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• 06. MISS MARPLE: ADDIO MISS MARPLE (2 PUNTATE)

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• 06. Miss Marple: Addio miss Marple (2 puntate)
Titolo originale:Miss Marple: Sleeping Murder
Dati:Anno: 1987Genere: fiction (colore)
Regia:John Davies
Cast:Joan Hickson, Geraldine Alexander, John Moulder-Brown, Frederick Treves, Jean Anderson, Terrence Hardiman, John Bennett, Geraldine Newman, Jack Watson, Joan Scott, Jean Heywood, Georgine Anderson, Edward Jewesbury, David McAlister, Amanda Boxer
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/1/17 DAL DAVINOTTI
Da un romanzo postumo della Christie pubblicato pochi mesi dopo la sua morte, nel 1976, una notevole indagine su un caso lasciato insoluto molti anni prima. Questa volta l'omicidio viene rivissuto da Gwenda (Alexander) la quale, dopo aver affittato inconsapevolmente la stessa casa in cui aveva abitato brevemente da bambina prima di partire per la Nuova Zelanda (da dove è appena tornata), vede come in un flashback la sua matrigna strangolata nel buio del salone. Una scena che aveva totalmente dimenticato rivive con grande forza e, assieme al suo fresco marito (Moulder-Brown) e ai consigli di miss Marple (Hickson), decide che è il momento di capire se quel ricordo corrisponde al vero o se la sua matrigna, come qualcuno dice, semplicemente se ne andò piantando all'epoca in asso il marito (nonché padre di Gwenda). "Sleeping murder", come recita bene il titolo originale: un omicidio probabile (anche se due lettere spedite dalla presunta vittima molto tempo dopo farebbero pensare al contrario) si riaffaccia dopo molti anni grazie a una testimone oculare che all'epoca aveva solo due anni. Si scopre però presto che la matrigna di Gwenda era poco meno che una ninfomane, quindi quelli che potrebbero essere gli assassini non sono pochi: prima di sposare suo padre, conosciuto durante un viaggio di ritorno dall'India (dove era andata per sposare un avvocato che poi non aveva più sposato e col quale aveva avuto una relazione dopo averne interrotta un'altra con uno che lavorava nel medesimo studio), la giovane aveva infatti amoreggiato con una quarta persona durante il viaggio d'andata. Un modo per moltiplicare i sospetti e le ricerche tipicamente legato alla formula della Christie, che lascia al centro della vicenda Gwenda e suo marito per confinare miss Marple alla funzione di arguta suggeritrice e investigatrice aggiunta. Gli indizi affiorano lentamente assieme ai tanti personaggi che furono all'epoca protagonisti (anche inconsapevoli) dell'intrigo, ma l'episodio è strutturato in modo intelligente, rispettando il testo originale e riuscendo fin dall'inizio a stupire con l'idea del ritorno involontario nella stessa villa, che Gwenda va a vedere per acquistare scoprendo presto di averci già abitato durante l'infanzia. La chiave sta nel risolvere il tutto in modo per nulla soprannaturale, dopo le prime avvisaglie in senso contrario; interviene infatti miss Marple a suggerire che effettivamente quel déjà vu potrebbe essere dovuto a qualcosa di realmente accaduto. Un esempio del genio di Agatha Christie, che ha modo di fare capolino in altri momenti. La regia di John Davies è corretta e permette di seguire le ramificazioni del caso (con i suoi tanti personaggi e nomi da mandare a mente, come sempre) senza perdersi troppo, anche se naturalmente – una volta di più – è richiesto un impegno non comune: basta un "buco" di qualche passaggio e il rischio è di non comprendere a fondo la complessa vicenda.
il DAVINOTTI