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IL MISTERO DEL FALCO

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Il mistero del falco
Titolo originale:The maltese falcon
Dati:Anno: 1941Genere: gangster/noir (bianco e nero)
Regia:John Huston
Cast:Humphrey Bogart, Mary Astor, Peter Lorre, Sidney Greenstreet, Elisha Cook jr, Ward Bond, Walter Huston
Note:(aka "Il falcone maltese")
Visite:749
Il film ricorda:Il grande sonno (a Tarabas)
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B. Legnani 13/9/07 20:32 (Commedia - Giallo - Thriller) - 3216 commenti

Leggendaria interpretazione di Humphrey Bogart, in pellicola celebre, tratta da celebre romanzo. Bogart, nel ruolo di Sam Spade, è in effetti uno spettacolo. Huston dirige tutti con capacità. Un bel film noir, nel quale vengono ben inseriti momenti di sapiente ironia, la cui fama è, però, un poco superiore al livello dell'opera. Da vedere. Lo preferisco a Il grande sonno.

Galbo 9/5/08 4:28 (Commedia - Drammatico) - 7711 commenti

Vero e proprio caposaldo del genere noir (tratto dal celebre romanzo di Hammett), fa parte di quei film in cui più che la storia in sè (per la verità piuttosto ingarbugliata e a tratti difficoltosa da seguire) contano le atmosfere (sottolineata dalla splendida fotografia in bianco e nero) e le intepretazioni del cast. Bogart è il Sam Spade più credibile, con la sua recitazione asciutta e spigolosa, ma il resto del cast non è da meno. Ottima la regia del maestro Huston (è il suo primo film!).

Undying 24/4/09 20:57 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 3938 commenti

Come immaginare che dietro quella sagoma fragile di Brigid (Mary Astor), pronta a cedere al pianto alla minima emozione, si cela invece una carogna di prima categoria? Talmente cattiva quanto astuta, al punto di far cadere nella rete nientemeno che il granitico Sam Spade (Humphrey Bogart). Canonico (e conformista) noir altamente datato che ha goduto di fama immeritata, protratta nel tempo grazie alle interpretazioni e al nome (in seguito celebre e celebrato) che ne ha posto la firma come prima regia. Invecchiato e indebolito, come uno stimato personaggio epocale, oggi però avvizzito dal tempo.

Pigro 26/1/11 8:04 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5859 commenti

Un classico, nonché l'opera prima di un Huston già maturo e abile costruttore di sequenze dalla poderosa forza narrativa (con alcuni movimenti di macchina davvero mirabili per la capacità di raccontare una situazione). Il film che vede coinvolto un detective nella cruenta ricerca di un'antica statuetta (ma la storia è parecchio confusa) è imperniato su un Bogart in stato di grazia, attorniato da un cast ad alti livelli. Nel complesso, un buon film, anche se francamente sopravvalutato a causa dell'importanza storica di "primo noir".

Homesick 5/3/10 18:03 (Giallo - Horror - Western) - 4264 commenti

La codifica del noir, proseguita l’anno successivo con Il fuorilegge di Tuttle, passa obbligatoriamente da questo esordio registico di Huston in cui una trama procede tortuosa - lasciandosi dietro una lunga scia di sangue – con continui ribaltamenti di campo e di prospettiva. È tuttavia il contributo degli attori ad elevare il valore del film: con il suo Sam Spade – ombroso, astuto, perentorio e cedevole al fascino delle donne – Bogart identifica l’archetipo di tutti i private eyes e la Astor quello della femmina fatale; eccezionali l’enorme Greenstreet e i suoi scagnozzi Lorre e Cook jr.

Renato 3/11/08 14:21 (Commedia - Drammatico - Poliziesco) - 1500 commenti

Un noir semplicemente meraviglioso. Ormai totalmente fuori dal tempo, è entrato nella leggenda per restarci in eterno, coi suoi personaggi tutti di un pezzo e i suoi dialoghi pieni di sottintesi sessuali. La trama è senza dubbio avvincente e la suspense non manca, ma a mio avviso conta di più il tono del film, il suo pessimismo nerissimo... ed il finale strappa letteralmente applausi. Bogart ancora una volta talmente perfetto per il ruolo da far confondere l'attore col personaggio Sam Spade. 101 minuti di spettacolo, signori.

Cotola 24/2/10 23:34 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4825 commenti

Uno dei noir per eccellenza, secondo alcuni addirittura il capostipite del genere, che segna il folgorante esordio di uno straordinario regista come Huston. La storia al solito è secondaria o comunque piuttosto semplice: quel che conta sono la regia, le ambientazioni, le atmosfere e i dialoghi. La sceneggiatura è tratta da un libro di Hammett. La fotografia è eccellente ed il cast tutto è semplicemente da applausi. Imperdibile.

Tarabas 31/3/09 22:16 (Commedia - Gangster - Western) - 1041 commenti

Sam Spade, una donna fatale, un oggetto misterioso dal grande valore, i vicoli di Frisco. Con questi ingredienti, Dashiell Hammet e John Huston imbastiscono un classico dell'hard boiled, lanciando Bogart tra le superstar di Hollywood. I personaggi, anche di contorno (la segretaria Effie), sono perfetti: Mary Astor è la bella senz'anima, Bogart il duro che segue solo il suo codice d'onore. Huston dirige senza sussulti, ma le dissolvenze che introducono le scene stabiliscono un landmark per il genere. Pietra miliare.

Daniela 4/1/11 16:59 (Azione - Fantascienza - Thriller) - 3113 commenti

Titolo leggendario nella videoteca ideale di ogni cinefilo, ma non privo di difetti. La trama è complicata, come usuale nel genere, ma meno intrigante che in altre occasioni, tutta ruotando attorno ad una caccia al tesoro di modesto interesse, ed anche i personaggi risultano stereotipati. Sono però i volti che impersonano questi personaggi a fare la grandezza del film: non solo lo Spade di Bogart, ma anche la coppia Lorre/Greenstreet e la dark lady Astor sono indimenticabili. Huston dirige da quel grande regista che avrebbe dimostrato d'essere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: In attesa della polizia, Sam Spade spiega alla Sig.a O'Shaugnessy il motivo del suo comportamento. .

Rebis 15/2/11 11:06 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1334 commenti

L'alba del cinema nero americano, con già tutto dentro: facce lombrosiane invischiate nei torbidi di una sceneggiatura funambolica, simulazioni, doppi fondi e piste monche, personaggi carati sulla densità della loro ombra. Girato quasi totalmente in interni è, nondimeno, profondamente urbano, labirintico, secco e feroce. Huston esordisce, scrive e dirige rivelando una padronanza della tecnica e del ritmo ammirevoli: nel genere saprà poi raffinarsi oltremodo. Bogie è un totem di disincanto e spregiudicato opportunismo. Impagabile il contraltare offerto da Lorre e Greenstreet.

Deepred89 14/1/09 12:12 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 1658 commenti

Ottimo film, una delle pietre miliari del noir hollywoodiano. Ben costruita la sceneggiatura, brillanti i dialoghi, ottime la regia e la fotografia. Humphrey Bogart colossale, ma anche Peter Lorre, in un ruolo piuttosto singolare, è ottimo. Da non perdere.

Capannelle 13/12/07 15:17 (Commedia - Sentimentale - Thriller) - 2290 commenti

Ha avuto il gran merito di aprire il filone noir: ritmo serrato, cinismo a volontà, girato prevalentemente in interni. Merito a Houston per la regia "attiva" e le inquadrature innovative. La vicenda non è poi così avvincente, funzionano meglio i personaggi. Attori bravi ma non memorabili, lo stesso Bogart che fece epoca sembra Dio sceso in terra; meglio lo humour di Lorre. I dialoghi sono incalzanti ma a volte inutilmente lunghi.

Harrys 15/1/10 22:35 (Comico - Fantastico - Horror) - 619 commenti

Bogart (allora praticamente semi-sconosciuto) magistrale nella figura del detective privato sornione, ma all'occasione furbo come una volpe; Lorre, perfetto come uomo d'affati cinico e sgusciante; Greenstreet (dimenticato dai più) sublime nel ruolo del goffo avventuriero. John Huston rimodella divinamente il romanzo di Hammett. Considerato "all'unanimità" capostipite della fioritura noir Anni Quaranta (convenzione simile alle date che sanciscono l'inizio e la fine del Medioevo, per intenderci), andrebbe lodato e venerato solo per questo: *****.

Saintgifts 20/11/11 15:33 (Drammatico - Giallo - Western) - 1673 commenti

Nel suo primo lavoro Huston usa tutte le tecniche di ripresa possibili, da angolazioni particolari a movimenti di macchina ricercati. Le uccisioni non vengono fatte vedere, non è importante, il massimo della violenza sono un paio di cazzotti dati con stile dal sicuro Sam Spade, investigatore con un suo codice morale che però non gli impedisce di essere l'amante della moglie del suo socio, presto uscito di scena. La storia tutto sommato è semplice, ma sono le bugie di tutti, che Sam deve scoprire, a rendere interessante il capostipite dei noir.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La segretaria di Spade ricorda miss Moneypenny, la segretaria innamorata di James Bond.

Giùan 25/9/11 16:18 (Commedia - Horror - Thriller) - 1415 commenti

Semplicemente magistrale. L’esordio alla regia di Huston è l’archetipo di tutti i “neri” hollywoodiani, ma al contempo segna la nascita di un Autore borderline degli studios alle prese con uno dei suoi temi guida: un manipolo di marginali di diversa risma alla ricerca di qualcosa che si mostrerà inesistente. Bogart si emancipa dal ruolo del gangster e diventa per sempre Bogey-Spade, il plastico detective dall’incorruttibile crepuscolarità. Il canovaccio di Hammett è innervato da robuste dosi di humour: Greenstreet e Lorre impagabili. Torbida Mary Astor.

Luchi78 28/6/11 16:44 (Comico - Fantastico - Guerra) - 1363 commenti

Comprendo il clamore guadagnato per il ruolo di apripista del genere noir, ma non apprezzo molto questi film d'epoca che tendono ad avere una trama "a disposizione" degli sceneggiatori, continuamente stravolta per lasciare puntualmente lo spettatore ad attendere il finale risolutore. Bravi tutti i protagonisti, bravissimo Bogart, oltre alle già dette note di merito per le scelte "stilistiche" del regista Huston, ma non eccederei con gli entusiasmi.

Mdmaster 4/1/11 7:05 (Avventura - Drammatico - Horror) - 802 commenti

Film di culto a tutti gli effetti, la prima pellicola di Huston è un noir piuttosto classico, dalla storia tremendamente e aggiungerei inutilmente, ingarbugliata e i "cari" personaggi rovinati dalla vita. Bogart è Sam Spade, intrappolato nella disperata ricerca di qualcosa di incredibile ("di cui sono fatti i sogni") e preso in giro da una Astor davvero brava. Rivisto oggi, soffre dei classici difetti dei noir dell'epoca che lo spettatore moderno difficilmente perdona, ma il fascino praticamente intatto è innegabile. Da vedere.

Metuant 20/3/12 21:58 (Commedia - Giallo - Horror) - 243 commenti

Primo film di John Huston che azzecca immediatamente il classico: chiunque mastichi almeno un po' di noir non può non avere visto questo film. C'è tutto quanto si possa iscrivere nei dogmi del genere, con l'aggiunta di un cast di prim'ordine che resta giustamente impresso assieme alle scene chiave del film. Forse non proprio perfetto, magari noiosetto per i non avvezzi, comunque un cult che resiste nel tempo. E non è certo poco.

Tomslick 11/4/11 21:46 (Azione - Drammatico - Fantascienza) - 184 commenti

Il noir americano nasce qui, dicono. Che ciò sia vero o no poco importa: fatto sta che questo giallo ingarbugliato quanto basta, insanguinato a sufficienza e di soluzione spiccia ma non banale si avvale, soprattutto, d'interpretazioni splendide, di regia magistrale e di atmosfera tenebrosa che diviene il vero amalgama del tutto. Tocco finale: la fotografia dai toni non troppi chiari e dai molti scuri che confeziona la torbida vicenda e che la spedisce dritta dritta fra i miti della settima arte. Se (anche) questo è noir, allora che noir sia.

Coyote 24/7/12 11:16 (Drammatico - Giallo - Poliziesco) - 173 commenti

Classico tra i classici, il Mistero del falco è una pietra miliare e un termine di paragone immancabile per tutti i noir realizzati in seguito. Come accadrà nel Grande sonno, Humphrey Bogart si ritrova alle prese con un ruolo nel quale si trova perfettamente a suo agio: acuto, sicuro di sé, sanguigno, il duro per eccellenza. La trama si lascia seguire facilmente (anomalia nel genere noir), perfino troppo. Forse un intreccio più complesso avrebbe fatto di questo buon film un capolavoro.

Almayer 27/7/07 7:22 (Fantascienza - Fantastico - Horror) - 170 commenti

Primo film di John Huston e grande ruolo da protagonista assoluto per Bogart. Il film, a quanto pare, segue pedissequamente il romanzo di Dashiell Hammett. Bianco e nero spettacolare, il solito Peter Lorre deliziosamente viscido, Mary Astor nera che di più non si può, Bogart che inizia a fare il Bogart che conosciamo: un film di piccolo budget (girato prevalentemente in interni, con esterni palesemente finti) che riesce ad adattarsi alle politiche dell'epoca (i cattivi sono cattivi, i buoni sono buoni), rimanendo originale.