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USS INDIANAPOLIS

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USS Indianapolis
Titolo originale:USS Indianapolis: Men of Courage
Dati:Anno: 2016Genere: drammatico (colore)
Regia:Mario Van Peebles
Cast:Nicolas Cage, Tom Sizemore, Thomas Jane, Matt Lanter, James Remar, Brian Presley, Yutaka Takeuchi, Johnny Wactor, Adam Scott Miller, Cody Walker, Callard Harris, Craig Tate, Joey Capone, Emily Tennant, Shamar Sanders
Note:Dalle stesse circostanze storiche era stato tratto un tv-movie nel 1991, "Cibo per squali".
Visite:115
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/1/17 DAL DAVINOTTI
Nel riprendere in mano la storia dell'incrociatore Uss Indianapolis e del suo equipaggio, che recapitarono importanti componenti della bomba atomica esplosa a Hiroshima fino alla base di Tinian, nel Pacifico, il film riporta alla mente dapprima il terribile racconto di Quint nello SQUALO (quando il cacciatore mostra a Hooper il tatuaggio della Indianapolis spiegando cosa accadde dopo che la nave affondò), ma secondariamente e molto più da vicino CIBO PER SQUALI, il tv-movie firmato da Robert Iscove e costruito nell'identico modo. Spesso gli stessi remake sono molto meno simili, all'originale: la struttura, che prevede la medesima divisione in tre fasi (consegna della bomba, naufragio, processo), li avvicina immediatamente, ma è proprio vedendoli che si capisce quanto questa nuova versione tragga grandi spunti dalla pellicola del 1991. Nicolas Cage (discreto ma il copione non gli offre certo modo di brillare) sostituisce il bravo Stacy Keach nel ruolo del capitano McVay e sta in scena proporzionalmente per lo stesso periodo di tempo, uscendo parzialmente dal set nella fase centrale di lotta con gli squali per lasciare spazio ai gruppi più numerosi di naufraghi, alle prese con seri problemi di sopravvivenza. Naturalmente i mezzi sono qui superiori, la tecnologia ha fatto passi notevoli e le sequenze in mare con gli squali, integrate da riprese di repertorio, hanno la possibilità non tanto di mostrare più brutalità negli attacchi (contenuti in entrambi i film rispetto ai veri racconti dei sopravvissuti, di cui abbiamo parziale testimonianza sui titoli di coda) quanto di regalare veridicità ai momenti in cui i feroci predatori serpeggiano tra i salvagenti e i disgraziati che galleggiano. Grazie anche a una limpidezza nell'acqua (e nella fotografia) notevole, l'effetto di angoscia misto a efficace realismo produce uno spettacolo maggiormente godibile rispetto al più compassato precedente, in cui peraltro si eccedeva coi dialoghi (in questo caso al contrario drasticamente ridotti al minimo indispensabile). Allungata la fase dell'affondamento dell'incrociatore, con vaghe reminiscenze del TITANIC nella realizzazione tecnica nonché nella progressiva distruzione degli ambienti interni, si ha l'impressione che il ritmo sia gestito molto meglio dopo una prima parte in cui invece la vita dei marinai al porto poteva essere tranquillamente sforbiciata senza perdere nulla. Fortunatamente il prologo con l'attacco aereo all'Indianapolis che dava l'impressione di essere entrati in un videogioco (con evidenti artefatti cartooneschi nella resa di mezzi ed esplosioni) non corrisponde a quanto vedremo in seguito: gli effetti sono dosati e ben gestiti. La regia di Mario Van Peebles stempera bene la tronfia retorica americana di cui Cage si fa una volta di più portavoce e anche l'ultima parte, in tribunale (di nuovo ricalcata su quella di CIBO PER SQUALI), è stringata e funge da coda necessaria senza calcare troppo la mano sul dramma di McVay. Ricostruzione tuttavia storicamente attendibile quanto priva di slancio, corretta ma anonima. Piuttosto buttate lì le vicende personali dei giovani componenti dell'equipaggio (si fan ricordare solo i due innamorati della stessa ragazza), drammaticamente valido il piccolo apporto di Tom Sizemore, che spaventa tutti in anticipo parlando della ferocia degli squali quando ancora in nave si respira una grande tranquillità; esattamente come faceva Quint nello SQUALO citando l'episodio dell'Indianapolis, a pensarci bene...
il DAVINOTTI

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Puppigallo 12/1/17 12:00 - 3906 commenti

Eccolo, l'episodio non certo secondario della guerra, che spostò definitivamente gli equilibri, ma che ebbe come conseguenza due tragedie, una marina e una dalle immani proporzioni, decisamente terrestre. La pellicola inizia nel peggiore dei modi, con effetti non proprio speciali, scenette alla Pearl Harbor (amori militari, balletti e scazzottate firmati "fumettone USA") e un Cage che, quando tenta di cambiare espressione, sembra che soffra le pene dell'inferno. Poi però, dall'affondamento, avviene un mezzo miracolo. Il tutto assume una sua dignità, col dramma del naufragio e il processo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo squalo che, in una scena al ralenti con colonna sonora, nuota sinuoso attorno ai naufraghi, in una sorta di macabra danza; Cage e il giapponese.
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