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LA MIA DROGA SI CHIAMA JULIE

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La mia droga si chiama Julie
Titolo originale:La sirène du Mississipi
Dati:Anno: 1969Genere: drammatico (colore)
Regia:François Truffaut
Cast:Jean Paul Belmondo, Catherine Deneuve, Nelly Bourgeaud, Rolan Thenot, Marcel Berbert
Note:aka "La sirène du Mississippi", che NON è il titolo originale, scritto invece con una lezione arcaica del nome del fiume. Dal romanzo "Waltz into darkness", pubblicato in Italia come "Vertigine senza fine" (Mondadori).
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/4/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO

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B. Legnani 23/12/10 18:40 (Commedia - Giallo - Thriller) - 3216 commenti

Più che "amore folle", ci vedo "perdizione verso la quale inducono le donne belle, bionde e malandrine" (l'elemento torna in Mica scema la ragazza!). L'amore folle ne è la conseguenza. Preferibile la parte iniziale, più hitchcockiana, rispetto a quella della lunga fuga, ma ovviamente il film è tutto di buon livello, con due protagonisti assolutamente deliziosi. L'idea della foto cambiata tornerà, pochi anni dopo, con Sordi.

Galbo 22/9/12 14:15 (Commedia - Drammatico) - 7702 commenti

La dissoluzione dell'uomo in nome del sentimento amoroso. François Truffaut si ispira a suo modo al maestro Hitchcock (al quale ha dedicato un memorabile libro), e confeziona un giallo con profonde venature noir in cui più attenzione del solito (nell'ambito del genere) è dedicato alla caratterizzazione dei personaggi e vincente in questo caso è la scelta di Belmondo come protagonista, in un ruolo distantissimo da quelli generalmente interpretati dall'attore. Molto migliore il titolo originale rispetto a quello italiano.

Il Gobbo 19/4/07 10:38 (Gangster - Poliziesco - Western) - 2710 commenti

Nuova trasposizione truffautiana di Irish/Woolrich. Belmondo, piantatore di tabacco al largo del Madagascar, sposa una tal Julie per corrispondenza. La donna che arriva non è quella vista in foto, è meglio (la Deneuve!), ma porterà guai. Liberissimo e iper-citazionista, è il film più "godardiano" di Truffaut (infatti fu un flop), ironicamente quando i due avevano già litigato. Da riscoprire, magari in versione integrale, dato che in Italia fu tagliato di una ventina di minuti abbondanti. Se aggiungiamo l'exploit dei titolisti c'è da munirsi di revolver...

Pigro 22/10/11 14:12 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5851 commenti

L’amore? “Una gioia e una sofferenza”. Opera a tesi sui misteriosi percorsi del sentimento, che arriva ad accettare l’illogico e perfino la menzogna, come fa il protagonista raggirato dalla donna ingannatrice che ha sposato. Non c’è senso etico nel racconto morale di Truffaut, perché l’amore è al di là dell’etica, travolge tutto, attraversa i confini, può includere furti e omicidi e se ne infischia della verità. Inno alla passione irrazionale, ma inno saldo e razionale, quasi un trattato cartesiano. Poco film giallo, poco noir, molto parabola.

Homesick 15/5/11 17:31 (Giallo - Horror - Western) - 4259 commenti

Il concatenamento di indizi, sospetti, raggiri ed imprevisti intesse un lungo preambolo di suspense hitchcockiana per la solenne celebrazione dell’amour fou, benefica “droga” in grado forse di guarire dalla bramosia del denaro e dai letali effetti di un veleno. Un armonioso compendio di temi cari alla sensibilità di Truffaut, eseguito dal passo a due tra il cieco romanticismo del fragile Belmondo e la recidiva perfidia della femme fatale Deneuve. Tassativo procurarsi la versione integrale originale: quella cut è tutta un altro film.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Un automobilista vede la Deneuve in topless e va a sbattere contro un albero.

Cotola 11/11/10 22:54 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4820 commenti

Splendido dramma-noir, tratto da un romanzo di Cornell Woolrich, di marca squisitamente truffautiana dal primo all’ultimo minuto. C’è un plot “giallo” ma quello che interessa al regista francese è, al solito, l’amore (in questo caso fou). Intenso, emozionante, coinvolgente, con un finale da brividi. La Deneuve e Belmondo sono bellissimi e perfetti nei loro ruoli. Tantissime le citazioni di autori cari a Francois. Per oscuri motivi in Italia è sempre più arduo vederlo in versione integrale.

Rebis 22/10/08 13:08 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1334 commenti

Melodramma cinephile, irresistibilmente hitchcockiano, che declina con benvenuta irriverenza la tensione del giallo classico nelle vorticose spirali dell’eros, con gli indizi che diventano il tracciato di una strada senza uscita. Forse, tra i vertici dell’arte di Truffaut, il suo film più equilibrato e consapevole. La versione integrale restituisce carne e pensiero all’allegoria del femminile doppio e arcano. Spiazzante Belmondo, svuotato e dimesso, laconicamente arreso alla vertigine fagocitante; funzionale l’imperturbabile distacco clinico della Deneuve. Escalation finale da brivido.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La prima apparizione della sirena; il finale al "calor bianco".

Deepred89 17/3/13 23:04 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 1653 commenti

Un uomo onesto... un uomo probo. L'amore cieco annienta Belmondo (sorprendente) e sovrasta pure Hitchcock, che dopo un primo tempo di continui omaggi a lui dedicati cede il posto a una love-story che sfrutta i "tempi morti" (che tempi morti non sono) della nouvelle vague per farsi verosimile e tangibile. A quel punto il film sembra incanalarsi in un percorso ben delineato, ma poi arriva quel finale con citazione renoiriana, di un romanticismo che spiazza e commuove lo spettatore, decretando La sirene du Missisippi capolavoro del regista.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.

Matalo! 4/10/08 16:51 (Commedia - Gangster - Western) - 1085 commenti

In realtà uno dei film più belli di Truffaut, vera e propria apologia dell'amour fou con due attori che recitano contro i loro ruoli soliti. Specie Belmondo, insolitamente candido e fragile, che si lascia felicemente sedurre da una sirena (il film si chiama La sirene du Mississippi...) e abbandona la sua vita di ricco coltivatore di tabacco per buttarsi nella follia amorosa accettando tutto. Il frilm è rigorosamente un omaggio al cinema di Hitchcock; di testa e lirico, cinefilo e nuovo allo stesso tempo.

Nando 5/3/12 19:06 (Commedia - Horror - Poliziesco) - 1997 commenti

La sconfinata passione di un affascinante imprenditore per una donna bellissima quanto truffatrice. Un inno alla passione che oltrepassa ogni impulso razionale: nonostante le malefatte femminili prevale l'amore. Interpreti perfetti e ben adeguati alla narrazione, che regala momenti di vero cinema.

Pinhead80 12/5/11 18:09 (Documentario - Fantascienza - Horror) - 1538 commenti

Altro grandissimo film targato Truffaut che esalta un tema a lui molto caro, ovvero l'amore per le donne. Amore che può portare alla follia e alla dissolutezza morale. Come si fa a non rimanere ammaliati dalla bellezza della Deneuve? E poco importa che la sua presenza sia avvolta dal mistero e che porti a una montagna di guai. Le citazioni si sprecano, ma ciò che rimane è un'opera unica e affascinante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.

Giùan 13/8/12 21:33 (Commedia - Horror - Thriller) - 1415 commenti

Partendo da un romanzo di Woolrich, il cui titolo originale (Vertigine senza fine) riassume ben più fedelmente della prosastica traduzione italiana (come della stessa ammiccante versione francese), la sostanza di questo melò fou, Truffaut costruisce una delle sue opere più personali e sfortunate. Ellittico nella tecnica cinematografica quanto ossessivo nella sua insistenza (mono) tematica, è un film che, come il suo protagonista, si vota pervicacemente ad un lento suicidio mitridatico. Catherine è un algido schianto ma Belmondo non ha le corde giuste.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'omicidio del detective Bouquet; Belmondo che "riconosce" di esser stato avvelenato guardando il fumetto di Biancaneve a cui la strega offre la mela.

Giacomovie 12/3/10 19:54 (Drammatico - Erotico - Sentimentale) - 805 commenti

Una delle mie droghe cinematografiche si chiama Truffaut e ci ha pensato l'edizione italiana a ridurre la "sostanza dopante" di questo film di oltre 20 minuti, smorzando la potenziale funzione estatica (e i pallini) della pellicola. Si nota comunque il modo di girare semplice, leggero ma quasi leggiadro del regista francese, con un tocco raffinato che sa distinguersi. La sceneggiatura è ricca di risvolti e si indirizza verso un inaspettato lato sentimentale. Il fascino distaccato ma ammaliante della Deneuve arricchisce l’estetica del film. ***

Pau 14/5/10 18:35 (Giallo - Poliziesco - Teatro) - 125 commenti

Una splendida Deneuve, bionda hitchcockiana per fascino e glaciale ambiguità, rappresenta il punto di forza della pellicola; Truffaut attinge ancora una volta (dopo La sposa in nero) a Cornell Woolrich (Vertigine senza fine) per "mascherare" l'ennesima variazione sul tema dell'amore, che qui deflagra contro ogni convenzione e logica, mescolando in maniera originale Eros e Thanatos: il Mahè di Belmondo non solo uccide per l'ammaliante sirena bionda, ma è disposto a lasciarsi immolare da lei, in una scena di fologorante intensità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sequenza conclusiva, ambientata tra le nevi, ricorda quella omologa de La grande illusione di Jean Renoir.