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OPERAZIONE ROSMARINO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/5/12 DAL BENEMERITO KANON POI DAVINOTTATO IL GIORNO 7/12/17
Unico tentativo di promuovere il cabarettista Marco Della Noce a protagonista su grande schermo, il film di Alessandra Populin soffre di una sceneggiatura con tutta evidenza solo abbozzata, che a partire da un soggetto un po' strampalato e assai misero si evolve in una serie di sketch diluiti. Della Noce è qui il deejay Larsen (uno dei suoi cavalli di battaglia al cabaret), che a Milano conduce una trasmissione di linea aperta con gli ascoltatori. Tra questi si distingue tale Aldone, pescivendolo che la sera si trasforma in cubista da discoteca e seduce la bella Sissi (Falchi), sposata nientemeno che con il direttore (De Razza) della radio dove Larsen lavora. Scappata di casa assieme al suo sexy ballerino, dovrà essere riportata all'ovile proprio da Larsen, minacciato di licenziamento in caso di fallimento. Partito in direzione laghi assieme al suo meccanico di fiducia (Fantoni) e a un amico (Antignati) con amante a carico (Cavalli), Larsen cercherà di seguire le tracce dei due fuggitivi in modo rocambolesco finendo nel castello di tale Ello Frankenspin (Ravello), sorta di Dracula con velleità medico-scientifiche che proporrà una soluzione molto particolare, per permettere al gruppo di riportare Sissi a casa... Povero di battute in senso stretto, il film si affida all'innocua simpatia di Della Noce, che con la sua particolare cadenza e un atteggiamento di subalternità "attiva" muove di tanto in tanto al sorriso. Non è sua la colpa se il film proprio non ingrana. All'ombra di una storia minimale si prova a lasciare spazio a personaggi di contorno che però non hanno la forza per emergere: Fantoni è la spalla principale ma non ha modo di sfruttare l'umorismo vagamente surreale per il quale per un certo periodo era noto, Antignati è troppo serioso rispetto al contesto, Ravello prova a crearsi un personaggio di mad doctor sui generis ma fallisce tristemente (la lunghissima parentesi al castello è la peggiore e meno dinamica), Shel Shapiro compare qua e là come antagonista pronto a sfidare Larsen in auto alle cave (un po' alla TROPPO FORTE) tanto per far metraggio. Non resta quindi che rifarsi gli occhi con le due maggiorate in scena: la Falchi lascia intravedere le magnifiche forme solo dietro a una tenda o in bikini, la Cavalli nemmeno quello nonostante il suo sia il personaggio più focoso (si limita ad accoppiarsi con Antignati sul sedile posteriore o a fingere orgasmi esagerati per sfidare chi invece nella stanza accanto fa sesso davvero). Qualche trovata che lascia allibiti (il mouse del computer “truccato” da topo), azzardi umoristici di dubbio gusto (la madre sonnambula della vicina che gira per la casa tirando pugni come se fosse su un ring), un po' di musica etnica in radio, riciclaggio di calembour altrui ("orgoglione") per un'operazione desolante cui nemmeno qualche scorcio milanese sui Navigli riesce a dare smalto. Si pretende di fare cinema con troppo poco e i risultati si vedono. Quasi una lunga improvvisata nella quale Della Noce piazza qualche risposta simpatica e poco più. Decisamente trash il brano “Aldone” cantato a mo' di musical in discoteca!
il DAVINOTTI

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Kanon 27/5/12 10:02 - 562 commenti

Rosmarino che si son fumati gli illuminati che hanno eletto il duo Noce - Fantoni capitani di questa squadra di dilettanti allo sbaraglio. Pochade beota al cubo, con freddure "dai voglio fare il simpa" da far gelare il sangue nelle vene, se non ve le siete già tagliate per lo sconforto. Si procede col vento in poppe, alternando quelle della Falchi alla Cavalli, buttando nella mischia citazioni che fan figo e brancolando nel buio in "cercasi surrealismo disperatamente". Con le dovute proporzioni, i camei di Tulli e Shapiro son da Telegatto.
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