. Sempre supportato da una fotografia di qualità, che sa immergere la camera nella luce giusta e avvolge i flashback nello straniante tramonto artificiale di un'eclisse, il film mostra come la poetica di Stephen King abbia ancora qualcosa da dire; sappia essere personale riuscendo a inserire elementi prettamente horror con invidiabile naturalezza (oltre a CUJO il riferimento principe qui è naturalmente MISERY), senza mai involgarirsi. Con quell'ingenuità apparente tipica del suo autore ma che trova una sua ragion d'essere in una lunga ultima parte tutta volta al ricordo di quei giorni da rileggersi poi sotto una nuova ottica, meno condizionata dall'ansia di escogitare un sistema per liberarsi dalla tragica condizione di prigionia. E l'impressione è che la regia di Flanagan segua nei suoi pregi e difetti il romanzo di King, cedendo cioè soprattutto quando in scena ci sono le schermaglie tra moglie e marito (vivo o fantasma che sia). Buona la gestione dei temi più scabrosi riguardanti l'adolescenza della protagonista.
il DAVINOTTI

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Galbo 30/9/17 6:37 - 10323 commenti

Per un gioco erotico finito male, una donna si ritrova ammanettata al letto in una casa isolata. Un romanzo di Stephen King la cui trasposizione filmata sembrava problematica. Pur mancando alcune suggestioni letterarie, il film prodotto da Netflix è abbastanza godibile; merito di una regia che riesce a mantenere alta la tensione (specie nelle prima parte), di due bravi attori che riescono a “sdoppiarsi in modo credibile, e di una buona ambientazione. Forse l’impianto risulta un po’ televisivo ma nel complesso il lavoro si può definire riuscito.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Daniela 3/10/17 8:10 - 7064 commenti

Per soddisfare una fantasia sessuale del marito, una donna si lascia ammanettare al letto della loro casa isolata in riva al lago... Trasposizione non facile: Flanagan la risolve dando fisicità alle voci del monologo interiore della protagonista che, in un situazione disperata, si dibatte fra ricordi di un passato rimosso ed allucinazioni, vere o presunte. Grazie alle prove convincenti dell'intensa Gugino e dell'insinuante Greenwood, il risultato, pur senza entusiasmare e con un epilogo in calando, si piazza onorevolmente nella lista dei film tratti dalle opere di King.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 8/10/17 12:40 - 2065 commenti

Il flusso di coscienza che attraversa le pagine del romanzo viene decomposto in un dialogo serrato tra la protagonista e gli spettri che la abitano: per una produzione televisiva era, forse, l'unica soluzione percorribile. Il valore aggiunto è la perizia di Flanagan nel giocare, come in Oculus, con le stratificazioni temporali e coscienziali. Fedelissimo al romanzo, anche nel dettagliare la raccapricciante sequenza gore, funziona sul piano epidermico, ma il perturbante è sedato nella compostezza figurativa. Rimane il sogno di un film disperatamente claustrofobico, terrifico ed esiziale.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Capannelle 2/10/17 0:00 - 3393 commenti

Parte bene e la prima mezz'ora promette grazie all'ambiguità di fondo e all'affiatamento e capacità della Gugino e di Greenwood. Poi, considerando che siamo confinati in una stanza (anzi, in un letto) gli sviluppi diventano ripetitivi e complicati. Pur aggiungendo varie scappatoie mentali e flashback rivelatori il film non sembra trovare il giusto approdo. Non parlo di noia ma di una certa pesantezza che con l'epilogo finale si tramuta in qualcosa di ilare. Bella la musica dei titoli di coda.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Herrkinski 5/10/17 4:19 - 3803 commenti

Trasposizione kinghiana che mantiene i tratti salienti del libro (pur spostando la vicenda ai 2000); se la scelta dei due protagonisti forse non è azzeccata (nonostante l'ottima prova di Greenwood), la costruzione in stile kammerspiel tutto sommato funziona, essendo d'altronde anche l'unico modo per rendere filmicamente il racconto in modo adeguato. Un po' troppo lungo e con un finale "extra" non tanto convincente, ma nel complesso un buon lavoro che resta federe all'opera di King e che risolve le potenziali scene scabrose con una certa classe.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Hackett 18/2/18 15:37 - 1541 commenti

Buona produzione Netflix che con grande ritardo (rispetto alla media) porta sullo schermo uno dei romanzi più particolari e meno horror del maestro King. La sceneggiatura ovviamente deve essere alla base di un film così "attoriale" e i due interpreti se la cavano più che dignitosamente dovendo tenere la scena per quasi tutto il tempo. Alcuni flashback aiutano a distendere la narrazione e il tutto scorre in maniera godibile.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Redeyes 3/12/17 11:39 - 1931 commenti

Non si può negare una certa qualità in questo straight to video che riesce a rendere sufficientemente bene il malessere della sfortunata protagonista del gioco, una Gugino molto in parte. Non conosco il libro ma riconosco una buona ricostruzione psicologica del personaggio e sorvolo su gli abbozzi un po' superficiali dell'infanzia, che maggiormente approfonditi avrebbero dato spessore ma pure una maggior lentezza al film. Il finale mantiene questa atmosfera quasi onirica, con Joubert che assume i contorni di un boogeyman triste, solo e malato.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Didda23 12/10/17 16:04 - 1905 commenti

L'inizio sembra promettere bene, peccato che con lo scorrere dei minuti la bella idea di partenza venga vanificata da scelte narrative impresentabili, culminanti in uno dei finali più brutti e insignificanti degli ultimi anni. Flanagan si conferma regista che sa il fatto suo, nonostante l'assenza di uno stile veramente personale. Nonostante ciò gioca discretamente con i tempi e con gli spazi. Coppia protagonista rivedibile, fotografia piatta e ritmo così così. Un film deludente, come tutta l'ultima produzione tratta da King.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inizio con il gioco erotico; Il cane.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Kinodrop 12/10/17 20:42 - 718 commenti

Gli stilemi tipici del romanzo e in particolare di Stephen King si insinuano nello svolgimento e nella sceneggiatura appesantendo l'aspetto (psicoanalitico) e introspettivo della vicenda. Il primo tratto appare promettente e incuriosisce, ma il seguito si dilunga e si fa ripetitivo in un ambiente angusto e "povero" che qualche flashback e l'intrusione di apparizioni e di figure misteriose non riesce ad alleggerire. Finale assolutamente discontinuo e non coerente dallo stile televisivo e di facile presa. Spicca la Gugino, per il resto buon mestiere.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Viccrowley 4/10/17 0:38 - 669 commenti

Il romanzo di King è una delle opere più introspettive dell'autore, un opus intimista raccontato quasi tutto in prima persona, dove l'essere umano di sesso maschile fa una figura che definire pessima è poco. La trasposizione targata Netflix era una sfida, data la struttura del testo, ma riesce a rimanere fedele nelle sequenze chiave della vicenda. Merito di un'ottima Carla Gugino e di una regia asciutta e al servizio della storia. Quello che viene a mancare è purtroppo il potente messaggio anti maschilista, troppo annacquato e poco incisivo.
I gusti di Viccrowley (Commedia - Fantascienza - Horror)