MILANO CALIBRO 9
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani
14/2/07 19:28 (Commedia - Giallo - Thriller) - 2275 commenti
Gran film, ma non il capolavoro che è, pur comprensibilmente, per molti. Il difetto più grande sta nell'assurdo personaggio del pur bravo Pistilli, rinzaffato alla meno peggio solo per evitare ogni accusa di destrosità (ma la cosa non funzionava già all'epoca). Cast adorabile, escluso Stander, un americano che ha trovato, con poco merito, l'America in Italia. • MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Fantastici gli ultimi due minuti di film, con la celebre invettiva-anàfora di Adorf.
• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE: Il terzo uomo
• NEL GENERE GANGSTER/NOIR DISDEGNA: I familiari delle vittime non saranno avvertiti
Galbo
27/11/08 5:58 (Commedia - Drammatico) - 5154 commenti
Ottimo esempio di cinema di genere di produzione italica, diretto e sceneggiato da Fernando Di Leo (e tratto da un romanzo di Giorgio Scerbanenco), il film si caratterizza per le ottime sequenze d'azione (realizzate in maniera estremamente realistica e senza inutili orpelli stilistici) che non risultano tuttavia fini a sè stesse, ma sono inserite in un contesto di critica sociale e morale che, a ben vedere, costituisce il cuore dell'opera. Ottima la prova del cast.• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE: Lo specchio scuro, Il colpo della metropolitana - Un ostaggio al minuto, Cotton Club
Undying
8/12/07 19:53 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 3790 commenti
Il cinema di Fernando Di Leo, per buona parte, si distingue subito rispetto ad analoghi prodotti: per l'immediatezza della storia, per la sua capacità di rapire l'attenzione del pubblico pur essendo cinema di "genere" e -anzi- nobilitando questa definizione coniata per una fetta importantissima di pellicole a basso budget. Di Leo s'ispira a Giorgio Scerbanenco e realizza un noir tesissimo, reso particolarmente incisivo grazie alla stesura di una sceneggiatura colta ed intelligente, interpretata da caratteristi di grande carisma. Fondamentale.
Puppigallo
14/2/07 18:26 (Comico - Fantascienza - Horror) - 2431 commenti
Un Moschin superlativo per un film teso, sporco e piuttosto crudele. Colpisce come il protagonista si lasci, almeno apparentemente, scivolare tutto addosso: insulti, minacce, pressioni. Qui non esiste un’anima buona. Solo lo stesso Ugo Piazza (Moschin), con le sue convinzioni e una certa fermezza nel proseguire per la sua strada, sembra quasi migliore degli altri. Persino la polizia risulta arrogante (il dialogo tra Piazza e il capo-distretto). Bravo Adorf, picciotto dell’Americano. Grande cinema.• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE: I soliti sospetti, Il giorno della civetta
Homesick
27/6/07 18:17 (Giallo - Horror - Western) - 2851 commenti
Teso, violento, cinico e beffardo, un noir che attinge a Melville e Siegel, ma che marca l'impronta personalissima di Di Leo, che dirige con serietà e sceglie come protagonista un grande Moschin, strappandolo alla commedia. Il cast funziona a meraviglia (soprattutto Adorf e Leroy) e tutti i caratteristi-gangsters sono valorizzati al massimo. Grandiosa la colonna sonora di Bacalov.• NEL GENERE GANGSTER/NOIR DISDEGNA: Piazza pulita
• ULTIMI FILM VISTI: Nell'anno del Signore
Renato
25/6/07 22:34 (Commedia - Drammatico - Poliziesco) - 1500 commenti
Grande film, sceneggiatura dal ritmo serrato e attori tutti in parte, che già non è poco... ma c'è di più. Di Leo riesce a rendere l'idea della "mala" milanese, e mette la città e le sue atmosfere al servizio del suo film, invece di fare delle belle "cartoline" come altri registi hanno fatto anche troppo spesso. Senz'altro un film di attori, Moschin e Adorf sopra tutti. Memorabile la colonna sonora di Bacalov, uno che fosse vissuto a Los Angeles almeno un paio di AA li avrebbe portati serenamente a casa.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena pre-titoli di testa, da sola vale il film.
• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE: Una pallottola per Roy
Cotola
6/12/07 23:24 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 3228 commenti
Il più bel noir italiano di sempre. Dopo un inizio letteralmente "esplosivo" (i primi 10 minuti sono assolutamente memorabili), il film prosegue col suo ritmo avvolgente, teso e frenetico fino ad arrivare ad un finale, di stampo melvilliano-peckinpahiano, che è tra i più violenti, lividi e pessimistici che ci possano essere. Grande la regia di Di Leo che in seguito non si ripeterà più a questi livelli. Belle anche le prove di Gastone Moschin e di Mario Adorf. Strepitosa la colonna sonora di Luis Bacalov.
Tarabas
16/5/09 1:10 (Commedia - Gangster - Western) - 694 commenti
"Tu a uno come Ugo Piazza non lo uccidi a tradimento!" Nel grido di Rocco sta l'unica morale del film. Si deve stare alle regole, nel mondo di Ugo Piazza e di Fernando Di Leo. Le regole della mala, le regole del cinema di genere. Di Leo "tradisce" il genere e gira il noir italiano definitivo, con grande libertà, preferendo i primi piani e dialoghi serrati a pistolettate e inseguimenti, mettendo l'azione dove serve e magari filmandola distrattamente, almeno in apparenza, come nella scena della villa.• ULTIMI FILM VISTI:
Star Wars - Guerre stellari,
Star Wars episodio II: L'attacco dei cloni, • Taken (10 episodi)
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Rebis
2/8/07 17:01 (Drammatico - Horror - Thriller) - 732 commenti
Impone il noir che non si può fuggire con i soldi e con la donna. Qui si deve abbandonare anche la camicia - per chi ce l'ha alla nascita - o, peggio, abbandonar se stessi. Dall'assunto, Di Leo martella un film furioso su volti che sembrano sbucare dagli appunti di Michelangelo, e controlla la cinepresa sopra ataviche avidità intestine che si contorcono. Grande musica di Bacalov che abbatte la ruvidità maschile con il trasporto del pianto. Non tutto è chiaro sulla carta e Pistilli eccede di significato, ma nella chiusura resta un grande film.• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE:
The departed - Il bene e il male, Le catene della colpa
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Caesars
5/2/07 13:19 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1612 commenti
Buon film figlio degli anni 70. Non mi è sembrato quel capolavoro che molti (non la critica ufficiale che non ha mai dedicato grande spazio ai polizieschi italiani) acclamano, ma sicuramente una pellicola robusta con interpreti molto in parte. Bella l'ambientazione metropolitana a Milano.
Deepred89
3/8/07 19:49 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 1063 commenti
Non un capolavoro, ma decisamente un buon noir. Regia e fotografia di altissimo livello e musiche straordinarie. Grande il cast: Moschin è eccellente e anche la Bouchet e Adorf sono indimenticabili. Peccato solo per qualche incertezza nella sceneggiatura, che comunque si chiude in modo memorabile. Da vedere.• NEL GENERE GANGSTER/NOIR DISDEGNA: La belva col mitra
• ULTIMI FILM VISTI: Diabolicamente... Letizia, I mercenari - The expendables
Capannelle
5/12/07 15:04 (Commedia - Sentimentale - Thriller) - 1673 commenti
Un film più strutturato rispetto alla media dei polizieschi italiani. Niente Giuliette verdi e scene efferate ma atmosfera più noir. Di Leo aveva lavorato con Sergio Leone e si vede nella scelta dei primi piani, nell'incrocio violenza-lirismo. Da porre in bacheca l'intera scena iniziale, il personaggio lucido e cazzuto del Moschin, la Milano dell'epoca e le belle musiche di Bacalov. Buoni anche Adorf e Leroy. Da tralasciare la denuncia sociale (ridicola e non funzionale) che traspare dal contrasto tra i commissari e alcune pause a metà film.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Tu sei troppo cretino per parlare di donne".
• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE: Detour - Autostrada per l'inferno, La donna del ritratto, La sposa in nero
• ULTIMI FILM VISTI: Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave, Rischiose abitudini , Lussuria
Matalo!
17/7/08 9:45 (Commedia - Gangster - Western) - 896 commenti
Un film così fa pensare ad una mancata solida via al noir italiano, già anticipata dall'ottimo "Il bivio" di Fernando Cerchio e da Germi, meno bene. Un film che rappresenta tutto l'umore dell'Italia degli Anni Settanta, da come vestono a cosa bevono a cosa guidano. Feroce e senza scampo fino alla fine, non perfetto ma un piccolo gioiello. Primo ruolo serio per Moschin, Bouchet bellissima, grande Adorf. Un po' inutili e rigide le scene del commissariato, ma Pistilli e Wolff sono bravi (Wolff è uguale al giudice Mastelloni). Grandi musiche e grandi Osanna.• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE: Grisbì, Il clan dei siciliani
Gugly
14/3/08 23:24 (Commedia - Horror - Teatro) - 642 commenti
Film senza fronzoli, dalle inquadrature sporche. Se il personaggio di Pistilli è quasi una caricatura, gli altri sono invece ineguagliabili per tensione emotiva e credibilità: grande Moschin nella sua imperturbabilità, fantastico Adorf nella sua irruenza. Completano il quadro i tanti caratteristi del cinema italiano e le stupende musiche di Bacalov.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cazzotto di Piazza alla traditrice!
• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE: La mala ordina
Stubby
14/7/07 1:23 (Azione - Horror - Western) - 1090 commenti
Grande film. Tutto il pacchetto si attesta su ottimi livelli: grande cast con un Leroy strepitoso (ma sarebbe ingiusto fare solo il suo nome, tutti gli attori caratterizzano al meglio il proprio personaggio), bellissime le sequenze che mostrano la città di Milano, ottima la colonna sonora. Insomma, tutto funziona a meraviglia. Non so se siamo di fronte ad un capolavoro assoluto, ma sicuramente il film è bellissimo e merita di essere visto.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sequenza finale con Adorf scatenato.
Hackett
18/7/08 15:17 (Giallo - Horror - Thriller) - 650 commenti
Bello, teso, spietato. Dramma del ritorno di un delinquente nei luoghi del proprio passato criminale tra lealtà, inganni e morte. Eccezionale Di Leo che partendo da Scerbanenco delinea un genere che negli anni a seguire produrrà centinaia di (discontinui) cloni. Formidabile Moschin in panni insoliti, seducente la Bouchet soprattutto nella scena del balletto. Capolavoro.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La resa dei conti finale.
• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE:
Ancora vivo, L'ultima missione
Ancora vivo, L'ultima missione
Lovejoy 2/1/08 22:54 (Comico - Horror - Western) - 1823 commenti
Capolavoro del noir italiano. Di Leo sceneggia e dirige un racconto dove la tensione è alta dall'inizio alla fine, con personaggi resi disillusi da una vita di violenze e di ricatti, che credono però in un impossibile riscatto. E a un passo dal tagliare il tanto sospirato traguardo c'è la sola e unica ricompensa possibile, per questi personaggi. Grande lezione di regia di un Di Leo ispirato. Alcuni momenti memorabili (su tutti: la furia di Adorf nel finale), così come alcune battute. Attori strepitosi. In testa Moschin e Adorf. Cult Assoluto.
Patrick78 31/3/09 16:06 (Animali assassini - Azione - Horror) - 357 commenti
Sarà pure il miglior noir italiano di sempre (come ha detto QT), sarà che in molti hanno incautamante definito Di Leo come il Don Siegel nostrano, eppure tutta questa grazia sembra davvero troppa. Un film di valore e su questo non ci piove, ma un modo di fare cinema quasi parodistico in confronto a film analoghi sfornati oltreoceano che in quanto a lezioni non devono proprio venire in Italia a prenderle. Nota di merito per Adorf (che italiano non è), un po' meno per Moschin in un ruolo atipico per i suoi canoni. Film di culto? Di sicuro! Di qualità? No.• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE: La legge del mitra
• ULTIMI FILM VISTI: Revolver, Il lago di Satana
Enzus79
19/7/09 10:02 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco) - 698 commenti
Fernando Di Leo con questo film ha dimostrato cosa sapesse fare: vero cinema. Tutti gli ingredienti di un noir stanno qui. La sceneggiatura è ottima, così come i dialoghi (specialmente quelli fra Pistilli e Wolff). Come vengono raccontate le vicende interne di un clan è stupefacente, così come le inquadrature e la colonna sonora. Molti registi italiani si dovrebbero rifare a questo film, non solo a quelli d'oltreoceano (Tarantino).• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE: La sposa in nero, I senza nome
Rickblaine
19/7/09 9:52 (Fantascienza - Horror - Thriller) - 629 commenti
Fernando di Leo non finisce mai di stupire e qui sforna un grande film. Un'opera che lascia lo spettatore con gli occhi e la bocca spalancata fino alla fine. Un noir che tiene alto il livello di coinvolgimento anche grazie alla tenacia della storia stessa e agli attori superlativi. Grandiosi a partire da Adorf, LeRoy, Moschin... fino a Wolff e Pistilli. Da vedere anche per l'originalità della satira che affronta temi particolarmente delicati e alla pura violenza che qui non è mai eccessiva, ma reale. Anche Bacalov fa il suo.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: ...Tu quando vedi uno come Ugo Piazza ti devi togliere il cappello...
• NEL GENERE GANGSTER/NOIR DISDEGNA: Assassins
Cif 13/4/09 2:29 (Drammatico - Fantascienza - Giallo) - 242 commenti
Capolavoro assoluto. Si stenta a credere che un autore mai adeguatamente apprezzato come Di Leo possa avere fatto 35 anni fa delle opere che per ritmo, montaggio, qualità della sceneggiatura (rigorosissima, ricca di colpi di scena), atmosfera ecc. anticipa tutta la rivoluzione del cinema tarantiniano e - udite! udite! - a tutt'oggi non ha nulla di invidiare a nessuna pellicola d'oltre continente. Ulteriore merito: è UN FILM politico. Di Leo, come Scerbanenco, sono la prova che il talento in Italia non è mai mancato; tutto il resto sì. 4 e 1/2.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Su tutto domina Milano, fotografata in maniera inedita ed incisiva, coi suoi locali notturni, il centro storico e la sua periferia. Grande Moschin.
• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE: La mala ordina, Il boss
Tomastich
7/9/09 10:22 (Animali assassini - Horror - Thriller) - 506 commenti
Più che un film, uno spaccato di storia sociale italiana: potrebbero farlo studiare nelle facoltà di Storia, magari per un esame di Storia contemporanea italiana. Giorgio Scerbanenco scrive, Di Leo rappresenta con una perizia che non ripeterà mai più nella sua variopinta carriera. Peccato che sia stato riscoperto dai "tarantini" vari, col rischio che se ne faccia merce solo per coloro che, non conoscendo il periodo, non sapranno apprezzarne appieno i riferimenti al clima, al sangue e alla storia d'Italia.• NEL GENERE GANGSTER/NOIR DISDEGNA: Il consigliori, Quelli che contano
Bruce
24/11/08 9:41 (Giallo - Poliziesco - Thriller) - 506 commenti
Autentico capolavoro del noir italiano. Di Leo, ispiratissimo, sceneggia e dirige un racconto dove la tensione è alta dall'inizio alla fine e riesce, meglio di ogni altro, a descrivere la "mala" milanese mettendo la città e le sue grigie atmosfere al servizio del film, teso, sporco e crudele. Attori strepitosi. La Bouchet e il suo balletto sono una vera bellezza, Adorf, Leroy e Celi efficaci e credibili, Moschin, per la prima volta in un ruolo drammatico, superlativo, nella sua apparente passività. Cult assoluto. Da avere, vedere e rivedere.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La incredibile furia di Adorf, nello stupendo finale, a rendere onore al “nemico” Ugo Piazza.
• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE: Città violenta, La città gioca d'azzardo
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Nando
23/5/10 18:13 (Commedia - Horror - Poliziesco) - 489 commenti
L'origine del genere noir all'italiana emerge in questo attento lavoro del regista pugliese, che ispirandosi ai romanzi di Scerbanenco sfodera un film lucidissimo e narrativamente valido. Un Moschin-Piazza di ottimo livello, una Bouchet mai così bella e cinica, cinematograficamente parlando, un Adorf capetto di periferia inquieto ed urlante. Un bel film che imprime una svolta al lavoro di Di Leo.• NEL GENERE GANGSTER/NOIR DISDEGNA: Gardenia, il giustiziere della mala, Tony, l'altra faccia della Torino violenta
Pinhead80
17/10/09 15:41 (Documentario - Fantascienza - Horror) - 305 commenti
Uno dei più classici poliziotteschi all'italiana firmato Fernando Di Leo: ritmo serrato sin dalle prime battute e un Gastone Moschin in grande spolvero. I colpi di scena e la conturbante bellezza della Bouchet fanno il resto. Un grande classico del cinema italiano da vedere e riscoprire.• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE: Ascensore per il patibolo,
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Fauno 15/1/09 15:27 (Drammatico - Poliziesco - Thriller) - 269 commenti
Finora ho visto un solo film d'azione che può competere con questo (che chiamare capolavoro vuol dire sminuirlo). Stracoinvolgente! Tutti gli attori sembra debbano sfruttare la più grande occasione della loro vita. Dialoghi, dispute, gag e scazzottate indimenticabili e finale da urlo. Musica strepitosa degli Osanna. P.S. Il film citato a inizio commento era Vivere e morire a Los Angeles.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ne potrei dire centinaia, ma il primo dialogo fra Ugo Piazza e Rocco Musco è meglio del primo tempo di Full metal jacket.
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Il Dandi
6/3/10 16:29 (Giallo - Poliziesco - Thriller) - 226 commenti
Romantico (ambiguo Rocco che in realtà stima Ugo e vorrebbe essere ricambiato), fumettistico (lo squallore monacale di Chino e quello patinato di Nelly), spettacolare (il celebre prologo) e tragico a livelli shakespeariani: se si pensa che Moschin e Stander erano appena stati Don Camillo e Peppone vengoni i brividi! Unico neo il confronto politico tra Wolff e Pistilli (pur entrambi bravissimi), che rivisto oggi denuncia i confini del genere invece di riabilitarlo; ma va contestualizzato all'epoca e alla poetica del regista. Ergo capolavoro!• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: OGNI SCENA a casa di Barbara Bouchet: Ah quel mobile bar, quella moquette, quel letto rotondo, quella sigaretta accesa sul tavolo in vetro fumé...
Straffuori 18/7/08 13:22 (Comico - Horror - Poliziesco) - 160 commenti
Giù il cappello. Noir da pelle d'oca con musiche fantastiche, una Milano fredda, grigia, cinica e maledetta. Personaggi in gran spolvero: Moschin, Adorf, Garrani, Leroy, la Bouchet, Stander, Wolff, Pistilli... e poi caratteristi inimitabili: Mario Novelli, Giuseppe Castellano, Giorgio Trestini tanto per citare i più importanti. Storia pessimista, senza scampo. Esiste interessante versione con timer. Pessimista, triste e magnifico. Non mi stancherò mai di vederlo.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Vai Ugo, vattènne a papponare!
• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE:
Il padrino
Il padrino
Tomslick 25/4/10 15:19 (Azione - Drammatico - Fantascienza) - 153 commenti
L'evidenza della produzione modesta tipicamente da B-Movie e l'appartenere ad un genere - il "poliziottesco" - ben circoscritto sia come caratteristiche peculiari (prettamente italiche) sia come periodo storico (passato e andato) sono i limiti che pesano sul groppone di questo film e che quindi impediranno sempre di farlo diventare niente di più che un buon film. Ciò che lo riscatta dalla mediocrità tipica del genere sono sicuramente un'ottima sceneggiatura, prove d'attore maiuscole, una bellissima ambientazione, uno score musicale indovinatissimo.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Sai che dice sempre l'Americano? Fai agli altri quello loro vorrebbero fare a te. Ma fallo prima.".
• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE:
Ghost dog - Il codice del samurai
Ghost dog - Il codice del samurai
Pau 25/6/10 19:54 (Giallo - Poliziesco - Teatro) - 124 commenti
Riuscito cocktail di estetica poliziottesca e visione noir, dove tutte le anime sono nere e, alla fine, il meno peggio (tra virgolette) è forse il personaggio sino ad allora più rozzo e brutale. Film il cui punto di forza non risiede nella trama (una storia di malavita come tante), bensì nei luoghi (bellissime le inquadrature di Milano al tramonto durante i titoli di testa), nei volti dei caratteristi, nel senso di ineluttabilità e cinismo che avvolge le persone. Peccato per il personaggio di Pistilli, didascalico e narrativamente inutile.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Tu uno come Ugo Piazza non lo devi toccare! Di fronte a uno come Ugo Piazza il cappello ti devi levare!".
John trent 21/6/10 1:02 (Commedia - Horror - Thriller) - 117 commenti
Splendido spaccato dell'Italia dei primi anni '70, è sicuramente il noir italiano per eccellenza. Di Leo dirige divinamente e sfrutta una sceneggiatura di ferro; gli attori sono tutti strepitosamente in parte dal protagonista assoluto (Moschin) all'ultima comparsa (Empedocle Buzzanca) e danno vita a uno stuolo di personaggi eccezionali (Adorf, Leroy, Wolff ma anche la Bouchet); la musica di Bacalov è tra le più belle mai scritte... insomma siamo di fronte ad un film pressochè perfetto. Imprescindibile.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "...il cappello ti devi levare!!!" mentre una sigaretta si consuma lentamente su un tavolo...
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Vanadio 29/4/10 22:16 (Commedia - Giallo - Poliziesco) - 104 commenti
Memorabile poliziesco fortemente noir di Fernando di Leo: violento, brutale, ma con molto ritmo e ben realizzato. Gastone Moschin mostra di essere un attore raffinato; lo svizzero Mario Adorf è un perfetto mafioso del profondo sud. La Bouchet si lascia guardare e se la cava discretamente; Luigi Pistilli, poliziotto "progressista" contrapposto al "destrorso" Frank Wolff, è un po' manieristico. Grande film, per farla breve.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I titoli di testa e l'attentato nella stazione di Milano Centrale.
• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE: Il colpo della metropolitana - Un ostaggio al minuto
Spectra 9/12/07 13:43 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 86 commenti
Grande Fernando Di Leo che ci delizia con uno dei più riusciti gangster/noir italiani (e non solo) di sempre. Fantastica Barbara Bouchet che all'epoca era veramente una bella donna (molto pop in questo film). Gastone Moschin nelle vesti di Ugo Piazza è superlativo; un film che ho visto 3 volte... Consigliatissimo• NEL GENERE GANGSTER/NOIR GRADISCE: Milano violenta
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Ercardo85 25/12/08 19:19 (Commedia - Gangster - Western) - 81 commenti
Grandissimo noir dal ritmo tesissimo e magnifiche scene d'azione. La storia e soprattutto la figura del protagonista (dal destino segnato fin dall'inizio) lo accomunano al polar francese (vedi Melville) più che al panorama dei poliziotteschi italiani in cui è stato spesso frettolosamente inserito. Belle interpretazioni di Moschin, Adorf e Wolff; Di Leo, se possibile, fece ancor meglio con Il boss.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il sensualissimo balletto della Bouchet nel night; il finale.
Nicola81 2/8/10 11:41 (Gangster - Poliziesco - Thriller) - 57 commenti
Il più bel film di Di Leo, il più bel noir italiano. Il gelido realismo, il pessimismo di fondo, l’esemplare rappresentazione dell’ambiente criminale e lo spessore psicologico dei personaggi, lo rendono una pietra miliare del genere. Violento quanto basta, ideologicamente agguerritissimo (ancora oggi fanno molto discutere i dialoghi tra Wolff, commissario conservatore e Pistilli, poliziotto progressista in rotta con i superiori) e per certi versi anche profetico. Grande cast (Moaschin e Adorf su tutti) e splendida colonna sonora di Bacalov.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ivo Garrani: "Prima o poi metteranno l'Antimafia anche a Milano". Se non è lungimiranza questa...
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Shannon 28/7/10 11:37 (Avventura - Drammatico - Thriller) - 37 commenti
La malavita milanese degli anni '70 in un noir teso e duro, rivalutato solo recentemente. Bella sceneggiatura, bel cast (grande Mario Adorf), bravi i caratteristi di contorno. Indimenticabile la colonna sonora. Qualche nota stonata (il pistolotto dell'ispettore Mercuri [il pur bravo Pistilli] è fuori luogo e insopportabile), ma il film è ottimo.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inizio. Il monologo di Rocco (Adorf): "...questo è Ugo, Ugo Piazza... stava con noi tempo fa e stava molto bene... ma poi ha voluto stare meglio...".
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Mancho 2/4/07 23:20 (Animazione - Azione - Western) - 29 commenti
Un gangster esce di galera dopo anni di detenzione. I suoi ex-complici credono che si sia intascato i soldi che doveva consegnare ad un corriere. Comincia così una violenta partita a scacchi in cui ruoli e morale si annullano. New York? Los Angeles? Las Vegas? No. Milano! Grazie a DiLeo, anche noi italiani abbiamo qualche grande film criminale, qualche noir spietato e amorale in cui di buoni non c'è nemmeno l'ombra e i soldi sono l'unico motore per l'omicidio. Ottimi cast e location. Da imparare a memoria per gli aspiranti filmaker senza soldi.Controllo filmati attivi
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Inaccettabile vaccata!
Filmaccio, ma qualcosina da salvare c’è
Mediocre, ma con un suo perché
Non male, dopotutto
Quello che si dice un buon film
Davvero notevole!
Grande esempio di cinema
Un film straordinario, quasi perfetto!
Capolavoro assoluto (e ce ne sono pochi!)
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Se non c'è il Davinotti, voto più chiaro = meno commenti
- Il film ha uno o più SEQUEL (o film a esso collegati in qualche modo) presenti sul Davinotti
- Il film è un SEQUEL (o un film collegato) di un altro film presente sul Davinotti
- film non concepito per l’uscita nelle sale
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- il film viene valutato almeno un pallino in meno rispetto al voto del Davinotti
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