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L'ALIBI ERA PERFETTO

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Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/8/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI

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B. Legnani 30/8/07 18:32 - 4062 commenti

Curioso poliziesco drammatico, probabilmente molto innovativo per l'epoca, un po' meno adesso. Lang riprende e ribalta la tematica del suo Sono innocente! Interessante la costruzione dei falsi indizi. Notevole Joan Fontaine. Il correttissimo Dana Andrews, oggi noto ai più per la presenza in Airport 75, era all'epoca importante presenza di molti film statunitensi. Presenza di Edward Binns, l'imbianchino de La parola ai giurati.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Pigro 26/2/11 15:10 - 6678 commenti

Lang lascia l'America con un raffinato atto d'accusa: al sistema penale e alla rispettabilità borghese. La storia dello scrittore che finge la colpevolezza per farsi condannare a morte è tanto cervellotica quanto fulminante: ne vien fuori un film illuministicamente antigiustizialista sotto le vesti ora del poliziesco, ora del thriller, ora del giudiziario, con contorno logorroico radical-salottiero e un incedere mozzafiato. Poi, il finale beffardo: la "morale" cambia e mette in scacco l'intera società. Un film maliardo e traditore: geniale.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 2/4/12 18:12 - 5714 commenti

Con un’esecuzione capitale come preambolo, Lang si inserisce nel secolare dibattito sulla pena di morte dimostrando un inquietante teorema: un’abile accumulazione di prove indiziarie e l’imprevedibilità del destino possono mettere a repentaglio l’innocenza e la sicurezza di chiunque. La tensione narrativa, ben condotta durante lo svolgersi del processo (d’altronde Lang ne aveva uno esemplare alle spalle) cozza contro un colpo di scena finale artificioso e insulso, seppur pertinente agli assunti di base e al pensiero dell’autore. Regia e interpretazioni essenziali, senza picchi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il Procuratore a proposito della pena capitale, altrove abolita: «Ma in questo Stato c’è! Ed è mio dovere fare applicare le leggi di QUESTO Stato!».
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 18/12/07 1:57 - 6496 commenti

Giunto al suo ultimo film americano, Lang costruisce con grande bravura un perfetto meccanismo ad orologeria che tiene inchiodato alla sedia lo spettatore per tutta la sua durata, grazie anche ad una sceneggiatura molto ben congegnata e ricca di colpi di scena, non ultimo il beffardo finale che permette al regista tedesco di mettere ancora una volta in luce alcuni dei temi preferiti di tutta la sua opera: la labilità del concetto di giustizia e la fragilità dell'innocenza umana che, forse, non è mai tale fino in fondo.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 4/9/09 9:47 - 6562 commenti

Per dimostrare l'assurdità del sistema giudiziario e l'iniquità della pena di morte, un scrittore si mette d'accordo con il proprio editore per fabbricare false prove che lo inchiodano come assassino di una ballerina. La morte improvvisa dell'editore gli farà rischiare davvero la buccia, dato che solo loro due erano a conoscenza del piano. Finale sorprendente, con un rimescolamento di carte fra innocenza e colpevolezza che costituisce tema caro al grande regista tedesco. Ben sfruttata la faccia onesta e pulita di Andrews, trepida Fontaine, thriller originale ed intrigante.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rambo90 23/8/17 15:45 - 4931 commenti

Lang torna alle origini del suo debutto americano, con una storia che ricorda classici come appunto Furia e Sono innocente, ma che vira di più verso il giallo/poliziesco. Il risultato è buono, svelto e coinvolgente pur senza toccare vette particolari. Bene in parte Andrews ma ancor più brava la Fontaine in un ruolo pieno di sfaccettature. Doppio colpo di scena finale, ma personalmente preferisco la fine del remake del 2009. Da vedere.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Saintgifts 12/6/11 15:02 - 4099 commenti

Fa un po' effetto vedere quanto si fumasse nei film americani (e non solo) di quegli anni. La storia, originale e abbastanza bene congegnata, tanto da tenere lo spettatore con gli occhi puntati dove il regista vuole, come ogni buon prestigiatore fa, in modo da non far vedere il trucco. Qualche incongruenza c'è, ci sono piccole falle qua e là, ma perdonabili ai fini di una causa meritoria.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Giùan 11/2/16 16:37 - 2344 commenti

Ben meno compatto e polimorfamente perverso rispetto al praticamente coevo Quando la città dorme, è comunque un thriller avvincente in cui Lang, viste anche le vicissitudini produttive, è progressivamente costretto a perdere il controllo della materia filmica. Ne risulta un'opera ambigua, sbilanciata, un po' monolitica nella sua natura di film a tesi e troppo precipitosamente contorta nel finale lambiccato e non proprio onesto. Lascia comunque l'amaro in bocca e negli occhi. Notevolmente controverso Andrews, mai così altezzosa e fragile Joan Fontaine.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 9/11/17 8:03 - 1889 commenti

La costruzione artificiale di un delitto al fine di provare l'artificiosità del sistema giudiziario forcaiolo americano (tuttora in auge) è l'originale messinscena del regista tedesco, che si avvale di star hollywoodiane del calibro di Joan Fontaine e Dana Andrews. Un film un po' verboso e macchinoso ma che ha lo scopo di lanciare una sfida ai governi che si arrogano il diritto di porsi al posto di Dio in materia di giustizia umana.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Nicola81 1/5/17 19:02 - 1309 commenti

L'ultimo, controverso film americano di Lang ripropone il consueto pessimismo del regista nei confronti della natura umana (nessun personaggio ne esce moralmente bene) e la labilità del confine tra innocenza e colpevolezza. La tanta carne messa al fuoco, però, avrebbe meritato un maggior approfondimento e infatti la pellicola funziona maggiormente sul versante giallo, grazie all'originalità della trama e all'efficacia del colpo di scena conclusiva. Attori un po' monocordi, fatta eccezione per la Fontaine.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Graf 25/5/13 21:53 - 589 commenti

Ultimo film americano per Lang, che chiude la sua stagione hollywoodiana in tono minore nonostante la pellicola risulti avvincente e intrigante. La razionalità geometrica della rappresentazione e le torbide e ambigue strategie narrative dei precedenti film sono, però, un ricordo; la storia, a metà tra il genere "film di giornalisti” e il dramma giudiziario, procede rapida e originale fino a un arzigogolato e artificioso finale che lascia perplessi. Tuttavia il tocco stilizzato e quasi astratto del regista è ancora intatto. Attori poco convincenti.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)