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3. Guggenheim Party report
lunedý 19 marzo 2007

19/3/07: Un grazie di cuore a tutti i partecipanti convenuti per il Guggenheim Party di New York (Sala Sam Francis). Francamente non pensavamo di ottenere un'adesione così massiccia e, se pure purtroppo Marcel M.J. Davinotti jr. non si sia fatto vedere (come prevedibile), la festa si è svolta nel migliore dei modi.

Dopo una ricchissima colazione organizzata da Tiffany durante la quale i nuovi entrati si sono presentati alla "vecchia guardia", Zender ha presentato con orgoglio gli eroi di più recente acquisizione: G. Godardi, grande esperto di cinema che a suon di commenti ha fatto valere la sua competenza guadagnandosi in brevissimo tempo il rispetto e l'ammirazione della Fondazione, e la giovane Sadako, ottima penna, specializzata in riesumazione di titoli particolari e molto attenta alla fonte letteraria da cui essi sono tratti. Due acquisizioni fondamentali alle quali si aggiungono altri nomi dalla promettente fulgida carriera in azienda: il delicatissimo Lercio (molto attivo, presente e competente), il qualificato Giapo (eccellente la sua padronanza dell'italiano), il simpaticissimo Red Dragon (le cui esilaranti mail private alla Fondazione verranno raccolte in un apposito volume di prossima pubblicazione dal titolo: "Red Dragon sì ma non il film"), il sorprendente Uomoocchio (la cui introduzione nel database del raro cavalloniano LE SALAMANDRE ha dato vita a un oooh di stupore da parte di tutta la Fondazione), l'ottimo Galbo (che calcola spesso le recensioni sul filo dei 250 caratteri ed è meritoriamente specializzato in film visti al cinema), il criptico Schramm ("le cui recensioni comprendono pensieri e considerazioni in cui ogni parola ha un peso specifico enorme", come ha osservato Xamini).

 

Tutti insieme per celebrare l'entrata in Fondazione del "buon Legnani", come vien definito dai più che si divertono a giocare col suo nascosto (causa I 10 caratteri massimi concessi ad ogni nickname) nome di battesimo. Presentate le giovani leve si è dato spazio alle "sicurezze". Il Granburattinaio Puppigallo, ovvio cerimoniere con Zender dell'evento (e che si era portato dietro un minivhs per non perdere il passo delle quattro recensioni giornaliere), ha alzato le braccia e invitato con gesti enfatici i "grandi": Magnetti, che dopo un inizio un po' stentato ha agevolmente superato l'affaticato Fondatore Flazich tenendo una media strepitosa che ha commosso tutti anche per la piacevolezza dei contenuti espressi nei suoi commenti, l'indefesso Caesars, la cui media commenti spaventosa ha fatto tremare le ginocchia all'intera Fondazione facendogli meritare la Croce di Ferro per la costanza e una standing ovation della Sala, la coppia incredibile Fabbiu/Stubby, che oltre alla doppia B condivide orari di partecipazione del tutto simili e una media che può rivaleggiare solo con quella di Caesars e del precisissimo neofondatore Legnani. Fabbiu alla ricerca di titoli particolarissimi (trash, Troma ma anche documentari e filmati sconosciuti ai più), Stubby con una spiccata predilezione per l'Oriente ancora inespressa, hanno contribuito entrambi, grazie a numerosissimi inserimenti, a un inatteso e felice ampliamento del database. Anche per loro, affiancati sul palco, un applauso sentito di oltre 10 minuti. Flazich, appena ripresosi dallo shock di aver perso inaspettatamente posizioni su posizioni in azienda ma ancora forte della sua posizione di Fondatore, ha poi chiamato Xamini sul palco esigendo anche per lui una standing ovation per l'immenso lavoro informatico svolto, un lavoro senza il quale alla Guggenheim non ci sarebbe stato l'altroieri proprio niente da festeggiare. Ecco poi arrivare un altro caposaldo del Davinotti, Homesick, accompagnato dai due professori della vicina Università che gli invidiano ufficialmente stile e capacità letterarie, e Dusso, altro collaboratore fondamentale la cui attuale posizione di capo scrivano lo fa guardare con invidia da tutti gli otto scrivani, pronti a fargli le scarpe. Poi ancora grandi applausi per il recente arrivo Lattepiù, penna sopraffina che, quando manca, fa sempre spaventare i suoi molti ammiratori che temono un suo possibile distaccamento dal sito. Insieme invece ecco giungere TomasMilia, LEX, Audition e Attis78 scusandosi per la loro ultima recente latitanza dovuta a improrogabili impegni di lavoro. Un po’ di fischi dal fondo della sala subito zittiti rabbiosamente da Zender, che ha ricordato quanto le loro recensioni abbiano contribuito, soprattutto all’inizio, a far crescere il sito: quattro grandi nomi di cui il sito va fiero e il cui apporto è stato imprescindibile. E a questo punto i fischi si son tramutati in fortissimi applausi: come dimenticare LEX e il suo Grazie finale (32 commenti, non dimentichamolo, un’acutezza impareggiabile e uno stile inconfondibile!), Audition e il suo metro conclusivo, le incursioni di TomasMilia nella commedia italiana (ragazzi, qui parliamo di qualcuno a quota 42, un collaboratore straordinario e una persona squisita che non finiremo mai di ringraziare, che ha fornito una importantissima serie di suggerimenti per il miglioramento e la navigabilità del sito!), Attis78 e i suoi inserimenti d'autore. Infine, in gruppo, ecco sfilare i collaboratori saltuari ma costanti: Dillinger e le sue ragionatissime recensioni, Dalive e i suoi commenti spesso spiritosi, il buon Don Masino (nonostante il nome), il “mordi e fuggi” Milanoodia, il Minacciagatti Macigno, il celeberrimo Gamesexpertise MAOraNza, il desaparecido (ma dove sei, bravuomo?) Ianlu, il recente e importante acquisto Plisskin, il tecnoragionatore Leo, il valentissimo Venticello, il disperso Freebravo, il promettente Armandyno, l’horrorspecialist ToTToREZ, il colto Paolog e tutti gli altri stagisti che stanno ancora studiando per entrare in società. Madrine della festa Wupa Wump e Moonriver, che hanno trascorso metà del ricevimento a chiedere alla collega Sadako come faccia a scrivere tanto e così bene.

 

L’arrivo di Legnani con la limousine messa a disposizione dalla Fondazione ha messo fine alle presentazioni e dato il via ai festeggiamenti veri e propri. La New York Philarmonic Orchestra ha aperto la cerimonia accompagnando il momento topico della consegna del Papiro della Fondazione al nuovo entrato, onorato e rispettato da tutti per aver dimostrato negli interventi costanza e qualità in egual misura. Una volta sul palco, Legnani ha voluto per un attimo ricordare le sorelle, che molto lo aiutarono all’epoca della realizzazione dei primi quadri. Quindi, commosso dalle musiche trionfali della Filarmonica che salutavano il suo ingresso in Fondazione mentre dall’alto della Sala Sam Francis scendevano mille palloncini, ha tenuto un discorso magnifico che verrà riproposto integralmente domani sera su Radio2 Rai, in esclusiva.


 
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