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DJANGO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 51
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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B. Legnani 18/3/07 1:00 - 4177 commenti

Fangoso e sgargiante. Celebri inizio e chiusa, ma la scena di culto è quella con Nero dietro il tronco mentre gli uomini "rossi" si avvicinano. Corbucci alterna lentezza e velocità, senza cadere nel ridondante, né quando modera il ritmo, né quando velocizza. Regìa di talento che gioca specialmente con mota, sadismo, donne coloratissime. Nero rende credibile l'inverosimile Django, servito da un personaggio ad hoc e da un doppiaggio (Gazzolo) adatto. Fajardo è perfetto: alto, altero e sprezzante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli uomini "rossi" che si avvicinano.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 27/1/09 14:39 - 10325 commenti

Realizzato da Sergio Corbucci (per la prima volta senza pseudonimo), ha goduto (e gode tutt'ora) di una fama francamente immeritata per i suoi meriti. Si tratta di uno "spaghetti western" di maniera, il cui livello qualitativo è inferiore ai migliori esempi del genere (il cinema di Sergio Leone, tanto per fare un esempio) benché sia realizzato con impegno. Troppi morti ammazzati e poco approfondimento psicologico dei personaggi sono il limite principale della pellicola.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Il Gobbo 5/6/07 18:00 - 3003 commenti

Film sacro a diverse generazioni e al mondo intero, dalla Giamaica (dedica musicale degli Upsetters e filmica in The harder they come), al Medio Oriente (Pasolini raccontò che in Yemen fu accolto, in quanto italiano, da giubilanti grida di "Django!"): più che un film un Mito. Corbucci ha rappresentato, chissà quanto volutamente, il perfetto anti-Leone, ancorché non polemico, e questo capolavoro ne è un fulgido esempio. Il Gobbo custodisce un oggetto votivo con cui officia il proprio culto. "E così sia!"
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Puppigallo 24/3/07 21:51 - 4050 commenti

Uno che si presenta trascinando una bara nel fango con nonchalance merita rispetto. L’imperturbabile Franco Nero, col suo sguardo glaciale, dà un senso a questo western con attori non certo eccelsi e una trama striminzita. Violento, cinico e piuttosto sanguinolento, è un film che ha comunque una sua dignità; e alcune scene restano nella memoria (il tiro al messicano; l’apertura della bara; il trattamento alle mani; il “sostegno” della croce). Merita la visione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Django allo spietato possidente: "Quanti uomini hai, porco?". "Quaranta". "Allora la prossima volta portali tutti, che almeno ci divertiamo di più".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 24/7/07 15:37 - 5737 commenti

Scarno, tetro, motoso e parossistico nella violenza, rappresenta il lato oscuro e antiludico del western di Leone, con il tormento, la tragicità e il senso di morte che avvolgono il protagonista (antieroe toot-court) Franco Nero: lo spolverino che indossa è il suo sudario. Il dramma si intensifica con la figura della Nusciak, dolce prostituta allo sbando, e con le efferatezze della banda di razzisti guidati dal fanatico Fajardo. La scena delle mani maciullate colpisce ancora oggi per il suo estremo realismo. Solenni musiche di Bacalov per un titolo imprescindibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il tiro ai messicani; il taglio dell’orecchio; la resa dei conti al cimitero, dietro la tomba della moglie.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 24/3/09 23:34 - 6606 commenti

Intrigante e divertente spaghetti western che dà il meglio di sè nella prima parte, velata di mistero e poi nell'ultima che trasfigura nel mito il personaggio di "Djan go". La parte centrale è un po' troppo "leoniana" ma in ogni caso non brutta. Avvincente e gustoso, piacerà sia agli amanti del genere che a quelli che, come me, non stravedono per il western italico.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Tarabas 22/7/13 19:12 - 1491 commenti

Un reduce della guerra civile gira per il deserto trascinando una bara. Dentro c'è il cinema western. Inverosimile senza essere parodistico, eccentrico senza essere originale, esagerato senza avvicinarsi all'epica, povero senza fare della povertà di mezzi un mezzo espressivo (come fece Leone in Per un pugno di dollari, il modello di questo film). In più, Nero non è Eastwood e anche il resto del cast è di una modestia abbacinante. Non mi spiego il mito che lo circonda, ora però mi spiego perché piaccia tanto a Tarantino. B movie pericolosamente in zona C.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Caesars 3/3/08 9:24 - 2307 commenti

Giudicato da più parti come uno dei capolavori dello spaghetti western è, a modesto giudizio dello scrivente, un film discreto e nulla più. Sicuramente Corbucci si vuole distaccare dal modello leoniano, ma di questo regista non possiede il talento, né un tutto sommato discreto Franco Nero può avvicinarsi a Clint Eastwood. Rimane comunque un'opera più che vedibile, con un paio di scene molto violente per l'epoca. Per me non più di due pallini e mezzo.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Capannelle 1/9/11 11:59 - 3393 commenti

Film tutt'altro che pregevole che ha saputo riscuotere un notevole successo all'estero e aprire un fruttuoso sottofilone. I rimandi all'opera leoniana non sono pochi e la figura di Eastwood viene ampiamente saccheggiata. Corbucci ci aggiunge un'atmosfera grigia e sadica e qualche scena riuscita bene (la scazzottata nel saloon, la punizione del ladro). Il resto però sono copie sbiadite, con gente uccisa come zanzare col ddt e momenti topici (le morti del simpatico rivoluzionario, il finale) che non convincono. **
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Matalo! 7/7/08 18:18 - 1330 commenti

Titolo epocale, il "nome" dei western italici, quanto Sartana. Però, benchè ci siano delle idee originali e la mano di Corbucci si faccia notare, nonostante il budget ristretto, "Django" è l'ennesima variante di Per un pugno di dollari: uno straniero fa il doppio gioco tra due bande, viene scoperto, torturato, poi si vendica. In questo Django è nulla più di una modesta variazione sul tema. Franco Nero sembra davvero l'orso Yoghi. Certo il fango e la violenza dicono la loro e in quanto a saturazione Django surclassò tutti all'epoca, ma a rivederlo...
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Herrkinski 16/10/09 23:54 - 3804 commenti

Leone sarà pur venuto prima e avrà ottenuto risultati ben più efficaci con la sua "trilogia del dollaro", ma Corbucci dirige comunque uno dei prototipi assoluti dello spaghetti-western, meritevole del rispetto e della fama guadagnati. Altri registi in seguito trasformeranno Django in un franchise noioso, apocrifo e inefficace; ma l'originale è un film solido, con una bella atmosfera fangosa, una dose di violenza audace (per l'epoca) e varie scene memorabili. Nero sta meglio con la barba lunga ma qui è comunque in ruolo. Davvero notevole!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inizio con Nero che entra nel bordello trascinando la bara; il finale; la mitragliatrice.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Cangaceiro 5/7/08 19:54 - 982 commenti

Uno dei pilastri dello spaghetti western il cui successo è spiegabile con l'impressionante caratterizzazione di Franco Nero (una spettrale macchina da guerra in carne e ossa) oltre che con la grintosa regia di Sersio Corbucci e Ruggero Deodato cui pare si debba accreditare gran parte del lavoro. Rispetto ai film di Leone, al quale ovviamente qui ci si ispira (e qua e là copia), l'ambientazione è molto più lugubre, crepuscolare e dalla polvere si passa al fango, terreno più fertile per la disperazione e la "morte in vita" del protagonista. Immancabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La bara.
I gusti di Cangaceiro (Commedia - Gangster - Western)

Gugly 1/11/13 23:31 - 936 commenti

Western che è al tempo succedaneo (di Leone) e archetipico; in fondo Trinità non è altro che un sosia comico trascinato da un ronzino al posto della bara, mentre Tarantino quasi 40 anni dopo riprenderà da par suo la pellicola con ancora più pulp e pompa magna. Folgoranti l'inizio e la fine, mentre la parte centrale soffre di una lunghezza non giustificabile. Nero fa la sua (bella) figura in mezzo a vari caratteristi del cinema italiano non esattamente memorabili. Comunque da vedere, anche per la violenza non comune per l'epoca.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il taglio dell'orecchio; La colonna sonora; "Padre, Figlio, Spirito Santo... e così sia!".
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Stubby 22/2/07 21:46 - 1147 commenti

Django, capostipite del western all'italiana, è l'antiwestern per eccellenza. Un uomo che si sposta a piedi senza cavallo e paesaggi che, anziché essere assolati e polverosi, sono fangosi e lugubri. Qui la regola è colpire a tradimento. Trascinandosi dietro una bara con all'interno una fedele compagna (Gatling), Django rappresenta forse la più bella risposta a Leone. Corbucci crea un modo di fare western tutto suo che culminerà poi in un altro capolavoro, Il grande Silenzio.
I gusti di Stubby (Azione - Horror - Western)

Hackett 28/10/12 8:01 - 1544 commenti

Precursore di un certo modo di far cinema italiano che conquisterà il mondo, Django é un discreto western dove l'azione é padrona a discapito di una trama esilina e personaggi appena abbozzati. La violenza, il cinismo e la scarsa considerazione della vita umana prendono il posto degli stereotipi del western d'oltreoceano. Belle alcune trovate visive, una su tutte l'immagine finale in cui il protagonista si allontana e per un attimo resta incorniciato in mezzo alle croci del cimitero, in una sequenza dal gusto fumettistico.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Harrys 5/5/09 17:02 - 679 commenti

Tra i più famosi spaghetti-western mai realizzati, rese celebre Franco Nero e lo stesso personaggio di Django (con conseguenti, innumerevoli, sequel), grazie a incassi di tutto rispetto. Il film è caratterizzato da una violenza inusuale per l'epoca (l'orecchio...) e da una storia semplice ma d'effetto. Azzeccatissima la trovata della bara con la mitragliatrice. Da segnalare anche la bella sequenza della (tentata) fuga col bottino.
I gusti di Harrys (Comico - Fantastico - Horror)

124c 21/1/13 16:05 - 2536 commenti

Arriva in città con una bara, dove nasconde una mitragliatrice, ne combina di cotte e di crude... "Django", che diede fortuna al regista Sergio Corbucci (che lo girò in venti giorni) e all'attore Franco Nero, nel 1966, è un western spaghetti violento e affascinante, con un protagonista carismatico e molto in parte. Bellissima la canzone intonata da Rocky Roberts, su musica di Bacalov, che funge da sigla d'apertura del film. Un titolo mitico, per questo genere.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Ghostship 27/6/11 21:04 - 394 commenti

Film cult che deve la sua spropositata fama ad un paio di trovate molto weird ed alla sua veste fumettistica. Il ritmo però è sostenuto, la crudeltà (anche nelle versioni cut) morbosamente affascinante, Franco Nero perfetto nella parte del pistolero freddo ed infallibile. Insomma, se non decidete per una visione d'essay, troverete il modo di divertirvi.
I gusti di Ghostship (Giallo - Horror - Thriller)

Flazich 5/7/08 14:03 - 658 commenti

Il problema fondamentale del film è che Franco Nero non è adatto alla parte: ci avrei visto un personaggio più "spigoloso", invece ci troviamo di fronte all'orso Yoghi. A parte il cast, il film presenta degli aspetti originali, in primis la bara (metafora del fardello che il protagonista deve affrontare ogni giorno). Magnifiche alcune scene come quella finale oppure quella del saloon. Buone le inquadrature e le musiche. Sinceramente di spaghetti western migliori ce ne sono e parecchi. Un pochino sopravvalutato.
I gusti di Flazich (Fantascienza - Poliziesco - Thriller)

Patrick78 24/1/09 17:06 - 357 commenti

Cosa trasporterà mai nella bara quel pistolero solitario? Risolto il quesito passate ad altro. Oltre ogni merito ed in modo fin troppo sorprendente questo film western negli anni è assurto a culto in tutto il mondo e di conseguenza riportato in auge per essere mostrato anche a generazioni più recenti. Il risultato? Una delle delusioni più cocenti che il cinema potesse offrirci! Non si capisce il motivo che ha spinto la gente ad idolatrare questo film neanche troppo originale come invece da più parti strombazzano visto che Leone era arrivato prima.
I gusti di Patrick78 (Animali assassini - Azione - Horror)

Trivex 9/8/13 11:46 - 1340 commenti

L'America realizzava western con protagonisti "puri"; epici sì ma"stracotti", perché il sangue latitava dove colpivano le pallottole. L'Italia quelli macabri e scorretti, che grondavano sangue perché crudi e che avevano la morte come figura principale. Qui la signora con la falce arriva direttamente da una delle sue case e non smetterà mai di assicurare a tutti la propria scomoda presenza. Lento nelle parti "di mezzo", d'improvviso moltiplica il ritmo e dispensa violenza e cadaveri. Forse anche "sempliciotto", sicuramente disperato e giustamente un mito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'agghiacciante "tiro all'uomo che scappa".
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Enzus79 10/1/09 15:44 - 1539 commenti

Franco Nero interpreta Django, uomo del Nord America in cerca di vendetta. Dovrà vedersela anche con i messicani. Sergio Corbucci gira, nel suo solito modo, questo bel western condito di bravi attori e belle frasi. Bellissimo il paese con la sua aria cupa e le strade fangose. Da vedere.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rickblaine 10/1/09 15:13 - 635 commenti

Western fatto di fango e di eroi non indistruttibili. Storia di un uomo sconosciuto che arrivato in Messico cerca di saldare dei conti, riportando di conseguenza la serenità in un paese coperto dal terriccio. Corbucci, come ne Il grande silenzio, fa capire di non credere negli eroi, o per lo meno sembra che questi, se non supportati, cadano in terra facilmente.
I gusti di Rickblaine (Fantascienza - Horror - Thriller)

Rambo90 3/2/10 2:26 - 5131 commenti

Splendido spaghetti western diretto da Corbucci particolarmente ispirato. La violenza la fa da padrona e le scene d'azione e le sparatorie sono avvincenti, la storia si carica di toni struggenti e appoggia basi solide sulla grande interpretazione di Franco Nero (che così diventò una star del genere e non solo). Anche i comprimari (per quanto semisconosciuti) hanno le giuste facce e il giusto piglio per i ruoli ai quali appartengono. Tra i vari sequel gli unici degni sono Preparati la bara e 10.000 dollari per un massacro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "E così sia!!!" (Nero prima di uccidere i cattivi, nascosto dietro una croce in un cimitero).
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Saintgifts 23/1/13 10:42 - 4099 commenti

Django cavaliere solitario senza cavallo, prima trovata; trascina una bara con crocifisso (simbolo presente e importante nel finale), seconda trovata; spara come un fulmine, e questa non è una trovata... L'ultima trovata è il contenuto della bara. Django ha anche due personalità, quella impassibile e fredda come i suoi occhi, che si addice al personaggio senza paure, ma anche quella "normale" di uomo avido, come tutti; e proprio per questa debolezza inizia il suo declino e perde l'aura iniziale, riscattata in parte nel finale.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 1/10/10 13:31 - 3160 commenti

Un western italiano dai toni plumbei e pessimistici, a cominciare dalla bara che il protagonista porta con sè. Nero è a suo agio nel pistolero senza macchia che scorrazza per il villaggio. Nota la colonna sonora, ma soprattutto la pellicola genererà molti sequel.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Pinhead80 14/1/17 21:07 - 2980 commenti

Violentissimo spaghetti western che diede tanta notorietà al grandissimo Franco Nero. E come non potrebbe essere così; il suo personaggio si presenta sulla scena trascinando una bara per tutto il confine messicano, pronto a far fuori a uno a uno tutti coloro che intralciano il suo cammino. Per Django l'amore è una croce esistenziale che porta con se un triste carico di morte e di sogni infranti. Corbucci dà vita a un personaggio eroico ma fortemente malinconico che rimarrà nei cuori degli appassionati del genere. Le musiche fanno il resto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il momento in cui si svela il contenuto della cassa.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Belfagor 6/3/13 19:16 - 2535 commenti

Spaghetti-western cupo e antieroico, con una fotografia dai colori saturi che esalta le scene di violenza. L'approccio è all'insegna dell'eccesso, fra sadismo, paesaggi fangosi e atmosfere gravi, con l'interpretazione di Nero nei panni del vendicatore Django a far da collante. Superficiale nell'approfondimento psicologico dei personaggi, si riscatta grazie a uno svolgimento avvincente e ad alcune scene efferate. Geniale l'idea della mitragliatrice nella bara, memorabili le musiche di Bacalov.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I titoli di testa con Django che trascina la bara; La resa dei conti al cimitero.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Piero68 23/7/15 9:43 - 2325 commenti

E’ bastata una intervista di Tarantino per far sì che un misconosciuto film degli anni 60 (almeno per le ultime generazioni), con evidenti limiti nelle intenzioni e nella realizzazione, divenisse da un giorno all’altro nuova icona di cinefili vecchi e giovani. E’ vero, all’epoca fu etichettato come il film più violento mai prodotto. E sono circa una quarantina i tentativi di seguito e/o imitazioni. Resta però la cruda realtà che Django è un film dozzinale e con troppe ingenuità anche per un film anni 60. Una goccia nell’oceano degli spaghetti-western.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scazzottata nel saloon con tanto di cameraman che si vede dietro al bancone; La bara a spasso; Il supplizio alle mani di Django.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Didda23 23/1/13 20:06 - 1906 commenti

Scarna e violentissima (impressionante la scena dell'orecchio), l'opera western di Corbucci si poggia quasi esclusivamente sulla titanica prova di un Nero memorabile. La regia si muove sicura e la scena dello scazzottamento nel salone provoca una piacevole sensazione di stordimento da ubriacatura. L'eccesso non è un limite ma un abile elemento che permette di elevare Django a mito intramontabile. Peccato per la parte centrale, troppo monolitica. Tutto sommato un buon film.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Paulaster 19/1/13 17:11 - 1747 commenti

Corbucci dirige con buone soluzioni un western fangoso dai ritmi cadenzati. Nero sfrutta la sua maschera polverosa e gli sguardi di ghiaccio, con dei limiti nei momenti di azione. Dialoghi da humour nero e tematica sul razzismo mandano anche messaggi civili non banali. Forse gli argomenti barcollano in qualche occasione, in cui si potevano sfruttare di più le musiche di sottofondo.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Fauno 22/1/13 9:45 - 1661 commenti

Simpatico lui, ancor più la sua bara con quel che contiene e quel che rappresenta; negativi tutti gli altri, che, o son dei pirla come il gestore del bordello, o dei bastardi come Hugo e Jackson, o addirittura dei bastardissimi come Miguel e Ringo... Movimentato sì, ma poco incisivo, solo leggermente più violento della media degli spaghetti western contemporanei. Bravina anche la Nusciak.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La corsa che Jackson fa fare ai messicani.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Ryo 23/1/13 15:57 - 1611 commenti

Ottimo western, grandiosa regia di Sergio Corbucci che azzecca Franco Nero perfetto nel ruolo del protagonista. Bei dialoghi, azione convincente, sceneggiatura ricca di sorprese... Truce e avvincente. Splendidi i costumi e lo stile fotografico, grezzo e sporco.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La frantumazione delle mani; I dialoghi spavaldi di Django con il maggiore al saloon; Il finale.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Luchi78 22/1/13 11:58 - 1521 commenti

Film che basa il suo successo sull'interpretazione di Franco Nero e sulla creazione di un personaggio entrato nel mito dello spaghetti-western, con tanto di bara al seguito. C'è anche l'idea molto tamarra della mitragliatrice, nonché delle musiche di ottimo livello, ma per il resto lascia un po' a desiderare. Non ci sono comprimari all'altezza, gli uomini saltano come birilli impazziti, l'eccesso di scene truculente è per riempire certi vuoti nella sceneggiatura con relativi momenti di stanca. Si lascia vedere senza entusiasmare troppo.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Nicola81 24/6/15 22:19 - 1412 commenti

Una storia classica (pistolero misterioso che si interpone tra due opposte fazioni) per un classico del western italiano, forse leggermente inferiore al suo status di cult. Corbucci non possedeva lo slancio epico e poetico di Leone, ma nemmeno la sua propensione per la megalomania e dirige senza fronzoli e con ritmo sostenuto, facendo muovere i pochi personaggi in scenari e paesaggi lugubri e fangosi. Troppo sbrigativa la resa dei conti finale, ma non poteva essere altrimenti, viste le condizioni del protagonista. Buone le musiche di Bacalov.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incipit; Il tiro al messicano; La bara con sorpresa; Il trattamento alle mani; Il finale.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Il Dandi 30/1/11 16:28 - 1273 commenti

Fin dal rosso sanguigno dei titoli di testa e dalla fotografia tetra e livida che li ospita (accompagnata dal beat liturgico di Bacalov) si capisce che si è di fronte a un nuovo paradigma del genere. Ma forse il mito della pellicola è imperniato tutto sulla creazione di un indovinato eroe eponimo (come fu il dannunziano Maciste), quel "Django" che allittera meravigliosamente con "Gringo" e che produrrà una pletora di appropriazioni indebite. Individualista e nichilista (più anticipatore del noir di altri western), naif ma suggestivo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: A parte i famosi sette colpi di revolver, da citare il Ku-Klux-Klan coi cappucci rossi: immagine che nessun western americano avrebbe osato!
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Furetto60 21/1/14 9:20 - 1129 commenti

Django è un signor western e per alcuni aspetti, considerato il rapporto mezzi-risultati, preferibile al successo tarantiniano. La trama è semplice ma il ritmo e la tensione sempre presenti. Caratteristica principale è l'aria decadente, sporca, carica di violenza eccessiva e spettacolare (più di 100 morti e la metà a firma dell'eroe in cerca di vendetta). Su tutto aleggia un cielo quasi sempre grigio e fango che penetra ovunque. Non all'altezza la prova della Nusciak, compensata da uno dei migliori Nero. Lo spaghetti western è servito!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La bara; L'uso della mdp nella rissa al saloon; La maschera di sangue e fango di Nero.
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Faggi 14/9/16 19:31 - 1090 commenti

Uno dei migliori spaghetti western di sempre; incolla subito allo schermo con un inizio sinistro, scuro, sporco e misterioso; il seguito, poi, non è da meno, anzi. Si respira aria di sadismo all'italiana, i toni cupi sono dosati e distribuiti senza strafare, l'azione è orchestrata con idee e gusto, grazie a una regia e un complesso di artefici che dimostrano ispirazione sincera. È un film originale e divertente che merita senza ombra di dubbio lo status di cult guadagnatosi.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Gestarsh99 4/11/10 23:36 - 1061 commenti

Se la Trilogia del dollaro era riuscita a scardinare i punti fissi ed inattaccabili del Mito della Frontiera, Corbucci sceglie invece di agire in scala molto più piccola, evitando di tuffarsi leonianamente in complesse costruzioni d'inquadrature o stancanti ghirigori formali. Ciò che in "Django" emerge è l'introduzione di una nuova dimensione macabra e bizzarra, esasperata nella figura "cimiteriale" del protagonista, un personaggio così palpabilmente fumettistico da rasentare il surreale. Nero calca la mano ancor più di Eastwood, esibendosi nell'iperbolico delirio delle sue declamazioni.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena di apertura, con Django che si trascina appresso la pesante bara tra la fanghiglia, accompagnato dalle musiche altisonanti di Bacalov.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Taxius 9/9/16 22:53 - 900 commenti

Corbucci dirige un cult del western all'italiana, capace di influenzare registi in tutto il mondo. Il film è molto violento ed è retto benissimo da un ispirato Franco Nero. Pezzo forte è sicuramente la cura nei particolari del set, con una bellissima e decadente ghost town affogata nel fango. Scene come quella in cui Django si trascina appresso la bara hanno fatto la storia del cinema. Colonna sonora altrettanto storica.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Bruce 14/9/09 10:21 - 872 commenti

Se il west di Leone è luminoso, afoso e assolato quello di Corbucci (e Deodato) è umido e fangoso. La storia è più o meno sempre quella di Un pugno di dollari ma qui l'antieroe Franco Nero trascina con sè una bara, pesante fardello del suo passato e non solo. La fotografia e le scenografie sono molto curate, i tempi sono lunghi con alcune buone scene d'azione che danno un po' di ritmo al lento scorrere della vicenda. Suggestive diverse inquadrature e sequenze come quelle finali al cimitero. Piacevole il commento musicale di Bacalov.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Von Leppe 5/9/12 20:31 - 855 commenti

Pur rifacendosi ai canoni del western di Sergio Leone, il film è visivamente ottimo e originale, per il suo tempo. L'ambientazione è sempre quella della frontiera con il Messico, ma invernale: il paesaggio brullo è ripreso sotto cieli grigi e pioggia, il villaggio in legno appare spettrale e desolato. La storia è forse la parte più debole, se non fosse per delle buone trovate come il gringo con la bara e la violenza sadica. Sparatorie esagerate come vuole il genere e location notevoli: grezze e poco invitanti.
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Xamini   7/9/12 19:20 - 799 commenti

Un Franco Nero spietato, privo di sorriso, a trascinare una bara nel fango. È l'inizio di un film che non risparmia violenza (considerato il periodo) ed è anzi piuttosto avaro di umorismo. Semplice, privo di approfondimenti di carattere psicologico, inquadrature di ampio respiro o villain di particolare rilievo, comprende comunque un buon numero di scene che si lasciano ricordare, sino al finale disperato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'apertura e la scena finale.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Almicione 24/6/13 2:15 - 765 commenti

Esempio eccelso del genere spaghetti western, questo film si rifà al più noto Per un pugno di dollari: molti gli elementi in comune, a partire dal pistolero formidabile avido di ricchezze, al semplice e desolato paese, alla presenza di una ragazza che cerca la fuga dal luogo di malviventi; tutte queste diverranno caratteristiche essenziali di molte pellicole del genere. Da apprezzare, come nel film di Leone, l'asciutta, lineare e disadorna narrazione, proprio per questo sempre avvincente. Bravo Corbucci!
I gusti di Almicione (Drammatico - Gangster - Thriller)

Nancy 11/11/12 18:41 - 722 commenti

Scorrevole e lineare, questo film di Corbucci, che si avvale del bel protagonista (Franco Nero), decisamente più carismatico di molti altri cowboy di certo cinema spaghetti western e su di lui costruisce tutta la trama, facendone un'icona. Niente di particolare poi tutto il resto, anche se le atmosfere da saloon risultano decisamente convincenti e la violenza palesata riesce a conquistare un bel po' dell'attenzione che, altrimenti, andrebbe facilmente scemando.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Jurgen77 15/2/16 15:23 - 560 commenti

Minimale, rozzo, violento... questi sono solo alcuni aggettivi per descrivere l'opera magna di Sergio Corbucci. Prendendo come spunto le pellicole di Sergio Leone e grazie a un Franco Nero al massimo splendore, il film risulta un pugno nello stomaco. La trama potrà anche essere un po' "favolistica", ma in tutta la proiezione si respira un'aria glaciale, violenta e brutale. La trovata poi della mitragliatrice nella bara è da antologia....
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Maik271 4/3/13 22:50 - 430 commenti

Senza dubbio di notevole violenza, considerando il periodo in cui è stato girato, questo Django interpretato da un ispirato Franco Nero regala momenti di grande forza visiva. Già dai primi minuti si capisce l'andazzo, con i morti che cadono come pioggia. Ho apprezzato la scazzottata nel saloon, le immagini della cittadina fangosa e il bellissimo finale nel cimitero. Da vedere.
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Yamagong 22/6/15 23:34 - 274 commenti

Già la suggestiva immagine iniziale, quella di un Franco Nero colto di spalle che si trascina dietro una bara, fa presagire gli umori tetri e violenti di un film significativo, importante, che rifugge qualsiasi orpello di scrittura per limitarsi a fotografare una frontiera polverosa e a tratti angosciante. Corbucci, con un budget risicatissimo, riesce così a tirare fuori uno dei più memorabili anti-western di sempre. Da incorniciare un Franco Nero glaciale e una dimessa ma orgogliosa Nusciack. Bacalov, alle musiche, è semplice magia evocativa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I titoli di testa (accompagnati dal cantato di Rocky Roberts); Il tiro al messicano; La punizione di Django; "Vuoi fare la croce? Ti aiuterò io...".
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Neapolis  2/2/13 12:42 - 167 commenti

L'ho dovuto rivedere a distanza di anni per verificare cosa avesse spinto Tarantino a rivisitare questo film. Come ben ricordavo è solo l'interpretazione di Franco Nero con il suo sguardo impassibile e il particolare abbigliamento iniziale del film che lo renderà per sempre un'icona dello spaghetti western italiano. Per il resto solo scene violente, truculente e inutili e sopratutto senza una trama.
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Markvale 1/9/11 10:44 - 143 commenti

Truculento rifacimento di Per un pugno di dollari, forse coglie più nel segno lo spirito del cinema di Kurosawa che non Sergio Leone. Cult dello spaghetti western surreale e metastorico, trasandato, lugubre, macabro e delirante. Al di là delle intenzioni del regista, il piccolo universo di sangue, fango e polvere si fa metafora della violenza insita nella Storia. Antieroe per eccellenza, Django acquista un respiro epico nel finale (il duello con le mani maciullate). Ambiguamente l'eccesso è limite e punto di forza della pellicola.
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Albstef90 28/1/13 11:30 - 78 commenti

Uno dei migliori e più importanti western di produzione italiana. Dietro la macchina da presa vi è infatti il massimo dopo Leone, esponente del genere. Inquadrature lugubri, intelligenti e innovative nel genere lo rendono un gioiellino da stimare. Fantastico il look del protagonista di Franco Nero e la fangosa bara inquietante che si porta dietro. Dialoghi suggestivi e regia impeccabile. Musiche folgoranti di Bacalov. Stimato da Tarantino ma non solo! Bisogna guardarlo, anche non essendo amanti del genere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo sterminio con la mitragliatrice; Il taglio dell'orecchio; Il finale.
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