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IL SEGRETO

All'interno del forum, per questo film:
Il segreto
Titolo originale:The Secret Scripture
Dati:Anno: 2016Genere: drammatico (colore)
Regia:Jim Sheridan
Cast:Rooney Mara, Vanessa Redgrave, Theo James, Eric Bana, Jack Reynor, Aidan Turner, Adrian Dunbar, Susan Lynch, Brian Fortune, Tom Vaughan-Lawlor, Pauline McLynn, Omar Sharif Jr., Charlie Kelly, Laurence O'Fuarain, John Connors
Note:Tratto dal best seller di Sebastian Barry.
Visite:88
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/8/17 DAL DAVINOTTI
Cinema d'autore e d'attori, in cui nulla della messa in scena è lasciato al caso e dove schegge d'arte si ritrovano tra le luci e il taglio d'un paesaggio come in uno sguardo sfuggente nascosto tra le rughe della Redgrave. Jim Sheridan si preoccupa di dare sostanza al suo lavoro attraverso la cura nella ricostruzione storica, la delicatezza dei colori e le sovrapposizioni grafiche sulle pagine della Bibbia dimenticandosi di ricercare tuttavia la giusta incisività nel racconto. Lunghi passaggi di transizione, uno sviluppo che non si capisce bene dove voglia andare a parare perché la rievocazione dell'Irlanda durante la Seconda Guerra Mondiale fa da sfondo a una vicenda cupa che del segreto presente nel titolo (pure quello originale) non pare occuparsi per buona parte del film. E' Lady Rose (Redgrave), confinata da 40 anni in un manicomio per ragioni poco chiare, ad aprire il varco temporale illuminando un passato oscuro: accusata di aver ucciso suo figlio appena nato, ha sempre negato il delitto e anche a distanza di quasi mezzo secolo da quei drammatici eventi i ricordi sono molto più vividi di quanto non si potrebbe pensare, considerando i ripetuti trattamenti di elettroshock ricevuti dalla donna negli anni. Siede al piano e di fronte al dottor Grene (Bana), che pare aver preso a cuore il caso, riapre la Bibbia che aveva usato allora come diario, riempita di frasi a margine e notazioni, di disegni (sovrapposti ai caratteri stampati) che lentamente ricostruiscono quanto avvenne in quegli anni, quando Rose giovane (Mara) divideva i suoi pensieri tra un soldato precipitatole col paracadute tra gli alberi nella foresta di fronte a casa (Reynor) e il prete cattolico del posto (James), evidentemente attratto da lei. Un melodramma tormentato ma meno vario di quanto si possa pensare, anzi molto lineare fino alle rivelazioni finali, quando finalmente capiremo chi ha secretato cosa e si farà strada l'immancabile colpo di scena (a un certo punto abbastanza prevedibile). Di elevata raffinatezza formale, impreziosito da una colonna sonora a base pianistica che ricama su aperture paesaggistiche d'effetto come quelle sulla spiaggia, non troverà certo terreno fertile tra gli avversatori di certo cinema leccato e piuttosto lontano dal coinvolgimento, hollywoodianamente ruffiano e pronto a chiudere spingendo a usare i fazzoletti. Ottimo Bana in un ruolo comunque secondario, sufficientemente intensa Rooney Mara, incline al gigionesco la brava Redgrave, piuttosto sorprendente l'ex “Quattro” della saga DIVERGENT Theo James nel ruolo non certo sempre positivo del prete. Che Sheridan diriga bene non è una novità, ma la melassa d'autore è dietro l'angolo... La Rose della coppia Mara/Redgrave ricorda curiosamente un'altra "doppia" Rose anch'essa impegnata a rievocare una straziante storia d'amore di tanti anni prima (montata a flashback interrotti) con prezioso oggettino a legare le due epoche...
il DAVINOTTI

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Markus 12/8/17 11:58 - 2231 commenti

Attraverso flashback tra i giorni nostri e un'ampia parte nell'Irlanda del Nord durante la Seconda Guerra Mondiale, si narra la storia di un'anziana signora allora infamata da un prete di essere una ninfomane e per giunta di aver assassinato il proprio figliolo, quindi rinchiusa al manicomio... a suon di elettroshock. Se da una parte l'opera di Sheridan è ineccepibile sul fronte della ricostruzione dei luoghi e degli umori di allora, dall'altra si spinge un po' troppo sul pedale dei sentimenti lacrimevoli (talvolta un po' stucchevoli).
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)