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CAPITAN BASILICO 2 - I FANTASTICI 4+4

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/12/13 DAL BENEMERITO CAESARS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 23/11/17
Tornano i Buio Pesto e torna pure il loro Capitan Basilico (Bosso), per l'occasione affiancato da una lunga teoria di supereroi chiamati a movimentare una trama al solito del tutto pretestuosa (non a caso verso la fine qualcuno lo fa notare: "Questo non è un copione, è un casino!"). Il nemico questa volta non è la sola Regina (Würth), tornata in libertà e pronta a riaffiancare il suo vecchio gruppo per sconfiggere Basilico e i suoi; qui il vero avversario è tale Barman (Marangoni), che in un flashback vediamo bocciato alla scuola di supereroi per darsi al Male. E' un suo compagno di classe, il gay Super Q, a fornirgli i disegni per mettere a punto una pericolosissima arma: l'arma di Taggia. Il richiamo è ovviamente alla cittadina nel comune di Imperia, perché non va mai dimenticato che Capitan Basilico è il primo supereroe ligure e che la maggior parte del cast ha comunque legami forti colla regione. La confezione è ancora semiamatoriale, con l'idea della parodia supereroistica in chiave goliardica a farla da padrona. Le gag però, che già non eccellevano nel numero uno, sono in questo caso spesso terribili: giochi di parole elementari, reinterpretazioni poveristiche di trovate usurate... Si salva di nuovo solo una certa autoironia, la consapevolezza in chi gira che le ambizioni sono quelle di realizzare un film al massimo simpatico, che può divertire nella consueta carrellata di volti noti e di splendide ragazze a riempire i vuoti. Il 4 + 4 del titolo è presto spiegato: con Basilico si schiera infatti la versione casereccia dei Fantastici 4, ovvero gli altri dei Buio Pesto che si trasformano per l'occasione nella donna invisibile, nella torcia umana, nell'uomo allungabile e nella Cosa. Insieme a loro e a Basilico si aggiungeranno successivamente Superman, l'uomo ragno e Batman: i conti tornano; a non tornare è il soggetto, poco più che una traccia su cui innestare battut(acc)e e partecipazioni straordinarie in sequenza: da Povia giudice effeminato nel processo contro la maschera di Scream al mago Forest in ospedale, dal Gabibbo nello studio di Striscia a Cristicchi fotografo avido, da Toto Cutugno che canta "L'italiano" in strada chiedendo l'elemosina ai sosia di mr. Bean (notevole) ed Harry Potter (grossolano), da Marco Berry fino ad arrivare ai Teletubbies. Colpisce l'uso disinvolto di musiche celeberrime (Indiana Jones, Pirati dei Caraibi, Staying Alive, Star Wars...), ma ciò che resta ci fa ricordare il primo capitolo come molto superiore, ed è piuttosto grave. Anche perché la durata è di nuovo spropositata (oltre due ore) e come noto un bel gioco dura poco... Fan tenerezza i due vecchietti che parlano in dialetto e assistono al film "da fuori" in un richiamo metacinematografico fuori luogo (come tutto il resto d'altronde). Presentazione dell'intero cast sui titoli di coda, uno dopo l'altro a cantare una variante ligure della “Shpalman” di Elio e le storie tese.
il DAVINOTTI

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Caesars 11/12/13 10:35 - 2249 commenti

Spiace doverlo stroncare, ma questa volta i Buio Pesto non riescono a rimanere sui livelli delle loro precedenti due opere. Rispetto al precedente capitolo di Capitan Basilico, l'idea risulta meno originale e la trama ancor più inconsistente, con battute meno simpatiche. Quindi un'operazione che merita un grandissimo plauso per le motivazioni (l'incasso viene totalmente devoluto per beneficenza) ma che stavolta denota una stanchezza creativa che non riesce a risollevare la pochezza di mezzi con cui il film è realizzato. *! per simpatia.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)