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27. Los Angeles in festa per l'entrata di Dusso in Fondazione!
sabato 12 gennaio 2008
12/1/08: Signori, Dusso fu uno dei primi. Quando ancora eravamo quattro gatti, quando ci si conosceva tutti per nome, avevamo appena aperto e i nuovi entrati erano uno al mese o giù di lì, Dusso c’era. Si presentò a noi con “Bersaglio altezza uomo” di Zurli: era il 25 gennaio di un anno fa! Un anno dopo è ancora con noi e si è fatto sentire proprio da pochissimo con una perentoria stroncatura al nuovo Allenatore nel pallone. Dei senatori è quello che ha impiegato di più a entrare in Fondazione, ma la sua è stata una presenza costante e immancabile. E si sa quanto questo significhi, per il sito. Quindi Zender ha affittato per due giorni gli studios della Universal a Hollywood, ha invitato Patrick Dempsey, Matthew Broderick, Jason Biggs, Mena Suvari e altre star dei teen movies e ha annunciato un clamoroso piscina party vietato ai maggiori (tanto che Legnani e altri imprescindibili han dovuto farsi concedere un permesso speciale che naturalmente non è stato possibile negargli).
 
Però a presentare, dopo la consueta introduzione granburattinaiesca del patron Buono, sono stati chiamati Ciavazzaro e Deepred89, ovvero le Forze Giovani del Davinotti, i quali hanno letto un copione scritto da Zender e Puppigallo (con supervisione Legnanica) nel quale si celebrano soprattutto gli Anziani del sito (come annunciato alla festa di Lovejoy). Homesick, Caesars, Il Gobbo, Undying, Godardi, Stubby, Fabbiu, Flazich (e, più dietro, i superconsiglieri Legnani e Puppigallo) hanno sfilato in passerella tra le grida delle giovani cheerleader presenti arrossendo non poco ma gioendo dell’atmosfera festaiola. Ad ognuno di loro un attestato di merito e la Croce di Ferro al Valore. Ad ognuno il riconoscimento di meriti immensi.
 
Subito dietro di loro, solitario per la sua posizione di altissimo privilegio ma non ancora vicino agli altri per questioni di anzianità (presto la sua introduzione ufficiale tra i Senatori) monsieur Galbo, fresco del passaggio in prima fila tra le colonne dell’azienda (si è messo dietro nientemeno che Sua Maestà Puppigallica). Assiduo frequentatore dei cinema (altro merito fondamentale), instancabile e raffinato recensore, Galbo si è guadagnato il posto di insostituibile. Ha sfilato anch’egli tra i gridolini e le lacrime delle ragazze impazzite, che poi hanno atteso in costumino l’arrivo delle Seconde Linee: Magnetti (ex super-eroe davinottico che ha dovuto concedere alla piccola Teresa un po’ del suo prezioso tempo), il Gran Maestro Rebis, Renato, Lercio, Blutarski, Lele Emo, Red Dragon, TomasMilia, Cinevision, Pol, Markus, Schramm, Plauto, Don Masino... tutti personaggi in gambissima che mantengono una buona media e che le cheerleader hanno comunque dimostrato di saper applaudire con convinzione ed entusiasmo. Infine, accompagnate da Lady Davinotti Supervigno in Gobbo (che ha introdotto a tutti, con grandi lodi, la nuova entrata Gugly, attivissima anche nel forum e nuova fondamentale presenza del sito che potrebbe presto contendere lo scettro di Regina alla Signora Gobbo) ecco entrare le Nuove Promesse, capitanate dall’eccellente Cotola, costante e molto abile con la “penna” che ha provvisoriamente sottratto il posto di Fenomeno Maggiore all’incredibile Lovejoy, l’uomo dalla media commenti più impressionante della rete. Questi, assente da qualche giorno, ha fatto nascere qualche rumours sulla sua presunta partenza per altri lidi, anche se un paio di singoli commenti (cosa del tutto inusuale per chi ha saputo arrivare anche a 20/30 al giorno) ne attestano la presenza. Che fine ha fatto, ci si chiede, la tastiera più veloce del west? Era un gigante dai piedi d’argilla? Non lo crediamo, ma solo il tempo potrà dirlo. Un applauso gli è valso comunque per quello che ha saputo fare il mese scorso, sconvolgendo ogni media precedente stilata dall’archivista Zender.
 
Subito dietro Capannelle, che ha ultimamente rallentato il ritmo, le new sensations Spectra, Tomslick e Dr. Schock (già quasi una sicurezza, quest’ultimo) e tutti gli altri, che non possiamo citare per questioni di spazio e che si guadagneranno come sempre un posto nel gotha del Davinotti quando aumenteranno il ritmo.
Zender ha chiuso la cerimonia chiamando a sorpresa la solita truppa di imbucati e commentatori da 1 o 2 colpi in tutto. Chi lo conosce temeva il peggio, mentre invece l’archivista li ha invitati a stappare il Veuve cliquot con lui tra gran sorrisi e segni distensivi prima di invitarli a tuffarsi nella piscina, lasciata libera solo per loro. Un’inversione di tendenza, si son detti Legnani e gli altri, che lo conoscono bene. Gli imbucati han festeggiato in piscina come matti fino a quando Zender è ricomparso in scena con centoquindici phon e relative prolunghe: in 8 secondi netti è riuscito a lanciare tutti i phon in piscina concludendo con una macabra grigliata e una decina di morti carbonizzati. I nuovi arrivati son rimasti di stucco così come le cheerleader e i teen-vip invitati. “Ma andiamo”, gli ha detto Zender, “cos’è questo mortorio? La festa continua! Su! Dusso è in Fondazione! Brasiiil...”
 
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