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MISSING - SCOMPARSO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 18
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/12/07 DAL BENEMERITO LOVEJOY POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/2/18
Straziante ripresa da parte di Costa-Gavras di uno dei tanti incresciosi episodi seguiti al colpo di stato dell'11 settembre 1973 in Cile, che vide Pinochet sostituire grazie all'appoggio delle forze armate il presidente Salvador Allende, eletto tre anni prima. La storia di Ed Horman (Lemmon), giunto da Washington per ritrovare il figlio (Shea) scomparso proprio in quei giorni a Viña (del Mar), viene riadattata alle esigenze di Costa-Gavras occultando il nome della nazione (per quanto si legga “Chile” più volte sugli sfondi e si citi apertamente Santiago benché le riprese siano state fatte in Messico) per proteggere – lo si specifica all'inizio - “alcune persone innocenti e il film stesso”. La moglie dello scomparso, Beth (Spacek), è scossa, ha già cercato in ogni modo di ritrovare il marito col quale sarebbe dovuta essere se non avesse perso la sera prima l'autobus per raggiungerlo. In avvio le cose che colpiscono (in tutti i sensi) sono gli spari che echeggiano di continuo dalle strade, il fondamentale rispetto del coprifuoco... Poi, dopo aver fatto la conoscenza di Charlie, sua moglie Beth e l'amica Terry (Mayron), seguiamo l'entrata in scena di papà Horman: sconvolto dall'idea di non poter riavere il suo unico figlio, per quanto ne disapprovi in toto le scelte di vita, non vede di buon occhio nemmeno Beth, con cui dovrà dividere la tremenda avventura. Le rimprovera un idealismo anarchico stupido, ma naturalmente col passare del tempo saranno molte le cose che scoprirà su di lei e suo figlio, che combatteva a suo modo scrivendo e disegnando, giornalista per una rivista rivoluzionaria. Non si può tuttavia non accorgersi di come un ruolo importantissimo per la sua funzione di denuncia il film lo assegni agli apparati diplomatici degli Stati Uniti, nazione non estranea al golpe che si trova in imbarazzo a dover gestire le continue richieste di chiarimenti di Horman, deciso a non andarsene finché non avrà ritrovato il figlio. Si fronteggiano apertamente due diverse visioni del mondo e Horman si accorgerà di come la vita tranquilla che conduceva negli Stati Uniti prevedesse implicitamente anche la non pubblicizzata conduzione delle crisi secondo metodologie non proprio limpide. Il viaggio tra le miserie di un Paese devastato dalla guerra civile è portato in scena da Costa-Gavras con grande realismo ed efficacia, evitando patetismi che esulino dalla normale commozione di un padre affranto, prostrato cui Jack Lemmon regala un'interpretazione memorabile, non a caso candidata all'Oscar così come quella della Spacek, altrettanto centrata. La statuetta la vinse però solo la sceneggiatura, ben scritta ma che forse non infila tutti i flashback al momento giusto rischiando di confondere un po' le acque. E' comunque indubbio che anche la regia di Costa-Gavras sappia trovare eccellenti momenti (si veda l'agghiacciante visita all'obitorio dei non-identificati) e che l'indimenticabile tema di Vangelis – pur non sempre sfruttato al meglio – arricchisca la qualità di un film importante e maturo, che nell'ultima parte sublima le emozioni chiudendo nel migliore dei modi.
il DAVINOTTI

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Galbo 3/2/08 17:22 - 10333 commenti

Coerente con il suo lavoro, segnato da un forte impegno civile, il regista Costa Gavras realizza con Missing uno dei suoi film più convincenti. Dedicato alla situazione politica e sociale cilena nei primi anni '70, il film presenta una forte connotazione realista ed è molto efficace nel fare partecipare lo spettatore all'abisso di angoscia e disperazione di una nazione precipitata nell'incubo della dittatura e a quella di un padre (il grandissimo Lemmon) alla disperata ricerca del figlio scomparso.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 28/2/09 10:24 - 6967 commenti

Scrittore Usa scompare durante il golpe cileno del '73; il padre arriva da New York per cercarlo e scopre le connivenze del suo paese con i criminali al potere. L'ottimo Costa Gavras mette a segno un altro grande film di denuncia civile, raccontando il necessario svelamento della coscienza dei nordamericani e della Cia nei confronti dell'atroce golpe cileno. La scelta del racconto attraverso gli occhi del padre conservatore dello scomparso (un eccellente Lemmon) e di un coinvolgente ritmo da film d'azione è perfetta. Da vedere.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 13/6/10 17:55 - 5737 commenti

Il coinvolgimento della Cia nel golpe cileno del 1973 e il tradimento dei principi liberal-democratici proclamati dalla Costituzione USA sono filtrati da un film che possiede l’immediatezza e la fredda oggettività di un resoconto giornalistico, pur con qualche scontata annotazione sul “generation-gap” (padre conservatore contrapposto al figlio e alla nuora idealisti sinistroidi) e flashback sdolcinati e futili sulla vita di coppia. Squarci emozionali si aprono con Lemmon, impegnatissimo nell’evolvente ritratto chiaroscurale di Ed Hormon, e con il solenne commento sonoro di Vangelis.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 30/1/08 9:24 - 6609 commenti

Splendido film in cui ancora una volta Gavras riesce a coniugare in maniera eccellente impegno civile ed intrattenimento trattando il tema dei desaparecidos. Il risultato è un film teso, vibrante ed angosciante che tiene sulla corda lo spettatore dall’inizio alla fine senza risparmiargli alcune scene forti e sobrie allo stesso tempo. Splendide le prove degli attori. La colonna sonora di Vangelis è molto bella e si fonde perfettamente con le immagini.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Markus 20/6/10 14:00 - 2490 commenti

Una delle migliori prove d'attore di Jack Lemmon, qui nei panni d'un padre che cerca di indagare sulle sorti del proprio figlio in terra cilena nel periodo dell'assurda dittatura sanguinaria di Pinochet. La pellicola è molto realistica nelle ambientazioni: lo spettatore vive le paure di quell'uomo e di quei luoghi, in cui si ha sempre il terrore di essere improvvisamente portati in un lager. Ottime le musiche di Vangelis che si contrappongono al clima di terrore rappresentato. Oscar mancato per Lemmon, fatto che, a ripensarci, fa rabbia.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Magnetti 1/12/08 10:42 - 1103 commenti

Piacevole scoperta per il sottoscritto... Piacevole nonostante il tema sia tutt'altro che leggero. Lascia un vuoto incolmabile per una vicenda senza via di uscita affrontata da una eterogenea coppia: la moglie dello scomparso e il padre di lui, diversissimi ma accomunati dal coraggio e dalla determinazione. Jack Lemmon fornisce una prova che mi stupisce non sia stata premiata con l'Oscar (nonostante la nomination). Brava anche la Spacek. È un film che va al di là di ogni critica e che consiglio con il cuore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale accompagnato dal noto e efficace tema musicale.
I gusti di Magnetti (Animali assassini - Avventura - Horror)

Lovejoy 24/12/07 16:32 - 1825 commenti

Ed Horman, importante uomo d'affari americano, si reca nella città sudamericana dove il figlio pare scomparso nel nulla. Insieme alla nuora si mette quindi alla ricerca del ragazzo ma... Diretto da un Costa-Gravas in splendida forma, che firma alcune sequenze di dolorosa bellezza, è un dramma lacerante, che fa riflettere. Ispirato al Cile di Pinochet. Grandissimo, memorabile Lemmon, giustamente premiato a Cannes. Brava la Spacek. Compare anche Jerry Harding, "Gola Profonda" di "X Files". Memorabile colonna sonora di Vangelis.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La ricerca di Charles allo stadio Nacional; La drammatica telefonata finale.
I gusti di Lovejoy (Comico - Horror - Western)

Enzus79 14/12/10 16:44 - 1539 commenti

Indubbiamente questo è il miglior film di Costa-Gravas (anche se prende il volo quando entra in scena Jack Lemmon, che qui è perfetto, nonostante il doppiaggio). Ci mette del suo anche Vangelis, che coinvolge molto con le sue musiche. Tematiche così devono essere affrontate in questo modo.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rambo90 28/4/17 18:31 - 5135 commenti

Film impegnato, che ricostruisce con accuratezza una triste vicenda reale senza ricorrere a eccessi melodrammatici ma anzi cercando di mantenersi su un realismo coinvolgente, che rasenta a tratti il thriller. Lemmon e la Spacek offrono due prove maiuscole, di grande spessore, aiutando lo spettatore a immedesimarsi nella loro determinazione (prima) e nel loro dolore (dopo). Ritmo altalenante, ma non è una pecca, perché la buona sceneggiatura fa sì che non si perda mai l'interesse. Ambientazione più che efficace.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Saintgifts 26/11/10 2:16 - 4099 commenti

Costa-Gavras riesce a coinvolgere lo spettatore nel clima di terrore instaurato durante i giorni del golpe cileno del 1973. Attraverso le angoscie di una moglie e di un padre (interpretati da un'ottima Spacek e da un Lemmon in grande forma) che si trovano ad affrontare non un nemico ma due, visto che anche le autorità americane sono in odore di connivenza con i militari cileni. Gavras racconta e denuncia, con grande precisione e chiarezza, quanto poco possa valere una vita umana, anche se "protetta" dalla nazionalità USA, in certe circostanze.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Pinhead80 14/7/16 20:17 - 2981 commenti

Un giornalista scompare nel nulla all'alba del golpe cileno del 1973 (anche se non viene mai esplicitato). La moglie e il padre non si daranno per vinti pur di scoprire la verità. E' un film molto duro da digerire per la natura del tema trattato e per come emerge poi la verità. Sia Lemmon che la Spacek dimostrano di essere due mostri di bravura regalandoci un'interpretazione intensa e malinconica. Anche questo film può servire a non dimenticare l'orrore che si cela di fronte a ogni violazione dei più basilari diritti umani.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Myvincent 15/9/15 14:22 - 2010 commenti

Un padre ricompone i tasselli della figura del proprio figlio arrivando a "conoscerlo" solo nella sua scomparsa. Un modo originale per raccontare la presa di potere militare in Cile nei primi anni '70, così drammatica e politicamente ambigua. Costa-Gavras gira un film dettagliato nella espressività e con esito quasi documentaristico aiutato da un cast di professionisti. Eccellente Sissy Spacek, mente Jack Lemmon a volte sembra esagerare nella mimica facciale.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Nicola81 1/3/14 22:58 - 1412 commenti

Dei legami tra gli Usa e le dittature sudamericane, Costa-Gavras si era già occupato in L'amerikano; stavolta opta per un approccio meno politicizzato, concentrandosi maggiormente sul conflitto generazionale che emerge dal rapporto tra il padre e la moglie del giovane scomparso e finendo con l'avvicinarsi più al melodramma che al cinema di denuncia tout court. Bravissima Sissy Spacek, ma il film inizia a ingranare con l'entrata in scena di un Jack Lemmon in una delle sue migliori interpretazioni. Indimenticabile il tema musicale di Vangelis.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Il ferrini 13/4/16 9:45 - 1135 commenti

Film di rara intensità; molte sequenze lasciano veramente il segno (il riconoscimento dei cadaveri è agghiacciante) così come la prova di un grande Jack Lemmon, nei panni di un padre tremendamente credibile: ideologicamente distante dal figlio ma umanamente disperato, lacerato e tormentato da domande che si infrangono contro un muro di gomma. La forza del film è proprio quella di riuscire a trasmettere efficacemente la paura, la drammaticità di quei giorni, in cui non si poteva uscire di casa senza rischiare la vita. Davvero una grande opera.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Magi94 20/9/17 23:21 - 422 commenti

Forse il miglior film d'inchiesta di tutti i tempi, incorona Costa-Gavras come maestro del genere. Realtà storica, tensione, riflessione sui fatti e sul pensiero dell'americano si mescolano per raccontare un fatto realmente accaduto. Regia superba, sceneggiatura che non perde un colpo e Jack Lemmon magnifico anche in questo ruolo drammatico, forse ancora più che nelle migliori commedie. Importante e commovente.
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)

Rocchiola 26/1/18 14:39 - 236 commenti

Primo film hollywoodiano di Costa-Gavras che non cambia di molto le sue coordinate stilistiche basate su un realismo di stampo giornalistico qui impegnato a denunciare il coinvolgimento della CIA nel golpe cileno del 1973. Un grande Lemmon ci regala un altro ritratto di borghese americano le cui certezze entrano in crisi di fronte alla realtà degli eventi. Brava anche la Spacek e tra i comprimari segnalo Bradford e la Rule, già coppia di subdoli amanti nel La caccia di Penn. Il miglior risultato di un regista spesso sopravvalutato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il falso riconoscimento all'interno dello stadio; Il ritrovamento del corpo dell'amico tra centinaia di cadaveri; L'arringa finale di Lemmon.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Mark 26/5/11 0:42 - 231 commenti

Un esempio di cinema dal raro potere di coinvolgimento. Finiti gli anni settanta iniziano ad aprirsi i primi squarci di denuncia sulla complicità degli Usa nell'istaurazione delle dittature sudamericane. L'attesa è il fulcro centrale del film, l'orrore il suo contorno. Ma attraverso questa attesa il volto di Jack Lemmon costruisce un'interpretazione sublime. Una sceneggiatura livida, fatta di silenzi assordanti che alludono inquietantemente al prevedibile epilogo. Un capolavoro.
I gusti di Mark (Giallo - Poliziesco - Thriller)