Cerca per genere
Attori/registi più presenti

SNOWDEN

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/11/16 DAL BENEMERITO XAMINI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 20/4/17
Ancora una volta Oliver Stone prende di mira l'America per raccontarne apertamente le ingiustizie, spesso mascherate dalla pretesa del governo (e di conseguenza della CIA) di poter giustificare qualsiasi azione quando ritenga sia compiuta per preservare il “bene comune”. Naturalmente questo presuppone il più semplice dei corollari: chi sta al potere decide in autonomia e in segreto cosa è bene e cosa è male per il suo popolo. E in un'epoca in cui la maggior parte dei pensieri, delle convinzioni, dei programmi di ognuno di noi passa prima di tutto attraverso la comunicazione a distanza, controllare i messaggi che si materializzano sui diversi dispositivi significa poter anticipare le mosse di chiunque annientando però nel contempo il concetto stesso di privacy. CIA e NSA spiano dall'alto e grazie a questo possono anticipare le mosse di eventuali attentatori; ma anche ricattare chi desiderano diffondendo informazioni segrete, ad esempio. E' giusto agire così? Il protagonista Ed Snowden (Gordon-Levitt), ex soldato passato in seguito alla CIA per le sue doti di programmatore, decide di no e che anzi, è bene che l'America sia al corrente di quali libertà si prende chi lo governa. Per questo contatta i giornali e decide di rendere noto ciò che la gente comune non immagina. Dall'intervista ai reporter in una stanza d'albergo a Hong Kong parte il film, che in lunghi flashback ripercorre i diversi momenti nella vita di Snowden e la sua progressiva acquisizione di informazioni sulla vita altrui che noi definiremmo assolutamente personali. Chi lavora intorno a lui trova la cosa del tutto normale, lui al contrario prende coscienza dei ripetuti abusi e capisce che si sta oltrepassando il limite. Riflessioni all'ordine del giorno in un mondo come il nostro, ma sulle quali è comunque giusto mantenere gli occhi aperti. Purtroppo Stone sembra aver perso l'efficacia e la semplicità d'un tempo per rifugiarsi in una sequela infinita di codici, teorie, numeri che spesso allontanano dalla fruibilità del prodotto. Infila nella storia il rapporto con la compagna con cui Snowden prosegue un prevedibile tiramolla (il solito "io sono meno importante del tuo lavoro") e lascia per il resto che a parlare siano situazioni che si ripetono con variazioni nella terminologia ma non nei concetti. Perché in fondo tutto si riconduce ad un'unica presa di coscienza e il proseguire oltre due ore a ribadirne i contorni significa tediare inevitabilmente. Tanto che quando un po' di spazio viene lasciato a personaggi apparentemente più marginali (l'Hank Forrester di Cage) il film sembra respirare molto meglio, uscire dal continuo sciorinamento di cifre, dati, sigle. E se a Gordon-Levitt il personaggio di Snowden (realmente esistente) calza a pennello, è la descrizione datane a lasciare freddi. Manca l'empatia che possa farci davvero immergere nella vicenda come accadeva al miglior Stone. Il quale, pur confermando di saper dirigere con classe e perizia mantenendo uno stile riconoscibile e qualitativamente superiore alla media, incappa in un soggetto meno ricco di spunti rispetto a quel che potrebbe essere.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Galbo 8/5/17 7:11 - 9675 commenti

Capace come pochi altri registi di interpretare i malesseri sociali e politici contemporanei, Oliver Stone affronta una figura che gli è congeniale per parlare del confine tra sicurezza e libertà. Snowden è un thriller politico ben scritto in cui il protagonista prende progressivamente consapevolezza dello status di “sorvegliato speciale” dei cittadini comuni. Gordon Levitt è autore di una prova impeccabile, molto concreta e misurata. In ruoli secondari si apprezzano molto Rhys Ifans e Nicolas Cage. Un buon film.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Daniela 1/5/17 12:20 - 6370 commenti

Dopo la mediocre tarantinata delle Belve, Stone torna al genere più congeniale del film d'impegno socio-politico per raccontare la vera storia della "gola profonda" che ha fornito le prove su come e in che misura lo zio Sam controlli tutto e tutti, giorno dopo giorno. Sobria ed efficace la messa in scena adottata, con il pregio di rendere comprensibili i vari passaggi, ma il film, pur interessante per i temi affrontati, è penalizzato da una sceneggiatura stranamente poco grintosa che troppo spazio concede alle vicende sentimentali del protagonista. Buona l'interpretazione di Gordon-Levitt.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il racconto del bambino e del suo funerale .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 28/12/16 13:04 - 3222 commenti

La storia del temerario Snowden narrata senza eccessive concessioni alla retorica ma con troppo accento e lungaggini sulle diatribe personali. La prima parte infatti scorre piuttosto lenta e inconcludente; Stone si conferma bravo nel dirigere gli attori (una piacevole sorpresa Rhys Ifans) ma non catalizza l'attenzione come dovrebbe su diversi passaggi limitandosi a una narrazione da bigino.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Gugly 23/6/17 8:50 - 919 commenti

Film robusto e di denuncia come è nell'uso di Stone: un altro lato oscuro dell'America (tutti sotto controllo), interpreti e sviluppo efficaci (il protagonista entra nel sistema deciso a servire il proprio paese e invece come detto a un certo punto del film si ritrova come una Biancaneve che ha scoperto gli intrighi della Regina Cattiva, qui rappresentata dai suoi superiori). Tanta carne (tecnologica) al fuoco, forse a volte troppa ma il messaggio arriva insieme a quello agghiacciante sulla cosiddetta guerra elettronica.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Attacco hacker e blackout della Siria; Il racconto sul bambino e i suoi genitori...
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Ryo 10/12/16 1:50 - 1487 commenti

Memorabile. Il regista, che scrive anche un'ottima sceneggiatura, riesce a trasmettere in maniera perfetta l'inquietudine di essere costantemente spiati. Il ritmo è ottimo e il film è raccontato in maniera molto semplice, tanto da essere compreso anche ai più ignoranti in materia di hackeraggio. Talmente semplice che viene il dubbio che alcuni fatti si siano svolti davvero in maniera così "frivola" (snowden ruba i dati facendo un semplice copia/incolla in una microSD). Da apprezzare, in ogni caso, l'operazione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "A volte, guardando troppo, si finisce per non vedere".
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Xamini   29/11/16 0:44 - 732 commenti

Biopic sulla vicenda di Edward Snowden e sui retroscena di uno dei più clamorosi (e sottovalutati) scandali dell'era moderna, la pubblica rivelazione dell'invasività dei programmi di sorveglianza dell'NSA americano. Sorretto da una bella prova di Gordon-Levitt, Stone riesce bene a trasmettere allo spettatore la sua inquietudine circa gli abusi ai danni della privacy di tutti noi e a sollevare più di un interrogativo sulla legittimità anzitutto morale di un simile servizio reso alla nazione.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Vito 22/3/17 7:21 - 429 commenti

Grande film di Stone - che sembra aver ritrovato la verve polemica ed efficace di un tempo - sul caso Snowden e sulle divulgazioni circa la sorveglianza di massa del 2013. Il regista americano confeziona una sorta di cyber-thriller con tocchi quasi orwelliani dal gran ritmo; tantissima tensione, un'ottima regia e una sceneggiatura perfetta. Eccellente Joseph Gordon-Levitt, che offre un'interpretazione intensa e sofferta (come è quella di tutti i grandi eroi).
I gusti di Vito (Fantastico - Horror - Western)

Grada 9/12/16 8:47 - 25 commenti

Tipico film dal taglio giornalistico, racconta la vicenda piuttosto linearmente - in flashback - dai primi incarichi dati al protagonista fino al cuore delle intercettazioni che gli rivelano come la CIA tenga sotto controllo la corrispondenza mail di tutta l'America. Non particolarmente emozionante, ma è interessante il risveglio di coscienza del protagonista (Gordon-Levitt, ottimo e molto misurato) di fronte alla rivelazione dell'inatteso programma di controllo globale della CIA. Un film corretto, senza sbavature ma anche senza pathos.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il ricorso - per coprire l'illegalità - all'autorizzazione di un "tribunale segreto" (!), escamotage molto americano.
I gusti di Grada (Commedia - Drammatico - Giallo)