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LE LOCATION ESATTE DI "FEBBRE DA CAVALLO"
lunedý 11 ottobre 2010
ImageLa situazione al via delle ricerche: Molte location principali del film un po' tutti i romani, ma non solo, le conoscevano. Grazie alla popolarità "postuma" che ha ottenuto il film e grazie anche al fatto che buona parte delle scene sono girate nel centro di Roma (piazza d'Ara Coeli, Isola Tiberina, via di Ripetta, per citarne alcune), gli appassionati del film sapevano già dove fossero molti dei set. Inoltre, diversi approfondimenti TV (Valigia dei Sogni compresa) hanno mostrato nel tempo alcuni di questi set. Era comunque doveroso non solo raggruppare in un unico speciale un po' tutto il materiale, ma scoprire anche le numerose location finora mai esplorate (il motel, il ristorante, le tante stazioni, il falso largo Arenula, parti dell'ospedale, l'hotel...), alle quali abbiamo dato la caccia per un lavoro partito ancora due anni fa ma che solo adesso vede la luce!

Febbre da cavallo è un commedia che sempre brilla, specie agli occhi di romani e "cavallari", e che ha un suo fascino nascosto forse anche per l'inusualità del tema trattato. Meritava sicuramente di avere un approfondimento ben fatto rispetto ai luoghi scelti per le riprese del film. La scelta dei set da parte di Steno rievoca una Roma un po' lontana dai luoghi dei veri scommettitori cavallari, ma assicura il giusto fascino a questa singolare commedia diventata negli anni uno dei cult per eccellenza.

IL TRIBUNALE (Zender)
Tutto il film nasce dalla testimonianza che Mandrake (Gigi Proietti) rende in tribunale - lo si evince dal racconto fuori campo - al giudice (Adolfo Celi). Racconterà come si sono svolti i fatti che a suo parere lo vedono assolutamente "vittima" nel processo a suo carico. È la ricostruzione di quel che è accaduto prima che la sua donna, Gabriella (Catherine Spaak), denunciasse lui e i suoi "soci" di scommesse ippiche per la mancata giocata della tris "King, Soldatino e D'Artagnan". Il tribunale in realtà lo si vedrà solo alla fine del film, quando si verrà a scoprire che anche il giudice (Celi) è un accanito scommettitore. Come facilmente scoperto attraverso una telefonata di Zender a chi lavorò al film, il tribunale venne completamente ricostruito in studio, e per questo lo lasciamo al di fuori delle location, solo come giusta introduzione.

Image Image 01. ALL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE
È la location chiave del film. Lo si dirà fin da subito che il gruppo è a Tor di Valle, quindi nessun segreto, e dimostrare che fossero realmente lì non è stato difficile, grazie alle lunghe sequenze e alle molteplici inquadrature del posto nonché agli espliciti ringraziamenti finali. L'apertura di oltre 10 minuti è girata tutta all'interno dell'Ippodromo di Tor di Valle, a Roma. Si parte dalla "galoppante" sigla iniziale di Bixio-Frizzi-Tempera sulle inquadrature delle piste con le corse di cavalli per poi passare ai protagonisti che sono sia ai botteghini sotto agli spalti che in tribuna e a bordo pista. Qui fanno la comparsa i protagonisti Mandrake (Proietti), er Pomata (Montesano), Felice (De Rosa) e l'avvocato De Michelis (Carotenuto) proprietario di "Soldatino", cavallo sempre perdente.

Image 02. SENZA BENZINA (Ellerre)
La location andava esaminata soprattutto per la gag che vi si gira. Mandrake (Proietti), er Pomata (Montesano) e Felice (De Rosa) rimangono senza benzina e senza soldi dopo essersi giocati tutto su Monamour "vincente". Manzotin (Ennio Antonelli), che invece ha vinto "trecentomila" grazie alla vittoria di 'O sole mio, si ferma al cenno di autostop dei tre per sfotterli sventolando i soldoni e accennando alla nota canzone che ha dato il nome al cavallo vincente. Sono praticamente nei pressi dell'ippodromo, in prossimità di un ristorante sulla via del Mare, a Roma. Il punto esatto è riconoscibile grazie al cavalcavia pedonale presente in una inquadratura.

Image Image 03. IL GRAN CAFFE' ROMA E CASA DI GABRIELLA
Altra location fondamentale è il bar di Gabriella (Spaak), donna di Mandrake, davanti al quale si riuniscono i "cavallari" amici di gioco di lui. Qui si prendono decisioni su come "rimediare" i soldi e su quali cavalli giocarseli. E' una location che qualunque romano amante del film conosce da tempo immemorabile, anche perché non è certo difficile capire dove sia: si tratta di un noto bar, con tanto di insegna (Gran Caffè Roma) bene in vista, che tutt'ora è lì in Piazza d'Ara Coeli, davanti al Campidoglio, a Roma. Ed è sempre lì, a pochi metri, che abitano Gabriella e Mandrake, anche se questo lo si capisce solo quando ci viene mostrato Mandrake che entra dentro al portone.

Image 04. CASA DER POMATA (Valigia dei Sogni)
La casa der Pomata, presentataci nella trasmissione della Valigia dei sogni, era anch'essa in realtà nota già a molti, essendo il film letteralmente venerato nella capitale. Il portone d’ingresso della casa di Armando Pellicci detto er Pomata (Montesano) è Palazzo Velli Cardelli in Piazza Margana 24 (Ghetto) nelle adiacenze del bar di Gabriella. Il luogo rimane particolarmente impresso grazie alla ormai celebre figura del burbero "Ventresca", un creditore del Pomata che ha deciso di usare le cattive per riavere indietro i propri soldi. Il Pomata però si ingegnerà in ogni modo – fingerà anche la morte della nonna – per evitare i pesanti cazzotti dell'omone.

Image 05. WHISKY MASCHIO... (Valigia dei Sogni)
Ecco una location che mostra una Roma oggi profondamente mutata. Lo sketch, memorabile, è quello del "Whisky maschio" e della conseguente finta multa. Il carosello del suddetto whisky (una delle scene più citate del film) è girato tutto di fronte alla chiesa di San Girolamo degli Schiavoni in via di Ripetta a Roma. Non è difficile riconoscere celebri elementi architettonici presenti nelle inquadrature: il primo è la piazza del Porto di Ripetta e la seconda è l'Ara Pacis Augustae (altare dedicato all'imperatore Augusto), oggi completamente modificato e ampliato con una struttura museale dall'architetto Meier. Un edificio, quest'ultimo, oggi molto diverso e ancora non del tutto "digerito" dai romani per il suo ingombro visivo e per il cromatismo "bianco latte" fuori sintonia rispetto al resto del paesaggio.

Image 06. AL MANEGGIO (Ellerre)
Ben due scene sono girate nel maneggio dell'ippodromo di Tor di Valle. Per capire che i nostri sono sempre a Tor di Valle è necessario operare il raffronto con la mappa da satellite, grazie alla quale è anche possibile ricostruire dove gli attori esattamente siano. Nella prima scena er Pomata (Montesano) va dall'Avv. De Marchis (Mario Carotenuto) per proporgli una giocata su Can Can; nella seconda invece Soldatino, il cavallo di De Marchis, compie giri di pista da record. Sarà in questa occasione che il Conte Dallara (Gigi Ballista), proprietario di Bernadette, deciderà di ingaggiare il driver più forte sulla piazza: Jean-Louis Rossini (Renzo Ozzano).

Image 07. LA TRUFFA DI LARGO ARENULA
(Iena)
Pomata, Mandrake e Felice devono racimolare i soldi per la giocata successiva e organizzano una truffa ai danni del macellaio Manzotin, "er burino più infame de tutti i burini". Pomata si finge il fantomatico Conte De Simone, Mandrake fa il maggiordomo e Felice si spaccia per portiere del palazzo di largo Arenula 2 (così si dice nel film). Qui raggireranno il figlio di Manzotin con un divertente espediente. Purtroppo la verità è che il palazo in questione non è affatto in Largo Arenula come molti credono. Per trovare la location, inseguita a lungo, Zender è ricorso all’aiuto di chi aveva lavorato nel film ma che ovviamente non ricordava con esattezza il punto. Si è però saputo che il palazzo doveva essere in zona Parioli. Un po’ poco, ma a questo punto è subentrato Iena, che con pervicacia e bravura ha scandagliato tutti i palazzi della zona riuscendo infine a individuare quello giusto in via di Villa Emiliani al civico 11, sempre a Roma ovviamente. Pur con le pochissime immagini a disposizione (si inquadra quasi solo l’interno, del palazzo) si è quindi riusciti a risalire al cancello e al cortile esatti!

Image Image 08. IL VIAGGIO A NAPOLI (Ellerre)
I tre eroici "cavallari", racimolati i soldi anche grazie alla truffa di largo Arenula, vanno a giocarsi Can Can "vincente" ad Agnano, l'ippodromo di Napoli. In realtà assisteranno alla vittoria di Mambo su Can Can e la scena, non lunghissima, possiamo dire con certezza che è realmente girata all'ippodromo di Agnano, quindi a Napoli. Lo stesso ippodromo era già stato utilizzato da Dario Argento ne L'uccello dalle piume di cristallo (1970), un altro film "romano" in cui si effettuò davvero la trasferta napoletana. Non è stato difficile riconoscerlo al primo colpo anche grazie a questo. Image Successivamente si mostrano i tre attori in stazione mentre, come polli, perdono i soldi del biglietto al vecchio gioco delle tre carte. Anche se poteva essere scontato, ho potuto dimostrare non senza difficoltà che i tre sono nella stazione centrale di Napoli. Lo si può ricostruire grazie ad alcuni elementi distintivi, come spiegato in tavola. Infine possiamo anche aggiungere che le riprese sul treno vennero realmente girate lungo la tratta Napoli-Roma poiché, a un certo punto, si vedono Mandrake, Pomata e Felice scendere alla stazione di Formia (che come vedrete in tavola è proprio Formia, non come Cesena...) per poi risalire su una carrozza senza i controllori.

Image 09. L'OSPEDALE E LA FARMACIA DEL DOTT. MAGALINI (Ellerre)
Pomata ha un'idea per rimediare dei soldi all'ospedale, nata dal fatto che conosce un infermiere che gli porta di nascosto delle medicine. Vediamo Mandrake e Pomata attendere all'ospedale Fatebenefratelli sull'isola Tiberina a Roma. Siamo in uno dei luoghi più importanti e turistici della città, ma qui siamo anche in una zona dell’ospedale piuttosto nascosta ai più e frequentata, purtroppo, solo dai malconci aspiranti degenti. Mandrake e er Pomata difatti sono proprio di fronte all'ingresso del pronto soccorso dell'ospedale quando un infermiere (Luciano Bonanni) porta loro delle medicine da "riciclare" nella vicina farmacia. Ed è nella farmacia del dott. Magalini (che è poi quella dello stesso ospedale Fatebenefratelli, nell'omonima piazza), che nascerà un'esilarante gag: Pomata entra in farmacia e, dicendo che la povera nonna gli è morta e che le medicine non gi servono più, chiede i soldi indietro e restituisce i medicinali!

Image 10. MALINCONICI SOTTO IL PONTE
Mentre Mandrake, Pomata e Felice sono sulla riva del fiume a discutere delle loro disavventure, entra in scena l'avvocato De Marchis (Carotenuto), che vuol compiere l'insano gesto ovvero gettarsi in acqua: è infatti pieno di debiti e non riesce nemmeno a pagare il suo driver Stelvio (Giuseppe Castellano), che ha deciso di mollare Soldatino. La location è fin troppo facile da individuare in quanto i nostri sono in prossimità dello storico Ponte Milvio, subito sotto via Capoprati a Roma. Aggiungiamo che la stessa location compare in Sette orchidee macchiate di rosso (Lenzi 1971): lì vi si mostra il ritrovamento di un cadavere.

Image 11. AL RISTORANTE CON DE MARCHIS (Travis, Ellerre)
Dopo il tentato suicidio a Ponte Milvio, l'avv. De Marchis (Carotentuto) se ne va con Felice, Pomata e Mandrake a mangiare in un ristorante all'aperto. Qui, insieme, progetteranno di sostituire il celebre fantino Rossini con Mandrake. Trovare il ristorante si è rivelato in assoluto il momento più duro dello speciale, anche perché dello stesso si vedeva davvero pochissimo. Però era una location importante, non si poteva saltare, ed è uno dei motivi per cui lo speciale è stato rimandato tanto a lungo. Parlando con chi lavorò al film Zender ebbe una prima un’indicazione che pareva sensata: Bracciano. Per un po’ si cercò un po’ ovunque sul lago, ma quando richiamò l'informatore questi disse che c’era stato un errore e che un collega gli aveva invece ricordato che non erano a Bracciano ma sulla Via del mare, nei pressi di Acilia. Nuova task force di ricercatori in ballo, ma niente da fare anche questa volta. Per arrivare alla location si è dovuti ricorrere alla memoria nientemeno che di Gigi Proietti. E’ stato Travis a contattarlo e a riuscire a far breccia nei ricordi di Gigi. Proietti, attraverso il suo ufficio stampa (la gentilissima Cinzia)  diede un’indicazione chiara: “Su Via di Corso Francia in prossimità del crocevia Cassia Nuova/Flaminia Nuova. Provenendo da Corso Francia - poco prima dell'incrocio - sulla destra c'è una strada che scende. Lì siamo in aperta campagna e lì c’è il posto”. Non era ancora tutto chiaro, a dir la verità, l'area non era così ristretta, ma a schiarire la situazione ci ha qui pensato Ellerre, bravissimo come sempre nell’uso dei mezzi tecnici a noi noti; alla fine il ristorante è saltato fuori. Il posto è in via dell'Inviolatella Borghese, sulla Cassia Nuova, a Roma. Da una ricerca su internet parrebbe che in quella zona (o meglio proprio lì) esistesse un ristorante chiamato "La ciotola". E' altamente probabile che fosse proprio quello in cui venne girato il film.

Image 12. ALL'AEROPORTO E FINTO INSEGUIMENTO (Ellerre)
Rossini (Ozzano) è appena sceso dall'aereo e Pomata, fingendosi poliziotto, gli fa credere di essere sotto la mira di rapitori. Nel frattempo, nel bagno pubblico, Mandrake scambia i suoi abiti con quelli del celebre driver, si presenta all’uscita fingendosi Rossini e sale sulla vettura del Conte Dallara (Ballista). Siamo all'aeroporto di Fiumicino e, anche se è quasi impossibile stabilire il punto esatto, lo si riconosce dalle fattezze delle pensiline (tutto il resto è oggi quasi completamente ristrutturato e rinnovato).
Image Da qui seguiamo poi il finto inseguimento dei complici Felice e De Marchis ai danni di Pomata e del vero Rossini. Finto inseguimento che però finisce malamente, con De Marchis e Felice che si schiantano su un cartellone pubblicitario al bordo della strada. L'inseguimento avviene sulla via Salaria a Roma e lo si evince da diverse inquadrature della stessa. Si sono comunque isolati due punti differenti: il primo è l'imbocco di via Cortona da via Salaria, che porta a Borgata Fidene, il secondo è il punto esatto in cui De Marchis e Felice escono fuori strada. Quest'ultimo è sempre in via Cortona ma all'altezza di villa Spada.

Image 13. MANDRAKE FINTO ROSSINI ALL'HOTEL DI LUSSO
(Zender, Ellerre)
Mandrake si spaccia per Rossini, uno dei più forti driver in circolazione, ed entra nel lussuoso Hotel Excelsior. Anche se le scritte Excelsior e Ciga Hotels si intravedono sulla porta d’ingresso, bisognava stabilire con certezza che si trattasse dell'Excelsior (oggi The Westin Excelsior) in via Veneto a Roma. Zender notò che una scena analoga, in cui attori e concierge risultano essere ripresi con la medesima inquadratura e luogo, era stata girata in Eccezzziunale veramente. Grazie anche a questo raffronto e dopo aver preso visione di foto attuali dell'hotel, si è potuto stabilire con esattezza che la location è realmente l'Excelsior di via Veneto.

Image 14. IL MOTEL DOVE VIENE PORTATO ROSSINI
(Iena, Andygx)
Pomata porta il sequestrato Rossini in un motel dove, grazie alla complicità di una bella escort, si assicura che questi passi "lietamente" il suo soggiorno in camera. Trovare il motel è stato un vero e proprio rompicapo... Fu Iena il primo a ipotizzare che si trattasse dello stesso motel utilizzato in Bodyguard, il film con Boldi e De Sica, solo che mancavano le prove. Sì, ci assomigliava, ma da qui a capire che fosse davvero lo stesso... Serviva come minimo trovare un edificio, in qualche inquadratura, che esistesse ancora oggi. Così, cercando e triangolando, è stato lo specialista Andygx a scoprire che si trattava davvero dello stesso Motel di Bodyguard la cui identità, nel film di Neri Parenti, non viene affatto nascosta: si legge bene infatti Bela Motel, un motel romano sulla Cassia oggi scomparso e che ha lasciato posto al Residence Parco delle rose in Via Giuseppe Adami 57 a Madonna di Bracciano (Roma), sulla Cassia.

Image 15. ALLA STAZIONE DI CESENA PER UN'ULTIMA GIOCATA (Saldipuma)
Il film chiude sul gruppo di cavallari (infoltito anche dal giudice, Adolfo Celi) a Cesena per una giocata... Ma quale stazione di Cesena? Difficilmente potevamo credere che si fosse girata una scena così breve nella stazione romagnola. E infatti Saldipuma è stato abile ad accorgersi che la stazione è invece la stazioncina di San Pietro a Roma. Se si esclude la scritta posticcia che indica Cesena, il resto degli elementi sono tutti riconducibili alla stazione romana. L'antica pensilina su tutti ma anche gli archi, lo stesso colore dell'intonaco e perfino il verde circostante sono quelli della stazione di San Pietro. Ma quella che nel 1976 pareva una modesta stazione ha oggi subìto notevoli cambiamenti: è aumentato il numero dei binari, si sono costruite pensiline, sottopassaggi, ascensori... e non era poi così facile ricordarsi di com'era all'epoca del film.

Tavole: Ellerre - Testi: Ellerre, Zender - Foto: Gugly, Zender, Lucius, Ellerre

APPROFONDIMENTO INSERITO DAL BENEMERITO ELLERRE
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