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SANGUE - LA MORTE NON ESISTE

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Sangue - La morte non esiste
Dati:Anno: 2005Genere: drammatico (colore)
Regia:Libero De Rienzo
Cast:Elio Germano, Emanuela Barilozzi, Luca Lionello, Libero De Rienzo
Visite:460
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/6/07 DAL BENEMERITO G.GODARDI

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Capannelle 31/10/09 16:47 (Commedia - Sentimentale - Thriller) - 2287 commenti

De Rienzo gioca a fare il santone, vuole provocare e, pur sacrificando la coerenza, dimostra una certa stoffa. Mette tanta carne al fuoco ma ha il merito di rinunciare ai clichè più facili (belloni, genitori, denaro). Si muovono bene gli attori e l'atmosfera psichedelica cattura abbastanza con certi passaggi visivi/musicali che riescono bene. Alla fine non può tornare tutto ma più di quanto si possa sperare. E certi passaggi, certe verità presunte, possono farci anche sorridere ma sono più di un vacuo sperimentare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'epilogo: l'irruzione nella sacrestia e il sermone di Germano che da improvvisato diventa potente.

Brainiac 29/12/08 5:34 (Commedia - Gangster - Horror) - 1079 commenti

Gioiellino tutto italiano. Per una volta il cinema italiano è ben rappresentato in campi a noi non congeniali (la commedia schizzata, i deliri lynchiani). Bravi gli attori con menzione speciale per Elio Germano. Tante idee. Alcune raffazzonate ma con grinta. Stupenda la scena finale, quella dell'incubo, in cui Germano trova cimeli fascisti nella sacrestia. Geniali alcune trovate atemporali (fate caso a che razza di banconote prendono i ragazzi dopo aver spacciato).

G.Godardi 18/6/07 16:22 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 960 commenti

Delirante e sperimentale esordio alla regia di De Rienzo, bravo attore che ricordiamo in Santa Maradona. Diviso in due atti più un "epilogo comico" è la storia del rapporto incestuoso tra due fratelli. Nel primo atto frenetico, vorticoso, quasi incomprensibile) abbiamo il punto di vista di lei. Nel secondo di lui (qui lo stile rallenta e diviene quasi visibile) fino al finale dove sfocia nella farsa indignata. Opera incasellabile, di cui De Rienzo fa quasi tutto lui. Certamente non riuscita ma merita attenzione. Bravo Germano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il monologo di De Rienzo in versione ispanico-messicana che pare uscito da uno spaghetti western con Tomas Milian!

Redeyes 19/1/08 14:02 (Drammatico - Fantascienza - Thriller) - 1236 commenti

Film non convenzionale e sicuramente non banale. Bello? Onestamente non direi. Merita attenzione, ma tende ad annoiare. Qualche buono spunto alternato a trovate di poco valore. Su tutte il cammeo di De Rienzo che ho trovato forzato/forzoso e pretenzioso. Germano è bravissimo (come quasi sempre), ma anche la sorella se la cava bene. Più che alla trama o al susseguirsi degli eventi presterei attenzione alla massima di fondo.

Lucius 30/7/12 21:46 (Erotico - Giallo - Thriller) - 1830 commenti

Per quanto a tratti diseducativo, si traduce in un film coraggioso per l'argomento che affronta (soprattutto nell'ambito del panorama cinematografico italiano). Non si può non riconoscere al regista padronanza del mezzo e stile. Gli attori sono bravi, Germano primeggia nel suo non facile ruolo. La musica è azzeccata e di gran classe; peccato per alcune connotazioni politiche fuori luogo e fuori tempo. La presa di coscienza delle proprie angoscie non è mai facile; il linguaggio della pellicola è estremo, come la morte, che non è mai utopia.

Stefania 18/12/10 15:35 (Commedia - Drammatico - Giallo) - 1597 commenti

Interessante! Fervido e ingenuo, vanitoso, ridondante, ma trascinante. Stella ha un biglietto aereo in tasca, Yuri ha I pugni in tasca, e le mani "sempre sporche di sangue": le usa per frantumare autoritarie icone, ma il sangue è il suo. Il film racconta di un esorcismo lungo un giorno e una notte: sesso, sballo, santoni e fuochi (fatui) per scacciare fantasmi passati, presenti e futuri. Notevole la virata tragicomica dell'epilogo, ove il conflitto col potere sfocia in gioco di ruolo, auto-investitura, auto-esautorazione e auto-immolazione. Imperfetto e coraggioso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "La verita? La verità è una cosa da ubriachi!".

Beatgiva 26/7/08 12:17 (Drammatico - Giallo - Poliziesco) - 11 commenti

Irritante e presentuoso. La (non) storia senza capo né coda di una ragazza e del suo fratellastro che si trascina fra dialoghi alla Brizzi e pulp a buon mercato. Forse visto fuori tempo massimo (se avessi avuto una decina di anni di meno, magari lo avrei anche apprezzato), ora l'ho trovato solamente inutile e a tratti ridicolo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il monologo di Elio Germano a fine film è qualcosa di imbarazzante.