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THE ROOM

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The room
Titolo originale:The Room
Dati:Anno: 2003Genere: drammatico (colore)
Regia:Tommy Wiseau
Cast:Tommy Wiseau, Juliette Danielle, Greg Sestero, Phillip Haldiman, Carolyn Minnott, Robyn Paris, Mike Holmes, Kyle Vogt, Dan Janjigan, Greg Ellery
Visite:577
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/5/10 DAL BENEMERITO BELFAGOR POI DAVINOTTATO IL GIORNO 21/1/18
Cosa porta un film brutto (in fondo quanti se ne contano, nella lunga storia del cinema?) ad affermarsi negli anni come oggetto di culto? PLAN 9 esibiva fieramente effetti speciali ridicolissimi, TROLL 2 li mescolava a una recitazione stoicamente innaturale... Di sicuro c'è che chi guarda non si deve stancare. THE ROOM pare una sitcom riuscita male, quasi una telenovela di quelle piemontesi che trasmetteva la Gialappa's in “Mai dire TV”, ma costata milioni di dollari! Ci presenta subito Johnny (Wiseau, regista e sceneggiatore del gioiellino) che a pochi giorni dal matrimonio con l'amata Lisa (Danielle) le compra un vestito provocante e ci va difilato a letto. Tutto ok? Macché, la volubile signorina in realtà è stanca del suo uomo (come darle torto, il nostro ha costantemente la faccia di chi esce da una festa dove s'è ammazzato di spinelli...) e ci prova quasi subito con un amico di lui, Mark (Sestero). Questi, dopo aver ripetuto settantasette volte "Non possiamo, Johnny è il mio miglior amico", ci regala altri cinque o sei minuti buoni di questi ripetuti amplessi a luci soffuse (rock fm di sottofondo) in cui tra i veli del baldacchino Lisa si contorce mentre chi le sta sopra ci dà di anca tra le lenzuola. Insomma, Mark voleva resistere ma la carne è debole e Lisa un po' facile. Johnny oltretutto ha altro cui pensare: la mancata promozione sul lavoro lo fa rincasare depresso. E come lo consola Lisa? Lo spinge a farsi un whisky con gin per dimenticare (sarebbe astemio, il poverino) per poi dire alla propria madre che lui beve e la picchia (!). E' chiaro insomma come non ne voglia più sapere di lui e alla fine persino lo stonatissimo Johnny, che un minuto su dieci uno sprazzo di lucidità ce l'ha, lo capisce; o meglio, forse nemmeno l'avrebbe capito ma la sente mentre confessa alla madre di aver fatto sesso con qualcun altro e a quel punto... A quel punto niente. Non ci vuol credere e come reazione va dall'amico psicologo, che però lascia cadere il discorso. Nel frattempo il ragazzino che Johnny ha adottato (?) e che vive nell'appartamento di fianco al suo, finisce malmenato sul terrazzo condominiale da un brutto ceffo per una storia di droga! Problemi? No, la cosa si chiude con Mark e Johnny che irrompono sulla scena e prendono a pugni il tipo. D'altra parte la sceneggiatura funziona così: parentesi fuori luogo e gente che s'incontra nel salotto di casa di Johnny (la “room” del titolo?) nell'imminenza di una festa a sorpresa per il suo compleanno. Chissà poi perché Lisa ci tiene tanto a organizzarla, visto come van le cose... Meglio non farsi troppe domande e seguire i dialoghi, che potrebbe poi aver scritto chiunque in due minuti: Lisa che parla con mamma e mamma che in tre incontri ripete sempre “tienti stretto Johnny”, ragazzi che alla vista di Lisa la gratificano regolarmente con un rapito "you are... beautiful" che stride un po' con il fisico cicciottello e l'avvenenza relativa, Lisa che ci prova con Mark e lui che oppone blanda resistenza, Lisa che parla della sua crisi sentimentale a cani e porci, Johnny che fissa il vuoto a palpebra semichiusa (l'evidente fatica a mantenerla sollevata sublima la sua performance fin dall'inizio) e che appena prova a scherzare pare il mostro di Frankenstein. Indimenticabile quando, in piena “riunione” tra amici in giacca, i nostri decidono di uscire in strada per giocare col pallone da football: free cinema, improvvisazione? No, sceneggiatura “di ferro” e cast al servizio di una storia non banale quanto, diciamo... quintessenziale, nel suo svolgimento e che non tradisce nemmeno nell'esilarante finale (ok, voleva essere drammatico). La quantità di scene senza alcun senso (dal fiorista, al fast food, il ragazzino che si tuffa a sorpresa sul letto dove i due piccioncini si apprestano all'amplesso) non si contano ma danno smalto e varietà a un film che il suo status di cult lo merita: THE DISASTER ARTIST farà giustizia quindici anni dopo recuperandolo dall'oblio. Intanto i Pooh, 34 anni prima, in un brano di “Memorie” dal titolo esplicito, già preconizzavano l'avvento della mitica coppia (con testo in tema).
il DAVINOTTI

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Daniela 13/1/18 19:04 - 6831 commenti

Sbertucciato alla sua uscita ma divenuto ben presto film di culto, tanto da essere definito "Il Quarto potere dei film brutti", questo di Wiseau, regista ed interprete privo di qualsiasi talento e di probabile provenienza transilvanica, è spazzatura sublime per la quale l'accostamento alla "merda d'artista" di manzoniana memoria (Piero, non Alessandro) non è speso a caso. Da gustare prima o anche dopo la visione di The Disaster Artist di James Franco, anche per apprezzare la fedeltà di quest'ultimo all'oggetto parodiato/omaggiato. Pallino solitario scontato ma colmo di tenerezza.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Belfagor 10/5/10 12:21 - 2514 commenti

Per il ciclo "So bad it's good", ecco a voi un'imperdibile amalgama di risibili interpretazioni, ambientazioni da sit-com e una trama talmente incoerente che pare scritta da Phil Tucker e Harold Warren sotto LSD. Questa improbabile storia di un triangolo amoroso è indubbiamente uno dei peggiori film mai girati, ma il successo ottenuto come midnight movie lo ha fatto diventare un cult negli Stati Uniti. Non cercate un ordine logico negli eventi e preparatevi per questo capolavoro di serie Z.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Didda23 23/1/18 11:37 - 1853 commenti

Trash è trash senza dubbio, ma non è poi così malvagio e non è certamente uno dei più brutti film visti in vita mia. Se tralasciamo errori grossolani di sceneggiatura, con sottotrame appena accennate e mai concluse (il pestaggio; il cancro al seno), l'atmosfera generale non è così buttata a caso, con una storia d'amore che in un certo qual modo riesce a conquistare. Simpatiche le canzoni che fanno da sottofondo a divertentissimi amplessi, ma a essere notevole (in qualsiasi modo lo si guardi) è la performance di Wiseau. Finale memorabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Johnny è il mio migliore amico"; Le discussioni con la madre che sponsorizza Johnny; Il ragazzino adottato; Il finale.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Disorder 21/3/16 14:09 - 1366 commenti

Semplicemente imperdibile, l'opera prima e purtroppo unica dell'ineffabile Tommy Wiseau, un gigantone franco-cecoslovacco dall'aria sonnolenta, con taglio di capelli da denuncia e accento esilarante (una sorta di Richard Benson sotto oppiacei). La trama è a dir poco banale, le scene inutili non si contano, ma a restare impressa nella memoria è soprattutto l'allucinante recitazione di Wiseau (non che il resto del cast brilli, intendiamoci). Molte battute entrano di prepotenza nella storia del trash. Un disastro, ma è da vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I bei titoli di testa (incredibili se si pensa a cosa viene dopo); La scena del fiorista; L'allenamento di football in smoking; Il giovane guardone.
I gusti di Disorder (Avventura - Commedia - Drammatico)

Mtine 26/12/12 15:56 - 204 commenti

Prima di vedere il film, mi aspettavo di trovarmi di fronte al solito trash, privo di senso e girato malissimo. Questo è invece solo un aspetto dell'opera: infatti, se da una parte è vero che diverse scene del film sembrano buttate lì a caso, che la recitazione (quella di Wiseau in primis) è terrificante e la storia è piatta e banale, è anche giusto dire che è riscontrabile un minimo di impegno per realizzare in maniera semi-professionale un'opera almeno guardabile. Ciò non nasconde le varie incogruenze che suscitano involontariamente l'ilarità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La madre che annuncia candidamente di essere malata terminale e la (non) reazione della figlia; Le innumerevoli scene di sesso, con canzoni annesse.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)