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FINO ALL'ULTIMO RESPIRO

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Fino all'ultimo respiro
Titolo originale:A bout de souffle
Dati:Anno: 1960Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Jean-Luc Godard
Cast:Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg, Daniel Boulanger, Jean-Pierre Melville, Roger Hanin, Jean-Louis Richard, Richard Balducci, Jean-Luc Godard
Note:Cameo di Melville nei panni del regista Parvulesco
Visite:736
Approfondimenti:1) BREATHLESS: UN REMAKE IN NEGATIVO?
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/4/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO

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Galbo 12/3/11 4:52 (Commedia - Drammatico) - 7714 commenti

L’esordio di Godard è anche uno dei primi film (e tra i più noti) della Nouvelle Vague. Parecchio celebrato all’uscita per la presunta innovazione del linguaggio cinematografico che recava, è in realtà agli occhi di uno spettatore odierno un buon film, nel quale l’aspetto sperimentale è piuttosto fine a sé stesso; conta maggiormente la buona caratterizzazione psicologica dei personaggi e l’ottima prova di Belmondo in un personaggio “bogartiano”

Il Gobbo 24/4/07 8:20 (Gangster - Poliziesco - Western) - 2713 commenti

Il balordo Michel Poiccard uccide un poliziotto dopo aver rubato un'auto. Torna a Parigi, dove frequenta un'americana che vuole fare giornalismo.... Boom! Godard dirige, su sceneggiatura di Truffaut, uno dei più memorabili esordi della storia, il film che inaugura la Nouvelle Vague scardinando il linguaggio del cinema, consacrando Belmondo, avviando una carriera controversa e unica. Freschissimo quasi 50 anni dopo, ancora (quasi) libero da quelli che diventeranno i clichè non per tutti i palati di JLG, è un fondamentale che emoziona, commuove, colpisce. Iconico.

Pigro 5/7/09 7:53 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5863 commenti

Ladro d'automobili uccide un poliziotto, sta con una ragazza, semina gli agenti. La fragile trama si riferisce un po' alla tradizione del noir e un po' alla ribellione antiborghese. Il film è passato alla storia per il suo sperimentalismo formale, che però è superficiale (uno stimolante film-manifesto, ma senza anima) e spesso con ridicoli effetti anti-verità (i passanti che guardano in macchina divertiti una scena di omicidio sono decisamente una stupidaggine). E comunque il film è noioso. Bello l'ultimo minuto.

Homesick 21/8/08 17:03 (Giallo - Horror - Western) - 4267 commenti

Film simbolo della Nouvelle Vague, è passato giustamente alla storia per aver reinventato il linguaggio cinematografico rendendolo più umano e quotidiano: budget ridotto, riprese all'aperto, montaggio spezzato, personaggi che dialogano con la mdp, tempi morti e sguardi naturalisti che arricchiscono una trama noir altrimenti piatta e banale; molti di questi aspetti, insieme alla figura della donna traditrice, influenzeranno il primo Fassbinder. Imprescindibili i due protagonisti: il gangster aspirante Humphrey Bogart Belmondo e la sbarazzina Seberg.

Cotola 2/2/08 0:07 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4825 commenti

Più che un film un mito. Il manifesto della Nouvelle Vague. Ha avuto il merito di rivoluzionare il linguaggio cinematografico a cui poi si ispireranno in tantissimi senza avvicinarsi mai minimamente alla pellicola del maestro francese. Lontano dagli schemi del cinema tradizionale anche da un punto di vista narrativo. Una vera e propria pietra miliare ed una delle poche volte in cui la definizione di capolavoro non è eccessiva. Belmondo è semplicemente indimenticabile.

Caesars 18/5/11 9:30 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1936 commenti

All'epoca un film che "rompeva" col cinema classico (probabilmente per la prima volta un personaggio si volta verso la macchina da presa per parlare col pubblico), visto oggi però non ha più l'effetto dirompente di allora. Godard mostra di saper muovere molto bene la mdp, Belmondo recita benissimo e Jean Seberg è veramente splendida, ma la trama non entusiasma e certi sperimentalismi sembrano un po' fini a se stessi. Più importante che bello, merita comunque la visione. **!

Deepred89 18/11/08 18:14 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 1658 commenti

Film di importanza storica fondamentale e ancora oggi notevole. Godard rivoluziona il noir con uno stile realistico e libero da quasiasi vincolo, con un montaggio volutamente imperfetto (salti e stacchi a volontà), trama semplicissima, una macchina da presa che segue e spia continuamente i personaggi, quache accenno quasi documentaristico (l'intervista) e infine diversi punti morti che finiscono però per risultare addirittura più interessanti delle parti più movimentate. Bravissimi i due protagosti (Belmondo e Jean Seberg).

Capannelle 13/2/08 15:50 (Commedia - Sentimentale - Thriller) - 2290 commenti

Manifesto della Nouvelle Vague, la mdp in spalla, intelligente uso del budget limitato, esordio del tenebroso Belmondo. Questi gli indiscussi meriti di Godard e della sua rottura con i canoni tradizionali ma avverto pure una certa rottura di palle. La vicenda rimane fredda, i lunghissimi dialoghi in mutande non mi emozionano, musiche e inquadrature alla lunga stancano, il faccione di Belmondo è onnipresente. Certo, dovrei calarmi nell'atmosfera del 1960, sentirmi saturo di filmoni patinati, stravedere per i Beatles ma... non ci riesco.

Enzus79 18/9/11 9:16 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco) - 1300 commenti

Sceneggiatura di Francois Truffaut e regia di Jean-Luc Godard: che coppia! Una storia all'apparenza banalissima risulta interessante, divertente e con un duo di attori affiatato. Le scene dei due che si stuzzicano in albergo sono indimenticabili.

Rambo90 10/9/12 3:03 (Azione - Musicale - Western) - 2545 commenti

Il film che ha aperto la strada del cinema moderno e della nouvelle vague: tempi dilatati, profondità di campo, storia esile, salti di montaggio e voce off che viene e va. Visto oggi tutto questo però è fine a se stesso e, soprattutto, mortalmente noioso. La parte centrale poi, con il lungo dialogo in camera da letto, è davvero insopportabile. Ottime comunque le interpretazioni di Belmondo e della Seberg, apprezzabili anche fuori contesto, ma per il resto bisognerebbe tornare a quell'epoca, magari, per capirlo.

Nando 27/11/10 14:26 (Commedia - Horror - Poliziesco) - 2003 commenti

Il caposaldo della nouvelle vague francese che s'ispira al poliziesco americano e presenta alcune novità visive. La storia è abbastanza semplice e lineare ma vede due validissimi interpreti giocare ambiguamente con la vita. Finale al cardiopalma ma senza brio adrenalinico.

Saintgifts 5/5/09 21:21 (Drammatico - Giallo - Western) - 1675 commenti

Jean-Luc Godard inaugura con questo film la "Nouvelle Vague", è come dire che Picasso ha inventato il cubismo. Nuovi linguaggi visivi ed espressivi. Va bene, e tutto quello che c'è stato prima? Roba da buttare? Ogni volta che si parla di questo film sembra che finalmente si possa gridare "è stato inventato il cinema vero". Piace tutto di questa pellicola, a cominciare dalle innumerevoli imperfezioni. Niente da dire, è stata una buona intuizione, ma se non ci fossero stati Belmondo e la Seberg?

Giùan 17/8/11 14:49 (Commedia - Horror - Thriller) - 1415 commenti

Al di là delle disquisizioni da ufficiali d'anagrafe della Nouvelle vague, uno degli esordi più rimarchevoli che il Cinema ricordi e vero Manifesto dell'onda montante. Rivedendolo, affascinano non le provocazioni stilistiche (Vertov per dire aveva osato di più) quanto la sincera naturalezza dell'operazione, in grado di sublimar la stessa cultura cinefila e no di cui la pellicola s'ammantava. Merito di un Godard illuminato, dello script asciutto di Truffaut e delle performances di Belmondo e Seberg, tutti capaci di aderire perfettamente all'esprit du film.

Luchi78 29/4/11 14:36 (Comico - Fantastico - Guerra) - 1363 commenti

Nel 1960 Godard battezza l'apice della Nouvelle Vague con questo film. Rivedendolo oggi ne rimaniamo un po' delusi; a favore ci sono le particolari innovazioni dello sguardo in camera o delle riprese a mano (o addirittura in bicicletta), i dialoghi mai banali e l'interpretazione dell'impassibile Belmondo. Ciò non sempre basta a controbilanciare una sceneggiatura piuttosto essenziale, che non offre particolari spunti interessanti. Dopo il finale la domanda è "tutto qui?".

Mickes2 16/2/11 10:13 (Erotico - Fantastico - Western) - 1015 commenti

Il film rappresenta la radicalità della Nouvelle Vague, Godard riempie i silenzi, il montaggio a singhiozzo viene ostentato come l’elemento principale, dove gli scavalcamenti di campo e la decostruzione della maggior parte delle regole narrative vengono sbattute in faccia allo spettatore che non può che trovarsi di fronte ad una grandissima opera. Un'autentico capolavoro, un film che ha rotto tutti i soliti canoni del cinema Holywoodiano di quei tempi.

Nancy 17/8/12 13:08 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 438 commenti

Un caposaldo del cinema mondiale: una storia ordinaria, con dei sottotoni noir (è indubbio che la Nouvelle Vague amasse il genere!) ma che ha in sé una grande portata rivoluzionaria: nello stile (sguardi in macchina, montaggio spezzato) e anche nella narrazione (alcune scene sono lunghissime, tipo quella in cui i due protagonisti sono a letto che parlano nell'appartamento: 20 minuti di durata!). Grandissimo esordio per Godard, che ha al suo arco anche la freccia-Belmondo: un'icona. Un bianco e nero che rimane nel cuore. Storico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le smorfie di Belmondo e il suo tic di toccarsi le labbra con il pollice.

Rullo 25/9/11 17:05 (Avventura - Commedia - Drammatico) - 269 commenti

La nouvelle vague per eccellenza; peccato sia dannatamente noioso. Il bianco e nero, come la recitazione, sono davvero aprezzabili, ma l'ora e venti di durata sembra durare ore e ore e ore. La storia non coinvolge e il difetto maggiore del film è forse quello di essere invecchiato male. Comunque si lascia guardare, seppur con fatica.

Supervigno 16/7/07 18:05 (Commedia - Giallo - Poliziesco) - 224 commenti

Film fondamentale per i cinefili e anche per chi, pur senza possedere particolari competenze tecniche e cinematografiche, vuole godersi una bella storia non banale, non scontata, dove i protagonisti hanno atteggiamenti e reazioni magari poco nobili ma sicuramente realistici. Girato in un bianco e nero morbido, che sembra fatto apposta per esaltare la bellezza indiscutibile dei due protagonisti, è senz'altro un film di culto in ogni suo fotogramma, in ogni trovata, in ogni inquadratura. Imperdibile.

Effe 8/12/08 22:43 (Guerra) - 16 commenti

Non bisogna mai fermarsi, dice Poiccard, quindi Godard accelera. In 90 minuti, con classe, lucidità e presunzione, schiaffeggia quel certo modo dell'epoca di intendere il cinema, destrutturandolo. Attingendo da un soggetto esile (una caccia all'uomo paradossale), accompagnato dalle note di Solal, mette in scena un trattato sulle arti tout court, una feroce critica societaria/politica e un apologo sull'amore autentico: quello suo per il cinema e quello tenero e tragico tra il guappo belmondo e la volubile Seberg. Opera seminale e fa vo lo sa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I 22 minuti nell'appartamento; parvulesco; il ridicolo pedinamento; la fine.

Zadok 8/4/11 12:39 (Giallo - Poliziesco - Thriller) - 12 commenti

Un film, un manifesto, un mito. Innovativo per le tecniche di ripresa, anticonvenzionale nel montaggio, dialoghi minimi e improvvisati; è divenuto emblema della nouvelle vague, il nuovo che avanza. Bellissima e genuina la povera Jean Seberg, strepitoso Jean-Paul Belmondo. Assolutamente da vedere.

Graffaele 28/10/11 10:03 (Commedia - Drammatico - Fantascienza) - 4 commenti

Manifesto della nouvelle vague? Sarà... ma visto oggi questo è solo un film brutto e noioso. Montaggio spezzato, dialoghi senza senso, inutili riprese a vuoto... capisco che Godard volesse rompere con la cinematografia a lui contemporanea, ma ha rotto anche qualcos'altro. Sperimentalismo fine a se stesso: no grazie! Salvo solo le ottime le interpretazioni dei due protagonisti e il finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le smorfie che Michel fa a Patrizia prima di morire.