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TUTTI GLI SQUALI AL CINEMA E IN TV
venerdì 24 novembre 2017
ImageGli animali assassini al cinema hanno sempre saputo ricavarsi il loro spazio; hanno dato vita negli anni a un numero tale di film da poter diventare titolari, secondo alcuni (ehm, noi del Davinotti), di un vero e proprio genere. Si potrebbe fare un'ipotetica classifica degli animali scelti per spaventare gli spettatori più impressionabili: coccodrilli, ragni, dinosauri ci farebbero tutti la loro porca figura, ma se ci fosse da eleggere l'animale assassino per eccellenza, quello che più di tutti ha generato film in sequenza, non ci sarebbe storia. Lo squalo già prima di Spielberg aveva fatto vedere i denti a molti, ma è innegabile che dopo il capolavoro del 1975, un vero spartiacque (infestate, naturalmente), il diabolico predatore si sia mangiato bagnanti, surfisti, cacciatori ma idealmente pure tutti i colleghi che ambivano a rappresentare la categoria, diventando per l'appunto l'animale assassino per eccellenza.

Non conta che le statistiche ci spieghino quanto lo squalo sia lontanissimo dall'essere davvero l'animale più pericoloso per l'uomo; conta il terrore che instilla in chi guarda, conta quanto sia cinematograficamente stimolante lo spostarsi sotto il livello del mare in un mondo che frequentiamo senza sapere cosa realmente nasconda. Dai primi film, in cui si faticava da morire a muovere 'sti poveri pesci per renderli minacciosi al punto giusto, di passi avanti ne son stati fatti eccome e ormai oggi la computer graphic ha sostituito l'artigianato dei valenti effettisti d'un tempo permettendo di ottenere (quando ci sono i soldi, altrimenti i risultati sono di una povertà imbarazzante) risultati eccellenti in termini di tensione e terrore.

ImageQuello che qui faremo è un elenco ordinato cronoligamente e in tre epoche. Cliccando sui titoli dei film arriverete alle schede davinottiche di quello che rappresenta attualmente uno dei più ampi database in tema esistenti in rete. Anche per merito – va detto – dello stesso Marcel M.J. Davinotti jr., il quale fin da bimbo ricercava ossessivamente ogni titolo che potesse fargli assistere alle avventure di qualche grosso squalo divoratore di uomini. E proprio perché per molti di questi film (in special modo dei più recenti) è difficile trovare recensioni online, abbiamo fatto appositamente restaurare tutti i papiri del Marcel dedicati agli squali in modo da renderli accessibili anche a chi non abbia voglia di interpretare la sua ostica scrittura a mano.
Si è deciso di fare un elenco soprattutto perché altrimenti alcuni titoli – segnatamente quelli che non contengono la parola “squalo” o “shark” - all'appassionato potrebbero sfuggire. Naturalmente, come ogni elenco anche questo non ha la pretesa di essere completo, ma vi porremo rimedio col tempo. Il pallino prima del titolo indica che il film è presente in database e quindi consultabile. In alcuni di questi film gli squali fanno solo una timida apparizione, ma sono stati inseriti comunque (spesso anche perché sono i protagonisti della locandina, nonostante tutto)... Abbiamo lasciato fuori giusto i documentari (sarebbero troppi) e i cartoni animati; perché gli squali... non sono roba da ragazzi (ehm, si fa per dire). I brevi commenti ai film che trovate sono desunti nel 90% dei casi dalle schede scritte dal Marcel negli anni.


CLICCATE SUI TITOLI PRECEDUTI DAL PALLINO PER CONSULTARNE SCHEDE, VOTI E COMMENTI


Image1936-1974
PRIMA DI SPIELBERG

Quando ancora lo squalo aveva dimensioni tradizionali e faticava a guadagnarsi un ruolo da protagonista si limitava a spaventare attraverso il titolo e a presentarsi nudo e crudo, come mamma natura l'ha fatto. E i risultati non potevano che essere il più delle volte goffi, quando non imbarazzanti...

1936: WHITE DEATH
Un film australiano, una caccia per scommessa al Grande Squalo Bianco (che nel film chiamano appunto “White Death”). Protagonista Zane Grey nella parte di se stesso. C'è spazio per una piccola storia d'amore annessa.

• 1936: IL PRIGIONIERO DELL'ISOLA DEGLI SQUALI (The Prisoner of Shark Island)
All'isola degli squali, che è poi Dry Tortugas, una sorta di Alcatraz a ovest delle Key West, in Florida, ci finisce un medico di campagna. Gli squali compaiono a decine nel fossato che cinge la prigione, ma a far paura a chi tenta l'evasione son più le guardie, che sparano a vista...

Image• 1950: KILLER SHARK
Disavventure in mare per Ted, che ha raggiunto suo padre su un'imbarcazione a Manzanillo, in Messico. Morsicato dai pescecani ci finisce però quest'ultimo per salvare proprio il figlio, ma porta a casa la pellaccia. Inserti para-documentaristici ed effetti lasciati a chi ha molta voglia d'immaginare...

1956: CACCIATORI DI SQUALI
(The Sharkfighters)
C'è chi a Cuba si inventa un repellente chimico per salvare in mare i soldati dagli squali. Saranno necessari test, pure sulle piovre...

• 1958: LE DEE DELLA SCOGLIERA DI PESCECANE (She Gods of Shark Reef)
Girato back to back con “Paradiso nudo” alle Hawaii, un'ingenua avventuretta isolana di due naufraghi, finiti in una comunità di donne indigene che adorano Tanga-Roah, il dio squalo. Baracconeschi gli shark-attack, con squali morti gettati addosso alle loro vittime che fingono di essere sbranate. Roger Corman tuttavia già aveva capito cosa tirava...

Image• 1962: TI-KOYO E IL SUO PESCECANE
Folco Quilici adatta via Calvino il romanzo di Richer e porta in Polinesia la troupe. La storia è una tenera favola sull'amicizia tra il protagonista e un piccolo squalo che fa crescere in una pozza per poi continuare a “frequentarlo” anche da adulti. Squali vittime del progresso, muoiono beffati con le zucche senza uccidere nessuno...

• 1965: AGENTE 007 THUNDERBALL: OPERAZIONE TUONO (Thunderball)
Adolfo Celi, qui spietato numero 2 della Spectre, vive a Nassau, in Florida, in una villa con piscina dove sguazzano feroci pescecani, da nutrire preferibilmente con carne umana. I nostri amici con le pinne tornano in scena nel gran finale subacqueo, ma è chiaro che i protagonisti non sono loro...

• 1969: 4 BASTARDI PER UN POSTO ALL'INFERNO
(Shark!)
Questa volta lo squalo uccide davvero e uno stuntman ci lascia le penne. Alla fine il film diventa celebre per questo, perché quanto ad attacchi non c'è molto di che godere: pochi, di lontano e realizzati da (pesce)cani.

• 1975: TRA SQUALI TIGRE E DESPERADOS (Shark's Treasure)
Squali velocizzati in fast motion nel tentativo di mostrarli più minacciosi. L'effetto è contrario e i sub che vanno a caccia del tesoro nel galeone alla fine ben poco si spaventano. Di più gli spettatori, visto che il film è soprattutto una gran noia...  


Image1975-1998
IL GRANDE SUCCESSO

Con il clamoroso exploit di “Jaws” il genere ha un'impennata e si affacciano alla ribalta le prime imitazioni, specialmente da Messico e Italia, due paesi da sempre vicini allo sfruttamento dei filoni di successo. Ma anche gli americani si fanno attrarre dai sequel e continuano la saga ufficiale fino al numero 4. Per mostrare gli squali in azione si combinano riprese documentaristiche con mostri ricreati ad arte (quando ci sono i soldi, altrimenti l'arte diventa un optional) da effettisti cui spetta di rendere credibili i loro pescecani meccanici. Risultati alterni a seconda del budget e un occhio alle  sceneggiature per coprire  le “magagne tecniche”. I classici minori comunque fioccano (da Castellari a Cardona jr.).

• 1975: LO SQUALO (Jaws)
 Vanta innumerevoli tentativi d'imitazione, forse più della Settimana enigmistica. Nessuno c'è però più riuscito, a fare un film così. Dagli attori alla regia fino agli effetti, nulla è fuori posto. Paradigmatico, pietra d'angolo di un genere, parlarne è superfluo. L'han visto tutti. Di sicuro tutti quelli che hanno visto almeno due o tre film in tema...

Image• 1976: MAKO, LO SQUALO DELLA MORTE (Mako, the Jaws of Death)
L'atletico Stein se la passa in Florida coi suoi squali mako (in realtà sono tigre), che tratta come figli e che addirittura noleggia. Però attenti, perché se qualcuno li maltratta addio. Gli effetti però son quello che sono e i soldi ben pochi. Un bel titolo che rimane impresso, ma solo quello...

• 1976: SUPER KONG (Ape)
Versione trash del contemporaneo gorillone targato De Laurentiis, scappa dalla Corea e subito s'imbatte in uno squalo bianco, con cui ingaggia una furiosa lotta. Fosse finita... più avanti gli toccherà pure di scontrarsi con un megapitone!

1976: SHARK KILL
Tra i primi a sfruttare l'onda lunga (e insanguinata) del successo di Spielberg, vede uniti un cacciatore di squali e un biologo alla caccia del solito “great white shark”.

1977: TINTORERA
La tintorera è la femmina dello squalo tigre, Cardona è il figlio di Cardona sr. Stan tutti in Messico a raccontare di due amici e di una ragazza che attizza entrambi (entrambi gli amici, non i Cardona). Vince però la tintorera, che se la sbrana. Ciononostante l'esposizione di nudi femminili continua...

1978: CYCLONE
Di nuovo quelli di Tintorera, ma questa volta si passa al survivor. Persi nel deserto blu in barchetta, per Carroll Baker e compagnia la vita non è facile e se per la fame il primo a lasciarci le penne è inveitabilmente il barboncino, non è che poi con le poco prelibate carni di quello si può sperare di tirare avanti per molto. Comincia la conta...

Image1978: LO SQUALO 2 (Jaws 2)
Finalmente torna quello ufficiale e con lui lo sceriffo Brody (ancora Scheider), ma questa volta sono i suoi figli a finire nei casini. Si comincia con le regate, le scene di massa in mare e con il primo ammazzamento più o meno fantasmagorico della bestia. Comunque la tensione regge e nel mare d'imitazioni il film la sua figura la fa.

1978: BERMUDE: LA FOSSA MALEDETTA
L'argomento è il triangolo delle Bermude (sull'onda del successo del best-seller di Berlitz), ma la scena dello squalo teleguidato dagli alieni che sbrana la sua vittima è tra quelle da ricordare, per il genere, tanto che da lì partirà il regista Tonino Ricci per il sequel...

1979: IL CACCIATORE DI SQUALI
Arriva Franco Nero a farli fuori tutti! Coltello alla mano si tuffa e ci sguazza insieme come se niente fosse (d'altronde non è che sian proprio squali bianchi). Si ripropone l'idea del relitto pieno d'oro e non sarà certo l'ultima volta. I pescecani come guardiani silenti evidentemente piacciono.

Image1979: ZOMBI 2
Come che ci fa in lista? Lo zombi che tende l'agguato allo squalo e se lo sbrana è tra i più celebri momenti del nostro cinema bis. D'accordo, è una scena sola e c'entra come i cavoli a merenda col resto, ma vuoi mettere?

1979: UP FROM THE DEPTHS
E' uno squalo strano, questo, con il muso di un pesce qualsiasi; ma poi a ben vedere fa quello che fan tutti gli altri: mangia, divora, sgranocchia gli incauti turisti di una spiaggia hawaiana (siamo in realtà a Manila, ma tant'è...) prima che si apra la solita stagione della caccia.

1981: MANIDÙ UNO SQUALO RIBELLE, UN INDIGENO SELVAGGIO, UN FIORE DI RAGAZZA (Beyond the Reef)
Il romanzo di Clement Richer l'aveva già portato su schermo Folco Quilici quasi ven'anni prima, ma si vede che l'idea vien ritenuta proprio buona e allora riecco Ticoyo e il suo Manidù, l'indigeno scorbutico e lo squalo amico, con la nuova Diana di Maren Jensen che provvede a portarci tutti nel mare blu dipinto di blu (che però stavolta sa tanto di Laguna, blu)...

1981: L'ULTIMO SQUALO
L'imitazione che ha fatto tremare un'America costretta alla denuncia per plagio, visti gli enormi incassi. E va detto che Castellari ci sa fare, che le scene di culto si sprecano, che far saltare in aria dritto in cielo un omino che se ne stava in piedi sul suo barchino non è da tutti. E vogliamo parlare delle musiche? A questo punto chi se ne importa se gli effetti sono un po' da Circo Togni?

1983: LO SQUALO 3 (Jaws 3)
Arrivati al 3 la saga denuncia forti cedimenti e comincia a scadere nel baracconesco già dall'idea di piazzare lì un 3D a far capolino nelle solite due o tre scene “attrezzate” (una volta funzionava così). Ci si butta nell'ecologia, si lascia la scena al figlio del glorioso sceriffo Brody e si rimanda il più possibile l'entrata in scena dello squalo. Ma gli errori non finiscono qui...

Image1983: TURKISH JAWS (Col)
Poteva mancare lo squalo turco? Ovviamente no. Il problema è che nel film tutto si fa tranne che parlare di pescecani. Si è costretti ad aspettare una scena ridicola nel finale per capire il motivo del titolo. E quando un uomo legato in mare a un'asse di legno fa secco anche in condizioni di quasi immobilità il povero squalo solingo ci si chiede perché non l'abbia fatto con la sola forza del pensiero, a quel punto: sarebbe risultato più credibile.

1984: SHARK - ROSSO NELL'OCEANO
Più che uno squalo un ibrido ittico, che sposa “la ferocia di uno squalo bianco, la forza di una piovra e l'intelligenza di un delfino” (Marcel MJ. Davinotti dixit). E' il progetto Sea Killer e a capo c'è Bava jr. Aspetto esteriore a parte (una piovra con la bocca d'un piranha) e al netto di un complotto governativo all'epoca poco comune al genere, poco da ricordare.

1986: SHARK'S PARADISE
Miami Vice in salsa marina, con gli squali a far bella mostra di sé sulla locandina e in un messaggio di minaccia di un insolito pazzoide: 2 milioni di dollari o vi libero cento pescecani inferociti tra i bagnanti. Parte l'indagine. Ma per l'appunto, che c'entra Miami Vice con il mare infestato? Nulla, e si vede!

1987: LA NOTTE DEGLI SQUALI
Tonino Ricci spedisce Treat Williams sulle tracce di Franco Nero a scopiazzare Castellari. Avventura esotica con contorno squalesco tra diamanti rubati, gangster senza scrupoli e belle donne. Se non altro gli squali quel che devon fare lo fanno e trattandosi di insert documentaristici, perlopiù, non fan nemmeno così schifo... Tutto il resto tendenzialmente sì.

Image1987: LO SQUALO 4 – LA VENDETTA (Jaws: The Revenge)
Il più odiato dai fan, il più assurdo nell'assegnare allo squalo una memoria storica che gli fa perseguitare una famiglia da un luogo all'altro. Epperò saran le ambientazioni, sarà quel grande vecchio di Michael Caine, sarà quell'acqua azzurra delle Bahamas... alla fine, nell'oceano di squallore che il genere propone, la saga ufficiale ancora si difende.

1989: DEEP BLOOD - SANGUE NEGLI ABISSI
Tra gli epigoni più poveri del capolavoro spielberghiano c'è pure questa massaccesata in cui gli squali che si vedono son tutti “di repertorio” e i poveracci che vengono attaccati devono dimenarsi come pazzi per far credere di esserlo davvero. Il D'Amato che non ha voglia non è proprio un bel vedere, si sa...

1990: FURIA ASESINA
Cardona jr. torna agli squali a dieci anni e più dai tempi dei suoi piccoli classici. Ma il digitale fa brutti scherzi e la fotografia, tremenda, dà un tragico effetto amatoriale. Gli shark attack vanno di conseguenza e ci dicono che il buon Cardona s'è smarrito per la via...

1991: DISPERSI NEL DESERTO BLU (Survive the Savage Sea)
Siamo alle solite: famiglia dispersa come da titolo, questa volta su una scialuppa di gomma al largo delle Figi. Poco spettacolo, più introspezione psicologica. Uno squalo bianco serpeggia nelle vicinanze, la tensione sale. Tutto sommato può bastare...

1991: CIBO PER SQUALI (Mission of the Shark: The Saga of the U.S.S. Indianapolis)
Il primo film che visualizza il racconto di Quint nel “Jaws” spielberghiano, ovvero la storia dell'affondamento della corazzata indianapolis: "Avevamo portato la bomba, quella che scoppiò a Hiroshima"... e giù tutti in mare, colpiti dai siluri jap. Gli squali si aggirano tra i mezzi di salvataggio, mostrano le pinne, ogni tanto si tiran sotto qualcuno, ma è chiaro che qui è il dramma dei sopravvissuti a fare il film...

Image1996: AATANK
Lo squalo indiano, con effetti che definire speciali è parola grossa. Pupazzo in plastica di vaga forma richiamante un pescecane avvistato nei pressi di Bollywood. Pregasi cantare e danzare per distrarre lo spettatore. Si comincia con un orfanello chiamato Jesu ed è meglio non ricordarne il nome quando verrà da imprecare...

1996: FAUCI CRUDELI – CRUEL JAWS
Bruno Mattei infila nel film elementi da tutti i primi tre capitoli della saga ufficiale ma poi va a rubare dritto da Castellari e il suo “Ultimo squalo”. Tuttavia dialoghi deliranti assicurano il necessario divertimento anche dovendo rinunciare agli attacchi, sostituiti da chiazze rosse che affiorano per suggerimenti: “Ragazzi, questo qui l'han fatto fuori, eh? Cerchiamo di capirci...”

1998: GREAT WHITE (SHARK)
Poverissimo, a quanto pare, con il professor Steven Miller che nel Nevada, dopo aver perso il suo assistente, parte in barca sul fiume per ammazzare lo squalo bianco che ne infesta le acque divorando un po' qua e un po' là.

1998: CREATURA (Creature)
Qualcosa del superclassico spielberghiano ce l'ha, ed è precisamente l'autore del romanzo da cui si parte, Peter Benchley. Due ore e venti di tv-movie con uno squalo dalle fattezze “umanoidi”, quasi da Laguna Nera (o Blu, visto che il regista è quello di “Paradise”), e Craig T. Nelson a studiarlo per combatterlo.


Image1999-2009
ARRIVA LA COMPUTER GRAPHIC

L'animazione in computer grafica irrompe pesantemente nel cinema a base di effetti speciali e ci si accorge che senza spendere troppo si possono creare mostri più o meno credibili. Il punto debole è inizialmente il movimento, che nel primo grande successo in cui la tecnica viene utilizzata (Blu profondo) mostra subito tutti i suoi limiti. Più passano gli anni più le cose migliorano. Almeno nei film a buon budget, perché per gli Z-movies in tema gli effetti in CG producono tuttora sovente risultati terribili, con squali che sembran quasi cartoni animati. Un problema che non si è ancora riusciti a risolvere...

Image1999: BLU PROFONDO (Deep Blue Sea)
Comincia con decisione una nuova era, quella degli squali digitali, e il film di Renny Harlin – non a caso apprezzato regista di action – ne è il primo fulgido esempio da blockbuster: movimenti innaturali sott'acqua ma chiaramente molta più facilità nella gestione delle scene più spettacolari. Con ammiratori e detrattori, ha in ogni caso cambiato le carte in tavola.

1999: SHARK ATTACK - SQUALI ALL'ATTACCO
Primo di una saga televisiva che come numero e coerenza si è ritagliata il suo piccolo spazio, ci dà dentro con le vivisezioni sperimentali (Guinea shark?) e piazza i suoi ferocissimi pescecani un po' dappertutto proponendo come protagonista il belloccio da piccolo schermo Casper Van Dien. A livello spettacolare molto debole, ma una storia c'è e la recitazione quasi.

2000: SHARK ATTACK II
Ritornano gli squali geneticamente alterati ma si passa qui quasi al poliziesco per poi finire in barca allegramente in tre ricalcando gli eroi di Spielberg. A sangue ci siamo, gli attacchi hanno il loro perché. E' tutto il resto ad affondare miseramente...

2001: SHARK HUNTER
A voi Sabato jr e il suo Argus, un sommergibile spedito a cercare i perché di un'esplosione sottomarina che lui è convinto siano da imputare nientemeno che a un megalodon, ovvero uno squalo preistorico. E in effetti il colosso pare esserci davvero, lassotto, lento quasi come un film che è farcito da inutili spiegazioni tecniche ma almeno piuttosto insolito, quanto ad atmosfere

2002: MEGALODON
Ancora un megalodonte, compresso in un orrido aborto in CGI, quasi peggio della piattaforma petrolifera Kolossus che staziona nei mari della Groenlandia e di tutto il resto, ricostruito digitalmente con risultati aberranti. In più mancano gli attacchi veri e propri, con conseguente calo dell'interesse.

Image2002: SHARK ATTACK III - EMERGENZA SQUALI (Shark Attack II- Megalodon)
Forse nell'oroscopo cinese è l'anno del megalodonte, perché anche la saga di Shark Attack si adegua e piazza il suo gigantesco squalo preistorico in sostituzione di quelli abituali. Venti metri di bestia che si dedica ad alcuni tra i pasti più divertenti della serie, compresa un'intera imbarcazione con uomini a bordo. Tra i più esilaranti parti del genere, a suo modo imperdibile (anche se ormai siamo dalle parti della barzelletta).

2003: DARK WATERS
Lorenzo Lamas biologo da conferenze... si comincia male. Vaneggia di Atlantide ed altro ma intanto lo assumono per qualcosa di molto più terra terra. Anzi, acqua acqua: deve andare ad aiutare una base sottomarina attaccata da feroci squali. I quali però non si vedono praticamente mai. Lamas gli ruba la scena, e questo qualcosa vorrà pur dire...

2003: RED WATER - TERRORE SOTT'ACQUA
Ci risiamo con gli squali d'acqua dolce. Dovrebbero essere squali zambesi, ma qui li chiamano blu shark. Poco importa, tanto l'attenzione va sull'ennesimo relitto con carico prezioso da recuperare. Lou Diamond Phillips pescatore s'aggiunge ai buoni, Coolio ai gangster (d'altronde otto anni prima ne cantava il paradiso...), gli squali son di plastica e il rosso è quello con cui si tinge instancabilmente l'acqua.

2003: SHARK ZONE - IL TERRORE GIUNGE IN SUPERFICIE (Shark Zone/Jurassic Shark)
Sindaco pronto a dare il via alle feste, galeone con tesoro a fondo negli abissi: due spunti classici da unire assieme a vari ritagli della saga di Shark Attack; con ruggiti squaleschi, sangue e San Francisco a fare da sfondo.

Image2004: BLUE DEMON
Arrivano i Marx in versione pescecani. Li chiaman proprio come i celebri fratelli (Groucho, Chico, Harpo, Zeppo, Gummo) e li teleguidano dal lago al mare per scatenarli contro i poveri bagnanti. Siamo al confine con la parodia, ma un buon attacco volante a un surfista si vede mentre gli squali corrono sott'acqua rombando come auto da corsa!

2004: OPEN WATER
Ambizioni diverse, blockbuster di una certa qualità. Partono in barca per un'escursione, restano al largo da soli perché il capitano se li è dimenticati e nessuno gliel'ha fatto notare (s'immagina non fossero troppo di compagnia...). Com'è come non è, a star lì fermi a mollo bene non si sta. Gli squali saranno anche l'ultimo dei problemi, ma certo quando qualcosa ti tocca e non sai cos'è... Il sequel agli squali rinuncerà del tutto, ad ogni modo.

2004: SHARK ALARM (Hai-Alarm auf Mallorca)
Un pilota d'elicotteri non riesce a dimenticare la moglie defunta. Se ne va a  Maiorca per dimenticare e chi ti trova? Uno squalo enorme, che si scopre proprio essere quello che s'è divorato la donna. Vedi a volte le coincidenze... Come lasciarsi scappare l'occasione? Soprattutto se in caccia con te viene una bella biologa. I classici due piccioni con una fava, per questo tv movie tedesco noto anche col più internazionale titolo di “Shark Attack in the Mediterranean”.

2004: IL FIUME DEL TERRORE (12 Days of Terror)
E questa è una storia vera, risalente addirittura al 1916, quando un gruppo di squali attaccò il Jersey Shore, a due passi da New York. Shark movie in costume (e fotografia curata di conseguenza) con dignità superiore alla media e attacchi resi bene. Alla regia c'è Jack Sholder, che di incubi se ne intendeva già dai tempi del secondo Nightmare...

2005: TRAPPOLA IN FONDO AL MARE (Into the Blue)
Per la serie “Ma quanti bei tesori in fondo al mare” questa volta tocca ai superbelli Paul Walker e Jessica Alba di recuperare un grosso carico di droga da un aereo inabissatosi. Ma quando tocchi la droga son dolori, si sa, e i narcotrafficanti non tarderanno a farsi sentire. Migliaia di pesci e pure qualche squalo, soprattutto nel finale sanguinario. Poca roba, comunque.

Image2005: IL GIORNO DEGLI SQUALI (Spring Break Shark Attack)
Più un telefilm giovanilistico che uno shark movie, con la bella Shannon Lucio che arriva in loco e s'innamora di un belloccio. Dopo un po' di feste e bagordi c'è la sortita in mare e finalmente saran dolori, anche se la direzione del film resta comunque diversa (nonostante la locandina).

2005: SHARK INVASION (Raging sharks)
Par di tornare ai tempi di Tonino Ricci e dei suoi incontri con gli umanoidi. Siamo nel Triangolo delle Bermude e gli alieni ci fan cader dentro un cilindrone che grazie a un minerale arancione fa impazzire gli squali, i quali ruggiscono come leoni e sgranocchiano. Non sarà facile calmarli e soprattutto sopravvivere, in quest'orgia di follie senza capo né coda...

2005: SHARKMAN - UNA NUOVA RAZZA DI PREDATORI (Hammerhead: Shark Frenzy)
Esperimenti e ancora esperimenti, sui poveri pescecani; stavolta ad opera nientemeno che di mr. Re-animator Jeffrey Combs. Il risultato? Uno squalo martello con la testa d'uomo, che è poi il figlio malato di cancro di Combs (alla faccia delle terapie antitumorali rivoluzionarie...). Salterà fuori un po' dappertutto inseguendo belle donzelle in fuga nella giungla mostrandoci come il filone in questo caso sia più che altro quello dei mad doctor...

Image2008: SHARK IN VENICE
Faceva troppo gola l'idea di uno squalo che attacca una gondola, perché rinunciarci? Ci pensa Danny Lerner, che ricrea una Venezia del tutto digitale e v'immerge i suoi squali ancor più finti. Un paio di attacchi funzionano, non di più; poi tocca sorbirsi uno dei tanti Baldwin che arriva in laguna alla caccia del tesoro dei Medici. E poi dice che quelli stanno a Firenze...

2008: SQUALI ALL'ATTACCO (Shark Swarm)
Dopo un gran numero di decessi in mare o nei pressi senza che nessuno se ne preoccupi, finalmente qualcuno s'azzarda a dire che qualcosa di insolito sta forse accadendo. Con star del calibro di Armand Assante e Daryl Hannah sembrerebbe di aver a che fare con qualcosa di meglio del solito B-shark... Macché, la solfa è sempre quella e gli effetti ai confini del comico, ai quali si aggiunge una colpevole assenza di sangue.

2009: BLOOD IN THE WATER
Ritorna la storia dello shark attack al Jersey Shore del 1916. Questa volta buone interpretazioni a quanto pare (sempre considerando che di tv movie si tratta) e due ore piene. Evidentemente le idee non mancavano...

Image2009: JAWS IN JAPAN
Più corretto il titolo alternativo “Psycho shark”, perché lo squalo vero (sì, d'accordo...) si vede solo nell'ultima scena. Non che non valga la pena aspettare, visto che è grande quanto un B-52 e come quello s'alza in volo decollando dal mare... Fin lì però piacevoli ragazze giapponesi insolitamente formose avevano realizzato sciocchi filmini ricordandoci che “The Ring” nacque dalle loro parti. Risvolti psicanalitici nascosti, per chi ha voglia di ragionarci sopra...

2009: MALIBU SHARK ATTACK
Arrivano i goblin shark, squali degli abissi tuttora esistenti. A Malibù si liberano dal sottosuolo causa terremoto e conseguente tsunami. I poveretti sopravvissuti a quest'ultimo (dei bagnini) si trovan così a dover combattere non solo con una situazione di tragica emergenza ma pure contro gli squali, nella loro casupola allagata unica rimasta della zona. Un bel concentrato di disgrazie per un tv-movie quantomeno curioso...

2009: MEGA SHARK VS GIANT OCTOPUS
Il primo mega shark non si scorda mai. Anche perché poi i successivi della serie saran tutti uguali o quasi. Cambierà l'avversario, che qui è un piovrone. Par di esser tornati ai tempi degli scontri di Godzilla contro i suoi amici di gomma, e difatti quando vedi che il polipo gigante tira giù un jumbo capisci che non siamo poi molto distanti. In mezzo ecco allora che ci finisce Lorenzo Lamas, il quale dopo aver suggerito di bombardarli con le atomiche capisce che è meglio escogitare altro. Si aspetta lo scontro finale tra mostri, come sempre in questi casi... Effetti in CGI pietosi.


Image2010 E OLTRE
INVASIONE TOTALE

Non che non si fosse già iniziato, a produrre shark movies in serie, ma negli ultimi dieci anni si è avuta una proliferazione impressionante. Produzioni girate in un attimo, squali digitali quasi sempre ridicoli e nuovi territori da esplorare puntando a dimensioni stratosferiche, proprietà ultraterrene dei predatori con squali che arrivano a librarsi in volo, ruggire (ok, quello lo facevano già ai tempi di Castellari), mutarsi in improbabili commistioni con altre bestie e addirittura moltiplicare esponenzialmente le teste (due, tre, quattro...). Oramai lo shark-movie è diventato la parodia di se stesso e lo dimostra il successo enorme di “Sharknado”. Non importa più trovare una buona storia, basta un'idea; anzi, a volte anche solo un titolo accattivante...

Image2010: DINOSHARK
Sulle coste di Puerto Vallasca, in Messico, s'aggira uno squalo preistorico che una volta tanto non è un megalodon ma un pliosauro, anche se a ben vedere è una testa di T-rex incastrata in un corpo anfibio. Poco importa, perché il sangue abbonda, gli attacchi son feroci e il finale con regata, partita di pallanuoto, moto d'acqua e mille altre cose insieme è la sublimazione del genere.

2010: MEGA SHARK VERSUS CROCOSAURUS
Il nostro megashark questa volta è alle prese con un coccodrillone preistorico e, dopo aver affondato un incrociatore americano a codate, gli mangia le uova facendolo ovviamente imbestialire. Devastazioni un po' ovunque e finale deludente, con combattimenti quasi al buio. Quando si parla di dimensioni simili, ad ogni modo, siamo piuttosto distanti dallo shark-movie classico...

2010: SHARKTOPUS
Quasi ai confini dell'animazione: stavolta la piovra non combatte contro lo squalo ma ci s'innesta direttamente, permettendogli di zompettare sulla terraferma e di sparare i suoi tentacoli dappertutto. E' un esperimento degli americani e contro ci va Eric Roberts (che ricordavamo attore di rango). Corman è alla produzione e quindi non mancano le belle figliole in bikini. Il trend del momento è questo: gigantismo ed effetti digitali.

2010: THE REEF
Un “Open Water” con squali. L'assunto è identico: gruppo di amici alla deriva in Australia, ma stavolta la tensione è alta, il pericolo sempre presente e la qualità delle riprese è piuttosto elevata. Per chi ha paura di spaventarsi un po' è l'ideale.

Image2011: KILLER SHARK (Swamp Shark)
Titolo banale, a spiegare meglio è quello originale: Swamp shark, squalo da palude. Non che ci sia nato ovviamente, ma ci è finito dentro con la cisterna che lo conteneva causa soliti buontemponi col cervello di un topo. Soldi pochi, effetti miseri, personaggi squallidi e un Robert Davi che fa lo sceriffo corrotto. Si salva l'ambientazione insolita, per l'appunto, ma che ce ne si fa?

2011: SAND SHARKS
D'accordo, il film è brutto, ma l'idea va salvata. Perché per immaginare degli squali che se ne girano sotto la sabbia come fossero in mare ci vuole tutta. Uno dei primi film a muovere i cari animali in ambienti impensabili (ma lo stesso anno c'è anche chi ha pensato a spedirli sotto la neve), lascia abbastanza di stucco. Peccato che nulla sia all'altezza della dirompente idea e che il film naufraghi presto nel peggio del peggio...

2011: SOUL SURFER
Ancora una storia vera, quella di una surfista tredicenne che mentre si allena viene attaccata da uno squalo tigre rimettendoci un braccio. La giovane promessa non demorde e decide di surfare ugualmente imparando a convivere con l'handicap; i risultati le danno ragione. Ecco perché conta l'anima, come spiega il titolo, e non gli squali, che dopo il primo attacco (pure fuori campo) non si fan più vedere.

Image2011: SHARK NIGHT 3D – LA NOTTE DELLO SQUALO
Dal regista dell'acclamato secondo capitolo di “Final destination” ecco uno squalo che sguazza in un lago salato. I soliti bellocci pronti a farsi macellare si divertono ignari con lo sci d'acqua e altre attività pronti a farsi cogliere “al volo” (in un paio di casi in modo spettacolare) dal killer shark. Fotografia coloratissima, confezione trendy. Non è molto ma rispetto alla media non è nemmeno così terribile...

2011: SNOW SHARK: ANCIENT SNOW BEAST
Lo squalo di turno se ne stava seppellito in un bosco (!) all'interno di una voragine causata da qualche cataclisma. Qualcosa lo libera e comincia a girarsene sotto la neve, pronto – passati ben dodici anni - a riprendere la carneficina che aveva iniziato prima. La dinamica degli attacchi si ripete: fa spuntare la pinna dalla neve, ti gira un po' intorno quando salta fuori e ti mangia. Di nuovo salva le cose un po' l'ambientazione, ma l'insieme è desolante e il budget da filmino amatoriale...

Image2011: SUPER SHARK
Tra i più ridicoli di sempre. Non tanto per l'enormità della dimensione (a quella ci si è fatti il callo), quanto perché zompa dovunque, si arena sulla sabbia e divora chi passa nei pressi. Fred Olen Ray, stakanovista della serie Z, ci mette chili di belle ragazze in bikini a far da contorno e spinge sul pedale del trash arrivando a far combattere lo squalo con un carrarmato!

2012: MONSTER SHARK ATTACK (2-headed shark attack)
Si parte con due teste, ma si arriverà pochi anni dopo a cinque. Che ci vuole? Il corpo è quello, basta raddoppiare il numero dei musi... Poco plausibile? Obiezione non rilevante, Vostro Onore. Cominciamo col goderci quello a due intanto, che all'epoca non era certo cosa di tutti i giorni e il suo effetto lo faceva. Siamo comunque nell'ambito della sciocchezza televisiva simile alle tante che affollano gli Anni Dieci, in cui basta una buona idea a cucirci intorno un film i cui ingredienti son sempre gli stessi.

2012: DARK TIDE
La diva Halle Berry protagonista ci spinge quasi nella serie A, lontani dalle baracconate a due teste o agli incroci con le piovre. Non vuol dire che sia un buon film, purtroppo. E' anzi una raffazzonata storia di una caccia in barca al solito squalo cattivo. Sono in cinque, compresa la bella esperta di pescecani che troneggia giustamente in locandina. L'ambientazione sudafricana qualcosa di diverso lo dà, l'impiego di veri squali restituisce un po' di realismo, ma è ancora una volta troppo poco.

Image2012: KON-TIKI
L'avventura (vera) di un norvegese che con la sua zattera e uno sparuto gruppo di amici partì nel 1947 dal Perù per raggiungere le isole della Polinesia. Eroe nazionale in Norvegia, si guadagna un film raffinato e a suo modo appassionante, lontanissimo dalla maggior parte di quelli qui analizzati. Gli squali occupano solo una parentesi, ma di quelle che non si scordano, realizzata al meglio e di grande efficacia.

2012: JERSEY SHORE SHARK ATTACK
No, niente ritorno al solito 1916 per l'ennesima cronaca dell'attacco vero dello squalo nel New Jersey. Qui, benché la zona sia la stessa, è protagonista un gruppo di “guidos”, vale a dire di italiani trapiantati in America, in questo caso alle prese con squali albini dagli occhi rossi (!) liberati dalla solita trivellazione incauta. Ci penserà il protagonista, Gino Giuseppe Santino Moretti (!!), a trarre tutti d'impaccio. Spettacolarità ai minimi termini, il cantante Joey Fatone (nei panni di se stesso) come prima vittima: nella pancia dello squalo troveranno il suo microfono!

2012: JURASSIC SHARK (Attack of the Jurassic Shark)
Squali e arte. Ma non nel senso che si sperava (ché qui siamo esattamente agli opposti), quanto perché a ritrovarsi sulla spiaggia infestata dal nostro squalo gigante (megalodon, as always) ci sono dei ladri che han trafugato un prezioso dipinto. Che finisce in acqua e toccherà recuperare, squalo o non squalo! Girato tra amici o poco più, un amatoriale con digital shark dei peggiori, che ancora una volta decolla stile jumbo come si è già visto fare altre volte.

Image2012: SHARK 3D (The bait)
Sarà che il 3d al cinema rendeva davvero, sarà che è girato con bel gusto per lo spettacolo ma questo pescecane da supermarket (è lì che ci si scontra, dopo un'inondazione che ce l'ha portato dentro) ha infine il suo perché. Russel Mulcahy in produzione garantisce una certa professionalità e la confezione è di tutto rispetto. Ciononostante, i suoi begli avversatori il film li ha. Evidentemente non per tutti.

2012: SHARK WEEK
Un film-videogioco, con il malvagio Tiburòn (in spagnolo significa squalo...) che attira sulla sua isola un gruppo di ragazzetti e prepara loro un bello scherzo: dovranno percorrere un sentiero folto di insidie “squalesche”, con i vari schemi da superare proprio come in uno stupidissimo videogame. L'animazione degli squali va di conseguenza: terrificante e cartoonesca...

2013: GHOST SHARK
Lo squalo fantasma mancava all'appello. Ci pensa Griff Furst, che dirige un film in cui la bestia s'infila praticamente morto in una grotta e... magia... il mago Merlino la resuscita. Ok, Merlino non c'è, ma lo squalo resuscita davvero e senza un perché. E ovunque esista una goccia d'acqua si palesa d'improvviso, traslucido. Ci mancava che facesse “bù” ed eravamo a posto. Gli effetti più scarsi che si possano immaginare per un film che a dire il vero li meritava in pieno. Va premiata solo l'idea, bislacca come poche!

Image2013: SHARKNADO
Giù il cappello, signori! Non certo per la realizzazione, solito concentrato digitale, ma per l'idea assolutamente incredibile di tornado che schizzano squali da ogni parte disperdendoli al passaggio. E ancor di più per il successo, veramente spropositato (non a caso da quel 2013 non passa anno che un nuovo sharknado non si abbatta sui nostri teleschermi). Lo Ian Ziering di “Beverly Hills 90210” ci ha costruito una seconda giovinezza, a sbudellare squali con la sega elettrica...

2014: 90210 SHARK ATTACK
Ah, a proposito di Beverly Hills 90210 ecco chi ha pensato di sfruttare “ufficialmente” la cosa: mr. “vi faccio un film anche in 48 ore” David DeCoteau. Il mare è il grande assente e l'azione è tutta ambientata in una villa, dove i malcapitati ragazzetti finiscono sbranati da una coetanea molto bella e birichina, che si trasforma in squalo all'occorrenza per mangiare chi le siede davanti incantato. Concorre per la palma di peggior shark-movie di ogni tempo con serie possibilità di vittoria...

2014: AVALANCE SHARKS
Ancora squali nella neve, ma ormai non è più una novità, e non è una novità nemmeno il galeone sommerso, se non fosse sommerso sotto la neve... Da qui escono i pescecani come dal vascello dell'olandese volante: fantasmi che si solidificano e... beh, attaccano. Che altro potrebbero mai fare? Più salmoni che altro, saltellano fuori dal ghiaccio e gnam. Ci si consoli con le tre bellezze che se ne stanno per tutto il film in una vasca idromassaggio a far da intermezzo...

Image2014: MEGA SHARK VS MECHA SHARK
Pronti via, codata del megalodon gigantesco che da Alessandria d'Egitto spedisce una barca a impattare sulla Sfinge distruggendola. Cos'è? Neorealismo? No, solo un genere che non sa più cosa inventarsi. Lo squalone punta a Sydney (l'Opera House lo attende con qualche preoccupazione...) mentre le forze armate gli spediscono contro un pari dimensione meccanico. Ha un senso? Non meno degli altri...

2014: SHARKNADO 2: A VOLTE RIPIOVONO
Sequel obbligato. Di fronte a certi successi impensabile non replicare. Tanto che ci vuole a far partire nuovi tornado sputasquali? Niente. Di aggiunta ci son le divertenti trasmissioni meteo che annunciano le catastrofi. Un po' poco...

2014: SHARKTOPUS VS PTERACUDA
Ennesima guerra di giganteschi ibridi: il già noto squalolpo (o polpocane), che se ne stava ormai tranquillo in una piscina coi delfini, se la deve vedere con un incrocio tra uno pterodattilo e un barracuda. Ci sono però Katie Savoy, bella e brava, e un Robert Carradine fuori di testa; è anche grazie a loro se nella prima parte non ci si annoia. Sangue e attacchi in sequenza comunque non mancano e per gli appassionati del sottogenere potrebbe pure bastare.

Image2015: 3 HEADED SHARK ATTACK
Se due teste mangiano e sbranano il doppio, figurarsi tre... E infatti se ci si trovasse di fronte un freak del genere paura la farebbe. E anche un po' di tenerezza però, come un elephant man degli abissi. Che dà testate alla piattaforma portandola al collasso confinandone gli occupanti su un isolotto dove assediarli per bene. A lungo andare gli effetti digitali stan migliorando, per cui il divertimento non manca. Nei limiti, come sempre...

2015: GHOST SHARK 2: URBAN JAWS
Nonostante il titolo, nulla a che fare col primo. Tremendissimo (a quanto pare) zerobudget neozelandese visto davvero da pochissimi. Vi troviamo il sindaco di Auckland e un esperto di squali fantasma a combattere contro la bestia soprannaturale del titolo. Più un dramma che uno dei soliti epigoni del genere...

2015: MEGA SHARK VS KOLOSSUS
Al quarto mega shark si arriva a non poterne più. Kolossus è un robottone residuato della Guerra Fredda ma c'è di mezzo talmente tanto altro che raccontare anche brevemente la trama diventa  un'impresa. Comunque già nel prologo si distrugge il Cristo del Corcovado, per capirsi. Poi si passa ad agganciare jet in volo, a sbattere in aria interi incrociatori a colpi di coda... Insomma, gli squali veri diventano sempre più un ricordo e ci si avvicina di più alle vecchie sfide tra robot giapponesi...

2015: RAIDERS OF THE LOST SHARK
Giusto un bel titolo, nient'altro. Siamo in Ontario, Canada, e gli “squali perduti” del titolo dovrebbero essere bestie preistoriche che in un'isola si dice esistano ancora. Tre studenti partono all'avventura e scoprono che invece è il solito squalo OGM. Entrano in scena la professoressa, lo sceriffo debosciato e il mostro comincia a fare il suo dovere. Attaccando ancora un jumbo in volo, che sta diventando uno degli obiettivi preferiti...

2015: ROBOSHARK
Gli alieni ci regalano un Robocop mezzo robot e mezzo squalo, diventato così dopo aver ingurgitato una sfera extraterrestre finita in mare. I superpoteri lo portano a fare un'improvvisata bucando il pavimento d'un bar, poi di un supermarket fino a far esplodere un deposito di escrementi (per capire la finezza...). Attenzione al bombardiere intercettato in volo e al riflesso della cosa sui social.

Image2015: SHARKANSAS WOMEN'S PRISON MASSACRE
Un simpatico gioco di parole, ma il film è tremendo. Gli squali nuotan sottoterra come i tremors, le women in prison esibiscono poppe da record e fisici da pin-up (mica a caso salta poi fuori Traci Lords nei panni della detective...). Si aggiungono altre poco di buono con tendenze lesbiche e il pranzo è servito (agli squali, of course).

2015: SHARK EXORCIST
L'idea era geniale, inutile negarlo, la locandina pure. Il film no. Ai confini dell'amatoriale, racconta di uno squalo indemoniato (arrossato e con gli occhi gialli) che in un lago trasferisce la possessione a chi gli si avvicina. Arriverà lì apposta padre Michael e si parte con esorcismi e vomito verde come da prassi...

2015: SHARK KILLER
Premio al titolo più originale... Chase Walker, il bellimbusto protagonista, deve recuperare un preziosissimo diamante dalla pancia di uno squalo per conto del fratello. Si porta con sé quel gran pezzo dell'avvocatessa di quello e parte in caccia. Action di qualche pretesa (c'è pure Arnold Vosloo) con squalo in disparte, che ben poco mangia per lasciare spazio ai due aitanti divi in scena.

2015: SHARK LAKE
Dolph Lundgren combina subito un bel casino in apertura: finisce in lago col camion che portava dentro uno squalo e quello nel giro di qualche anno fa figli e attacca i bagnanti. Tocca aspettare l'arrivo in loco di un esperto in trote (anzi, in sesso delle trote) per capirci qualcosa: prima di tutto che gli squali paion quelli gonfiabili per bambini...

2015: SHARKTOPUS VS. WHALEWOLF
Nuova avventura per il nostro polpocane e rientro nell'ambito per Casper van Dien dai gloriosi tempi di “Shark Attack”: lui gigioneggia alla grande nel ruolo d'un capitano alcolizzato, il whalewolf invece lo creano in laboratorio incrociando un'orca con un lupo mannaro (!). Il finale allo stadio di baseball dice tutto sulla qualità degli effetti, tuttavia la noia è in parte sconfitta.

Image2015: ZOMBIE SHARK
E arriva anche il momento di mescolare squali e zombi. I primi son solo due, contaminati dal solito virus fuori controllo figlio del misterioso “progetto Bruce”. Contageranno comunque pure gli umani per garantirci l'aggancio a un altro filone prolificissimo del cinema bis. Ambientato su un'isoletta, offre tra gli squali peggio realizzati nella storia del genere.

2015: SHARKNADO 3: OH HELL NO!
Stavolta entra in scena pure David Hasselhoff, che di partecipazioni in Z-movies se ne intende. Lavora alla NASA e porta tutti nello spazio. Ma la computergrafica è sempre dozzinale, gli effetti risaputi e l'interesse cala ad ogni nuovo capitolo...

2016: ATOMIC SHARK
Ed ecco a voi il primo squalo radioattivo, dall'apparenza d'un pollo spelacchiato, devastato dalle abrasioni e con la pinna fluorescente. Talmente folle da divertire, a un certo punto salta attraverso due cavi posti a cerchio come al circo. Plot volutamente stupido e pretestuoso ma effetti fantasiosi e risate (in parte) garantite.

2016: DAM SHARKS!
Ancora un gioco di parole per il titolo: maledetti squali, certo, ma dam è diga e infatti questi pescecani ne han costruita una con tronchi, rami e i pezzetti di uomo da loro sbrindellati. Un po' come castori, insomma, pazientemente si son fatti la loro diga e quando arrivano i dipendenti di un'azienda in gita... Le vittime aumentano rispettano alla media, gli effetti son discreti e insomma, un certo divertimento non manca. Superiore alla media.

Image2016: ICE SHARKS
Pieno Antartico, Isola di Ross. Pensavate di salvarvi, almeno qui? Niente. Nei pressi della stazione Oasis c'è chi muore tirato in acqua con tutti suoi husky. Gli squali usano la pinna come sega per bucare il ghiaccio e sappiamo tutti che prima o poi alla stazione ci arriveranno. Purtroppo non è che coi faccia a faccia le cose migliorino e gli immancabili rigurgiti digital di chi non vuol spendere la faranno da padroni.

2016: PARADISE BEACH: DENTRO L'INCUBO (The Shallows)
Si ritorna nella serie A finalmente, con una protagonista in gamba (Blake Lively), fotografia di qualità, tensione, effetti speciali al passo coi tempi e un regista (Jaume Collet-Serra) che sa bene cos'è il cinema. E lo squalo magari, anche se non sempre, mette paura!

2016: PLANET OF THE SHARKS
Più che al “Pianeta delle scimmie” è bene guardare a “Waterworld”: il mondo è finito sotto l'oceano e in superficie resistono case galleggianti disposte come isole. Già non danno l'idea di essere troppo sicure così, figuriamoci quando ci passa lo squalo in mezzo... Junk City viene divorata nel prologo: 40 anime nelle fauci di squali assassini. Al problema va posto rimedio e la ragazzina sopravvissuta si dirigerà all'installazione più vicina...

2016: SHARKENSTEIN
La locandina promette, gli effetti speciali non mantengono e lo squalo Frankenstein è semplicemente patetico, animato come nemmeno Harryhausen cinquant'anni fa... Un pupazzotto blu tutto rabberciato e rigido che, colpito da un fulmine come la creatura di Mary Shelley, si ingigantisce a dismisura e attacca il paese, i cui abitanti partono in caccia con le torce. Insomma, si è voluto per forza andare a cercare qualche suggestione dal romanzo quando sarebbe servito magari pensare a come utilizzare un po' meglio i soldi degli effetti “speciali”.

2016: SHARKNADO: THE 4TH AWAKENS
Un guazzabuglio indigeribile che comincia quasi a sconfinare nel fantasy, con un finale alle cascate del Niagara e un diluvio di citazioni. Gli unici a divertire sono quelli del telegiornale che inventano tornadi dai nomi impronunciabili (fulminenado, nuclearnado, lavanado...), non certo Tara Reid diventata ormai una supereroina “Marvel” a tutti gli effetti.

Image2016: SUMMER SHARK ATTACK (Ozark Sharks)
Tra i più banali di sempre, non si ricorda per nulla in particolare. Squali nel fiume ad oggi se ne son visti a bizzeffe e non fan più notizia, la festa sull'acqua non ne parliamo... Più simpatica la nonnina decapitata al volo da uno squalo mentre guada con la sua stravagante borsetta...

2016: USS INDIANAPOLIS (Uss Indianapolis: men of courage)
La stessa storia di “Cibo per squali”, che è poi quella raccontata da Quint nello Squalo spielberghiano: “Portavamo la bomba...” eccetera, insomma. Qui i soldi aumentano (c'è persino una star come Nicolas Cage protagonista), gli effetti son più... d'effetto e gli squali son solo un contorno all'avventura survivor dei poveri disgraziati scampati all'affondamento dell'Indianapolis. Non disdicevole, con il digitale mascherato meglio del solito e una discreta tensione.

2017: SHARKNADO 5: GLOBAL WARNING
Arrivati al cinque ci si potrebbe anche accontentare, visto che son film tutti uguali... Lo sharknado ora nasce addirittura sotto a Stonehenge e salta fuori tra i menhir spaccando tutto per passare a devastare il London Bridge e il Big Ben. Intanto il figlio dei due protagonisti della saga finisce nell'occhio del ciclone e ai due supergenitori non resta che infilarcisi dentro a loro volta per recuperarlo...

APPROFONDIMENTO INSERITO DAL BENEMERITO ZENDER
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