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18. Festa in Piazza CLN a Torino per DeepRed89
venerdý 03 agosto 2007

3/8/07: Siamo tornati all’antico, al popolare. Dopo celebrazioni ultrasfarzose in dimore e luoghi da sogno, per questo nuovo corso del Davinotti si è voluto festeggiare organizzando una vera, autentica, ruspante sagra della porchetta affittando al comune di Torino l’intera Piazza CLN per una giornata.

Come è risaputo (vedi testimonianza di Magnetti e Puppigallo) Piazza CLN è il luogo in cui Carlo e Mark assistono in Profondo Rosso all’assassinio della parapsicologa. Il ricordo di Carlo ubriaco che brinda a ciò che sappiamo ci ha dato lo spunto per l’acquisto di una cisterna di vin brulé da offrire a tutti i collaboratori del Davinotti, giunti come sempre al gran completo per festeggiare l’entrata in Fondazione dell’enfant prodige Deepred89 (voci di corridoio assicurano che l’89 sia proprio il suo anno di nascita, la qual cosa ha suscitato moti di ammirazione e malcelata invidia da parte dei senatori). Sempre molto attento agli aspetti legati alla musica da film, il nostro è stato accolto all’entrata in piazza dagli applausi del gruppo, che ha scandito il suo nome prima di dare l’avvio a una festa che ha unito il sacro (Profondo rosso, in onore al nickname del neofondatore) al profano (la porchetta).

 

Il problema è stato che in troppi si sono avventati sul vin brulè in anticipo sui tempi trasformando la festa in un continuo susseguirsi di canti e grida che ha infastidito gli inquilini dei palazzi prospicenti la piazza, subito costituitisi parte civile in un processo che dovrà essere istruito a breve. Legnani, in qualità di rappresentante legale e factotum, ha abbozzato una difesa parlando di fumus persecutionis, di un processo che andrebbe spostato per pertinenza a Monte Gelato, ma pare proprio che non ci sarà nulla da fare.


 Dopo una calmata generale ha allora preso la parola il Granburattinaio Puppigallo, il quale ha tenuto a sottolineare i suoi 6 mesi trascorsi come massima carica del sito volendoli forzatamente paragonare ai 2 del primo Granburattinaio improvvisato, quel Flazich che non ha potuto che abbozzare constatando la sua recente fatica a inserire commenti e ricevendo in cambio dai presenti qualche inevitabile risatina di scherno. Affiancato dall’erede designato B. Legnani (che ha subito giufrecciato il vin brulé al quale Zender aveva assegnato poco prima un poco cauto 3palle) e dal leader in pectore Gobbo, il quale ha addirittura superato lo stesso Legnani come supercontributore ormai prossimo alla soglia impressionante di 1000 commenti (e tutti di qualità, hanno sottolineato correttamente i suoi “avversari”), il Puppigallo ha fatto però notare che non ci si deve dimenticare di un grandissimo fondatore che coi suoi 800 commenti rappresenta da sempre garanzia di continuità e professionalità massimi. Nomen omen, come si suol dire: Caesars ha la forza di più condottieri (la S finale non è casuale) e non demorde mai. E’ solo a +10 dalla macchina da guerra puppigallica, ma come quest’ultima non tradisce mai e vanta una quantità impressionante di generi trattati. E poi non ci si dimentichi nemmeno dell’altro Consigliere Avanzato, quell’Homesick che è parte integrante dell’ossatura davinottica, in possesso di uno stile ammirato da tutti e di una padronanza critico-cinematografica indispensabile alla credibilità del sito. E che dire dell’eroico Magnetti, fresco padre che ha saputo mantenere caparbiamente la sua presenza sul sito nonostante gli ovvi impegni casalinghi. Lo si è visto più volte fuggire al computer tra un cambio di pannolino e l’altro, guardare il satellite mentre culla la piccina... un grande grazie da parte della Fondazione tutta e croce di ferro al valore! Per quanto riguarda Undying, che appena riappare s’installa regolarmente tra gli eroi del momento con le sue raffiche di commenti, Zender ha chiesto un brindisi apposito: al Gran Signore degli Approfondimenti e Gran Maestro degli Orrori (applauso). Con Godardi (oltremodo stimato anche per le sue apparizioni nella sezione Colombo, da sempre sito nel sito) si va sul sicuro: curiosità a profusione, analisi inedite... gioielli da affiancare ai molti già presenti. L’inossidabile coppia Fabbiustubbica nel frattempo procede sempre sugli stessi binari di una regolarità che permette loro di essere presenti ai piani alti dell’azienda e di guadagnarsi onestamente la pagnotta, mentre i nostri G & G (Galbo & Giapo) proseguono anch’essi di pari passo, con il primo tuttavia che ha preso un improvviso vantaggio tendendo a staccare il secondo. Parlare bene anche di loro è inevitabile, ma questa volta è ancor più giusto rimarcare la loro costanza e affezione: grazie ragazzi! Così come quella di Dusso e di Lercio, che lavorano più a singhiozzo ma sempre validamente e senza mai far mancare il loro apporto anche in sede di film visti al cinema.

 

Detto di un Lele Emo sempre più in grado di ritagliarsi un mondo a parte fatto di film lisergici, particolari, musicali, morrisoniani, settantiani (ma senza dimenticare un’ironia di fondo che lo porta spesso verso l’iperbole), di un Lattepiù attento soprattutto alle uscite cinematografiche, dei ritrovati TomasMilia e MaOranza, degli amici Macigno, Shangai Joe, Uomoocchio, Don Masino, Venticello, Dillinger, Almayer e molti altri che si fan sentire di tanto in tanto, diamo spazio ai nuovi acquisti: Rebis, al momento 23 perle di commenti che ben rispecchiano la cortesia e lo spirito di uno tra i collaboratori dallo stile più caratteristico e prezioso, la deliziosa Supervigno (altri 24 commenti magnifici ai livelli di quelli scritti dal suo blasonato compagno avvistato quattro giorni fa su una diligenza in Almeria), il fresco, enigmatico, colto e preparatissimo MTMpsicosi (che bisognerà capire se riuscirà a mantenere il suo altissimo standard anche nel futuro), il giovanile Sibenik...

 

 Ringraziati tutti loro, il Puppigallo ha lasciato la parola a Zender, il quale ha voluto celebrare come ultimi i tre fenomeni dello scorso mese: cominciamo con il bergmaniano Renato (orfano da pochi giorni del Maestro, purtroppo), pregiata penna capace di spaziare tra più generi dimostrando competenza rara e attenzione nel segnalare gli errori contenuti nel database: un acquisto fondamentale, che ha cominciato con ritmi gobbici ed è poi leggermente sceso assestandosi su numeri comunque da fuoriclasse (siamo già quasi a 150 commenti!). C'è poi Blutarski, che in onore al suo nome ha subito inserito Animal House per poi lanciarsi in un a serie di commenti di pregio e che, se si confermerà a questi livelli, potrà tranquillamente affiancare i migliori collaboratori del sito. Infine ecco il caso Ciavazzaro. Il nostro, festeggiatissimo dal gruppo, si è specializzato in qualcosa di assolutamente nuovo: l’inserimento esclusivo di film NON ANCORA presenti nel database, trasformandosi quindi nel "benemerito per eccelenza". Se il film c’è già, in pratica, lui non lo commenta. Con ritmi funambolici, di una regolarità imbarazzante degna solo del GB Puppigallo, di Legnani, di Homesick, di Caesars e di pochissimi altri, Ciavazzaro ha arricchito il database di titoli minori e curiosi, una catena infinita di Lupin III (una passione del Davinotti), di Perry Mason e di Stanli&Olli attirando l’attenzione di chi sta ai “piani superiori”, che ora teme un pericoloso avvicinamento (il ritmo di 4 al giorno è di quelli che spaventa tutti perché è quello che porta a fare carriera più velocemente in assoluto). Se Ciavazzaro continua così saranno in molti a dover fare i conti con lui... Tutti stanno aspettando il giorno in cui passerà a commentare anche film già presenti rientrando nella norma.

 

Chiusa la presentazione, Zender ha imbracciato il fucile e preso a sparare come d’abitudine contro buona parte dei collaboratori scomparsi, invitati a sorpresa solo come vittime sacrificali necessarie. Presi alla sprovvista, i poveruomini han tentato inutilmente di fuggire crollando presto a terra e donando alle pietre della piazza il colore desiderato da Zender per celebrare nel modo più corretto il nuovo Fondatore. Un ultimo brindisi, un insulto agli inquilini protestatari e il ritorno felice alla normalità con l’ultimo augurio dell’archivista: “E chissà che il prossimo Fondatore non sia proprio il caro Ciavazzaro. Le statistiche indicano lui, poi si vedrà.”

 
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