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TEOREMA

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Teorema
Dati:Anno: 1968Genere: drammatico (colore)
Regia:Pier Paolo Pasolini
Cast:Terence Stamp, Massimo Girotti, Laura Betti, Ninetto Davoli, Silvana Mangano, Anne Wiazemsky, Susanna Pasolini
Visite:2221
Approfondimenti:1) LA MOSTRA PERMANENTE DEI 45 GIRI DI LUCIUS
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 16
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/5/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO

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Undying 19/3/10 20:29 - 3971 commenti

La sessualità borghese necessita, per manifestarsi - e rompere dunque un sostanziale velo di ipocrisia - di un benestare esterno, addirittura divino. E' infatti un ospite "angelico" quello che scatena i sensi repressi dei componenti d'alto rango, protagonisti e simbolo di una famiglia in forte crisi d'identità. Una istituzione che si disgrega, si rompe, scombina in svariati pezzi, tenuti poi assieme da un nuovo collante, quello pansessuale "teorizzato" - con cinico verismo - da Pasolini.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Il Gobbo 15/5/07 9:13 - 2991 commenti

Un misterioso individuo si insinua nella vita di una famiglia borghese seminando ambiguità che poi concretizza sessualmente con tutti i membri della famiglia, alla 'ndo cojo cojo. La vita di ciascuno ne viene stravolta. Indigesta accozzaglia pasoliniana (da cui trarrà un suo romanzo) di tematiche incartapecorite, all'insegna dell'allegorismo plumbeo, del manicheismo ideologico, dell'eccesso di carne, al (fuori) fuoco. Irrisolto e sconclusionato, quindi ipso facto premiatissimo.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Pigro 17/6/08 11:26 - 6761 commenti

Un misterioso ospite arriva in una casa di ricchi borghesi facendo innamorare di sé tutti, dal padre alla serva. Il “teorema” ideologico di Pasolini appare freddo e intellettuale, ma entra con potenza nel cuore grazie alla capacità descrittiva dello smarrimento profondo dei personaggi, giocata tutta con sguardi e piccoli gesti. Attori strepitosi nel rendere al meglio questo strano film sulla crisi della borghesia.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Renato 8/1/09 21:24 - 1500 commenti

Magari l'avrò capito solo ad un livello squallidamente superficiale, ma è un film che ho sempre amato molto. La capacità di Pasolini di raccontare per immagini emerge in modo prepotente, al di là del discorso sulla borghesia "incapace di recepire il verbo sacro" (questa l'ho letta da qualche parte, sia chiaro). In particolare i primi 40' (quasi muti, come del resto gran parte della pellicola) sono inquietanti, misteriosi e lasciano il segno. Un film affascinante, algido ed allusivo. Straordinaria la Betti, per inciso.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Cotola 20/12/07 23:02 - 6548 commenti

Criptico e, forse proprio per questo motivo, uno dei lavori meno riusciti di Pasolini. Dopo una prima parte di stampo più “tradizionale”, infatti, il film comincia ad accumulare numerose scene ed elementi simbolico-allegorici che appesantiscono una storia di per se abbastanza semplice. Tuttavia a tratti il film si riscatta da certe pesantezze grazie a momenti lirici molto intensi.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Deepred89 12/6/12 11:08 - 2892 commenti

Uno strano film, perennemente in bilico tra noia e suggestione, registicamente molto impreciso ma fotograficamente di grande classe. Alcuni elementi quasi risibili (la conversione alla pittura, i dialoghi misticheggianti, Ninetto Davoli che appare saltellando) si contrappongono ad alcuni passaggi di indubbio fascino e il cast funziona alla perfezione (su tutti Stamp, che offre qui il primo - fugace - nudo integrale maschile del cinema italiano). La spoliazione alla stazione centrale ritorna in Cuore sacro. Interessante.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Enzus79 17/10/11 15:09 - 1534 commenti

Sorta di parabola biblica, questo Teorema di Pier Paolo Pasolini. Un uomo si mette al "servizio" delle necessità di una famiglia borghese. Buon cast, ma è la Betti quella che mi ha sorpreso di più, con quel suo volto di pietra che trasmette grande riflessione.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Saintgifts 11/7/10 16:37 - 4099 commenti

Il nuovo Messia di Pasolini non è il figlio di Dio, come proposto dai cattolici; quindi, come essere umano (?) buono e superiore, svincolato dalla dissacrazione della carne, dispensa il suo amore proprio attraverso la carne a tutti quelli che lo cercano e si innamorano di Lui. E lo dispensa soprattutto ai malati (i borghesi. Sono venuto per curare i malati). Senza di Lui, però, tutto precipita, solo Emilia sembra aver capito il messaggio. Efficacemente, con belle immagini, Pasolini ci racconta la sua visione etico religiosa della nostra società.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il monologo di Pietro (il figlio) sull'arte vera e fasulla. Forse una confessione dell'artista.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Lucius  5/7/12 23:33 - 2587 commenti

Pasolini come Kubrick: un cinema ipnotico ed emozionante fatto di silenzi e di immagini, di concetti e di inquadrature suggestive. Il teorema del delirio è il teorema dei sensi, sensi sconvolti dall'arrivo di un aitante giovane in una famiglia borghese. Il "naturale" ordine delle cose diviene per taluni coscienza di diversità, per altri risveglio interiore. Un vuoto riempito da falsi valori viene colmato di essenza. Un'intesa sessuale e intellettuale, come deve essere nei rapporti sublimi, al centro del capolavoro donato dal maestro al cinema internazionale.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Giùan 28/3/12 13:15 - 2361 commenti

Capolavoro del periodo "concettuale" del cinema pasoliniano (da Uccellacci a Medea per intenderci). Come era magicamente accaduto con Accattone, Pasolini si reinventa alchimicamente un codice estetico/cinematografico atto a "svelare" significati che stanno dentro le immagini e al contempo le trascendono. Un film che, come l'Angelo caduto Stamp, possiede un fascino esoterico, abile ad attirarti nel suo buco nero e a farci perdere nel vuoto/pieno di cui è colmo. Scandalosamente olezzante di sacro. Girotti e Mangano di encomiabile umiltà, Betti allucinata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La carezza di Stamp alla nuca della Wiazemsky; Girotti nudo che vaga nel deserto; Silvana Mangano "a caccia"; La levitazione e il seppellimento di Laura.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Socrate 18/12/17 15:12 - 1235 commenti

Il plumbeo e didascalico prologo già conserva il senso del Teorema: il grigiore esistenziale borghese è rischiarato dalla luce dell'agente esterno (un enigmatico Terence Stamp: è un Cristo o è un diavolo?), che riempe la loro vita al suo arrivo e la svuota distruggendola alla sua partenza. Un puzzle intricato di "normalità" e "diversità", sesso e intelletto, marxismo e freudismo (come sempre in Pasolini), in cui a dominare sono i silenzi e le allegorie. Mistico, lirico, forse anche ideologicamente invecchiato.
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

Il Dandi 9/10/17 21:47 - 1201 commenti

A un doppio prologo (quello "giornalistico" e quello muto virato in seppia) segue il film più anticattolico di Pasolini: non già per la celebrazione del sesso, ma perché l'unica possibile resurrezione finisce per preludere alla morte anziché vincerla. Non un film perfetto, perché dopo la partenza del messia erotico la seconda parte ingenera quadretti separati di riuscita diseguale (il peggiore purtroppo è proprio quello con la mamma e l'amica Betti), ma questo PPP alle prese con personaggi borghesi da giallo dell'epoca è indimenticabile.
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Mdmaster 10/3/11 12:15 - 802 commenti

La tipica opera pasoliniana che lasciava sgomenti: un artista che si può odiare o amare, ma che difficilmente lascia indifferenti. Lo sconosciuto irrompe nella vita borghese turbandone la superficie e lasciando una scia di divinità che si esprime principalmente con la carne. Questa diventa un tutt'uno con la spiritualità, la continua ricerca della "via di Damasco". Il film naturalmente resta d'interpretazione difficile, aspro e allegorico, fortunatamente tenuto su da uno splendido cast, tra cui un'intensa Betti e la diafana Mangano. Intrigante.
I gusti di Mdmaster (Avventura - Drammatico - Horror)

Graf 19/5/14 2:09 - 591 commenti

Forse il film più genuinamente “sessantottino” del cinema italiano. Pasolini proclama un’ermetica parabola di misticismo erotico assumendo un linguaggio astratto che procede per equazioni ma non indicando mai la soluzione della condensata enigmaticità del discorso poetico. Personaggi irrequieti, teorizzazioni politiche, drammi morali, accensioni mistiche: Pasolini aveva capito che non Marx ma il dio pagano Eros avrebbe fatto crollare le impalcature di una società che aveva trovato un secolare equilibrio tra istinto e ragione. Datato ma affascinante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La storia mistica della serva Emilia: una tra le più alte e ispirate pagine del cinema di Pasolini; I silenzi eloquenti della madre Silvana Mangano.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Alex75 8/2/16 9:27 - 452 commenti

Più che un film, una parabola, in cui Pasolini rappresenta in modo scarno e tuttavia allegoricamente complesso, con diverse chiavi di lettura, la crisi di una tipica famiglia borghese di fronte al proprio vuoto interiore mascherato da finzioni e convenzioni, con esiti nichilistici visti solo apparentemente in modo asettico, data l’intensità di alcune interpretazioni (Betti, Girotti e Mangano) e l’evidente inserimento di alcune concezioni dell’autore (soprattutto riguardo ad arte e sessualità).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le mute apparizioni di Ninetto Davoli, cesura tra il “prima” e il “dopo”; Il deserto; I destini della serva e del capofamiglia.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Xabaras 3/2/16 18:09 - 172 commenti

Film nato per raccontare la crisi dei valori borghesi, declinandola dal punto di vista della sfera sessuale. L'opera di Pasolini rappresenta sicuramente un unicum nel panorama dell'epoca ed è efficacissima l'opera di disgregazione che porta all'ideale forse principe del ceto medio: il quieto vivere, quel malsano quieto vivere che portato alle estreme conseguenze ci rende insensibili fin a noi stessi. Nella seconda parte nulla è risparmiato ai poveri protagonisti che, come risvegliatisi da un lungo sonno, non saranno più in grado di pacificarsi e unirsi.
I gusti di Xabaras (Gangster - Horror - Western)