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LA NOTTE DELL'ULTIMO GIORNO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/3/08 DAL BENEMERITO IOCHISONO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 20/8/17
Si sa quanto il cinema italiano, specialmente quello meno “in vista”, ami ponderare sull'agognata indipendenza dei registi mettendo in scena le crisi di chi fatica a esprimere se stesso perché in perenne conflitto con le esigenze più commerciali dei produttori. Adimaro Sala (ma prima ancora Laura Toscano, autrice unica di soggetto e sceneggiatura) articola il film intorno alla crisi personale, non subito individuabile, del regista Beppe Banti, cui dà il volto un Tony Kendall (con occhiali) particolarmente intenso. Sta girando il film a cui tiene di più, “La fiammata”, ma il finanziatore (Salerno) non è affatto convinto delle potenzialità del progetto e di fatto sfrutta Banti come prestanome per girarsi un assegno. Bravo Sala a non esasperare il comportamento sul set di Banti, che si scontra sì con i suoi attori come può accadere, ma nei limiti di un confronto e una dialettica plausibili, mai caricaturali. E’ soprattutto nella figura di Varzi (un eccellente Fabrizi), il divo chiamato a partecipare per ragioni di cassetta, che si apprezza la misura del copione: nonostante i vezzi tipici della “star”, Varzi sa essere nel contempo ragionevole, accondiscendente. Il che fa risaltare ancor di più l’irrazionale delitto con cui si apre la seconda parte del film, centrata sui tormenti esistenziali e lo stordimento di Banti, il quale vaga apparentemente senza mèta in una città che lo farà approdare nella casa dell’amante, dove la persona a cui forse più teneva, un amico scrittore e sceneggiatore (Pani), giace riverso sul letto. Anche in questo caso non mancherà un bel confronto, qui con la donna (Malfatti) presente sul posto. A chiudere la parte migliore è il faccia a faccia con il laido finanziatore, cui Salerno regala una delle sue tante eccellenti prove di recitazione; ma ormai Banti è uscito di senno e si avvicina a grandi passi l’ultima mezz’ora, in cui il suo arrivo sul set cinematografico di un villaggio western abbandonato coincide con una fase in cui i contatti con la realtà vengono definitivamente persi e l'opera dà l’impressione di aver già detto quel che voleva (non solo in termini di azione, com’è evidente). La frattura rispetto alla prima parte segna quasi l’avvio di un film diverso, che disperde l’energia accumulata in riflessioni e incubi di maniera incarnati dalla presenza ricercatamente impalpabile dell'unica persona che Banti incontra (Erna Schürer), vittima come lui di una caducità che entrambi non sembrano riuscire a comprendere fino in fondo. Fin lì comunque il film aveva saputo convogliare nei personaggi – pur con qualche evitabile vezzo registico come i frequenti primi piani sugli occhi accompagnati a tagli d’inquadratura improbabili – la giusta forza espressiva e raccontare con gusto. Inevitabilmente frenato dalla chiara carenza di budget, Sala si avvale delle belle musiche del sempre valido Cipriani per una riflessione non nuova ma inizialmente ben sviluppata su tematiche importanti (lo terrà a mente quattro anni dopo l'Amasi Damiani di LA REGIA E' FINITA!).
il DAVINOTTI

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Iochisono 26/3/08 2:17 - 133 commenti

Apoteosi trash con cast stellare. Beppe (Kendall) è un regista che gira "La fiammata" (!), con protagonista Tony (Perrella!). Discute col produttore (Salerno) per le richieste commerciali ma convoca per una posa un noto e antipaticissimo attore (Fabrizi). Il regista, in crisi anche con l'ex amante (Malfatti) e il di lei uomo (Pani), sbrocca e comincia una discesa all'inferno oltre qualunque confine del plausibile. Segue fuga e folle scena in un villaggio western, in cui l'ex agente Joe Walker si mette un cinturone e incontra Erna Schurer. Boh...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Su tutte l'incredibile scena-pubblicità al motel Boomerang di Roma (realmente esistente), in cui la polizia ripete mille volte il nome del posto.
I gusti di Iochisono (Commedia - Horror - Poliziesco)

Daidae 28/5/15 18:54 - 2237 commenti

Bizzarro e geniale. Inizialmente è noioso, quasi insensato, ma dopo il primo omicidio il film prende un'altra piega e inizia a capirsi meglio il tutto. Cast valido ma troppi attori in ombra; buona invece la scena finale al saloon, quando il cinema italiano aveva un senso e una sua bellezza. Sicuramente da riscoprire. Splendide le musiche, anche se a dir la verità devo averle già sentite altrove...
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Lucius  2/9/15 15:59 - 2580 commenti

Il soggetto del film va detto subito risulta estremamente interessante: l'apologo del cinema e delle sue regole non scritte, intersecato a una discesa negli inferi del protagonista, un regista bisessuale che esce fuori di testa dopo la morte del proprio amante e il fallimento del suo progetto cinematografico. La ost è semplicemente magnifica, mentre è la messa in scena a soffrire di alcune lentezze, lasciando qua e là un tantino perplessi. In mano a un altro regista avrebbe fatto scintille. Comunque da vedere.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Fauno 1/4/11 21:23 - 1596 commenti

Infinitesimale è il confine fra genialità e follia. Un genio fa azioni inconsulte se si stanca di un mondo di mediocri, dimenticandone la basilarità visto che sono la grande maggioranza e sono quelli che consumano... Se vuoi vendere qualche fetta del tuo genio, lo devi rendere commestibile alla massa; se non lo vuoi fare e hai la pretesa di cambiare la loro testa con un'azione clamorosa ed esemplare, avrai sì l'onore delle armi, ma ne uscirai comunque sconfitto. Questo è il succo. Il film è così meraviglioso dalla A alla Z che non ci son parole...
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Dusso 30/1/14 10:33 - 1491 commenti

Supercult assoluto! Boiata o genialità? Opto per la seconda (è molto importante guardarlo non conoscendo lo svolgimento dei fatti): Kendall (nel ruolo della sua vita) che impazzisce all'improvviso mentre gira la scena clou del suo film è geniale, così come quando arrivato nel finale davanti al villaggio western fa il gesto dell'ombrello verso la cinepresa! Musica lounge di Cipriani e regia dotata di un buonissimo gusto visivo riescono a farci immedesimare alla grande nella follia del protagonista per un film "impregnato" di simbolismi.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Panza   16/7/15 18:54 - 1270 commenti

E' impensabile non apprezzare questo sferzante apologo contro il cinema commerciale che pensa solo al profitto. Sala vuole mostrarci le difficoltà di un regista, uno straordinario Tony Kendall, a riuscire a far capire le sue idee al pubblico. Notevoli le parti in cui vediamo le riprese de "La fiammata", abbastanza allucinante e straniante il finale al villaggio western. Assolutamente unico, con una regia di Adimaro Sala che punta molto sui primi piani. Fabrizio odioso quanto serve nel ruolo dell'attore altezzoso e snob.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Marcolino1 16/11/16 16:00 - 285 commenti

Un esempio di metacinema e un triangolo lei-lui-lui, con l'amicizia virile che scivola - forse? - in una latente omossessualità: qui non c'è solo un intreccio fine a se stesso e un esercizio stilistico - tra l'altro ben riusciti entrambi sia tecnicamente che come resa attoriale - ma anche il contrasto tra desiderio di creatività e il compromesso del denaro e del capitale e tra il conformismo e l'anticonformismo. Attriti questi che portano alla follia, che va dalla Malfatti-maschera-della-morte fino al soliloquio dell'anima nel cineset western abbandonato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il confronto tra la Malfatti e l'amante sul conformismo e il suo contrario; L'immagine bizzarra delle labbra con due pupille dentro.
I gusti di Marcolino1 (Documentario - Fantascienza - Musicale)

Albstef90 2/12/13 10:42 - 78 commenti

Bizzarro e intrigante allo stesso tempo. È difficile classificare questo particolare film in un genere preciso. Nonostante la trama sia semplice e scontata i colpi di scena non mancano, specie passata la mezz'ora. Ogni personaggio ha la sua precisa caratterizzazione e sembra che tutti siano contro tutti. Buono l'uso della musica commentata da Stelvio Cipriani a scandire le varie scene. Dopotutto, nonostante la sua non semplice reperibilità, merita una visione! Uno dei più strani film fatti in quel periodo!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena dell'uccisione con la chiave; Il set western; La pazzia del protagonista!
I gusti di Albstef90 (Commedia - Horror - Western)